Indice
Introduzione pag. 2
Igiene - La gravidanza pag. 2
Musica - Musicoterapia in gravidanza pag. 4
Educazione fisica - Lo sport in gravidanza pag. 6
Inglese - The surrogacy pag. 7
Diritto - Tutela delle madri lavoratrici pag. 8
Psicologia - L’attaccamento pag. 10
Pedagogia - Le sorelle Agazzi pag. 13
Tecnica organizzativa - Case madre – bambino
pag. 15
Italiano - Rapporto di alcuni poeti con la madre
pag. 17
Storia - Patria Madre o Matrigna? pag. 22 1
Introduzione
Ho scelto La Madre come argomento della mia tesina anzitutto per una condivisibile affermazione che ho letto tempo addietro in un articolo e che mi è rimasta impressa: "Chi educa un bambino educa un uomo, chi educa una bambina educa una famiglia", che attesta sia il valore centrale della figura materna, in particolare nella primissima fase della vita del bambino, sia la convenienza per l'intera società di riconoscere l'importanza e la centralità della figura materna nel processo educativo dei figli.
Riflettendo sul mio percorso di studi (ma anche basandomi sulle mie esperienze lavorative) ho potuto constatare che la figura materna riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo di ciascuno di noi. Quindi ho cercato le possibili connessioni fra i vari argomenti e mi sono accorta che praticamente in ogni campo potevo cogliere un aspetto.
Ho scelto perciò di sviluppare questo tema partendo dal “prima”, cioè dalla gravidanza, per passare alle problematiche delle madri che lavorano e giungere poi alle influenze della figura materna nella vita adulta. Concludo con un tipo di madre dematerializzata, la madrePatria, che si trasforma, nel caso analizzato, in Matrigna.
Volutamente ho tralasciato di approfondire le tematiche riguardanti il bambino, tranne che per Psicologia, in quanto mi sembrava di ampliare troppo i vari argomenti, con il rischio di uscire dal “seminato”.
Igiene
Concepimento e gravidanza
Tutto comincia con l'ovulazione: si verifica generalmente a metà ciclo quando, sotto lo stimolo dell'FSH e dell'LH, due ormoni prodotti dall'ipofisi, avviene la rottura di un follicolo. Esso è l'involucro che contiene una cellula uovo che, una volta matura, può abbandonare il suo contenitore naturale e imboccare le tube, i due canali che mettono in comunicazione le ovaie con l'utero. Qui l'ovulo rimane vitale e pronto per essere fecondato per circa 24 ore.
Nell'organismo femminile si verificano ulteriori modificazioni che concorrono a rendere possibile il concepimento: aumenta la quantità di estrogeni e l'endometrio si ispessisce, creando nell'utero un ambiente adatto ad un eventuale annidamento; il muco cervicale diventa più fluido per non fare da barriera all'entrata degli spermatozoi attraverso il collo dell'utero. Quindi, dopo il rapporto sessuale, le cellule sessuali maschili possono risalire facilmente verso le tube, dove avviene l'incontro fatidico e la fecondazione: uno spermatozoo "vincente" penetra all'interno dell'uovo e vi si dissolve. Il risultato sarà una cellula, detta “zigote” che possiede un corredo cromosomico nato dalla fusione di quello dei due genitori, da cui prenderà origine il piccolo. La cellula, contenente tutte le informazioni utili alla vita, inizia, infatti, a suddividersi a più riprese mentre viene lentamente trasportata dalle tube verso l'utero.
Quando la cellula raggiunge l'utero, 7 giorni dopo aver lasciato l'ovaio, è già simile ad un piccolo grappolo di cellule che la fanno assomigliare ad una mora; con una piccola depressione al centro vaga all'interno dell'utero per altri 3 giorni e poi, finalmente, si insedia nell'endometrio. Il concepimento e l'annidamento si sono completati.
I cambiamenti durante la gravidanza
L'aumento del peso corporeo è un fenomeno praticamente obbligatorio in gravidanza, determinato non solo dal peso del feto, della placenta, del liquido amniotico e dell'utero (che in totale arrivano a circa 6 kg), ma anche dalla ritenzione di liquidi e dalla deposizione di grassi nei tessuti, per la particolare situazione ormonale della gestazione.
