Il secondo Novecento
Istituto Comprensivo «Giovanni XXIII».
Villa San Giovanni.
Anna Ficara III D
Indice
Storia
………………………………………
… pag.
Il mondo bipolare: la guerra fredda.
Letteratura
………………………………………..… pag.
Neorealismo: Elsa Morante – La Storia
Cittadinanza
……………………………………… pag.
L’ONU
Educazione artistica
……………………………………….… pag.
Neorealismo: Renato Guttuso - I funerali di Togliatti
Educazione musicale
………………………………….. pag.
Sting - Russians
Scienze motorie e sportive
………………………………… pag.
La guerra fredda e lo sport: creazione di atleti "in laboratorio"
Inglese
……………………………………….…
pag.
The Cold War.
Spagnolo
………………………………………..
………….. pag.
La guerra civil
Tecnologia
……………………………………… pag.
Il nucleare: energia nucleare e centrali nucleari. 2
Scienze
………………………………………...
pag.
Le armi nucleari e i danni che recano all’uomo.
Premessa
Il mondo, dopo la Seconda guerra mondiale, è profondamente cambiato. Cambia
anche la carta geopolitica mondiale che dà vita ad un sistema definito
«bipolare». L’Europa è divisa in due: Europa occidentale, influenzata dagli Stati
Uniti e l’Europa orientale, nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica. Le due
superpotenze, sono portatrici di due visioni ideologiche diverse, quella
americana legata al modello di democrazia liberale, quella sovietica sostenitrice
del comunismo basato sul partito unico che nazionalizza la proprietà privata.
Storia
La guerra fredda: il mondo dal 1945 al 1956
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Al termine della seconda guerra mondiale due grandi potenze non
europee emersero quali assolute protagoniste sulla scena politica
internazionale: gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica. Alleate
durante la seconda guerra mondiale, nel volgere di pochi anni
entrambe sarebbero diventate le principali protagoniste del
confronto che avrebbe polarizzato in due blocchi contrapposti la
scena mondiale, passato alla storia come “guerra fredda”.
Nel corso della seconda guerra mondiale gli USA e l’Unione
Sovietica, erano schierate dalla stessa parte: l’invasione tedesca
dell’URSS e l’attacco giapponese a Pearl Harbor li avevano uniti nella
lotta contro il nazifascismo. Con la fine della guerra però, emersero i
caratteri e gli obiettivi diversi dei due Stati.
Gli USA puntavano a costruire un ordine internazionale basato su
Stati liberi, democratici e aperti agli scambi internazionali, per poter
espandere la loro economia in ogni angolo del pianeta.
Il sistema comunista dell’Unione Sovietica invece, era basato
su un’economia collettivistica controllata dallo Stato e dalla dittatura
del partito comunista. 4
Nel 1945, vi era tra i dirigenti sovietici e Stalin la convinzione che il
conflitto col mondo capitalistico fosse alle porte, e che la seconda
guerra mondiale fosse stata una parentesi.
Il possesso della bomba atomica da parte americana poi,
alimentava un senso di disagio e di timore di un'aggressione
statunitense all'Unione Sovietica. L'URSS mantenne schierate le sue
truppe nell'Europa dell'Est anche dopo la fine della guerra per paura
di un attacco: l'Europa era l'ostaggio contro la minaccia atomica.
L'URSS cercò di crearsi una sorta di cordone protettivo ("Cortina di
ferro", la definirà W. Churchill).
Sull'avanzata sovietica in Europa e sul perdurare del suo esercito ad
Est, gli americani basarono la loro politica detta dottrina Truman e
contro l'espansione delle ideologie di sinistra. Truman prese
chiaramente l'impegno di difendere i popoli liberi dalla minaccia
armata e rivoluzionaria sovietica.
Questo clima pesante tra i due blocchi, mise in evidenza i limiti della
Conferenza di Yalta, emersi tra l'altro già in quella di Potsdam.
