Centro Salesiano Treviglio (BG)
Introduzione
Istituto Tecnico per Geometri «Don Bosco»
Classe a
V
7
00
/2
06
20 ORO
s. M
LDO
a. A
DI
Colombo Luca
Alunno: Assassinio
Storia
Disciplina: ’
Tesi L
Italia:
in
terrorismo
di Il
Maturità Il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in un’auto 1
Questa tesi di Maturità nasce dall’intenzione di approfondire uno tra i tanti fatti che si sono susseguiti in Italia durante gli anni ’70.
Sono stati anni di terrore in cui si è vista la vera anima del terrorismo italiano.
Questa tesi vuole ripercorrere, in un quadro generale, questi anni del terrore e soprattutto il caso più allarmante nella storia politica italiana del dopoguerra: l’assassinio di Aldo Moro. C L
Colombo Luca Moro
M
Aldo
A
Di
Assassinio
’
L
Italia:
in
terrorismo
Il
2
1. Il terrorismo: premessa
Arma brutale, se si escludono le guerre, non esiste altra efficace e forma di violenza politica più importante di quella spettacolare, il terrorismo.
che va sotto il nome di Così come è terrorismo ha stato per le guerre, anche la violenza terroristica accompagnato le ha raggiunto il suo apice nel secolo,
XX
sviluppandosi progressivamente, sia in termini vicende politiche di quantitativi sia in termini geografici, tanto che si questo secolo può dire oggi che non esista Paese che non abbia adattandosi alle avuto a che fare con il terrorismo. più Negli ultimi cento anni, poi, la presenza del diverse situazioni. terrorismo si è impostata con una forza
Una galassia in drammaticamente crescente, sia per la frequenza movimento che è e l’intensità degli episodi terroristici, sia per la difficile, quantità di violenza prodotta, sproporzionata ma non rispetto ai mezzi solitamente utilizzati, tanto che impossibile, contro lo Stato»
accanto al modello del terrorismo « se ne può «di Stato».
proporre un altro, di terrorismo È da tenere presente poi quello che era un tempo un fenomeno eccezionale e che ORO
abnorme, è oggi quasi un elemento della vita quotidiana. M
Il ricorso a forme di terrorismo si associa dunque alle dimensioni LDO
della lotta politica ed è particolarmente intenso nei Paesi più sviluppati del mondo. Ciò significa che nella stessa misura con cui A
DI
cresce la quantità di persone che si occupano di politica, così Assassinio
aumentano le possibilità di tensione tra gruppi sociali e ideologie politiche.
Per tanti versi il terrorismo appare inafferrabile e mobilissimo: alle motivazioni ideologiche spesso si possono sostituire quelle religiose, ’
L
ma anche quelle politiche. Ma l’aspetto che forse lascia più attoniti Italia:
di fronte ad un tentativo di valutazione globale è l’indiscriminatezza dei possibili obiettivi dei movimenti terroristici: neppure i Paesi che in
hanno realizzato gli standard democratici più alti ne sono esenti, terrorismo
vanificando così ogni tentativo di interpretazione troppo unilaterale di questa problematica.
2. La situazione italiana tra gli anni ’60 e ’70
Il
Negli anni Sessanta
l’opportunità di un
cambiamento politico,
rispetto agli anni
precedenti, tardò a
resistenze
verificarsi. Le
all’apertura ai
socialisti nella politica
erano considerevoli e
provenivano
principalmente da centri
economici e finanziari
privati e da una parte
consistente del mondo
cattolico, dotati di
grande influenza sulla
, e ostili al socialismo e
DC
Figura 1. Aldo Moro, a capo al comunismo. Nel 1960
di tre governi di centro-sinistra. Fernando Tambroni,
democristiano per ottenere la maggioranza in 3
parlamento fece ricorso ai voti del partito neofascista del Movimento sociale. Ne erano conseguiti disordini e manifestazioni in molte città.
I momenti di crisi attraversati nel 1960 rafforzarono gli orientamenti Aldo
di cauta apertura ai socialisti del nuovo segretario della,
DC
Moro, della
eletto nel 1959, e destinato a diventare l’artefice.
politica di centro-sinistra
Con le elezioni politiche del 1963, la perse molti consensi
DC
soprattutto al nord. Alla fine del 1963, Aldo Moro, riuscì a formare
una coalizione organica di governo con il, comprendente oltre alla
PSI
e ai socialisti, i socialdemocratici e i repubblicani. Tale coalizione
DC governi organici di centro-sinistra
durò fino al 1968. Con i iniziò
una nuova fase della vita italiana contrassegnata da grandi fermenti, da contraddizioni e da difficoltà.
