Luca Atzori
5aA Liceo Scientifico Tecnologico
I.T.C.G. Einaudi Senorbì
30 Giugno 2008
Musica (presentazione)
Dalle influenze filosofiche nella crisi di fine Ottocento all’avvento dell’era informatica
Tesina
Dalle influenze filosofiche nella crisi di fine Ottocento all’avvento dell’era informatica
Sommario
Musica
Dalle influenze filosofiche nella crisi di fine Ottocento all’avvento dell’era informatica.
Luca Atzori
a
5 A Liceo Scientifico Tecnologico
I.T.C.G. Einaudi Senorbì
30 Giugno 2008
Luca Atzori Musica
Sommario
Sommario
Fine Ottocento
1 La ricerca di nuove forme sonore e la crisi del sistema tonale
La prima fase del pensiero di Nietzsche e La Nascita della Tragedia
Il suono come parola: il fonosimbolismo di Pascoli
Il Novecento
2 Matematica e musica: la sezione aurea
Musica e totalitarismi: il fascismo e i canti di propaganda
La musica popolare
Il nuovo millennio
3 La digitalizzazione del suono
La diffusione della musica tramite le reti di file sharing
Musica e genetica: il talento nel DNA
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
Parte I: fine Ottocento
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
La crisi del sistema tonale
Il Romanticismo...
Quasi tutto il XIX secolo si svolge all’insegna della musica romantica, che vede un distacco dalle rigide regole del classicismo settecentesco, con la nascita di due tendenze principali: intimismo e virtuosismo. Il primo cercava suoni soffici e raffinati, il virtuosismo invece scatenava sonorità imponenti, tempeste di note e di arpeggi.
Figura: Ritratto del pianista Frédéric Chopin
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
La crisi del sistema tonale
...e la crisi musicale di fine secolo
Sul finire del secolo la ricerca di nuove forme e di nuove sonorità porta alla crisi della musica tonale, impostasi fin dal Seicento. Paradossalmente dunque, proprio il massimo sviluppo del sistema tonale ha coinciso con l’inizio della sua crisi, emblematicamente espressa nel famoso preludio del Tristan und Isolde (Tristano e Isotta) di Richard Wagner.
Figura: Richard Wagner
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
Friedrich Nietzsche
“La vita senza musica sarebbe un errore”
(Friedrich Nietzsche, Il Crepuscolo degli Idoli)
Friedrich Nietzsche
Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900) è considerato tra i maggiori filosofi occidentali di tutti i tempi, in quanto il suo pensiero ebbe una fortissima influenza durante tutto il Novecento, tanto da essere considerato uno spartiacque della filosofia contemporanea.
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
La prima fase del pensiero di Nietzsche
Nietzsche impronta la prima fase del suo pensiero nell’opera del 1872 La Nascita della Tragedia in cui afferma che arte e civiltà nascono dal connubio di due fondamentali spiriti: dionisiaco e apollineo.
Figura: Nietzsche nel 1882
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
La Nascita della tragedia
Dionisiaco e Apollineo
Il Dionisiaco è l’elemento dell’affermazione della vita e raffigura la spontaneità dell’istinto umano, e trova la sua manifestazione più compiuta nella musica.
Lo spirito Apollineo invece rappresenta la serenità e l’armonia delle cose e spinge l’uomo a produrre forme armoniose e razionali. Si presenta quindi nelle arti plastiche, quali scultura ed architettura.
La tragedia
Per Nietzsche, Apollineo e Dionisiaco si trovano in equilibrio nella Tragedia attica, andando formare una suprema forma d’arte. Ma un progressivo perdere terreno del Dionisiaco e l’emergere del razionalismo socratico, avrebbero condotto la Tragedia alla decadenza. Questo eccesso razionalistico avrebbe portato ad una degenerazione della nostra società, della sua capacità creativa, del suo rapporto con la conoscenza e con la vita.
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
La Nascita della tragedia
Dionisiaco e Apollineo
Il Dionisiaco è l’elemento dell’affermazione della vita e raffigura la spontaneità dell’istinto umano, e trova la sua manifestazione più compiuta nella musica.
Lo spirito Apollineo invece rappresenta la serenità e l’armonia delle cose e spinge l’uomo a produrre forme armoniose e razionali. Si presenta quindi nelle arti plastiche, quali scultura ed architettura.
La tragedia
Per Nietzsche, Apollineo e Dionisiaco si trovano in equilibrio nella Tragedia attica, andando formare una suprema forma d’arte. Ma un progressivo perdere terreno del Dionisiaco e l’emergere del razionalismo socratico, avrebbero condotto la Tragedia alla decadenza. Questo eccesso razionalistico avrebbe portato ad una degenerazione della nostra società, della sua capacità creativa, del suo rapporto con la conoscenza e con la vita.
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
Cos’è il fonosimbolismo?
Il fonosimbolismo
Il fonosimbolismo è un procedimento linguistico che consiste nella ricerca di effetti sonori interni ad una determinata sequenza di parole, il cui scopo è quello di trasmettere significati aggiuntivi mediante la valenza evocativa e suggestiva dei suoni stessi.
