Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) – Tesina
Esame di Stato 2008/09
Istituto Tecnico Industriale Statale
Indirizzo di “Elettrotecnica ed automazione”
Lamezia Terme (CZ)
Tesina
Di
Paolo Mazzei 5 a
1 a
Alunno: Paolo Mazzei 5
.
Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) Tesina
Esame di Stato 2008/09
Percorso tematico
- Italiano: Gabriele D’Annunzio.
- Storia: La prima guerra mondiale.
- Economia e diritto: La borsa valori.
- Francese: Les centrales thermiques à flamme
- Impianti elettrici: Sistemi di distribuzione.
- TDP: Progetto allegato
- Sistemi automatici: Criterio di stabilità di Bode.
- Elettrotecnica: Il trasformatore
- Matematica: Teorema di Rolle
2 a
Alunno: Paolo Mazzei 5
.
Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) Tesina
Esame di Stato 2008/09
Italiano: Gabriele D’Annunzio
Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863 in una ricca famiglia borghese. Nel 1879, pubblicò la sua prima raccolta poetica, Primo Vere di ispirazione carducciana: aveva solo sedici anni ed era uno studente del prestigioso collegio Cicognini di Prato. Terminato il liceo D’Annunzio si trasferì a Roma per compiere gli studi universitari presso la facoltà di lettere. In realtà però più che agli studi si dedicò al giornalismo mondano, trasformandosi in un Dandy raffinato. Una buona accoglienza di critica e di pubblico, ottennero anche le due raccolte pubblicate nel 1882, una di poesia “Canto nuovo” e una di novelle “Terra vergine”. D’Annunzio era ormai diventato un personaggio pubblico, una specie di divo che abilmente alimentava la sua fama attraverso amori tanto prestigiosi quanto scandalosi, sempre ampiamente pubblicizzati. Il più noto tra questi è quello con Eleonora Duse.
La carriera politica di D’Annunzio inizia nel 1897, quando fu eletto deputato alla Camera e sedette nelle fila dell’estrema destra, ma poi per protestare contro i provvedimenti reazionari di fine secolo, si buttò tra le file della sinistra. Gabriele D’Annunzio successivamente nel 1910 se ne scappò in Francia per sfuggire da alcuni creditori. D’Annunzio vide nello scoppio della seconda guerra mondiale, la possibilità di rientrare in Italia da eroe. Infatti nel 1915 si schierò con gli interventisti, e quando l’Italia entrò in guerra, D’Annunzio nonostante i suoi cinquantadue anni si arruolò volontario, nell’aeronautica, compiendo una guerra fatta di gesti valorosi e spericolati, come il volo su Vienna dove D’Annunzio sorvola la città di Vienna lanciando dei foglietti con su scritto delle frasi intimidatorie.
Nel 1916 in seguito ad un grave incidente aereo, perse l’occhio destro e in questo periodo compose Notturno. Alla fine della prima guerra mondiale D’Annunzio, si lanciò nell’impresa fiumana cioè occupò la città di Fiume e vi instaurò un nuovo governo sotto il suo comando. Quest’avventura fiumana pose fine il trattato di Rapallo (1920) con il quale D’Annunzio fu costretto con la forza ad abbandonare la città di Fiume.
Deluso, il poeta, si ritirò in una villa a forma di nave sulle sponde del Garda dove passò la fine della sua vita. Morì il 1 marzo del 1938.
Pensiero
Egli cerca una fusione dei sensi e dell’animo con le forze della vita, accogliendo in sé e rivivendo l’esistenza molteplice della natura, con piena adesione fisica, prima ancora che spirituale. È questo il “panismo dannunziano”, quel sentimento di unione con il tutto, che ritroviamo in tutte le poesie più belle di D’Annunzio, in cui riesce ad aderire con tutti i sensi e con tutta la sua vitalità alla natura, s’immerge in essa e si confonde con questa stessa. La sua vocazione poetica si muta poi in esibizionismo: abbiamo allora l’esaltazione del falso primitivo, dell’erotismo o quella sfrenata del proprio io, indicata nei due aspetti dell’estetismo e del superomismo.