Proprio per questo motivo l'incremento comincia a verificarsi già dalle prime fasi della gestazione, quando il feto pesa solo pochi grammi. Non sempre l'aumento è graduale, ma può essere più accentuato in certi periodi rispetto ad altri. Ad esempio, nelle donne che hanno nausea e vomito durante i primi tre mesi, il peso non aumenta o addirittura diminuisce; ma quando la nausea cessa vi può essere una crescita anche di 3÷4 chili in un solo mese. Al termine della gravidanza è consigliabile non superare i 12 chili, perché si è visto che un incremento eccessivo favorisce la comparsa di disturbi e complicazioni, quali gestosi, diabete e parto pretermine. Perciò, se ci si accorge che si sta ingrassando troppo, è opportuno osservare una dieta bilanciata, eliminando i dolci, riducendo i farinacei e i grassi.
Nel corso della gravidanza l'utero aumenta di circa 700÷1000 volte il suo volume. È proprio lo sviluppo dell'utero che determina la classica silhouette delle donne in "dolce attesa".
Anche le mammelle aumentano molto di volume, già dal Iº mese di gravidanza e, per effetto della gran quantità di estrogeni circolante nel sangue, si ha anche una dilatazione delle vene sottocutanee. Di solito il seno è anche molto sensibile e dolente, soprattutto all'inizio. In molti casi, già dal 2÷3º mese, può comparire una secrezione di un liquido giallognolo, il colostro, che persiste fino a dopo il parto, quando arriva la vera e propria montata lattea.
In molte donne, soprattutto quelle con capelli neri, dal 4º mese compaiono zone di pigmentazione scura della cute, soprattutto sulla fronte, gli zigomi e il naso. Inoltre sull'addome, al posto della linea alba compare una linea scura che va dal pube all'ombelico (linea nigra); questa si attenua fino a scomparire nel giro di qualche mese dopo il parto. In gravidanza vi è, inoltre, una crescita maggiore delle unghie e dei capelli. Questi ultimi, essendo in numero eccessivo, vengono perduti soprattutto durante il puerperio, fatto che determina un'apprensione superflua nella donna.
Il cuore, durante la gravidanza, va incontro ad un aumento costante del suo lavoro sia per l'incremento del volume del sangue circolante, sia per l'innalzamento della frequenza cardiaca. Per questi motivi è facile avvertire palpitazioni e affaticamento. Inoltre compaiono alcune alterazioni dell'elettrocardiogramma, legate allo spostamento verso l'alto dell'organo, che sono del tutto normali.
La pressione arteriosa subisce in genere una modica riduzione della massima e un più marcato calo della minima; un lieve incremento può essere invece normale nelle ultime settimane.
L'aumento della pressione venosa, nelle persone predisposte, agisce soprattutto sulle gambe e sul retto, determinando edemi, varici e dilatazione delle vene emorroidarie.
L'apparato digerente è il sistema che risente maggiormente dell'azione degli ormoni e della crescita dell'utero. Frequente è l'aumento della sete e dell'appetito; spesso insorge una sorta di predilezione o avversione per alcuni cibi e odori. Le gengive facilmente sanguinano e si formano piccole escrescenze che regrediscono spontaneamente dopo il parto. Vi è un aumento della salivazione in parte reale, in parte dovuta alla mancata deglutizione della saliva per la nausea. Inoltre, il notevole rallentamento del transito intestinale comporta una digestione più lenta e l'insorgenza o l'accentuazione della stipsi.
Anche il sistema nervoso centrale subisce un'azione negativa: nel primo trimestre sono più frequenti l'ansia e la depressione, con una sorta di ambivalenza affettiva (amore/rifiuto) nei confronti del bambino. Questi sentimenti si attenuano nel periodo centrale della gravidanza, per poi ricomparire alla fine per le paure legate al parto e alla verifica dello stato di salute del proprio figlio.
Musica
Musicoterapia in gravidanza
La musica può essere un valido strumento per aiutare la gestante a migliorare la sua salute emotiva: nelle sedute di musicoterapia la madre si prepara alla nascita del suo bambino abituandosi ad ascoltarne le azioni-reazioni motorie in risposta al suono della voce e della musica, ascoltando se stessa, i suoi ritmi interni ed il loro modificarsi con il procedere della gravidanza. Con attività musicali appositamente studiate si permette alla futura mamma di vivere con serenità i nove mesi dell’attesa, ma anche di imparare alcune tecniche che potrebbero servirle concretamente nel momento del parto. Questo le permette di vivere la nascita con consapevolezza e serenità, attenta e pronta ad assecondare i segnali provenienti dal suo corpo e dal suo bambino.
