Il fantastico
Tra sogno e realtà……
Di Ciro Gianluigi Barbato III E.
Gilles Tran & Jaime Vives Piqueres
La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio. (Giambattista Vico)
Che cos’è il fantastico?
Definiamo “fantastico” la facoltà della mente di unire immagini reali ad altre irreali o di concepire solo immagini irreali. Sia nel primo che nel secondo caso l’uomo, in tutta la storia della sua civiltà, ha sempre usato tale facoltà per fini diversi, quali il rendersi propizi gli dei (le preghiere), spiegare perché accadono certi fenomeni naturali (la mitologia), per insegnare qualcosa (le fiabe) o ancora come mezzo di fuga dal mondo reale, da una civiltà che ci impone regole precise e inviolabili per rifugiarsi in un mondo dove siamo noi a decidere le regole, dove siamo noi a creare le nostre benigne o maligne utopie.
Il filologo Tzvetan Todorov definisce il fantastico come un genere capace di evocare nel lettore scene irreali che diventano reali in mente, anche se il narratore esprime incertezze su ciò che sente o vede, creando così un effetto di angoscia voluto dalla sospensione tra realtà e sogno: in parole povere diventa difficile distinguere ciò che è vero da ciò che invece non lo è. In una fiaba elementi come il drago, l’orco o la strega non spaventano, perché il contesto in cui appaiono nella storia raccontata non è plausibile nella realtà, almeno per il lettore adulto.
Quindi l’effetto del fantastico è la sorpresa. L’introdurre un elemento irreale in un contesto reale crea il perturbante, qualcosa che non trova collegamento nel mondo reale e che turba l’equilibrio presente in esso.
Per esempio una statua che si muove in un parco, un’astronave aliena che atterra sulla Terra, un mostro dentro uno scantinato e così via…
Paul Klee Parco
Evelyn Pickering de Morgan Medea
Greco
Apollonio Rodio e Le argonautiche
Apollonio Rodio nasce nel 295 a.C. ad Alessandria d’Egitto. Compì gli studi ad Alessandria e fu discepolo di Callimaco; a trent’anni fu nominato bibliotecario dell’omonima biblioteca della città. Fu educatore di Tolomeo III, ma a causa della bassa reputazione che i suoi concittadini diedero alla sua opera principale, le Argonautiche, si trasferì a Rodi fino alla morte, avvenuta nel 215 a.C. Famosa fu la sua polemica contro Callimaco, il quale riassumeva il suo modo di fare poesia nel detto
Secondo tale concezione, l’unico requisito fondamentale per la poesia era la brevità, sinonimo d’armonia e perfezione; di conseguenza tutta l’epica antica veniva rifiutata in quanto incapace di mantenere tono ed ispirazione continui data la lunghezza dei poemi. Apollonio, invece, si affida a scritti che richiamassero la tradizione epica.
Le Argonautiche sono suddivise in quattro libri per un totale di 5835 esametri. Il poema narra delle avventure di Giasone e della sua ciurma di cinquantatré eroi per impossessarsi del vello d’oro che, secondo la leggenda, sarebbe appartenuto a Frisso. Giasone e compagni dovranno affrontare una serie di pericolose avventure durante le quali si confronteranno con ostacoli “nuovi” della poesia epica (le donne di Lemno, le Arpie che tormentano il profeta Fineo, la battaglia contro le creature nate dai denti di drago..) ma anche con ostacoli che richiamano alla poesia omerica (Circe, le sirene, Scilla e Cariddi…) quasi come se fosse una sorta di tributo all’inventore della poesia epica. Vale la pena ricordare uno degli episodi senz’altro più famosi del poema che è la storia di Medea: figlia del re Eeta, s’innamora di Giasone grazie ad Eros. Ma nell’animo della giovane donna c’è un conflitto tra fedeltà familiare e istinto amoroso dove quest’ultimo riesce ad avere la meglio poiché Medea sceglie di aiutare Giasone dopo aver ucciso il fratello Apsirto. Purtroppo il comandante degli Argonauti non ricambia il sentimento: infatti Giasone porta con sé la ragazza solo come sussidio per portare a termine la sua impresa dal momento che ella è una maga, e le fa la promessa di portarla con sé in Grecia dove però (come già raccontava Euripide) verrà abbandonata dal marito in favore di un’altra donna e Medea si vendicherà uccidendo i suoi figli e portando Giasone al suicidio…
L’aspetto interessante dell’opera di Apollonio Rodio è la presenza dominante della magia. Medea per il dono che possiede sembra quasi prendere il posto degli dèi, un tempo i fautori del destino degli uomini e che ora sono visti solo come semplici spettatori che affidano tutto alla . Tale caratteristica è riscontrabile anche nel III libro del poema, dove l’unico concilio degli dèi è rappresentato come una conversazione tra donne in un salotto “borghese”.
