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Percorso d’esame 2008-09

Manica Emanuele

V^D - TSR Percorso d’esame 2008-09

Argomenti del percorso

Materia Argomento Pag.
Italiano Eugenio Montale 1 - 5
Storia Secondo dopoguerra
(L’Italia della ricostruzione)
6 - 7
Economia Bilancio d’esercizio 8 - 10
Alimentazione H.A.C.C.P. 11 - 13
Inglese
Legislazione Decreto igienico-sanitario 14 - 15

Percorso d’esame 2008-09

Italiano: Eugenio Montale

Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896. Il padre è comproprietario di una ditta che importa prodotti chimici. Egli frequenta la scuola per ragionieri, coltivando parallelamente la passione per la musica, soprattutto per il canto.

Nel 1917 partecipa alla guerra, sebbene fosse ideologicamente contrario al conflitto. Nell’estate del 1920 conosce la sua prima donna, Anna degli Uberti, che comparirà nelle sue liriche col nome di “Annetta o Arletta”. In seguito entra in contatto con i poeti torinesi Piero Gobetti ed Emilio Cecchi che lo aiutano a pubblicare le sue prime poesie, e con Roberto Bazlen che lo avvicinerà alle poco conosciute opere di Svevo.

Pubblica sulla rivista “Primo tempo” il testo programmatico Stile e tradizione, importante perché riassume la poetica montaliana, la quale si traduce nel bisogno di chiarezza e di semplicità. Dopo aver scritto di Svevo nella rivista L’esame, nel 1925 pubblica la prima versione di Ossi di seppia presso la casa editrice di Gobetti.

Nel 1927 si trasferisce a Firenze e lavora come redattore presso la casa editrice Benporad e successivamente diventa direttore del Gabinetto Vieusseux e della sua biblioteca. Verrà licenziato perché, non avendo la tessera del regime, non poteva ricoprire cariche pubbliche. Sopravvive grazie alle traduzioni e alle collaborazioni giornalistiche.

Nel 1933 conosce la sua seconda donna, Irma Brandeis, che con il nome di “Clizia” sarà la figura centrale delle Occasioni pubblicate nel 1939. Collabora con Vittorini, Pavese e altri per la produzione di un’antologia di autori americani.

Nel 1939 va a vivere con Drusilla Tanzi (chiamata nelle poesie “Mosca”) che sposerà solo nel 1962. Nel 1943 escono a Lugano, ma non in Italia a causa della censura, le poesie di Finisterre, incluse successivamente nel suo terzo libro: La bufera e altro.

Durante la persecuzione razziale ospita e nasconde Carlo Levi ed Umberto Saba. Nel 1944, dopo la liberazione di Firenze si iscrive al CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) e si impegna attivamente in politica.

Nel 1948 si trasferisce a Milano, dove lavora come redattore per Il Corriere della Sera. Fra il 1964 e il 1971 lavora al suo quarto libro: Satura, e nel 1977 esce Quaderno di quattro anni. Nel 1975 Montale riceve il premio Nobel per la letteratura e nel 1981 muore a Milano, dopo essere stato ricoverato in una clinica.

Percorso d’esame 2008-09

La bufera e altro è del 1956 ed è ritenuta il capolavoro di Montale: porta a compimento il «diario d’amore» per Clizia e inaugura nuove esperienze sentimentali, etiche e intellettuali segnate dal tramonto del mito della donna-angelo e dall’amara delusione politica dell’immediato dopoguerra.

L’opera raccoglie le liriche scritte nell’arco di circa quindici anni, dal 1940 al 1954, quando Montale è indeciso se partire per l’America, vive e vede la guerra, soffre la morte della madre nel ’42 e la scelta di campo antifascista, si trasferisce a Milano per collaborare al «Corriere» e lì incontra la «Volpe».

Lo sfondo storico-esistenziale è rappresentato con cruda e realistica allusività, sia mediante la consueta ossessione di rumori, suoni e gesti maligni, sia con una diretta descrizione dei segni di dolore e di sofferenza incisi dal male della storia.

La natura infernale della guerra è rivelata in La primavera hitleriana (composta fra 1939 e 1946) occasionata dalla visita di Hitler a Firenze nel maggio 1938. È piena di animali (falene, capretti) trasfigurati nei correlativi allegorico-figurali della grande carneficina che devasterà l’Europa.

Al demoniaco Hitler Montale contrappone la sua fede nei valori dell’amore, della ragione e della poesia, valori religiosi incarnati dalla donna-angelo, l’ebrea Clizia, che «è partita per compiere la sua missione».

Percorso d’esame 2008-09

La primavera hitleriana

Eugenio Montale (La bufera ed altro)

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite

turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette,

stende a terra una coltre su cui scricchia

come su zucchero il piede; l’estate imminente sprigiona

ora il gelo notturno che capiva

nelle cave segrete della stagione morta,

negli orti che da Maiano scavalcano a questi renai.

Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale

tra un alalà di scherani, un golfo mistico acceso

e pavesato di croci a uncino l’ha preso e inghiottito,

si sono chiuse le vetrine, povere

e inoffensive benché armate anch’esse

di cannoni e giocattoli di guerra,

ha sprangato il beccaio che infiorava

di bacche il muso dei capretti uccisi,

la sagra dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue

s’è tramutata in un sozzo trescone d’ali schiantate,

di larve sulle golene, e l’acqua séguìta a rodere

le sponde e più nessuno è incolpevole.

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Sintesi

Tesina esame di maturità: salute nel 1900

tesina esame di maturità salute nel 1900
  • Italiano: Eugenio Montale;
  • Storia: secondo dopoguerra;
  • Economia aziendale: bilancio d'esercizio;
  • Alimentazione e inglese: H.A.C.C.P.;
  • Legislazione: decreto igienico - sanitario.
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