La musicoterapia prenatale prevede anche una serie di attività per stimolare il piccolo e per favorire così la comunicazione fra mamma-bambino. La musica durante l’attesa è il canale privilegiato di questa comunicazione e le varie attività ritmico-sonore permettono di preparare una relazione affettiva equilibrata e serena, nonché di stimolare adeguatamente lo sviluppo strutturale e funzionale del sistema nervoso del feto stesso. Infatti, tutti gli stimoli presenti nell’ambiente nel quale il feto cresce (suoni interni ed esterni alla madre), contribuiscono allo sviluppo delle vie sensoriali acustiche, favorendo anche il processo di maturazione strutturale e funzionale del Sistema Nervoso. Ma la musica per eccellenza che piace al piccolo è senza dubbio quella prodotta dalla mamma, ossia la sua voce: la colorazione timbrica e melodica della voce materna è veicolo di emozioni ed affetti, è una carezza ed una “coccola sonora”, ma anche un vero strumento per comunicare al piccolo stati di "trepidante accoglienza o al contrario di gelido rifiuto".
Il canto aiuta la gestante a migliorare il respiro, ma anche a farle scoprire il piacere di cantare per il bebè, contribuendo così anche al suo sano sviluppo. La ricerca di “ninna nanne”, filastrocche e nenie da cantare al bambino, fa sì che la madre ed il padre vengano aiutati a scoprire un proprio modo sonoro per rivolgersi al bambino, e quindi a formare pensieri per lui, a “prendersi cura” di lui, anche grazie al benefico massaggio attivo che viene fatto al feto con le vibrazioni prodotte dalla voce dei genitori. Il canto prenatale svolge anche un'azione auto-analgesica, poiché la pratica aiuta la partoriente a produrre le endorfine, sostanze che attenuano spontaneamente la percezione del dolore. La respirazione distesa, invece, influenza positivamente il tono muscolare, che perciò risulta meno contratto.
L'ascolto musicale rilassa, distende, favorisce il contenimento dell'ansia e aiuta la gestante a creare immagini positive e piacevoli: le musiche più adatte allo scopo sono lente, dolci e tranquille e spesso rievocano scene di vita infantile, paesaggi montani e naturali. Queste stesse immagini vengono richiamate alla mente durante le fasi del travaglio, tra una contrazione e l'altra, e aiutano moltissimo la partoriente a distrarsi, a recuperare le forze e ad agevolare il riposo, prima di una nuova spinta.
In sala parto l’ascolto musicale è consigliato anche dai medici, soprattutto per le primipare, nelle quali la paura e l’intensità delle contrazioni possono avere effetti negativi sul travaglio, causando eventuali traumi alla partoriente e al nascituro. Esperienze australiane ad esempio confermano che l’ascolto di musica rilassante serve per favorire la distensione, la calma e per far sì che la donna si concentri su se stessa con lo scopo di ridurre e di gestire meglio il dolore, ma anche per diminuire il panico, per distrarre e per agevolare il riposo/sonno tra una contrazione e l’altra; si ricorre, invece, a brani coinvolgenti ad alto volume per cercare di distogliere l’attenzione dal bisogno di spingere e per far sì che la partoriente rimanga vigile. Studi statistici, inoltre, evidenziano una riduzione significativa dei tempi del travaglio e della richiesta di analgesici e antidolorifici.
Educazione fisica
Sport e gravidanza
Un altro valido supporto in gravidanza è rappresentato dallo sport. Infatti un "modesto" esercizio fisico è in grado di aumentare l'efficienza degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio migliorando l'adattamento materno alla gravidanza e al parto (maggiore riserva cardiopolmonare). Inoltre un movimento regolare migliora la circolazione negli arti inferiori, con una riduzione del senso di gonfiore, degli episodi di dolore, di crampi e di affaticamento. E ancora, l'attività fisica contiene l'aumento del peso corporeo e diminuisce il rischio di diabete gestazionale e gli episodi di lombalgia, favorendo un miglioramento del tono muscolare in generale e della postura.
Gli sport consentiti sono solo alcuni (nuoto, ciclismo, golf, marcia, corsa), contraddistinti da uno sforzo prettamente aerobico, e devono, in ogni caso, essere praticati rispettando alcuni accorgimenti:
- Non superare mai il 60-65% della frequenza cardiaca massima;
- Lo sforzo deve essere tale da non indurre mai uno stato di sfinimento o di “fiatone”;
- Evitare esercizi prolungati in ambiente caldo e umido;
- Svolgere l’attività lentamente, intervallandola con momenti di riposo;
- Non raggiungere mai un’intensità che possa provocare un aumento della temperatura corporea o che non permetta un recupero completo entro quindici minuti dal termine dell’attività;
- Sottoporsi ad un prolungato riscaldamento e a un defaticamento progressivo.
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