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Istituto Tecnico Commerciale Statale

Fabio Besta

Esame di maturità

2008/2009

Titolo

Cronistoria di un anno di crisi economica mondiale, dal settembre 2008 ad oggi

Nicolò Pisano 1

Classe: 5 T

Indice generale

Pagina 4) Premessa;

La crisi dei mutui;

Pagina 5) Quali sono state le conseguenze;

Pagina 6) Approfondimenti: “In Italia”;

Approfondimenti: Il caso “Unicredit”; Le banche. Come funzionano? Come sono strutturate? Quali scopi hanno?

Approfondimenti didattici: Economia Bancaria

Pagina 8) Approfondimenti: Leasing e Factoring;

Pagina 9) Le cause della crisi (analisi personale); Rapporto Euro/Dollaro

Pagina 10) Approfondimenti: La Bilancia dei Pagamenti;

Pagina 11) Approfondimenti: La Bilancia Commerciale;

Pagina 12) Le cause della crisi: Il Caro greggio

Pagina 13) Approfondimenti: Futures

OPEC

Pagina 14) Le cause della crisi: Import-Export, I paesi che hanno risentito della crisi

Pagina 14) Effetti collaterali della crisi in USA (sintesi personale trasmissione televisiva);

Pagina 15) Cronologia degli avvenimenti più importanti;

Pagina 16) Approfondimenti: BCE

Pagina 17) Approfondimenti: FMI Fondo Monetario Internazionale;

Pagina 19) 24 ottobre 2008; Altro tracollo delle Borse; L’Europa brucia altri 100 Miliardi

Pagina 20) Le Borse Europee chiudono in leggero rialzo;

Pagina 21) I piani anticrisi dei governi;

Pagina 22) 4/11/2008 Un uomo nero alla Casa Bianca;

Pagina 23) La storia di Barry;

Pagina 24) La prima conferenza stampa di Obama: “Così cambierò il mondo”; Approfondimento Diritto: Le forme di governo;

Pagina 27) G20 di Novembre;

Pagina 28) la recessione in Eurolandia; 2

Pagina 30) 16/11/2008 PIL verso -1%;

Pagina 31) Le misure anticrisi;

Pagina 32) Approfondimenti: FED;

Pacchetto anticrisi in Italia;

Pagina 33) Le misure anticrisi in Europa;

“Le 2 teorie per battere la crisi” di Beniamino Moro; (Unione sarda del 28/11/2008)

Pagina 34) Approfondimento: Rating;

IRI

Approfondimenti didattici: Storia: La grande depressione;

Pagina 35) La crisi industriale;

La crisi agraria;

Pagina 36) La crisi del 29;

Pagina 37) 1933: il New Deal;

Pagina 38) L’interpretazione Keynesiana

Pagina 39) Approfondimenti didattici: Matematica, storia ed economia; Il taylorismo

Pagina 40) La ricerca operativa

Pagina 42) BCE e costo del denaro

Pagina 43) Approfondimenti didattici: inglese; The ECB and the other main EU institutions

Pagina 45) La crisi del mercato dell’auto

Pagina 46) Mercato Auto in Sardegna

Pagina 47) I provvedimenti del Governo

La Fiat alla conquista degli USA

Pagina 48) Approfondimenti didattici – Letteratura – L’automobile, un mito per i futuristi

Pagina 50) Curiosità: Riprendersi è possibile – 2 storie sulla crisi

Pagina 51 /52) Cronologia avvenimenti

Pagina 52) Petrolio e disoccupazione

Pagina 54/55) Cronologia avvenimenti

Pagina 56) Confronto tra punti di vista: Berlusconi e Trichet

Pagina 57) Tremonti contro la crisi: i Tremonti Bonds

Pagina 58) The London Summit

Pagina 60) Inflazione in Sardegna

Pagina 62) Approfondimenti didattici: Informatica – layout grafico del sito web della mia tesi

Pagina 63) Discorso di Obama a Chicago del 05.11.08

Conclusioni

Pagina 66)

Indice per materie

Pagina 6) Economia bancaria – le banche: come funzionano? Come sono strutturate? Quali scopi hanno? 3

Pagina 24) Diritto – che differenza c’è tra il Presidente americano, quello italiano e quello francese? E in Svizzera c’è il Presidente?

Le forme di Governo

Pagina 34) Storia – La Grande Depressione e la Crisi del 29

Pagina 39) Matematica, Storia ed Economia – il taylorismo e la ricerca operativa

Pagina 43) Inglese – The ECB and the other main EU institution

Pagina 48) Letteratura – L’automobile, un mito per i futuristi – Il Futurismo

Pagina 62) Informatica – layout grafico del sito web della tesi 4

Cronistoria di un anno di crisi economica mondiale – dal settembre 2008 ad oggi

Premessa

Breve descrizione dell’approfondimento: per un anno intero ho seguito giornalmente le vicissitudini economiche e finanziarie della crisi economica mondiale.

