Salute: fondamentale diritto
Esame di Stato
a.s. 2012 – 2013
Istituto Tecnico Commerciale “D. Bramante” Lopedote Alessandra VQ
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Indice
- Premessa.................................................................6
- Diritto alla salute a livello internazionale....................................7
- Diritto alla salute in Italia – Art. 32 Cost..........................................8
- Principi fondamentali
- O
- Prima della nascita del Servizio sanitario nazionale
- Sistema sanitario nazionale..................................................9
- Principi fondamentali
- Principi organizzativi
- La sua composizione........................................................11
- O
- La spesa per la sicurezza sociale............................................13
- Previdenza, assistenza e tutela della salute
- O
- The National Health Service UK..............................................14
- Fonti........................................................................15
- 5
Premessa
Mi è capitato molto spesso di riflettere su quanto la vita ci dà e su quanto la vita ci toglie. E molto spesso le mie preoccupazioni ricadono sempre sulla questione salute.
La salute è innanzitutto come un “processo di adattamento”, che esprime la capacità “di crescere e di invecchiare, di guarire quando si subisce un danno, di soffrire e di attendere serenamente la morte”.
Un forte appello quindi alla responsabilità della persona, in primis, e alla coscienza del medico, poiché, come suggeriva Ippocrate, “nell’arte medica non esiste certezza se non nei sensi del medico”.
Personalmente non mi trovo ad affrontare una difficile situazione di salute, ma provo a mettermi nei panni di coloro che ogni giorno devono combattere le difficoltà che la vita gli ha presentato.
Ho deciso di affrontare questo argomento in quanto nel mio piccolo, sento di contribuire con il volontariato diretto e indiretto perché penso che non dovrebbe essere visto come un'attività di buon cuore fine a se stessa, ma come un'esperienza di crescita personale, di maggiore consapevolezza di se stessi e degli altri, e in particolare come un impegno per far riscoprire a chi è colpito da gravi infermità la possibilità di una quotidianità degna di essere comunque affrontata perché arricchita attraverso nuovi percorsi e traguardi.
Questo è l'aspetto più difficile, ma ne costituisce l'anima perché non è facile introdurre una nuova speranza dove la realtà sembra esserne totalmente priva.
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Diritto alla salute a livello internazionale
Il diritto alla salute rappresenta un obbligo legale internazionale degli Stati atto a promuovere e proteggere la salute delle loro popolazioni.
I fondatori dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), agenzia specializzata dell’ONU per la salute (fondata nel 1946 ed è entrata in vigore il 7 aprile 1948, con sede a Ginevra) hanno dato prova di chiaroveggenza vigilando affinché la salute venisse riconosciuta quale diritto fondamentale dell’uomo.
Nel testo dell’atto costitutivo dell’OMS nel quale si legge che “il godimento del miglior stato di salute raggiungibile costituisce uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano senza distinzione di razza, religione, opinioni politiche, condizione economica o sociale”.
È interessante notare che, per quel che riguarda la salute, la Dichiarazione Universale Dei Diritti dell’Uomo, è più sfumata rispetto al Trattato istitutivo dell’OMS. L’articolo 25 della Dichiarazione proclama che “ogni individuo ha diritto a un livello di vita sufficiente a garantire la sua salute, il suo benessere e quelli della sua famiglia, principalmente per l’alimentazione, il vestiario, l’abitazione, le cure mediche nonché i servizi sociali necessari…”.
La Dichiarazione Universale pertanto non garantisce un diritto alla salute “per se”, ma un diritto alla salute connesso al diritto ad un adeguato standard di vita.
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Diritto alla salute in Italia – Art. 32 Costituzione
I padri della nostra Costituzione hanno ritenuto il diritto alla salute, indispensabile presupposto per il godimento di tutti gli altri diritti costituzionali, un "fondamentale diritto dell’individuo" e come "interesse della collettività", delineando due aspetti, quello del diritto e quello dell’interesse, distinti ma coordinati.