Il contrasto tra una nuova realtà costruita
“Forma” e “vita”
Le menzogne millenarie. L’era dei totalitarismi.
Di Friedrich Nietzsche.
Klimt: Nuda veritas.
George Orwell: 1984.
La rivoluzione astronomica: i moti apparenti della Terra.
La decadenza nell’età imperiale.
Teoria della relatività ristretta.
La teoria dell’oratoria.
“Liceo scientifico G. Galilei”. Grilli Lucia V D.
La verità secondo Nietzsche
La verità è “un esercito in movimento di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve, una somma di relazioni umane, che sono state poeticamente e retoricamente ingigantite, trasposte, ingioiellite, e che, per essere state usate a lungo, appaiono ad un popolo salde, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni, di cui si è dimenticato l’essere tali; metafore, che sono state abusate e private della forza di senso”.
F. Nietzsche.
Le menzogne millenarie
L’uomo non è in grado di sopportare l’impatto del caos della vita e si è costruito un castello di certezze.
Già in Schopenhauer, con l’immagine del velo di Maya, il rigore kantiano viene posto in discussione.
Nietzsche non si limita al semplice rifiuto delle teorie e dei comportamenti tradizionali, ma delinea un nuovo tipo di umanità: il superuomo.
Alla “noluntas” contrappone un atteggiamento di entusiastica accettazione della vita e ne fa di Dionisio l’incarnazione.
Con la filosofia del mattino si delinea un abbozzo del superuomo: lo spirito libero che, come il viandante, grazie alla gaia scienza riesce ad emergere dall’oscurità.
Dio è visto come la quintessenza di tutte le credenze escogitate dall’uomo per poter fronteggiare il volto caotico dell’esistenza.
La morte di Dio coincide con l’avvento del superuomo, che si configura come l’oltre-uomo, capace di sopportare il grande annuncio e di creare nuovi valori.
L’umorismo
Nel saggio L’umorismo, Pirandello approfondiva i problemi della creazione artistica, teorizzando una nuova forma d’arte: l’umorismo.
L’umorismo non è solo arte poetica, è anche espressione del pensiero del relativismo filosofico, che presuppone i caratteri sia del positivismo che del romanticismo.
Viene messo in discussione il campo stesso della verità.
“Forma” e “vita”
- Forma: autoinganni: l’uomo ha bisogno di credere che la vita abbia un senso, perciò organizza l’esistenza secondo convenzioni.
- Vita: è imprigionata nella forma, rappresenta la parte reale che vuole vivere momento per momento.
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