Estratto del documento

Smania Ileana

I.P.S.A.R. “Artusi”

A.S. 2009/10

Classe 5° B P.Q.

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Cirque du Soleil

Una vacanza da sogno: fallimento

Il McDonald’s

Sogno: conquistare il mondo

Freud e Svevo

Barbera d’Asti: il “Sogno”

Superiore DOC

La dieta macrobiotica

Wagamama Bars

Indice

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  • Introduzione............................. ..........pag. 4
  • Definizione................................ .........pag. 5
  • Italiano..................................... ..........pag. 6-7-10/15
  • Storia....................................... ...........pag. 8-9
  • Francese................................... ...........pag. 16-17
  • Legislazione.............................. ..........pag. 18/22
  • Economia Gestione Aziendale............pag. 23/29
  • Alimenti / Alimentazione...................pag. 30/34
  • Inglese...................................... ..........pag. 35
  • 3
  • Laboratorio............................... ..........pag. 36/38
  • Sitografia & Bibliografia...................pag. 39

Introduzione

La mia è una trattazione sul sogno, sviluppata attraverso un breve e personale viaggio. L’obiettivo è quello di far comprendere come i sogni sono importanti nella vita di ogni individuo, poiché essi ci permettono di sviluppare dapprima l’immaginazione e la fantasia, in secondo luogo, se analizzati in modo approfondito, ci aiutano a comprendere ciò che viene celato dalla coscienza e dalla razionalità.

Dapprima ho analizzato Freud, il padre della psicologia, collegandomi a storia perché sua sorella e sua figlia furono uccise dai nazisti, per poi unirmi a Svevo.

Ognuno di noi avrà, almeno uno volta, assistito ad uno spettacolo che lo facesse estraniare dal mondo esterno, le Cirque du Soleil è un circo che ci fa distaccare dal mondo che ci circonda e ci fa sognare.

Anche una vacanza da sogno può fallire, ed io, con l’aiuto di un’agenzia di viaggi, ho programmato un viaggio alle Maldive e rielaborato le procedure dell’assicurazione per l’annullamento di un viaggio.

Il sogno che ha unito due fratelli, dalle umili origini è diventato il segno della globalizzazione: i fratelli McDonald’s e il loro sogno di conquistare il mondo.

Per poter dormire sonni tranquilli occorre seguire una dieta equilibrata e sana, essi sono i principi della dieta macrobiotica; esistono anche locali dove vengono rispettati questi parametri, sono i Wagamama Bars.

Tra le bevande alcoliche prende posto il vino, e tra i vini Barbera d’Asti troviamo il “Sogno”, una Barbera d’Asti Superiore DOC.

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Definizione

Il sogno è una produzione psichica che ha luogo durante il sonno ed è caratterizzato da immagini, che si svolgono in maniera irreale o illogica, possono essere svincolate dalla normale catena logica degli eventi reali, mostrando situazioni che, in genere, nella realtà sono impossibili a verificarsi.

Il sogno è una realtà diversa, che ci fa vivere sensazioni, emozioni forti e vere così come è vera l’esistenza del nostro corpo, che nel sonno sente le musiche e le voci, vede i colori e gli spazi senza mura né confini.

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Il primo studio sistematico sull’argomento risale al 1900, quando Freud pubblica “L’interpretazione dei sogni”.

Sigmund Freud

(1856-1939)

Sigmund Freud nacque nel 1856 a Freiberg, in Moravia in una tipica famiglia di commercianti. Il trasferimento di tutta la famiglia a Vienna ebbe caratteri traumatici, poiché il piccolo Sigmund si trovò a cambiare stile di vita in modo radicale, passando dalla campagna alla grande città.

Si laureò in medicina nel 1881, e nel 1882, si dedicò alla professione medica, specializzandosi in neurologia. Nel 1885

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ottenne una borsa di studio che gli permise di accedere alla leggendaria scuola di neuropatologia, diretta dal celebre Charcot. Questa esperienza assai intensa e l’incontro con il grande scienziato, lasciò una profonda impronta sul giovane studioso.