La prima questione che dovettero affrontare i governi di centro-sinistra presieduti da Moro fu il superamento della recessione economica iniziata nel 1963. Elemento di novità in questi anni fu il considerevole aumento della forza contrattuale dei sindacati
dei lavoratori, conseguita anche mediante una maggiore unità sindacale e il superamento di vecchie divisioni. Nella intanto si
DC
venne rafforzando la corrente di centro che aveva assunto la ORO
Mariano Rumor.
segreteria con Tale corrente democristiana dava M
della politica di centro-sinistra un’interpretazione più moderata di LDO
quella seguita da Aldo Moro, il quale risultò progressivamente isolato A
dal suo stesso partito. DI
Le elezioni politiche del 1968 videro una ripresa della, ma
DC
delusero le attese del partito socialista. Moro pagò così l’insuccesso
e venne messo da parte.
Intanto, sia in Italia che nel resto del mondo, si vennero a
verificare fatti che vengono indicati con una sola parola: il ’
L
Sessantotto. Gli eventi che si susseguirono dalla guerra in Vietnam, Italia:
alla «primavera di Praga», dallo scontro tra Unione Sovietica e Cina,
ai moti del in
«maggio terrorismo
francese»
ebbero in
Italia echi
profondi ma Il
contrastanti
e vennero ad
alimentare le
tensioni. Ad
aggravare
ulteriormente
la tensione si
inserirono
azioni
criminali,
Figura 2. Prima pagina del quotidiano condotte da
milanese che apre con l’attentato avvenuto gruppi della
alla Banca nazionale dell’Agricoltura, in destra
Piazza Fontana a Milano. eversiva con
la complicità occulta di personaggi appartenenti a corpi dello stato,
strategia della tensione,
che misero in atto una al fine di creare le condizioni di una svolta politica autoritaria. La strage provocata da una bomba situata all’interno della Banca nazionale dell’Agricoltura di Milano, in piazza Fontana, il 12 dicembre 1969 fu soltanto il primo tra i numerosi attentati che si susseguiranno durante il corso degli anni Settanta. 4
Con l’avvio degli anni Settanta si aprì in Italia un lungo periodo di instabilità politica, in cui le minacce portate, da destra e da sinistra, all’ordine democratico si accompagnarono a crescenti difficoltà del sistema economico.
3. Terrorismo politico
Il volto dell’Italia alla metà degli anni Settanta era quello di una nazione precipitata in una situazione di grave malessere, benché ancora ricca di iniziative e di capacità di reazione. Mentre
gruppi della sinistra extra-
crescevano i disordini alimentati dai
parlamentare, e dall’altra parte, avanzava la strategia del terrore con altre stragi tra la popolazione civile, incominciarono ad operare movimenti clandestini armati, Brigate Rosse,
come le che
fecero degli attentati (contro magistrati, dirigenti industriali, amministratori pubblici, giornalisti, dirigenti sindacali) e dell’omicidio politico la loro arma principale, con l’intento di trascinare il paese in una guerra civile preludio di un’immaginata rivoluzione comunista.
Dopo molte incertezze anche il sistema politico basato sui partiti parlamentari, incominciò a reagire alla duplice sfida della crisi ORO
economica e del terrorismo di destra e di sinistra. Fatto saliente di M
questa fase politica fu la crescita elettorale del, guidato da
PCI
Enrico Berlinguer, che nel 1973 aveva lanciato la strategia del compromesso storico, cioè di un rinnovato incontro tra comunisti
e cattolici. Nelle elezioni politiche del 1976 il raggiunse una
PCI
vetta mai toccata prima. Anche la, che appariva negli anni
DC
precedenti in declino, si risollevò. In quella situazione era difficile
pensare ad una stabilizzazione politica senza qualche accordo tra i
due maggiori partiti, del governo e dell’opposizione: anche il PSI ’
L
proponeva la realizzazione di «equilibri più avanzati» sul piano Italia:
4. Le Brigate Rosse
in
terrorismo
Brigate Rosse
Le sono un’organizzazione terroristica
clandestina di estrema sinistra fondata nel 1969 da esponenti del movimento studentesco trentino, quali
Renato Curcio, Mara Cagol,
(Alberto Franceschini)
da ex militanti comunisti e da dirigenti dei Il
nuclei
estremisti di
fabbrica
(Mario
Moretti). I
membri si
Figura 3. Il logo delle Brigate Rosse.
proponevano, tra l’altro, di inasprire le lotte sociali contro il sistema capitalistico, separare il Partito comunista, giudicato imborghesito alla base e ostacolare la politica di alleanza tra e. La
PCI DC
concezione del movimento era quella di
deve indicare il
un’avanguardia di massa che «
cammino per il raggiungimento del potere e l’instaurazione della dittatura del proletariato »:
gli aderenti si muovevano sulla base delle 5
Figura 4. Renato
Curcio e Mara Cagol.
decisioni di quella che era definita «direzione strategica», che definiva azioni mirate alla disarticolazione del potere politico statale.