Il cammino verso l’unificazione
Alunno: Renzo Huallparimachi Chambi
1. Introduzione
Questo è un segreto conosciuto da pochi, ma da oltre mezzo secolo una nera nuvola scurisce la scienza moderna.
Ecco il problema: la nostra concezione dell’universo si basa su due teorie ben diverse. Una è la Teoria della Relatività di Einstein, la quale ci serve per studiare i componenti più grandi dell’universo (stelle, galassie); la seconda è la Meccanica Quantistica, la quale studia gli atomi e le particelle subatomiche.
Queste due teorie sono molto efficienti nel loro campo, ma quando proviamo a unirle per risolvere i problemi più profondi dell’universo vengono fuori dei risultati senza senso, ma l’universo deve averne uno.
Quindi, se vogliamo conoscere totalmente l’universo, dobbiamo avere una teoria capace di unificare sia la teoria della Relatività sia la Meccanica Quantistica e magari ci riusciremo utilizzando dei nuovi concetti chiamati “Teoria delle stringhe”.
2. L’unificazione del cielo e della Terra
L’unificazione ebbe inizio con l’incidente più famoso della storia della scienza.
Un giorno dell’anno 1665 un giovane era seduto sotto un albero quando all’improvviso vide cadere una mela da esso. Questo fatto servì a Isaac Newton per rivoluzionare il concetto dell’universo che si aveva fino a quel tempo.
Secondo Newton la forza che attrae i corpi verso la Terra e quella che fa stare la Luna nell’orbita terrestre sono le stesse e quella forza lui la chiamò gravità.
Ma c’era un problema: lui non sapeva come ciò accadesse.
3. La rivoluzione di Einstein
Passarono 250 anni e gli scienziati ignorarono la questione finché all’inizio del XX secolo un anonimo impiegato in un ufficio di brevetti svizzero modificò la teoria di Newton. Oggi tutti sappiamo che quell’anonimo era Einstein, che a 26 anni unì le tre dimensioni spaziali e l’unica dimensione temporale in un tessuto spazio-temporale sul quale si spostano tutti i corpi presenti nell’universo.
Questo tessuto spazio-temporale è come un tappeto elastico che si inarca e si distende con il peso dei pianeti e degli astri, ed è questo inarcamento, o “curvatura spazio-temporale”, che crea ciò che noi percepiamo come gravità.
Cioè, la Terra si mantiene in orbita perché segue le curvature del tessuto spaziale prodotte dal Sole.
Sintesi tesina sul cammino verso l'unificazione
Tesina che descrive il cammino verso l'unificazione. Questo è un segreto conosciuto da pochi, ma da oltre mezzo secolo una nera nuvola scurisce la scienza moderna.
Ecco il problema: la nostra concezione dell’universo si basa su due teorie ben diverse. Una è la teoria della Relatività di Einstein, la quale ci serve per studiare i componenti più grandi dell’universo (stelle, galassie); la seconda è la Meccanica Quantistica, la quale studia gli atomi e le particelle subatomiche.
Queste due teorie sono molto efficienti nel loro campo, ma quando proviamo a unirle per risolvere i problemi più profondi dell’universo vengono fuori dei risultati senza senso, ma l’universo deve averne uno.
Quindi, se vogliamo conoscere totalmente l’universo, dobbiamo avere una teoria capace di unificare sia la teoria della Relatività sia la Meccanica Quantistica e magari ci riusciremo utilizzando dei nuovi concetti chiamati Teoria delle stringhe.