Nonostante questa conoscenza Freud mantenne sempre un atteggiamento assai originale ed autonomo rispetto alle convinzioni dell’illustre studioso.

Nel 1886 si sposò con Martha Bernays, che in seguito gli diede ben sei figli. Tornato a Vienna, si dedicò completamente alla professione di neurologo.

Nel frattempo strinse amicizia con Josef Breuer, con il quale pubblicò nel 1895 gli “Studi sull’isteria” e con cui iniziò quella grande avventura intellettuale e clinica che lo porterà alla fondazione della psicoanalisi.

Gli inizi, sono dovuti proprio al comune interesse per l’ipnosi. Breuer, infatti, utilizzando questo metodo, era riuscito a far ricordare ad una sua paziente (la celebre Anna O. degli scritti freudiani), gli eventi traumatici connessi con l’insorgere dell’isteria.

Avvertendo che nella paziente si stava sviluppando una forma d’amore e di dipendenza nei suoi confronti, Breuer interruppe la terapia affidando la paziente a Freud il quale riuscì a guarire la giovane.

Il risultato è connesso ad un’altra celebre “invenzione” freudiana, quasi un’icona del suo metodo, il famoso “lettino” dello psicoanalista.

Nel 1899, ma con data simbolica del 1900, Freud pubblicò un’altra opera dagli esiti rivoluzionari e per certi versi sconvolgenti: “L’interpretazione dei sogni”.

Tale opera segnò una svolta dell’intero pensiero occidentale; da allora, il peso che i sogni avranno nell’opera di Freud si farà sempre più ingente, così come l’attenzione e l’approfondimento che lo psicologo dedicherà loro.

Questo approccio del tutto singolare non mancherà di suscitare numerose reazioni. Nel 1933 a Berlino i nazisti, ormai al potere, bruciarono in un rogo anche le opere dell’ebreo Freud.

Nel 1938 la situazione era talmente insostenibile che fu costretto ad andarsene. Si trasferì a Londra dove, dopo un solo anno, morì per un cancro alla mascella.

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In foto: Sigmund Freud al lavoro nel suo studio.

Sigmund Freud per le sue origini ebree entrò nella lista nera del regime nazista.

Dopo l’annessione dell’Austria da parte della Germania nel 1938 Freud fu costretto a scappare e cercare rifugio altrove, le sue quattro sorelle moriranno in seguito nei campi di sterminio mentre la figlia Anna venne sequestrata dalla Gestapo.

Rosa Freud, sorella preferita di Sigmund, nacque quando Freud aveva quattro anni, morì all’età di 82 anni, nel campo di concentramento nazista di Treblinka.

Rosa fu deportata nell’agosto 1942 e, secondo alcune testimonianze, esposte al Processo di Norimberga, nell’ottobre 1943 nel campo di concentramento di Treblinka ella si presentò come la sorella di Sigmund Freud.

Le fu detto che probabilmente si trattava di un errore: un treno l’avrebbe riportata a Vienna dopo due ore, avrebbe dovuto lasciare le sue cose, farsi una doccia e poi tornare a prendere documenti e biglietto ferroviario.

Rosa entrò nella doccia e non ne uscì più.

Treblinka

Treblinka fu uno dei tre campi di sterminio nazisti costruiti nell’ambito dell’Operazione Reinhard che era il nome in codice dato dai nazisti al progetto di sterminio degli ebrei in Polonia.

Il campo, operativo dal luglio 1942 all’autunno 1943, prese il nome del villaggio presso il quale venne costruito, a nord-est di Varsavia in Polonia.

Prima dell’Operazione Reinhard più di un milione di ebrei era stato ucciso dalle unità mobili delle SS che avevano come compito quello di sterminare gli ebrei nei territori conquistati dall’esercito tedesco.

