Ogni epoca ha la sua nevrosi ed ogni epoca necessita di una psicoterapia. Noi psichiatri abbiamo oggi a che fare meno
Liceo statale Giuseppe Berto – Mogliano Veneto
Sognare e vivere
nevrosi, quanto piuttosto con un nuovo tipo di nevrosi, che dal punto di vista sintomatologico lascia apparire in primo piano la carenza di interessi ed una mancanza di iniziativa. Non si tratta perciò tanto di una sintomatologia espressamente clinica, quanto invece di un disturbo della motivazione: la nevrosi dei nostri giorni è caratterizzata da un indebolimento delle
Anno scolastico 2012 - 2013
Matteo Consiglio – Classe 5C P.N.I.
motivazioni. Alcune ricerche
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Sognare e vivere
Indice
- 1. L’odierna mancanza di significato
- 1.1. Una vita passiva
- 1.2. L’esempio di Alfonso Nitti
- 2. Le radici culturali: Schopenhauer
- 2.1. Il pessimismo ottocentesco
- 2.2. Schopenhauer e le filosofie orientali
- 2.3. L’intrinseca dolorosità della vita
- 2.4. Voglie e desideri
- 3. Le radici culturali: Kierkegaard
- 3.1. L’angoscia della possibilità
- 3.2. Il profondo bisogno di significato
- 4. La volontà di significato nel dopoguerra
- 4.1. Il punto di discrimine
- 4.2. La voglia di vivere ungarettiana
- 4.3. La solidità delle motivazioni
- 5. La necessità di un senso: Viktor Frankl
- 5.1. La centralità della guerra
- 5.2. L’avvicinamento alla carriera medica
- 5.3. L’avvio della caccia antisemita
- 5.4. La conferma nei lager del suo pensiero
- 5.5. Il dolore come spunto esistenziale
- 5.6. La volontà di significato
- 5.7. Una vita pienamente vissuta
- 6. Considerazioni personali
- 7. Bibliografia – Sitografia – Videografia
L’odierna mancanza di significato
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L’analisi che propongo vorrebbe partire da un fatto di cui
Una vita sempre più passiva
al giorno d’oggi facciamo esperienza. Spesso chi si dice inserito nella società attuale riconosce a se stesso di non vivere pienamente, o in maniera “attiva” se vogliamo. La ragione va ricercata nella pervasiva mancanza di un significato della propria vita presente oggi in molte persone: questa infatti alimenta un senso di incapacità o di apparente inutilità delle proprie azioni che spinge irrimediabilmente all’inattività, determinando un quadro almeno negativo.
L’assenza di un sogno, tuttavia, trova riscontri anche in
L’esempio di Alfonso Nitti
ambito culturale; in particolare, uno dei protagonisti dei romanzi sveviani, Alfonso Nitti, incarna quasi lucidamente il dramma di chi è “incapace alla vita”, di chi non ha motivazioni sufficienti per definirsi “vivo”:
Non aveva pensato mai al suicidio che col giudizio alterato dalle idee altrui. Ora lo accettava non rassegnato ma giocondo. […] Schierava dinanzi alla mente tutti gli argomenti contro al suicidio, da quelli morali dei predicatori a quelli dei filosofi più moderni; lo facevano sorridere! Non erano argomenti ma desiderî, il desiderio di vivere. Egli invece si sentiva incapace alla vita. Qualche cosa, che di spesso aveva inutilmente cercato di comprendere, gliela rendeva dolorosa, insopportabile.”.
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La domanda fondamentale, allora, è questa: come tale prospettiva tendenzialmente delusoria può essere “corretta”? Che cosa può ridare speranza a chi oggi si limita a “sopravvivere”?
Le radici culturali: Schopenhauer
Il pessimismo ottocentesco
Non è certamente un problema da poco, date le sue profonde radici sociali e culturali. Radici che ci conducono alla prima metà dell’Ottocento, quando in opposizione all’ottimismo idealista (e in particolare quello hegeliano) nascono delle alternative al pensiero dominante, ovvero le filosofie di Schopenhauer e di Kierkegaard. Entrambi, pur nelle diversità, propongono filosofie che concentrano il loro interesse sulla condizione umana vista come dolore e sofferenza.
1 I. Svevo, “Una vita”, 1892, Vram, Trieste, cap. 20, N... 23 Ottobre 18...
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Schopenhauer e le filosofie orientali
Prima di approfondire nello specifico le linee guida del pensiero dei due autori, è interessante analizzare da dove trova origine questo pessimismo esistenziale, elemento centrale della loro filosofia. Schopenhauer entra in contatto con questa dimensione dolorosa della vita innanzitutto attraverso il confronto con le filosofie orientali, di cui fece esperienza negli anni giovanili. Ne restò completamente affascinato, si dedicò con passione allo studio del pensiero indiano, intrecciando indissolubilmente ad esso il proprio, e giungendo così a essere probabilmente il primo filosofo europeo a considerare seriamente, senza alcuna traccia di pregiudizio etnocentrico, ma anzi, con un entusiasmo e con un’ammirazione senza pari, la filosofia e la religione indiana, con cui instaurò un confronto costante e serrato, destinato a durare più di quarant’anni”.
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Schopenhauer quindi, pur non attingendo i temi centrali del suo pensiero unicamente dalle filosofie orientali, trova in esse una potentissima conferma alla propria filosofia, dalla metafisica all’etica. Non solo: il “viaggio” di Schopenhauer in quello che per lui fu l’Oriente ha il merito, nonostante alcune forzature nell’interpretazione da parte del filosofo, di aver notevolmente contribuito all’apertura verso mondi diversi da parte del Vecchio Continente, spesso prigioniero di pregiudizi eurocentrici, gettando così le basi per un dialogo tra le diverse culture.
L’intrinseca dolorosità della vita
Alcune delle corrispondenze più evidenti tra il pensiero di Schopenhauer e le culture dell’Oriente riguardano appunto la visione della vita come dolorosa e priva di significato. Secondo Schopenhauer il principio metafisico, la volontà di vita, è irrazionale e mira, qualunque sia il destino dell’uomo, unicamente alla conservazione di sé. Possiamo pure illuderci di trovare un senso alla nostra esistenza, ma la realtà in noumeno, in sé, come è irrazionale, priva di scopi e significati: l’uomo crede di agire sulla base di motivi e di intenzioni, ma è in realtà uno strumento della volontà di vita, e perciò condannato ad essere infelice:
2 www.larottaperitaca.wordpress.com, “Schopenhauer e la filosofia orientale”, di Matteo Antonin, 24 gennaio 2011 Pagina
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Sognare e vivere
Introduzione tesina su sogno e vita
La seguente tesina di maturità descrive il tema del sogno e quello relativo alla vita reale, effettuando dei collegamenti interdisciplinari con i seguenti argomenti: Schopenhauer, Kierkegaard, Frankl e la necessità di un senso e infine l'odierna mancanza di significato.
Collegamenti
Tesina su sogno e vita
- Filosofia: Kierkegaard, Schopenhauer.
- Italiano: Il protagonista A. Nitti di La Coscienza di Zeno scritto da Italo Svevo; la poetica di Ungaretti.
- Storia: Il dopoguerra.