Liceo scientifico statale Michelangelo Grigoletti
Il commercio elettronico
Corso ordinario
Alice Lenarduzzi
A.S. 2008/2009
Sommario
In che cosa consiste il commercio elettronico ......p.3
I. Marketplaces ..............................................................................p.6
II. Acquisto ........................................................................... p.8
III. a. Scelta del sito
b. Selezione dei prodotti
c. Acquisto e modalità di pagamento
d. Aste
e. Problematiche e sicurezza
f. Soddisfacimento dell’ordine e logistica
Applicazioni..................................................................... p.17
IV. a. Mercato immobiliare e finanziario
b. Banca on-line
c. Assicurazioni
d. E-grocery
Studio sul compratore ............................................... p.20
V. a. Design
b. Pubblicità
Aspetti legali ed etici ……………………………………………………………… p.23
VII.
Bibliografia ......................................................................... p.26
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In che cosa consiste il commercio elettronico
Il commercio elettronico o e-commerce nasce negli anni Settanta grazie
alla diffusione delle tecnologie informatiche, tra le quali la più rilevante è
Internet, come risposta all’esigenza di ridurre i costi legati alla
globalizzazione del mercato, di dare uno sbocco alle produzioni delle
piccolo-medie imprese, di velocizzare i rapporti tra venditori e acquirenti.
L’economia telematica mosse i suoi primi passi nella direzione dello
electronic funds
scambio di fondi tra corporazioni o organizzazioni (
transfer (electronic data
- EFT) oppure di documenti giornalieri
interchange - EDI). La diffusione, ora in rapida e costante crescita, ha
permesso di migliorare la produttività delle aziende e la qualità dei servizi
offerti, lo sviluppo della concorrenza transnazionale e di conseguenza
continui progressi nella gestione e nell’informazione relativi alle aziende.
Sostanzialmente con commercio elettronico si intende la molteplicità di
transazioni, relative alla cessione di beni ed alla prestazione di servizi
effettuabili per via telematica. Esso consiste nello svolgimento di
operazioni commerciali ed è basato sull’elaborazione e la trasmissione di
dati, il tutto per via elettronica. Comprende attività diverse tra loro come
per esempio la commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione on
line di contenuti digitali, la compravendita di titoli ed azioni, la vendita
all’asta o diretta al consumatore.
E’ comunemente suddiviso in “indiretto”, se la compravendita di un
prodotto o di un servizio avviene via rete mentre la consegna fisica del
bene segue i canali tradizionali, ed in “diretto”, se il bene viene anche
recapitato per via telematica (esempi: dischi, libri, immagini ecc.).
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Le modalità di commercio più diffuse sono:
- Business-to-consumer (B2C): le transazioni on line vengono
- (merchant) (buyer);
svolte tra azienda e consumatore corrisponde con
la vendita elettronica al minuto. Secondo questo schema si configura
generalmente l’e-tailing ovvero il retailing (vendita al dettaglio)
telematico;
- Business-to-business (B2B): un azienda sfrutta la rete per
- usufruire dei servizi e/o prodotti offerti da un altra azienda;
- Consumer-to-consumer (C2C): modello di commercio in cui il
- consumatore vende direttamente ad un altro consumatore; si è diffuso
- recentemente in seguito all’espansione dei siti d’asta on line;
- Business-to-business-to-consumer (B2B2C): in questo caso è
- presente un’azienda che offre i propri beni o servizi ad un’altra azienda
- la quale commercia prodotti rielaborati ai propri consumatori;
- Consumer-to-business (C2B): privati utilizzano Internet per
- vendere prodotti o servizi a organizzazioni oppure per cercare venditori
- che siano disposti a mettere sul mercato beni di cui sono distributori;
- Administration-to-comunity (A2C): il cittadino o la comunità può
- interagire con la Pubblica Amministrazione per sbrigare pratiche
- burocratiche più rapidamente;
- Peer-to-peer (P2P): è una tecnologia che permette a computer
- connessi ad una medesima rete di scambiare dati ed interagire l’uno
- con l’altro direttamente; può essere sfruttata nel commercio e
C2C, B2B
con l’altro direttamente; può essere sfruttata nel commercio e
B2C.
- E-learning: la cessione di informazioni per proposte di istruzione o
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educazione;
- Exchange-to-exchange (E2E): esempio di e-commerce in cui un
electronic exchange:
(o mercato elettronico pubblico con numerosi
venditori e acquirenti) rivolge, formalmente connesso con un altro, la
proposta di scambio d informazioni;
- E-government: un’entità governativa compra o offre beni, servizi o
- informazioni a privati o aziende.
Con la maturazione degli studi legati a Internet è stato possibile creare
(browsers)
programmi interfaccia capaci di facilitare la navigazione in
modo che anche utenti non esperti possano praticarla.
I vantaggi per chi deve acquistare sono molteplici dalla disponibilità 24
ore su 24 dei negozi multimediali, passando per la varietà nettamente
superiore di proposte di vendita, per arrivare alla consegna a domicilio
della merce.
Il commercio elettronico d’altra parte presenta anche aspetti negativi:
spesso i siti che si prestano allo smercio non hanno un’impostazione
chiara e facilmente intuibile, inoltre, l’informazione e la sicurezza relativi
alle procedure di pagamento sono carenti o troppo generici.
Con la “legge Bassanini” (Legge n.59 del 15 marzo 1997) è stato
registrato un passo in avanti per quanto concerne la multimedializzazione
delle pratiche burocratiche; essa conferisce pari validità ai documenti
cartacei ed elettronici sottoscritti dalle parti.
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Schema riassuntivo della struttura per il commercio elettronico.
