I mass media e le società di massa
Liceo Scientifico Marconi
Anno 2006/07 Paolo
Classe V° F Cossu
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Tra gli anni del New Deal e la seconda guerra mondiale, negli Stati Uniti comparvero su larga scala nuovi mezzi di comunicazione di massa, come il cinema sonoro, i rotocalchi e soprattutto la radio. Inventata dall’italiano Guglielmo Marconi (1895) la radio divenne il nuovissimo mass media attraverso il quale, chi lo gestiva, poteva comunicare con un pubblico quantitativamente enorme e imprecisato, anonimo e indifferenziato.
Il fisico scozzese James Clerk Maxwell dimostra matematicamente che i fenomeni elettromagnetici e luminosi si propagano nello spazio tramite onde, arrivando a scrivere le celebri equazioni che da lui hanno preso il nome.
1864
Il tedesco Heinrich Rudolph Hertz ottiene la conferma sperimentale delle conclusioni della teoria di Maxwell, provando l’effettiva esistenza delle onde elettromagnetiche.
1887
Guglielmo Marconi, ventenne, trasmette segnali telegrafici grazie alle onde elettromagnetiche nella sua casa di Pontecchio, in provincia di Bologna.
1894
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Marconi dedicò tutta la sua vita allo sviluppo e perfezionamento delle radiocomunicazioni. Infatti, non solo studiò privatamente ma quando aveva vent’anni e morì il fisico Hertz, dalla lettura delle sue esperienze prese l’ispirazione per quei lavori sulle onde elettromagnetiche che dovevano poi occuparlo per tutta la vita.
- La radio e la TV sono un sistema di comunicazione basato sulla propagazione nello spazio di onde elettromagnetiche. Le onde radio emesse da un’antenna trasmittente si propagano nello spazio e vengono captate da un’antenna ricevente, qui il segnale elettrico viene infine riconvertito nel suono originale. Poiché in un’atmosfera uniforme le onde elettromagnetiche viaggiano in linea retta, le comunicazioni radio a lunga distanza dovrebbero essere impedite dalla curvatura della superficie terrestre; sono tuttavia possibili grazie alle proprietà della ionosfera di riflettere le radioonde.
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- L’insieme delle radiazioni elettromagnetiche, classificate in base alla loro frequenza, costituisce lo spettro elettromagnetico.
Le principali caratteristiche delle onde elettromagnetiche dipendono da una loro proprietà fondamentale: la frequenza f, ossia il numero di oscillazioni compiute in un secondo. Tale grandezza si misura in cicli al secondo o Hertz (Hz) e relativi multipli e sottomultipli.
Strettamente connessa con la frequenza è la lunghezza d’onda l, che è la distanza percorsa dall’onda durante un tempo di oscillazione e corrisponde alla distanza tra due massimi o due minimi dell’onda.