Diventò ben presto evidente che tali squadre non erano in grado di occuparsi dei milioni di ebrei che i nazisti avevano concentrato nei ghetti delle città polacche.

Così Treblinka, assieme agli altri campi dell’Operazione Reinhard, fu realizzato per la rapida eliminazione degli ebrei ai ghetti.

Nelle camere a gas, in cui potevano essere uccise tremila persone in tre ore, venivano condotti tutti i prigionieri arrivati al campo, ad eccezione di alcuni che venivano scelti per farli lavorare al mantenimento dello stesso.

Le camere a gas utilizzavano, per asfissiare le vittime, il monossido di carbonio dei gas di scarico di due motori di carri armati sovietici.

Pur isolati e stremati dalle atroci condizioni di vita, i prigionieri vennero a sapere della rivolta del ghetto di Varsavia e vollero tentare un’azione analoga.

Nell’agosto del 1943, i prigionieri delle squadre di lavoro si ribellarono, si impossessarono di piccole armi, spruzzarono cherosene sugli edifici e

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appiccarono un rogo. Nella confusione molti ufficiali delle SS rimasero uccisi come quasi tutti i prigionieri.

Di 1500 prigionieri, solo 12 sopravvissero alla rivolta. Il campo fu gravemente danneggiato dall’incendio e il campo cessò le operazioni.

Poco dopo fu raso al suolo e vi furono adottate attività agricole per nascondere le atrocità commesse.

La Gestapo

La Gestapo era la polizia politica del Terzo Reich. I suoi membri erano reclutati tra gli ufficiali di carriera della polizia.

Il compito della Gestapo era quello di investigare e combattere «tutte le tendenze pericolose per lo Stato».

Aveva autorità di investigare sui casi di tradimento, spionaggio e sabotaggio, oltre ai casi di attacchi criminali al Partito Nazista e allo Stato.

Le azioni della Gestapo non erano limitate dalla legge o soggette a revisione giudiziaria: il potere di imprigionare qualunque individuo senza processo, era un processo tipico nei campi di concentramento.

Durante la seconda guerra mondiale la Gestapo si espanse fino ad un organico di 45.000 unità.

Essa aiutò il regime nel controllo delle aree occupate dai Tedeschi dell’Europa e identificava principalmente gli ebrei, i socialisti e gli omosessuali.

Al Processo di Norimberga l’intera organizzazione fu inquisita e condannata per crimini contro l’umanità.

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A sinistra: le sorelle Freud. Da sinistra: Adolfine, Marie, Rosa e Pauline. A destra: la figlia di Freud: Anna Freud.

L’interpretazione dei sogni

“Fornirò la prova dell’esistenza di una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni e dimostrerò che utilizzando questo metodo ogni sogno si rivela essere una formazione psichica dotata di senso che può essere inserita in un luogo ben preciso dell’attività psichica della veglia”.

Così Freud apre quello che sarà l’opera più famosa ed importante da lui mai pubblicata: L’interpretazione dei sogni (1900) con la quale getterà i fondamenti dello studio di quell’incredibile fenomeno psichico quale è l’attività onirica.

Freud, premettendo che i sogni sono precisi atti mentali, afferma che è possibile dare loro una interpretazione e un senso mediante un’approfondita analisi.

Tuttavia questo tipo d’indagine è alquanto complesso, poiché non sempre i sogni si prestano ad un’interpretazione semplice e lineare.

Il medico austriaco, analizzando i propri sogni e quelli dei suoi pazienti, si rende conto che questi presentano un contenuto manifesto, ovvero la situazione o la scena che appaiono direttamente in sogno, e un contenuto latente che è ciò che il sogno in modo nascosto allude e l’analista deve riuscire a scoprirle tramite il dialogo con il paziente e il metodo delle libere associazioni.