Marketplaces
marketplace
Con il termine si intende genericamente il luogo in cui
avvengono gli scambi commerciali, esso può essere sia concreto sia
virtuale. Nel linguaggio dell’economia si riferisce ai siti Internet di
intermediazione per la compravendita di prodotti e servizi, i quali possono
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appartenere alle più disparate categorie ed essere poste in questi mercati
da venditori o siti web diversi.
Sulla base delle merci offerte si suddividono in:
- Verticali: offrono un unico tipo di prodotto, sono specializzati ed in
- alcuni casi pongono in vendita prodotti di nicchia; la loro caratteristica
- principale è l’omogeneità del business, ciò garantisce un elevata
- competenza nel settore;
- Orizzontali: offrono vari tipi di beni e servizi; la mancanza di
- specializzazione va a vantaggio del costo concorrenziale da una parte,
- di un’ampia gamma di fruitori dall’altra.
Le principali funzioni degli e-marketplaces sono di mettere in
buyers sellers,
comunicazione e facilitare lo scambio di informazioni, beni,
servizi e pagamenti associati con le transazioni di mercato, stabilire
un’infrastruttura istituzionale, come un impianto normativo e legale, che
permetta un efficiente funzionamento del mercato.
marketspace marketplace
Un è un in cui i rapporti tra le due parti presenti
in una cessione avvengono esclusivamente attraverso via telematica. Alla
base di questi spazi vi stanno degli elementi essenziali, che come è
facilmente intuibile, sono compratori e venditori, prodotti e ambienti di
contrattazione. La dinamica dell’atto di compravendita può essere
front end
suddivisa in fasi tra le quali si possono riconoscere quella di
ovvero la porzione iniziale in cui il cliente interagisce con il pacchetto
proposto dal venditore che comprende un portale, cataloghi elettronici, un
carrello, un motore di ricerca e un portale per il pagamento; quella
intermediaria in cui un terzo interessato opera tra venditore e acquirente;
back end
infine quella di che si fonda sulle attività che supportano la
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ricezione degli ordini on line. Comprende il (soddisfare le
richieste del cliente), l’amministrazione di un inventario, l’acquisto da
fornitori, il processo di pagamento, l’imballaggio e la spedizione.
marketplace
Esistono vari tipi di che si differenziano tra loro per il numero
di venditori che vi fanno parte. La forma più semplice è quella
dell’electronic storefront in altre parole quella in cui, all’interno di un sito
web, un unico commerciante oppure un’unica compagnia effettuano la
vendita di merci o servizi. Per effettuare le contrattazioni sono necessari,
e-auction
oltre ai già menzionati fattori, strutture , servizi di spedizione e
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di assistenza per il consumatore.
e-mall
Sono ormai diffusi gli (centri commerciali virtuali): presentano aree
commerciali disponibili per la “costruzione” di plurimi negozi. In alcuni
directories
casi contengono soltanto (collegamenti) ai veri e propri siti di
vendita; hanno il vantaggio di poter condividere l’offerta di servizi che
determina una maggiore efficienza ad un prezzo inferiore. Si possono
click-and-mortar
configurare come venditori oppure soltanto virtuali.
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e-marketplace
Gli sono mercati telematici, solitamente B2B, in cui i
compratori e gli offerenti scambiano beni; possono essere di tre tipi:
- Private e-marketplaces: on line markets appartenenti ad una singola
- compagnia; possono essere sia sell-side sia buy-side marketplaces. Con
e-market
il primo termine si intende un privato in cui una compagnia
Mercato ad asta o licitazione on line. Sistema di negoziazione in cui i
1 compratori sono in concorrenza l’uno con l’altro, mentre i venditori sono
in concorrenza con altri venditori, tutti alla ricerca del prezzo più
vantaggioso.
Attività commerciale che si sviluppa sia on line nel mondo virtuale (da
2 cui click, sinonimo di interazione elettronica), sia attraverso punti vendita
tradizionali nel mondo reale (da cui mortar, cemento).
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vende sia prodotti standard sia prodotti specifici e personalizzati a
e-market
compagnie qualificate. Con il secondo un privato in cui una
compagnia acquista da fornitori invitati.
- Public e-marketplaces: sono generalmente interazioni del tipo B2B,
- posseduti e/o gestiti da un terzo interessato indipendente, che include
- molti venditori e molti compratori; sono altrimenti conosciuti come
- exchanges. e-marketplaces
- Consortia (consorzi): posseduti da un piccolo gruppo
- di grandi fornitori, solitamente associati per uno stesso tipo di
- produzione.
Acquisto
Scelta del sito
La scelta del sito sul quale il compratore intende effettuare i propri
acquisti è molto importante; a questo proposito è necessario comprendere
la natura degli spazi commerciali presenti in rete.
Internet, tra le sue varie applicazioni, è utilizzato come canale mediatico
per pubblicizzare i prodotti delle aziende, quindi facilitare l’espansione del
sellers
numero di possibili clienti. A tale fine i espongono nelle loro vetrine
virtuali le merci e/o i servizi da loro offerti, rimandando però l’effettiva
compera alle modalità tradizionali.
Diversamente c’è che inserisce in Rete interi cataloghi, foto e specifiche,
moduli per richieste di maggiori informazioni e si rende disponibile a
ricevere ordini via e-mail.
Infine si possono trovare dei veri e propri punti di vendita i quali sono
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shopping cart
caratterizzati dalla presenza di (carrello) e da quegli
elementi che consentono il pagamento on line.
Ciò che determina la validità di un sito al di là dei requisiti tecnici è la
credibilità riconosciuta dagli utenti stessi. I più gettonati sono quelli che
presentano sistemi di crittografia a garanzia delle transazioni e la
dichiarazione di rispettare le prescrizioni della legge sul trattamento dei
dati personali.
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