Discipline coinvolte nell'itinerario
- Filosofia: “Concetto di comunicazione” di Nietzsche;
- Storia: I mezzi di propaganda usati durante la 1ª e 2ª Guerra Mondiale e durante i regimi Fascista e Nazista;
- Informatica: Social Network
- Inglese: George Orwell (the importance of the language).
Concetto di comunicazione
La comunicazione è uno scambio di informazioni, vengono infatti trasmessi dei messaggi; il messaggio dell’emittente arriva al ricevente attraverso un canale, il ricevente capta il messaggio e lo capisce grazie ad una decodifica.
La trasmissione dei messaggi deve essere continua, reversibile e reciproca.
C’è comunicazione se c’è lo scopo di comunicare: in essa contano contesto, ambiente, circostanze, stato d’animo.
Ogni comunicazione tende ad instaurare una relazione con gli altri.
Fondamentale per la comunicazione è la comprensione; ve ne sono diversi tipi:
- C. operativa: seria, non intima (conferenza, lavoro);
- C. ludica: non seria, intima (pettegolezzo, discorso personale);
- C. comica: non seria, non intima;
- C. esistenziale: seria, intima (discorso dichiarativo).
Concetto di comunicazione per Nietzsche
Porsi in relazione con la filosofia di Nietzsche significa confrontarsi con un “continuum” di vita e pensiero. L’atto dello scrivere è stato per il filosofo una necessità interiore, un moto esistenziale profondo e inalienabile.
In “Umano troppo umano” afferma che un autore ragionevole non scrive per nessun’altra posterità che la propria.
Pensiero e vita si intrecciano e tornano alla memoria le parole di Zarathustra: “io voglio insegnare agli uomini il senso del loro essere: che è il superuomo”. L’idea di educazione implica una comunicazione.
La comunicazione è per lui far nascere giudizio e riflessione critica, indispensabili per non far perdere di vista le cause, gli oggetti e i modi della scienza (“La mia vita 1856, 1879”);
Dunque Nietzsche è comunicatore di valori ed esperienza, la sua opera è espressione di rifiuto del pensiero sistematico: un esempio ne è la scelta dell’aforisma, manifestazione della sua volontà di far emergere il proprio io.