La società di massa e le guerre mondiali
Tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, grazie ai cambiamenti di ordine politico, economico e culturale apportati dalla Seconda Rivoluzione industriale, si assiste alla nascita di un nuovo tipo di società, definita società di massa, proprio perché basata sull’omogeneità e sull’uniformità; le persone dunque non sono più considerate come singoli individui ma come appartenenti a un gruppo e non vivono più in piccoli agglomerati rurali ma in grandi centri urbani in cui vengono istituite nuove organizzazioni per i cittadini come lo Stato, i partiti politici, i sindacati.
Con la società di massa, insieme all’illuminazione elettrica, all’acqua potabile e alle automobili, si diffusero anche i cosiddetti mass media: quotidiani, radio, televisione ecc. Nell’economia la produzione industriale diviene sempre più standardizzata e assume un ruolo fondamentale il terziario, cioè quel settore economico che non riguarda la produzione di beni, ma i servizi: commercio, banche, ospedali.
Tutto ciò portò anche ad un mutamento nel mondo della scuola che, non essendo più considerato un servizio da offrire solo ai più abbienti ma a tutti i cittadini, divenne pubblica, gratuita e obbligatoria.
La Prima Guerra Mondiale
Nonostante gli aspetti negativi della società di massa ovvero la tendenza all'omologazione dei gusti e delle idee, la tendenza all'eliminazione delle differenze, all'appiattimento culturale, alla spersonalizzazione, lo sviluppo industriale avuto in questo periodo, grazie anche al cambiamento del modo di lavorare nelle fabbriche, ha portato ad una situazione di benessere di tutti i cittadini, seppur con forti pause e fasi di degrado dovute alle due Guerre Mondiali.
La Prima Guerra Mondiale è conosciuta anche come La Grande Guerra perché è il primo grande conflitto che prevede un altissimo numero di vittime: si parla infatti di circa 8 milioni di morti. La grande guerra ebbe varie cause:
- Le cause politiche: ovvero la rivalità tra Austria e Russia per il predominio nell’area dei Balcani, la crisi dell’Impero ottomano e la presenza di due stati contrapposti, la Triplice Intesa e la Triplice alleanza;
- Le cause economiche furono: la rivalità economica tra Gran Bretagna e Germania causata dalla crescita economica della Germania e la necessità di tutte le potenze industriali di espandere il loro mercato e garantirsi le materie prime;
- La causa occasionale invece fu l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria e di sua moglie da parte di un nazionalista serbo.
Da qui l’Austria dichiarò guerra alla Serbia. Dopo due giorni dal conflitto tra Austria e Serbia si passò a una guerra europea: la Germania dichiarò guerra a Russia e Francia, affiancate da Gran Bretagna, e la Turchia entrò in guerra in appoggio degli Imperi centrali.
L’Italia invece proclamò inizialmente la sua neutralità ma successivamente il 26 aprile del 1915 stipulò in segreto il Trattato di Londra, il quale prevedeva che l’Italia sarebbe entrata in guerra nel giro di un mese e in cambio avrebbe ricevuto non solo le terre irredente ma anche altri territori.
Così il 3 maggio l’Italia uscì dalla Triplice alleanza e il 24 maggio dichiarò guerra all’Austria e alla Germania. L’esercito italiano però si trovò subito di fronte a una grande difficoltà: era male armato e poco preparato e dopo nemmeno un anno di guerra i soldati, logorati nel fisico e nello spirito dall’interminabile guerra e dalle interminabili stragi, cominciavano a sentire il bisogno di una resa.
Per sostenere gli eserciti anche le donne e gli anziani lavoravano per ottenere tutte le risorse militari di cui l’esercito aveva bisogno. Si parla quindi di una popolazione militarizzata non solo sul fronte esterno ma anche sul fronte interno.
La prima Guerra Mondiale è stato un evento tragico quindi per l’umanità, non solo per le numerose vittime ma anche per la decadenza delle speranze degli uomini e della società.