L’estetismo è in definitiva il culto del bello, in pratica vivere la propria vita come se fosse un’opera d’arte, o al contrario vivere l’arte come fosse vita. Quest’atteggiamento, preso dal Decadentismo francese, è corrispondente cioè alla personalità del poeta, che deve distinguersi dalla normalità, dalle masse. Il superuomo assomiglia all’esteta, ma non deve essere legato a principi sociali e morali. Per questo motivo si vuole elevare al di sopra della massa; è l’esteta attivo, che cerca di realizzare la sua superiorità a danno delle persone comuni.
3 a
Alunno: Paolo Mazzei 5
.
Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) Tesina
Esame di Stato 2008/09
D’Annunzio
Panismo: immersione nella natura.
Estetismo: ogni cosa deve esprimere bellezza; immersione nel lusso.
Superomismo: volontà di affermarsi, di essere eroe nel mondo in modo plateale.
4 a
Alunno: Paolo Mazzei 5
.
Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) Tesina
Esame di Stato 2008/09
Opere principali
Le vergini delle rocce
Alcyone
Il piacere
Il protagonista C. Cantelmo lascia Roma, deturpata dalla speculazione edilizia, e va in Abruzzo, dove progetta di generare un figlio di eccezionali qualità, un futuro re di Roma, unendosi con una delle vergini discendenti da una famiglia borbonica. Scoperte però le tare rinuncia al progetto.
È una raccolta di liriche che si inserisce nel più vasto progetto delle Laudi. D’Annunzio aveva elaborato il piano di un’ampia opera che avrebbe dovuto comprendere sette libri, tanti quante erano le stelle della costellazione delle Pleiadi.
Fra tutti il libro più riuscito è Alcyone in cui si abbandonano i toni eroici e civili e si delinea il diario di una vacanza estiva in Versilia.
Le liriche di Alcyone si segnalano per la musicalità dei versi e per la presenza del tema della metamorfosi dalla dimensione naturale a quella umana, rappresentati da assonanze e da consonanze.
Nel libro, Andrea Sperelli, il protagonista, insegue il mito della bellezza; alla fine però una volta trovata questa bellezza si accorge che tutta questa “realtà superficiale” manca completamente di sentimento.
L’estetismo è una cosa che soddisfa solo il gusto della bella immagine delle donne.
Diario di una vacanza estiva in Versilia – verso breve ed immediato con sintassi frantumata, presenza di enjambement e anafore. Questa frantumazione determina verso questo mondo che porta al silenzio, si percepiscono i suoni del mondo della natura.
“La pioggia nel pineto”
- Immersione nella natura;
- Passaggio dalla sinfonia della pioggia al pianto;
- Dedu zione che l’uomo può creare una simbiosi con la natura.
“La sera fiesolana”
Il poeta si rivolge alla sera, contempla il contadino che lavora; figura della luna che illuminando il paesaggio dà una sensazione di tranquillità e serenità.
Cambiamento di ritmo nella seconda strofa per riprodurre il ritmo della pioggia.
Esplicazione della condizione dei segreti della natura che in parte vengono svelati al poeta.
Storia: le cause dello scoppio della Prima guerra mondiale
Le cause dello scoppio della Prima guerra mondiale furono molteplici:
Il motivo è da ricercare in un primo momento nelle divergenze che esistevano tra Francia e Germania a causa della guerra franco-prussiana (1870) che aveva sottratto alla Francia l’Alsazia e la Lorena, due regioni veramente importanti per quanto riguarda l’approvvigionamento francese di materie prime, perciò la Francia voleva riconquistare queste due regioni.
Un secondo motivo fu il continuo accrescimento della flotta tedesca che così facendo veniva a minacciare il secolare dominio inglese sui mari. Un terzo motivo è la contrapposizione che esisteva tra Austria e Russia a causa dell’interesse che avevano entrambe verso i Balcani. Anche l’Italia voleva recuperare alcuni territori che erano sotto il dominio austriaco: il Trentino e Trieste.
5 a
Alunno: Paolo Mazzei 5
.
Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) Tesina
Esame di Stato 2008/09
Ad incentivare lo scoppio della guerra ci fu anche la cosiddetta “corsa agli armamenti”. Perciò pian piano, in vista di un conflitto ormai imminente si cominciano a profilare i due schieramenti: la Triplice Intesa che legava politicamente e militarmente Gran Bretagna, Francia e Russia e dall’altro lato Austria, Germania e Italia costituivano la Triplice Alleanza.