La Conferenza di Yalta, tenutasi a Febbraio del 1945 e i cui
impegni furono poi confermati a Potsdam, era servita, a porre le basi
del nuovo ordine geopolitico dell'Europa. Il mondo fu diviso in due
sfere d'influenza, in due blocchi contrapposti i quali però, secondo
l'allora Presidente americano Roosevelt, non avrebbero dovuto
smettere di collaborare. Così invece successe: L'Unione Sovietica
e gli Stati Uniti si trovarono d’accordo soltanto quando si trattò di
ridurre l'Europa a un continente sottomesso e d'appoggio.
Il piano Marshall
Alla fine della guerra, l’Europa era ridotta a un cumulo di macerie e
sembrava veramente difficile prevederne una sua rinascita
autonoma.
Ciò fece scattare dalla parte Americana un intervento economico,
con l’obiettivo di ricostruire l’Europa. Nel 1947 il segretario di Stato
americano George Marshall annunciò infatti di aver elaborato un
piano di aiuti economici
Con il piano Marshall gli Stati Uniti si proponevano quattro obiettivi
fondamentali: 5
- Fare dell’Europa un mercato in grado di accogliere i prodotti statunitensi;
- Evitare che gli Stati capitalisti retti da governi democratici scegliessero il comunismo per risolvere i loro problemi;
- Condizionare lo sviluppo dell’URSS e degli Stati comunisti dell’Europa dell’Est per agevolare la situazione degli USA;
- Fare dell’Europa un mercato in grado di accogliere i prodotti statunitensi.
La possibilità di usufruire degli aiuti economici fu concessa a tutti gli
Stati europei, compresa l’URSS e i suoi satelliti (Polonia, Romania,
Bulgaria, Ungheria, Cecoslovacchia, Germania orientale).
Nasce l’ONU: un’assemblea per la pace del mondo
Uno degli elementi più chiari che mostrano la grave crisi
internazionale del dopoguerra, è rappresentato dal quasi
fallimento dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite).
Già la Carta Atlantica sancita nel 1941 tra Roosevelt e Churchill
aveva riproposto i principi della vecchia Società delle Nazioni, quali
il diritto all’autodeterminazione dei popoli e l’inutilità dell’uso della
forza per risolvere le controversie internazionali.
Nel 1942 i paesi alleati si erano per la prima volta definiti “Nazioni
Unite”. Persino Stalin era favorevole ad una maggiore
cooperazione internazionale, giungendo a sciogliere nel 1943 la
Terza Internazionale per convincere gli Alleati della sua disponibilità
a dialogare.
Con la Conferenza di San Francisco dell’aprile 1945, nacquero
ufficialmente le Nazioni Unite. Queste avrebbero dovuto riunire tutte
le Nazioni della terra, garantendo ad ognuna gli stessi diritti e in
pratica, i principi che le Nazioni Unite avrebbero dovuto seguire
erano quelli Wilsoniani della Società delle Nazioni.
La Conferenza di Yalta, e ancora di più quella di Potsdam, avevano
obbedito però a una logica ben diversa da quella del progetto ONU.
Il meccanismo su cui si fondarono le Nazioni Unite risentì della
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situazione che si stava delineando: le cinque potenze vincitrici
della guerra (USA, Gran Bretagna, Russia, Francia, Cina)
divennero membri permanenti del consiglio di sicurezza
dell’ONU, il suo organo principale, ciascuno con il diritto di
voto.
L’ONU diventò in breve un monopolio in cui USA e URSS
predominavano al punto di poter bloccare decisioni risolutive delle
varie tensioni internazionali solo per ostacolarsi a vicenda.
La NATO e il Patto di Varsavia
Uno dei problemi dell’eredità della seconda guerra mondiale fu la
questione del riarmo. La logica della divisione in blocchi fece sì
che la sopravvivenza e la sicurezza di ognuno di essi fosse garantita
soltanto da un armamento militare superiore all’altro. A causa di
questo, iniziò una pesante militarizzazione, che comportò dal
principio enormi spese economiche.
Non solo, ma da quando gli Americani persero il monopolio della
bomba atomica nel 1949, iniziò una crescita delle spese destinate
agli armamenti nucleari, che misero in pericolo il pianeta più di una
volta.