Giuseppe Ungaretti e la guerra
L’esperienza negativa della guerra segnò tutta la società. A descriverne in pieno la sofferenza, il caos e la distruzione è Giuseppe Ungaretti. Ungaretti ha vissuto in prima persona le pene della guerra infatti nelle sue opere descrive in maniera reale la precarietà fisica e psicologica dei soldati parlando appunto di sofferenza, solitudine, angoscia e dolore.
Una poesia in cui emerge particolarmente il dramma dell’uomo del 900 afflitto dalla guerra è “Fratelli” tratta da “Allegria di naufragi”.
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell’aria spasimante
Involontaria rivolta
Dell’uomo presente alla sua fragilità
Fratelli
La Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra
La drammatica situazione dell’uomo e dell’intera società non migliorò affatto negli anni del primo dopoguerra e precipitò con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nonché nel secondo dopoguerra.
La Seconda Guerra Mondiale scoppiò il 1 settembre 1939, si estese in fretta a differenti aree geografiche coinvolgendo anche le popolazioni civili. Paesi protagonisti della guerra furono: la Germania razzista, l’Italia fascista, il Giappone, la Gran Bretagna, la Francia, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica.
Conseguenze sociali della guerra furono: sterminio degli ebrei, molti morti tra soldati, donne e anche bambini, distruzione dei territori e delle fabbriche. Nel dopo guerra quindi la situazione era non drammatica ma tragica.
L’Europa era tutta da ricostruire. La gente viveva nella miseria, le fabbriche erano distrutte e quindi non vi era né produzione né occupazione.
La società era frammentata, senza più speranze, l’unico desiderio comune era ricominciare a vivere e a cambiare. Il concetto di cambiamento cominciò a interessare alcuni intellettuali, ecco perché nacque il Neorealismo, un movimento letterario che ha visto come protagonisti Vittorini, Levi e Pasolini.
Questi intellettuali descrivevano la guerra e la distruzione umana con la speranza di cambiare ed essere migliori.
Pier Paolo Pasolini e il Neorealismo
Come già detto uno tra i tanti autori neorealisti è Pierpaolo Pasolini. Pasolini nasce a Bologna nel 1922 e si laureò nel 1945 con una brillante tesi su Pascoli.
Nel 1949 fu denunciato e processato per omosessualità, tema che allora, come oggi, era considerato un tabù. Successivamente si trasferì a Roma con la madre e qui iniziò a scrivere romanzi e sceneggiature cinematografiche aventi come sfondo la precaria società romana.
Uno tra i vari romanzi è “Ragazzi di vita”, pubblicato nel 1955, dove egli punta l’attenzione sulla società romana del secondo dopoguerra, in particolare su ragazzi appartenenti al sottoproletariato.
Questi ragazzi di cui parla Pasolini vivono in prima persona la miseria del dopoguerra nello sbando più totale: le famiglie non costituiscono punti di riferimento, né sono valori e spesso sono costituite da padri ubriaconi e violenti e madri sottomesse; le scuole, presenti come edifici, ma non in funzione, sono destinate ad accogliere sfrattati e sfollati.
Introduzione tesina sull'evoluzione sociale
Questa tesina descrive il processo che ha portato all'evoluzione della società nel tempo. La tesina di maturità permette l'analisi dei seguenti argomenti: in Italiano vengono analizzate le poetiche di Ungaretti con "Fratelli", Pasolini con "Ragazzi di vita", in Storia la società di massa, la Prima e la Seconda Guerra mondiale, il boom economico, in Diritto la nascita della Costituzione e l'analisi degli articoli 1, 2, 3 e 4, in Scienza delle finanze gli effetti della spesa pubblica sulla società, in Economia aziendale l'impresa industriale, in Geografia economica la globalizzazione, in Inglese the multinational.
Collegamenti
Tesina sull'evoluzione sociale
- Italiano - Ungaretti, Fratelli, Pasolini, Ragazzi di vita.
- Storia - La società di massa, la Prima e Seconda Guerra mondiale, il boom economico.
- Diritto - La nascita della Costituzione e gli articoli 1, 2, 3 e 4.
- Scienza delle finanze - Gli effetti della spesa pubblica sulla società.
- Economia aziendale - L'impresa industriale.
- Geografia economica - La globalizzazione.
- Inglese - The multinational.