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Multiculturalità: le reazioni al “diverso”

L'argomento che tratterò oggi riguarda la multiculturalità, e in particolare le reazioni che ogni uomo ha nei confronti di una nuova cultura.

Ho scelto di parlare della multiculturalità, cioè della presenza di più culture in uno stato e della loro influenza nella vita di un uomo, perché, avendo avuto l’opportunità di vivere fuori dall’Italia, ho potuto rapportarmi con altre culture e tradizioni e ho capito quanto gli scambi interculturali siano importanti per crescere ed arricchire le proprie conoscenze sulle tradizioni, sulle religioni e sulla gastronomia di paesi diversi.

Personalmente mi sono posta l’obiettivo di non giudicare le altre culture, bensì di adattarmi ad esse.

Spesso invece chi si sposta verso un paese diverso dal proprio tende a criticare le usanze del posto, giudicandole “strane”, ma dall’altra parte, anche il paese che ospita uno straniero ha dei pregiudizi su di esso.

Intolleranza e xenofobia

Prova ne è l’ostilità diffusasi in America negli anni Venti nei confronti degli stranieri.

Quel periodo fu caratterizzato da numerose forme di intolleranza e xenofobia (= paura/odio per gli stranieri).

Si diffuse il Ku Klux Klan, un club che promulgava gli ideali razzisti, a cui potevano aderire solo i WASP, cioè i bianchi, anglosassoni e protestanti.

Questi uomini non disprezzavano solo i neri, ma anche gli ebrei, i cattolici e i socialisti, che ritenevano fossero dei pericolosi sovversivi, che mettevano in discussione il modo di vita americano e ne minavano le fondamenta morali.

L’episodio più eloquente di questo clima avvelenato dai pregiudizi fu la condanna a morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due anarchici italiani immigrati negli USA.

Nel 1921 essi vennero accusati di avere ucciso due persone durante una rapina.

Anche se nel corso del processo la loro innocenza venne dimostrata, Sacco e Vanzetti furono ugualmente condannati a morte.

Agli occhi della popolazione americana, il semplice fatto che fossero stranieri e anarchici li aveva automaticamente trasformati in elementi antiamericani e in pericolosi delinquenti.

L’apartheid in Sudafrica

Questa forma di intolleranza verso lo straniero caratterizzò anche la Repubblica Sudafricana, in cui, a partire dal 1948, venne introdotto l’apartheid: una politica di segregazione razziale praticata dalla popolazione bianca nei confronti dei neri e degli immigrati asiatici, che prevedeva l’emarginazione dei neri, imponendo aree residenziali differenziate per le diverse comunità e riservando ai bianchi l’accesso a determinate professioni, cariche, scuole, trasporti, locali pubblici; inoltre erano vietati i matrimoni misti.

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Sintesi

Introduzione tesina sulla multiculturalità

L'argomento che tratterò oggi nella mia tesina di maturità riguarda la multiculturalità, e in particolare le reazioni che ogni uomo ha nei confronti di una nuova cultura. Nella mia tesina ho scelto di parlare della multiculturalità, ossia della presenza di più culture in uno Stato e della loro influenza nella vita di un uomo perché avendo avuto l’opportunità di vivere fuori dall’Italia, ho potuto rapportarmi con altre culture e tradizioni e ho capito quanto gli scambi interculturali siano importanti per crescere ed arricchire le proprie conoscenze sulle tradizioni, sulle religioni e sulla gastronomia di Paesi diversi. Personalmente mi sono posta l’obiettivo di non giudicare le altre culture, bensì di adattarmi ad esse. Nella tesina ho anche effettuato dei collegamenti con altre discipline di studio.

Collegamenti

Tesina sulla multiculturalità

  • Storia: Gli anni ruggenti.
  • Geografia: Repubblica Sudafricana.
  • Italiano: Italo Svevo.
  • Francese: Vallée d'Aoste.
  • Inglese: England.
  • Educazione fisica: Le Olimpiadi.
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