Una volta ricreate, almeno in parte, le condizioni in cui la mente si trova quando ha prodotto il sogno, il paziente deve porsi in posizione rilassata su un lettino, deve esporre quanto gli affiora alla mente, rispondendo inoltre istintivamente alle domande poste dal medico.

La rapidità della replica è un fattore essenziale, poiché il soggetto analizzato non deve avere il tempo di riflettere, mobilitando così le attività consapevoli della propria psiche.

I desideri, proprio perché sono incompatibili con la coscienza morale, il paziente li censura inconsciamente, cioè li “rimuove” dalla coscienza.

L’espediente più subdolo con il quale la censura svolge la propria attività è la revisione secondaria. Essa è responsabile dell’apparente coerenza di molti sogni, che ha lo scopo di non far sorgere nel sognatore alcuna domanda sul reale significato del sogno stesso, mantenendo quindi l’inconscio al sicuro dalla coscienza.

I desideri repressi tuttavia, secondo Freud non si annullano, poiché continuano ad agire nella parte inconscia della psiche da cui a volte affiorano anche a distanza di molti anni attraverso segnali nevrotici rappresentati ad esempio da piccoli atti quotidiani, quali i lapsus e amnesie temporanee, solitamente attribuite al caso o alla distrazione.

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Freud sostiene dunque il determinismo della vita psichica: per lui, nelle manifestazioni della psiche non vi è nulla di casuale.

La struttura della psiche

Stabilito dunque, che la maggior parte della vita mentale si svolge nell’inconscio, Freud definisce con precisione la struttura della psiche che gli appare organizzata in tre province distinte: la coscienza, il preconscio e l’inconscio.

Coscienza: parte della psiche legata tramite la percezione alla realtà esterna al soggetto. Il cosciente opera secondo il principio di realtà (tenendo conto dei costi e dei benefici della soddisfazione immediata).

Preconscio: parte della psiche che costituisce l’anticamera della coscienza, cioè di quei contenuti psicologici di cui l’Io consapevole può divenire in ogni momento esplicitamente padrone.

Inconscio: parte della psiche in cui vengono respinte esperienze traumatiche che potrebbero essere dolorose e quindi pericolose per l’individuo. Da qui tali esperienze non possono più riaffiorare al preconscio e alla coscienza se non sotto forma onirica (sogni) o sintomatica (patologie psichiche come la nevrosi).

Le istanze della personalità

Scoperto l’inconscio, dal 1920 Freud passa a studiare la scomposizione della personalità (vita psichica o apparato psichico) che, secondo lui, si articola in tre istanze:

L’Es è la forza impersonale e caotica che costituisce la matrice originaria della nostra psiche, non conosce né il bene né il male, né la moralità (non ha un’etica) ma obbedisce solo al principio del piacere (come i neonati).

Il Super-io è la coscienza morale, ovvero l’insieme delle proibizioni che sono state installate nell’uomo nei primi anni di vita e che poi lo accompagneranno sempre, anche in forma inconsapevole.

L’Io è la parte organizzata della personalità che deve mediare tra Es, Super-io e mondo esterno.

L’Io deve equilibrare tramite opportuni compromessi passioni disparate e in contrasto tra loro, deve stabilire l’armonia tra le forze e gli impulsi che agiscono in lui.

Nell’individuo “normale” l’Io riesce abbastanza bene a padroneggiare la situazione (fornisce parziali soddisfazioni all’Es), ma senza violare le proibizioni del Super-io.

L’interpretazione dei sogni consiste dunque, nel percorrere a ritroso il processo di traslazione del contenuto latente in quello manifesto, al fine di cogliere i messaggi segreti dell’Es.

La psicoanalisi, divenne ben presto famosa ed apprezzata in tutto il mondo. In Italia, venne accolta da uno dei più importanti letterati del Novecento: ITALO SVEVO.

Italo Svevo

(1861- 1928)

Nasce a Trieste nel 1861, in un agiata famiglia di commercianti, da padre austriaco e madre italiana.

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