Ho riportato, riassumendole, le più importanti notizie e informazioni attinenti la crisi, supportate da grafici, tabelle, immagini ed approfondimenti ed analisi personali.

In considerazione della lunghezza del periodo esaminato (10 mesi) e degli avvenimenti che si sono susseguiti, la presente tesi costituisce una piccola sintesi di tutto il materiale da me analizzato.

Argomenti trattati: rapporto euro/dollaro, caro-greggio, elezione del presidente degli Stati Uniti d’America, crisi del mercato dell’auto, taglio dei tassi BCE, misure anti-crisi, G20 di novembre, summit di Londra

Discipline coinvolte: scienze delle finanze, economia aziendale, economia bancaria, diritto, inglese, storia, matematica, informatica e letteratura. Le parti riguardanti il programma scolastico sono state denominate “approfondimenti didattici”; i contenuti sono stati tratti in parte dai libri di testo e in parte da Internet (i nomi dei siti web utilizzati sono alla voce “Fonti bibliografiche”) e sono stati sintetizzati e rielaborati.

Fonti bibliografiche: La Repubblica, L’Unione Sarda, Wikipedia, Bloomberg, libri di testo e materiale didattico fornitomi dai docenti, lavoce.info, Panorama, Corso di storia - Il secolo XX • di Adriano Prosperi, Paolo Viola - Einaudi scuola, Dal 1848 ai giorni nostri • di Augusto Camera, Renato Fabietti – Zanichelli, Ansa.it, autoblog.it, Ilsole24ore.it

La crisi dei mutui

Il mondo, il nostro pianeta è in continua evoluzione e cambiamento. Da quando è nato non ha mai smesso di girare e di muoversi e, con esso, le persone che ne fanno parte. Nella sua evoluzione ci sono stati passi avanti ed altri indietro, questi ultimi però, non sono stati altro che delle rincorse, per fare passi ancora più grandi.

Negli ultimi mesi una crisi finanziaria ed economica ha colpito i paesi più ricchi del globo ed ha avuto conseguenze anche su quelli più poveri.

Non si può datare precisamente l’inizio della crisi perché andando a ritroso nel tempo ci si rende conto che c’è sempre stata. È una cosa abbastanza normale per un grande paese avere al suo interno delle crisi cicliche dovute, per esempio, all’inflazione, alla disoccupazione o a qualsiasi altro fenomeno finanziario od economico. Ciò che ha scatenato la recente crisi finanziaria mondiale (settembre 2008, ma in realtà era già iniziata a gennaio 2008) è stato principalmente un prodotto bancario, un tipo di credito che non si sarebbe mai dovuto creare.

Negli anni 90’, negli Stati Uniti d’America, le banche iniziarono a concedere mutui a persone non meritevoli di credito secondo i criteri di una normale banca. Generalmente le banche prima di concedere un prestito devono verificare che il richiedente abbia la possibilità di estinguere il suo 5 debito con le proprie capacità reddituali, e, in alternativa, e solo in ultima analisi, con il proprio patrimonio personale.

Perciò hanno bisogno di una garanzia. Invece negli anni 90, le Banche Americane, non tenendo conto di tale principio, iniziarono a concedere i cosiddetti mutui subprime, con un alto rischio d’insolvenza e si sono ritrovate nella condizione di doversi rivalere sul debitore pignorandoli quei pochi beni che costituivano la “garanzia”.

Nel frattempo i crediti che avevano gli Istituti concedenti i Subprime venivano girati ad altri Fondi e ad altre Banche che “impacchettavano” il tutto sottoforma di obbligazioni e le rimettevano sul mercato creando i cosiddetti “titoli derivati” (un’altra causa della crisi).

Le banche, pertanto, si sono trovate costrette a vendere all’asta i beni pignorati (tra l’altro non sempre ottenuti) per cercare di recuperare, per quanto possibile, il capitale perduto nella mancata riscossione del credito.

Ma perché la crisi dei mutui subprime si è sviluppata solo nel 2008 e non prima?

Il motivo è molto semplice. Solitamente chi accende un mutuo per comprare un immobile, firma un contratto a lungo termine (vent’anni, trent’anni) ed è proprio per questo che la crisi si è materializzata dopo così tanto tempo, perché le famiglie non sono più riuscite a stare al passo con il pagamento delle rate.

Quali sono state le conseguenze?