Simbolo della nuova militarizzazione è la creazione della NATO
(Patto dell’Atlantico del Nord, stipulato tra Europa Occidentale, USA
e Canada), e il suo equivalente Orientale, il Patto di Varsavia.
Tutte e due queste alleanze erano di tipo difensivo e miravano, nelle
loro intenzioni, ad aumentare e rendere più salda la cooperazione
economico-militare tra gli stati membri.
Avevano però radici e motivi diversi.
La NATO nacque nel 1949, sempre come conseguenza della
Dottrina Truman, ma anche perché si temeva che le truppe
dell’Armata Rossa, sempre presenti in Europa Orientale, potessero
dilagare da un momento all’altro oltre la “Cortina di Ferro”.
Un’Europa in cui il comunismo era visto come un incubo,
specialmente nella rovinosa situazione europea del dopoguerra,
rese necessaria questa alleanza con gli Stati Uniti. Questi ultimi
raggiunsero così molteplici obiettivi, tra i quali un maggiore
controllo dell’area europea e un ulteriore mercato per le proprie
industrie militari. 7
A Est, l’URSS impose nel 1955 il Patto di Varsavia motivato
dall’interesse sovietico di rafforzare le proprie posizioni negli Stati
Satelliti.
Al di là delle alleanze militari, venne nascendo una sorta di
equilibrio del terrore tra Est e Ovest, dovuto all’aumento delle
spese nelle armi nucleari. Tutto questo fu incoraggiato da un’Europa
stremata e da una radicale divergenza tra le diverse ideologie degli
Americani e dei Russi. L’ONU non poté fare altro che assistere
impotente alla corsa agli armamenti.
L’avvio della destalinizzazione
La morte di Stalin in URSS nel 1953 avviò una nuova fase della
Guerra Fredda.
L’erede dell’avvio di stagione del dopo Stalin, divenne nel 1956
Nikita Chruscëv e in Russia si aprirono, per la prima volta dopo
dieci anni, nuovi contatti col mondo Occidentale. La demolizione
del mito di Stalin, si ebbe quando Chruscëv denunciò le purghe e i
crimini di Stato compiuti nell’URSS per volontà del precedente
comunista.
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Sintesi tesina terza media sul Secondo Novecento
La seguente tesina di terza media ha come obiettivo quello di analizzare il Secondo Novecento e gli eventi principali che l'hanno attraversato. Il mondo, dopo la Seconda guerra mondiale, è profondamente cambiato. Cambia anche la carta geopolitica mondiale che dà vita ad un sistema definito "bipolare". L’Europa è divisa in due: Europa occidentale, influenzata dagli Stati Uniti e l’Europa orientale, nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica. Le due superpotenze, sono portatrici di due visioni ideologiche diverse, quella americana legata al modello di democrazia liberale, quella sovietica sostenitrice del comunismo basato sul partito unico che nazionalizza la proprietà privata.
In ambito letterario viene analizzata la corrente letteraria neorealista, così come anche in Arte, dove viene preso in esame lo stile di pittura di Guttuso. Tra gli altri argomenti della tesina, vi sono: l'energia elettrica e la centrale nucleare in Tecnologia; le armi nucleari in Scienze, the cold war in inglese; in Musica viene presentata la canzone di Sting, Russian; in spagnolo la Guerra civile che ha colpito la Spagna; in Cittadinanza, l'ONU e infine in Educazione fisica la tesina prende in analisi il rapporto tra guerra fredda e sport.
Collegamenti
Tesina terza media sul Secondo Novecento
- Storia - La guerra fredda.
- Letteratura - Il Neorealismo: Elsa Morante - La Storia.
- Arte - Il Neorealismo: Renato Guttuso - I funerali di Togliatti.
- Tecnologia - L'energia elettrica e la centrale nucleare.
- Scienze - Le armi nucleari.
- Inglese - The Cold War.
- Musica - Sting: Russians.
- Spagnolo - La guerra civile.
- Cittadinanza - L'ONU.
- Educazione fisica - La guerra fredda e lo sport.