A proposito di quest’accordo c’è da precisare che l’Italia aveva aggiunto una clausola che prevedeva l’entrata in guerra italiana solo se una nazione alleata veniva attaccata. Questa piccola precisazione non fu considerata molto importante in un primo momento, ma in realtà cambiò la strategia italiana come in seguito si vedrà.
Lo scoppio della guerra era ormai imminente; a far scoccare la scintilla fu l’attentato teso all’arciduca Francesco Ferdinando (erede del trono d’Austria) mentre era in visita a Sarajevo da parte di uno studente di nome Gavrilo Princip. Era il 28 giugno 1915.
L’obiettivo dell’attentato era di manifestare la contrarietà dell’annessione della Bosnia all’Austria, intanto il governo austriaco stabilì che la responsabilità dell’attentato era da attribuire al governo serbo, che ricevette un ultimatum davvero umiliante che accettò solo in parte, questo non fu gradito all’Austria che sfruttò l’occasione creatasi per dichiarare, il 28 luglio 1915, guerra alla Serbia sapendo di poter contare sull’aiuto della Germania.
La Russia che proteggeva la Serbia, dichiara, a sua volta, guerra all’Austria. A questo punto scattano le alleanze per cui la Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia. A sua volta anche la Gran Bretagna intervenne nel conflitto.
A questo punto le varie nazioni erano l’una contro l’altra eccezion fatta per l’Italia che rimase neutrale perché la clausola contenuta nel patto stipulato (Triplice Alleanza) lo rendeva difensivo.
La svolta decisiva per l’entrata in guerra dell’Italia fu il patto di Londra, un accordo segreto che impegnava la nostra nazione ad entrare in guerra, in cambio di concessioni territoriali (Trentino, Trieste, Gorizia, l’Istria e la Dalmazia), entro un mese dalla firma del patto. Infatti, puntualmente il 24 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria.
Su entrambi i fronti si prevedeva una guerra di breve durata al massimo di un anno anche perché l’economia mondiale non avrebbe potuto sopportare un’interruzione molto lunga degli scambi internazionali. Questa previsione purtroppo si rivelò sbagliata, infatti, a causa delle nuove armi a disposizione, non solo il conflitto era più distruttivo ma anche più equilibrato per cui si arrivò a capire che la guerra sarebbe durata molto più di quanto previsto.
Le prime azioni belliche furono compiute dai tedeschi che invasero il Belgio nonostante la sua neutralità, in modo da attaccare la Francia da nord e raggirare la linea di fortificazioni (Ligne Maginot) che c’era lungo il confine tra Francia e Germania, questa strategia inizialmente vincente perse la sua efficacia a causa della difficoltà di realizzare collegamenti efficaci tra la linea di fronte e le retrovie e questo permise, sul fiume Marna, ai francesi di respingere l’offensiva della Germania.
Da questo momento in poi la situazione su questo fronte si bloccò per parecchio tempo. Lo stesso accadeva sul fronte orientale, dove la Germania era riuscita a bloccare i russi con le battaglie dei laghi Masuri e Tannenberg, mentre l’Austria non riusciva a sfondare la resistenza della Serbia.
6 a
Alunno: Paolo Mazzei 5
.
Istituto Tecnico Industriale Statale Lamezia Terme (CZ) Tesina
Esame di Stato 2008/09
Perciò a questo punto si capì che la previsione di una “guerra lampo” era errata e, infatti, sui fronti si costruiscono chilometri e chilometri di trincee: scavi nel terreno nei quali i soldati si appostavano per cercare di attaccare i nemici, dove passavano la maggior parte del tempo, in condizioni davvero disumane.
A questo proposito c’è da sottolineare la particolarità che caratterizza questa guerra, compaiono per la prima volta le trincee che resero questo conflitto logorante e massacrante anche da un punto di vista psicologico, perché si stava in attesa di ordini che a volte erano folli a dimostrazione di questo si può ricordare la situazione italiana sull’altopiano del Carso dove il generale Cadorna, con l’intento di sfondare le linee austriache, ordina ben undici offensive che produssero soltanto centinaia di migliaia di vittime e la presa di Gorizia. Nonostante questo anche il fronte italiano rimaneva bloccato.
Intanto la Germania, per cercare di forzare il blocco navale imposto dagli inglesi, intraprende una guerra sul mare, e in seguito alla sconfitta navale subita nello Jutland.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.