Unione Sarda – 16 settembre 2008

Com’era prevedibile, le banche, nonostante abbiano rivenduto all’asta le case pignorate ai debitori non adempienti, non sono riuscite a rimettere in piedi il capitale della compagnia e questo ha portato alla bancarotta per molte di esse. Lehman Brothers non è stato il primo grande gruppo bancario a cadere in America; altre sette banche avevano già chiuso i battenti e bruciato miliardi di dollari (solo Lehman Brothers circa 613 miliardi di dollari) e mandato a casa migliaia di dipendenti con 26.000 licenziamenti.

Nel giro di qualche ora il virus Lehman attraversa l’Atlantico, e l’Europa incassa un altrettanto duro colpo da 125 miliardi di euro bruciati in Borsa in un solo giorno. Saranno 400 Miliardi di euro in una settimana, che, aggiungendosi agli oltre 600 della perdita di capitalizzazione di Lehman, determinano un totale di oltre 1.000 Miliardi di Euro persi (in una sola settimana) nella sola Europa e USA.

Per avere un’idea comprensibile con le mie finanze personali, (laddove i miei genitori mi danno una “paghetta” di 5 € alla settimana) e con le mie capacità di dare un senso a questi numeri stratosferici, ho voluto fare questo piccolo ragionamento:

I 1.000 Miliardi Euro di perdita secca hanno riguardato soltanto gli USA (300.000.000 Ab) e l’Europa (700.000.000 Ab) ed immaginiamo che vi siano circa 250.000.000 di famiglie (1/4) e che il 10% possedesse i titoli quotati in borsa che hanno subito il tracollo (25.0000.000 di Famiglie); se dividiamo i 1.000 Miliardi di € sulle 25.000.000 potenzialmente coinvolte scopriamo che le stesse nell’arco di una settimana hanno perso mediamente € 40.000,00 a famiglia di capitalizzazione dei loro titoli, ovvero l’importo della liquidazione (TFR) che mio nonno, 10 anni fa, aveva costruito con 40 anni di lavoro.

Unione Sarda- 30 settembre 2008 6

Approfondimenti didattici

Economia bancaria

Le banche. Come funzionano? Come sono strutturate? Quali scopi hanno?

In Italia: fortunatamente le banche italiane non hanno commesso gli stessi errori delle banche

Definizione di banca

americane così come non sono stati usati i “Derivati” nella stessa misura in cui sono stati usati nei paesi

La banca è un’azienda che opera prevalentemente sul mercato dei capitali. Oltre all’attività puramente

stranieri. La solidità degli Istituti di Credito italiani si è potuta notare dall’intervento del Ministro

caratteristica (funzione creditizia) svolge una notevole gamma di operazioni nel settore

dell’Economia Giulio Tremonti che ha stanziato “soltanto” 20 miliardi di euro precauzionali, che

dell’intermediazione creditizia, dei mezzi di regolamento (assegni, cambiali, ecc), in quelli degli

verranno utilizzati nel caso in cui una banca avesse bisogno di liquidità.

investimenti finanziari (SIM, SGR, ecc), dei servizi di investimento (azioni, titoli,ecc) e delle attività

Caso Unicredit: L’unica banca italiana a mostrare qualche segno d’instabilità è stata Unicredit. I suoi

La principale entrata per le banche sono i tassi di interesse attivi, derivanti dalla creazione della

titoli hanno perso, nel giro di qualche giornata, tra settembre e ottobre, il 20% portandosi tra i 2 euro e

mezzo e i 3. Secondo quanto si è potuto intuire dalle mosse compiute, la banca si è trovata a corto di

denaro forse a causa del maxi salvataggio (in cui è dovuta intervenire perché Unicredit possiede la

banca tedesca Hvb) di Hypo Real Estate.

Successivamente il consiglio di Amministrazione decide prima, di bloccare tutti i premi e gli aumenti di

stipendio fino al 31 dicembre 2009, poi, di fare cassa vendendo le partecipazioni in Generali (3, 5 %) e

varando due aumenti di capitale per un totale di 6,6 miliardi di euro.

moneta elettronica necessaria all’erogazione dei prestiti, che sono garantiti da una percentuale di

riserva obbligatoria dei depositi forniti dalla clientela. A questi si aggiungono le commissioni per i

servizi resi alla clientela.

Le banche moderne offrono numerosi servizi accessori, come la gestione diretta degli investimenti

(gestioni patrimoniali), il cambio di valute straniere, il credito all’esportazione, l’emissione di titoli di

credito (assegni, carte di pagamento), la custodia di valori in cassette di sicurezza, il supporto a varie

operazioni finanziarie come la compravendita di titoli di stato, obbligazioni, azioni e fondi comuni di investimento.

