Domotica e terza rivoluzione industriale
Pola Andrea 5^N
Il termine domotica ha origine dalla fusione tra la parola latina Domus (casa) e la parola automatica.
Pertanto con il termine domotica si esprime il concetto di “automazione integrata della casa”, essa si avvale di tecnologie innovative all’avanguardia quali informatica ed elettronica.
Concetti alla base della domotica
Due concetti sono alla base della domotica:
- Il sistema domotico deve avere un’interfaccia verso l’utente semplice ed intuitiva.
- Il sistema domotico deve offrire potenzialità in tutta sicurezza.
I sistemi domotici possono essere applicati a numerosi ambiti domestici molto importanti, quali sicurezza, ad esempio per impianti di allarme, telemedicina per il supporto a persone disabili o con problemi di carattere medico.
Semplicità: il sistema domotico è diretto ad un pubblico vasto e non professionale, per questo deve essere semplice da usare secondo modalità naturali.
Continuità di funzionamento: il sistema deve essere costruito pensando al fatto che dovrà offrire un servizio continuativo e per questo deve essere praticamente immune da guasti o semplice da riparare.
Affidabilità: il sistema deve funzionare sempre.
Risparmio energetico: un sistema automatizzato dovrà evitare i costi generati da sprechi.
Automatizzazione di azioni quotidiane: un sistema di home automation deve semplificare alcune azioni quotidiane, soprattutto quelle ripetitive.
La domotica e la terza rivoluzione industriale
La domotica si sviluppa durante la terza rivoluzione industriale, da quell’ambito dell’automatizzazione che nasce per primo: la robotica.
Nell’ambito industriale è necessario ottimizzare tutti i momenti della produzione e dell’organizzazione per ridurre i costi, per produrre beni ad un costo minore ed in maggiore quantità.
L’automazione ha sconvolto la vita degli uffici e l’introduzione dei robot ha cambiato l’organizzazione del lavoro.
I progressi dell’informatica, e in particolare l’esplosione della rete internet, hanno reso più numerose e più veloci le comunicazioni a distanza.
La terza rivoluzione industriale è un fenomeno a livello planetario che si verifica in modo particolare negli Stati Uniti ed in Giappone.
A metà degli anni Ottanta, gli studiosi americani si interrogarono sulle forti differenze, relative ai tempi di lavorazione e ai risultati, tra prodotti americani e quelli giapponesi.
Com’era possibile, per esempio, che nella fabbrica della General Motors di Frammingham (USA) ci volessero 31 ore per poter montare un’auto, mentre nello stabilimento Toyota di Takaoka ne erano necessarie solo 16?
Com’era possibile che, su 100 automobili, le auto General Motors avessero 130 difetti mentre quelle della Toyota solo 45?
La culla della nuova organizzazione del lavoro che si impone con la terza rivoluzione industriale è il Giappone.
Fordismo e toyotismo
In questo paese era difficilmente applicabile il sistema fordista, nato per la produzione su larga scala di modelli uniformi (la produzione di massa).
Il simbolo del fordismo era la catena di montaggio, dove ogni operaio svolgeva un singolo gesto ripetitivo.
Per funzionare, questo sistema ha bisogno di grandi risorse finanziarie e di ampie superfici a buon mercato dove impiantare grandi industrie: tutti elementi che mancavano al Giappone degli anni Cinquanta.
La soluzione fu trovata in un nuovo sistema di organizzazione della produzione, poi definito toyotismo dal nome dell’ingegnere Eiji Toyota proprietario della casa automobilistica Toyota.
Ecco messi a confronto i due sistemi ed ecco le ragioni che permettono alla filosofia del Toyotismo di produrre in modo sostanzialmente diverso dalla produzione standard del Fordismo.
| Fordismo | Toyotismo |
|---|---|
| Operai impiegati in un’unica mansione (scarsa responsabilità e alta frustrazione) | Operai multi specializzati (maggiore responsabilità rispetto al prodotto e maggiore gratificazione) |
| Antagonismo Operai/Padroni | Collaborazione tra dipendenti e vertici. L’azienda è vista come una grande famiglia |
| Scorte sempre consistenti | Scorte nulle |
| Prodotto standard | Produzione varia e sensibile ai gusti del mercato |
| Tendenza a realizzare un prodotto genericamente buono. | Ricerca della perfezione (qualità totale) |
L’azienda oggi
L’azienda oggi è stata largamente influenzata dal fenomeno della terza rivoluzione industriale sia per l’automatismo di produzione sia per l’ispirazione alle due filosofie nate negli anni ’60-’70.
L’azienda appena introdottasi nel mercato al giorno d’oggi infatti può avvalersi dei vantaggi legati alla filosofia della produzione snella, avendo personale ridotto e facilmente gestibile, questa filosofia si traduce nell’utilizzo di una struttura plurifunzionale con pochi blocchi.
La struttura organizzativa plurifunzionale suddivide l’attività degli organi direttivi in base alle diverse funzioni aziendali (zona di produzione, di marketing, ricerca).
Domotica - un concentrato di tecnologie a servizio delle comodità
Appunto con una Tesina dell'Istituto Tecnico sulla domotica con descrizione di funzionamento di uno switch pilotato tramite internet.