Giovanni Pascoli
Uno dei poeti che più ha utilizzato questa “tecnica”, al fine di conferire musicalità ai suoi componimenti, è senza dubbio Giovanni Pascoli. Tra le maggiori figure letterarie dell’Ottocento, la poesia di Pascoli è caratterizzata da una metrica di stampo tradizionale, ma che ha saputo rinnovare la poesia nei suoi contenuti, attraverso temi trascurati dai grandi poeti.
Pascoli è stato capace di trasmettere il piacere delle cose più semplici, viste con la sensibilità infantile che ogni uomo porta dentro di sé.
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
Cos’è il fonosimbolismo?
Il fonosimbolismo
Il fonosimbolismo è un procedimento linguistico che consiste nella ricerca di effetti sonori interni ad una determinata sequenza di parole, il cui scopo è quello di trasmettere significati aggiuntivi mediante la valenza evocativa e suggestiva dei suoni stessi.
Giovanni Pascoli
Uno dei poeti che più ha utilizzato questa “tecnica”, al fine di conferire musicalità ai suoi componimenti, è senza dubbio Giovanni Pascoli. Tra le maggiori figure letterarie dell’Ottocento, la poesia di Pascoli è caratterizzata da una metrica di stampo tradizionale, ma che ha saputo rinnovare la poesia nei suoi contenuti, attraverso temi trascurati dai grandi poeti.
Pascoli è stato capace di trasmettere il piacere delle cose più semplici, viste con la sensibilità infantile che ogni uomo porta dentro di sé.
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
Pascoli e il fonosimbolismo
Pascoli e il fonosimbolismo
Il linguaggio usato dal poeta è ricco di echi e risonanze melodiche ottenute talvolta con ripetizioni di parole e di espressioni cantilenanti, che non rimandano ad un significato concettuale ma cercano di imitare direttamente l’oggetto. L’esempio più evidente di questo procedimento è l’onomatopea che riproduce suoni esistenti in natura.
Figura: Giovanni Pascoli
Luca Atzori Musica
Crisi del sistema tonale
Friedrich Nietzsche
Fine Ottocento Pascoli e il fonosimbolismo
Un esempio...
In questo frammento della poesia Notte Di Vento risuonano suggestivi la sferza e l’ululato del vento:
“La tenebra vidi più nera,
più lugubre udii la bufera. . .
uuuh. . . uuuh. . . uuuh. . . ”
dove il vocalismo in ‘u’ risalta l’onomatopea.
Parte II: il Novecento
Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
Parte II
Il Novecento
Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
La sezione aurea
Cos’è la sezione aurea?
Una delle più celebri correlazioni presenti tra la matematica e la musica è senza dubbio quella che riguarda la cosiddetta sezione aurea. Con questo termine si indica un numero irrazionale approssimabile al valore 1,618 corrispondente a una delle due possibili soluzioni dell’equazione quadratica x2 − x − 1 = 0, le cui radici sono:
√5 ± 1 / 2 = 1,618
−0,618
La sezione aurea viene indicata generalmente dalla lettera greca φ (phi) minuscola. Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
Il numero d’oro
Le peculiarità di questo numero vanno dalle frequenti riproposizioni in contesti naturali ad un’apparente presenza in moltissime delle più grandi opere d’arte dell’umanità, ed hanno impressionato nei secoli la mente dell’uomo, che vi ha colto un canone di bellezza e armonia.
Figura: Diversi tipi di conchiglie hanno una forma a spirale secondo la sezione aurea
Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
Sezione aurea e musica
Musica e matematica
Agli inizi del XX secolo alcuni studi sulle correlazioni tra la sezione aurea e le strutture musicali hanno individuato la presenza di questo numero nelle composizioni di numerosi autori, tra cui Claude Debussy (1862-1918).
La Cathédrale Engloutie
Nel preludio per pianoforte La Cathédrale Engloutie, composto da 89 battute, Debussy strutturò il componimento in modo da rallentare il tempo a metà alla battuta 68. L’effetto prodotto all’ascolto riduce le battute di questa prima sezione a 34, e il brano ha una lunghezza percepita da chi lo ascolta di 55 battute, vale a dire la sezione aurea di 89 (infatti, 55 φ = 89). Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
Sezione aurea e musica
Musica e matematica
Agli inizi del XX secolo alcuni studi sulle correlazioni tra la sezione aurea e le strutture musicali hanno individuato la presenza di questo numero nelle composizioni di numerosi autori, tra cui Claude Debussy (1862-1918).
La Cathédrale Engloutie
Nel preludio per pianoforte La Cathédrale Engloutie, composto da 89 battute, Debussy strutturò il componimento in modo da rallentare il tempo a metà alla battuta 68. L’effetto prodotto all’ascolto riduce le battute di questa prima sezione a 34, e il brano ha una lunghezza percepita da chi lo ascolta di 55 battute, vale a dire la sezione aurea di 89 (infatti, 55 φ = 89). Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
Il fascismo e la musica
Durante la dittatura fascista, in concomitanza della diffusione di apparecchi come radio e fonografo, la musica ha cominciato ad avere un’importanza sempre maggiore tra la gente.