Anfora raffigurante Medea che uccide i figli Salvator Rosa Giasone e il drago
Giuseppe Maria Crespi Cupido e Psiche
Latino
Apuleio e “Le metamorfosi”
Lucio Apuleio nasce nel 125 d.C. a Madaura, in Algeria. Appartenente ad una famiglia benestante compie i primi studi a Cartagine e in questo periodo s’interessa alla magia aderendo ai misteri di Esculapio. Grande viaggiatore, a Roma è iniziato al culto di Osiride, ma ad Alessandria viene accusato di aver sedotto una vedova, madre di un amico, con magie e incantesimi. In seguito verrà processato nel 158 d.C. e condannato alla pena capitale, salvo poi salvarsi grazie ad una sua orazione difensiva. Negli ultimi anni riscuote fama di filosofo platonico e gli vengono attribuite cariche religiose e civili. Muore nel 170 d.C. per cause ignote.
Le metamorfosi (o l’asino d’oro), pubblicate presumibilmente nel 159, insieme al Satyricon di Petronio Arbitro costituiscono una chiara testimonianza della diffusione del romanzo a Roma. La storia è incentrata su Lucio, un giovane appassionato di magia che, ospite del ricco Milone e di sua moglie Pànfile, viene a sapere delle stregonerie che compie la moglie di lui. Avendola vista trasformarsi in gufo desidera anch’egli assumere le sembianze del medesimo volatile, e a questo scopo convince la servetta Fotide a testare qualche lozione magica. Sfortunatamente, Lucio si ritrova trasformato in asino. Da quel momento in poi vivrà una serie di peripezie che lo porteranno a compiere un lungo viaggio per arrivare a Corinto dove, con l’aiuto di un sacerdote devoto ad Iside, riacquisterà le sue sembianze umane.
Il romanzo di Apuleio è molto interessante per diversi fattori. Innanzitutto è presente una caratteristica che sarà poi ripresa dalle fiabe europee, che è quella del percorso. Il protagonista si trasforma in asino perché troppo curioso di conoscere un mondo di cui non sa nulla; e ciò fa sì che venga finalizzato ad una presa di coscienza delle proprie azioni, quindi “condannato” a compiere un percorso di maturazione. Ne deriva quindi che solo riuscendo a maturare il nostro carattere nelle prove che ci impone la vita, possiamo veramente dire di essere uomini. Un’altra importante caratteristica legata alla vicenda di Lucio (e che quindi rende le metamorfosi un “romanzo nel romanzo”) è la favola di Amore e Psiche. Come Lucio, anche Psiche è una giovinetta testarda che pur di scoprire l’identità del suo amante viene punita da Venere ed è costretta a superare prove difficili per ricevere l’immortalità dell’anima. Non è un
”anima”
caso quindi che il nome di Psiche derivi da e che ci sia l’allusione al significato mistico della storia, cioè le prove che la ragazza deve superare sono simbolo delle iniziazioni religiose a Iside.
Infine si può affermare con certezza che il romanzo abbia uno spiccato senso educativo. Infatti oltre a divertire il lettore con storie assurde e paradossali, è anche una rappresentazione del viaggio di maturazione dalla pubertà all’età adulta. Tiziano Banchetto degli dei
Letteratura
Breve storia del genere fantastico
Dopo la caduta dell’impero romano d’occidente (476 d.C.), per risentir parlare di letteratura fantastica, bisognerà attendere il Cinquecento, durante il quale si afferma il poema cavalleresco il cui migliore esempio è rappresentato dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto: magie, incantesimi e addirittura viaggi sulla luna o in luoghi orientali e misteriosi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.