I.I.S. “Umberto Sorace Maresca”
Botricello
Percorso interdisciplinare presentato dalla candidata
Bubbo Alessia
Anno scolastico 2008/09
La donna: un universo tutto da scoprire
Italia, economia, storia, informatica, inglese e matematica
Fino alla metà del Settecento le donne scrivono prevalentemente per loro stesse, di nascosto; solo alla fine dell’Ottocento escono allo scoperto nel mercato editoriale.
Dopo secoli di esclusione, la donna inizia il suo percorso di conquista nella letteratura. Questo tipo di carriera porta la scrittrice che vuole affermarsi a trasgredire le regole della società e la tradizione.
Le scrittrici sono costrette a combattere contro censure e pregiudizi, conseguenze di un passato che discriminava il sesso femminile, escludendolo da ogni forma di partecipazione sociale e collettiva.
Secondo la concezione maschilista diffusa, le donne non necessitano di un’istruzione come gli uomini, poiché i loro compiti si limitano al governo dei figli e alla cura della famiglia e della casa.
Questo tipo di studi accomuna la maggior parte delle donne di fine Ottocento e tra queste figurano future scrittrici come Grazia Deledda, Sibilla Aleramo, Elsa Morante ecc.
Per queste giovani donne che intraprendono la strada della letteratura, il rapporto con la scuola è deludente, insoddisfacente, ma lavorano da sole per superare le carenze di formazione.
Queste scrittrici, attraverso la propria esperienza personale, cercano i vuoti di una mancata formazione classica ed approfondita, riversando nelle loro pagine le emozioni personali, la propria vita.
Gli studi critici contemporanei sulla scrittura femminile hanno individuato in questo genere una serie di forme letterarie ricorrenti: l’autobiografia, le lettere ed i diari.
La scrittura femminile è caratterizzata da numerosi testi autobiografici. Importanti opere autobiografiche sono state scritte tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento; tra le più celebri possiamo ricordare “Una donna” di Sibilla Aleramo del 1906, “Il paese del
Grazia Deledda: scrittrice sospesa tra Verismo e Decadentismo
- Rappresentazione veritiera della situazione della donna.
- Grande capacità artistica nel delineare caratteri e sentimenti umani.
- L’universo donna nella sua complessità.
Opere
- Elias Portolu
- Cenere
- Canne al vento
- La madre
- Cosima
- Il paese del vento
Il romanzo rievoca il percorso di un personaggio immaginario nel quale si riflettono molte vicende autobiografiche dell’autrice, che ha vissuto in prima persona la discriminazione cui le donne erano ancora soggette all’alba del Novecento, nonostante alcune timide prese di posizione “femministe”. Ciò rende il testo interessante.
Questo romanzo della Deledda risulta essere di gradevole lettura: narra le vicende di una coppia di sposi in viaggio di nozze.
Il tema centrale del romanzo, scritto in prima persona, narra il percorso interiore e di del romanzo è la situazione emotiva della protagonista, che deve fronteggiare una difficile contingenza: trovarsi faccia a faccia con un suo vecchio amore, ora ridotto a mal partito, logorato da una malattia che lo conduce inesorabilmente al sepolcro.
L’amante ammalato vuol rinverdire i fasti di un passato che non può più tornare e cerca di riavvicinarsi alla sua vecchia spasimante, per ricondurla a lui, nonostante il di lei matrimonio e la sua nuova vita.
Ma la giovane resisterà, sfuggendo anche ad un maldestro tentativo di violenza e, nonostante la compassione che prova per il malato, le esigenze di tranquillità e di pace interiore avranno ragione sulla sua pietà e condurranno ad un finale di
Sibilla Aleramo: scrittrice e poetessa italiana degli inizi del ’900
- Grande impegno nelle problematiche della condizione femminile.
- Militò nel Partito Comunista nel primo dopoguerra.
Opere
- Il passaggio;
- Amo dunque sono;
- Il frustino;
- Dal mio diario;
- Una donna
Una donna
Una donna potrebbe forse definirsi “esercizio di autoanalisi” in forma letteraria: probabilmente una severa riflessione sul proprio vissuto e su come avrebbe potuto o dovuto essere.
La protagonista, privilegiata per nascita, più colta e più ricca delle sue coetanee, dopo un’infanzia serena e un’adolescenza vivace, trasferitasi con la famiglia in un paesino del meridione, si trova, suo malgrado, nella logica del matrimonio “obbligato” con un ottuso ragazzotto del luogo.
Da questo matrimonio, subito rivelatosi tragicamente sbagliato, nasce il figlio che per dieci anni sarà, a suo dire, l’unico vincolo che la tiene legata alla vita.
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