Molto attento agli aspetti culturali, il regime fascista seppe sfruttare i moderni mezzi di comunicazione, ed esercitò un rigorosissimo controllo sui contenuti che venivano trasmessi, ad esempio censurando o “italianizzando” la musica straniera.
Figura: Benito Mussolini, leader del movimento fascista
Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
La propaganda fascista
I canti di propaganda
Oltre a censurare la musica ritenuta inopportuna, il regime cominciò a dar vita a veri e propri canti e inni propagandistici, che furono utili a far nascere nel popolo italiano l’odio per il nemico bolscevico e ad esaltare la guerra. Il linguaggio di questa nuova “musica”, cruento ed eroico, esasperava il militarismo, la violenza e la virilità.
Erano onnipresenti abbinamenti come valore-onore-tricolore, battaglia-mitraglia, bellezza-ebbrezza, ardire-avvenire, mentre il “vincere o morir. . . ” rappresentò l’epilogo della maggior parte dei canti.
Giovinezza!
L’esempio più rappresentativo di questa concezione musicale è sicuramente l’Inno Trionfale del Partito Nazionale Fascista, intitolato Giovinezza!. Di questo inno intriso di fanatismo diventeranno poi celebri le numerose parodie che sulle stesse note gli si contrapponevano in chiave antifascista. Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
La propaganda fascista
I canti di propaganda
Oltre a censurare la musica ritenuta inopportuna, il regime cominciò a dar vita a veri e propri canti e inni propagandistici, che furono utili a far nascere nel popolo italiano l’odio per il nemico bolscevico e ad esaltare la guerra. Il linguaggio di questa nuova “musica”, cruento ed eroico, esasperava il militarismo, la violenza e la virilità.
Erano onnipresenti abbinamenti come valore-onore-tricolore, battaglia-mitraglia, bellezza-ebbrezza, ardire-avvenire, mentre il “vincere o morir. . . ” rappresentò l’epilogo della maggior parte dei canti.
Giovinezza!
L’esempio più rappresentativo di questa concezione musicale è sicuramente l’Inno Trionfale del Partito Nazionale Fascista, intitolato Giovinezza!. Di questo inno intriso di fanatismo diventeranno poi celebri le numerose parodie che sulle stesse note gli si contrapponevano in chiave antifascista. Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
La massificazione della musica
Una rivoluzione musicale
Nel XX secolo, grazie alla capillare diffusione della radio, si verifica in campo musicale un cambiamento senza precedenti. Da una parte inizia a crearsi un pubblico potenziale più vasto, che apprezza strutture melodiche e armoniche più semplici, e dall’altra diviene facile procurarsi uno strumento ed imparare ad usarlo.
La nascita di nuovi generi
Vengono dunque a formarsi sin dai primi decenni del secolo numerosi stili e generi musicali: tra i più significativi si possono citare jazz, blues (entrambi derivanti dalla cultura afroamericana), rock, pop, elettronica...
Va detto che i moderni stili musicali sono di difficile classificazione, a causa delle frequentissime commistioni fra un genere e l’altro.
Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
La massificazione della musica
Una rivoluzione musicale
Nel XX secolo, grazie alla capillare diffusione della radio, si verifica in campo musicale un cambiamento senza precedenti. Da una parte inizia a crearsi un pubblico potenziale più vasto, che apprezza strutture melodiche e armoniche più semplici, e dall’altra diviene facile procurarsi uno strumento ed imparare ad usarlo.
La nascita di nuovi generi
Vengono dunque a formarsi sin dai primi decenni del secolo numerosi stili e generi musicali: tra i più significativi si possono citare jazz, blues (entrambi derivanti dalla cultura afroamericana), rock, pop, elettronica...
Va detto che i moderni stili musicali sono di difficile classificazione, a causa delle frequentissime commistioni fra un genere e l’altro.
Luca Atzori Musica
La sezione aurea
Musica nel fascismo
Il Novecento La musica popolare
I nuovi fenomeni mediatici
Sempre grazie alla diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione nascono personaggi che diventano veri e propri fenomeni mediatici e che raggiungono una popolarità senza precedenti.
Figura: I Beatles ed Elvis Presley, icone della musica moderna
Luca Atzori Musica
Parte III: il nuovo millennio
La digitalizzazione del suono
Musica e Internet
Il nuovo millennio Musica e genetica
Parte III
Il nuovo millennio
Luca Atzori Musica
La digitalizzazione del suono
Musica e Internet
Il nuovo millennio Musica e genetica
La musica digitale
A partire dagli anni Ottanta, con la diffusione come supporto fisico del Compact Disc, si è avuta un’ulteriore rivoluzione in campo musicale, grazie alla nascita del formato digitale.
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