alizzato da:
ancesco Lacerenza 5D
eo Scientifico “C. Cafiero”
appa del percorso INGLESE:
ITALIANO: L’Amore per
Nostalgia
La STORIA:
la Natura in
come L’Odio nella
Wordsworth
Ricordo Shoah degli
h
in Leopardi e Ebrei
Ungaretti FILOSOFIA:
La Vita Nella Sua
LATINO: Desiderio
Il
Fede
La in Complessità secondo
Agostino Freud
Emozionale:
I sentimenti
Arte
Matematica
MATEMATICA: Amore
L’ in
Passione
La
La Amore e
per i numeri: il
: Psiche di
Teorema di
Teorema FISICA: SCIENZE:
Lagrange Canova
La Paura
La
Meraviglia legata ai
Rifrazione Terremoti
e Miraggio Francesco Lacerenza 5
Leopardi: A Silvia
…“Che pensieri soavi,
Che speranze, che cori, o
Silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di
cotanta speme,
Un affetto mi preme
Acerbo e sconsolato,
Silvia, simbolo poetico della giovinezza e della
- Destinataria dell’opera: E tornami a doler di mia
- speranza miseramente infrante dalla vita
sventura.”…
- Il motivo del ricordo apre questo canto, che è tutto costruito sul rimpianto
- degli anni giovanili carichi di speranze, annullate con l’età matura.
- La rievocazione di Silvia è colma di una profonda nostalgia per le illusioni
- passate, appartenenti ormai alla sfera del ricordo.
Ungaretti: San Martino del Carso
Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
- Questa poesia contiene immagini di desolazione
Che mi corrispondevano e morte legate alla guerra;
- Vi è la descrizione di un paese distrutto dalla
Non è rimasto violenza della guerra: di San Martino del Carso
non rimangono che macerie e rovine;
Neppure tanto
- A differenza delle “case”, dei molti compagni
Ma nel cuore caduti non è rimasto più nulla. Sopravvive solo
Nessuna croce manca caduti non è rimasto più nulla. Sopravvive solo
la commossa e pietosa memoria di chi è soprav-
E’ il mio cuore vissuto; un ricordo fatto di tante croci, che
rende il cuore simile ad un cimitero. Ed è così che
l paese più straziato” il cuore risulta il «paese più straziato».
Agostino
Latino: la fede in
Aurelio Agostino (354-430 d.C.) si avvicinò gradualmente
al Cristianesimo. In seguito alla sua conversione si
dedicò ad un’intensa attività pastorale divenendo
vescovo di Ippona. Tra le sue opere più importanti:
- De doctrina Christiana
il, indirizzata ai cristiani colti
e ai predicatori per agevolare l’interpretazione delle
Sacre Scritture;
- Confessiones
le, in 13 libri in cui Agostino ripercorre
tutta la propria vita, dalla primissima infanzia al presente,
mettendo a nudo di fronte a Dio i conflitti che si sono
agitati nel suo animo, le passioni e i dubbi che lo hanno
condotto alla conversione, sottolineando l’importanza della fede nel suo cammino;
- De civitate Dei,
il un’opera apologetica in cui Agostino condanna il paganesimo
e teorizza l’esistenza di due civitates, quella terrena, del diavolo, organizzata
secondo criteri di potere e ricchezza e fondata sull’amor di sé.