Per offrire alla clientela di svolgere operazioni bancarie (sia informative che dispositive) anche quando gli sportelli bancari sono chiusi, da oltre 10 anni sono stati creati sportelli automatici bancomat, il computer (grazie alla rete Internet o a linee dedicate, attraverso il servizio di banca virtuale), i servizi telefonici (call center) o il digitale terrestre. Inoltre la raccolta del risparmio fuori sede è svolta, insieme ad altre operazioni, dai promotori finanziari.

Vediamo ora, una per una, le più importanti funzioni delle banche e i principi che ogni banca deve seguire nello svolgimento delle sue funzioni

Le banche: strumento di politica economica

L’attività bancaria influenza in maniera significativa lo sviluppo delle iniziative produttive. Per questo motivo le autorità creditizie sono interessate a “sorvegliare” e controllare l’attività delle banche.

Tramite l’attuazione di alcune operazioni o decisioni le banche possono favorire alcuni processi (es: restrizione od espansione del credito) di politica economica e svolgono una funzione fondamentale ai

Leasing

Leasing: Con il contratto di leasing, un soggetto (locatore o concedente) concede ad un altro (utilizzatore) il diritto di utilizzare un determinato bene a fronte del pagamento di un canone periodico. Alla scadenza del contratto è prevista per l’utilizzatore la facoltà di acquistare il bene stesso, previo l’esercizio dell’opzione di acquisto (comunemente chiamato riscatto: termine proprio di altra forma contrattuale tipica) con il pagamento di un prezzo (nel linguaggio comune prezzo di riscatto).

Il primo canone corrisposto dall’utilizzatore è sempre più frequentemente di entità maggiore rispetto ai successivi e per questo viene chiamato maxicanone iniziale. Il suo scopo è quello di ridurre i rischi di perdita del concedente in caso di insolvenza dell’utilizzatore: infatti, nel caso in cui in un determinato momento l’utilizzatore dovesse smettere di pagare i canoni, il locatore si riapproprierebbe del bene il cui valore di mercato sommato al maxicanone e ai canoni già corrisposti si presume superiore ai costi sostenuti dal locatore.

fini del progresso economico e sociale del Paese.

Le banche stimolano la produzione e il risparmio

Il risparmio costituisce sostanzialmente il “carburante” dell’attività bancaria e quindi esse sono interessate a favorirne la creazione attraverso azioni pubblicitarie e promozionali (è nota, per esempio, l’enorme campagna pubblicitaria di ING Direct, Intesa SanPaolo, Mediolanum).

Le banche hanno anche la funzione di stimolare la produzione in quanto il risparmio ottenuto dalle banche alimenta l’attività imprenditoriale e quindi la produzione. Una parte dei risparmi andrà poi alle famiglie che la utilizzeranno per consumare e quindi incentivare ancora di più la produzione di beni e servizi.

Factoring

Factoring: Con questo termine, si vuole indicare un particolare tipo di contratto con il quale un soggetto (che si chiama cedente) si impegna a cedere tutti i crediti presenti e futuri scaturiti dalla propria attività imprenditoriale ad un altro soggetto (il factor) il quale, dietro un corrispettivo, si impegna a sua volta a fornire una serie di servizi che vanno dalla contabilizzazione, alla gestione, alla riscossione dei crediti ceduti fino alla garanzia dell’eventuale inadempimento dei debitori, ovvero al finanziamento dell’imprenditore cedente sia attraverso la concessione di prestiti, sia attraverso il pagamento anticipato dei crediti ceduti.

La cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell’accordo, ma lo strumento attraverso cui è possibile l’erogazione dei servizi da parte del factor.

I crediti affidati in amministrazione al factor non devono di norma essere ceduti allo stesso; tuttavia nella maggior parte dei casi dietro il contratto di factoring si cela un’operazione di finanziamento dell’impresa cliente, infatti è prassi costante che il factor conceda all’impresa cliente anticipazioni sull’ammontare dei

Le banche offrono servizi accessori

  • Servizi accessori offerti direttamente dalla banca oppure dalle società controllate o collegate (factoring, leasing, amministrazione fiduciaria di patrimoni mobiliari e immobiliari, ecc);
  • Forme innovative di utilizzazione delle disponibilità monetarie (sportelli automatici, distributori automatici di banconote ecc);
  • Servizi di trasferimento di numerosi pagamenti da un soggetto ad un altro (stipendi, pensioni, utenze, ecc);

Le banche investono

I risparmi affluiti nelle casse delle banche non servono solo ad adempiere la funzione creditizia ma 7

vengono impiegati in vari modi:

  • In titoli (partecipazioni in altre banche o società, ecc)
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