L’America
Il continente americano viene tradizionalmente suddiviso in tre grandi regioni subcontinentali: America settentrionale, America centrale e America meridionale.
Da un punto di vista socio-culturale il continente può essere suddiviso in due grandi aree: l’America settentrionale e l’America centrale e meridionale.
La cosiddetta Dorsale Continentale Pacifica, nell’America del Nord, è formata dalle Montagne Rocciose, dalla Catena Costiera e, nell’America centrale, dalla Sierra Madre Occidentale ed Orientale; nell’America meridionale, dalla Cordigliera delle Ande.
In America settentrionale ci sono le Pianure interne del Canada (Plains) con le Grandi Pianure; in America meridionale, la Pianura dell’Orinoco, la Pianura Amazzonica e quelle del Chaco e della Pampa.
Il continente si caratterizza per l’enorme ricchezza idrica fluviale e lacustre.
Nelle Pianure interne i principali corsi d’acqua sono il Mackenzie, il Nelson-Saskatchewan e il San Lorenzo.
Nelle grandi Pianure degli Stati Uniti scorrono Missouri e Mississippi, Colorado e Rio Grande.
In Canada si trovano numerosissimi laghi di origine glaciale; nella Regione dei Grandi Laghi, sono: Lago Superiore, Michigan, Huron, Erie e Ontario.
Nell’America del Sud domina il Rio delle Amazzoni con numerosissimi affluenti.
L’estensione del continente determina una grande varietà di climi che si possono suddividere in tre grandi regioni: la Regione fredda, la Regione temperata e la Regione calda.
Si passa quindi dalle terre perennemente gelate al grande calore dei territori a clima equatoriale e tropicale umido.
Le temperature sono soggette a variazioni per l’altitudine delle regioni montane, sia per la grande estensione costiera.
In America vivono circa 904 milioni di persone.
La densità media è di 21,5 abitanti per chilometro quadrato: nell’America settentrionale la popolazione aumenta nelle pianure centrali e presenta sulle coste una densità molto elevata.
Nell’America centrale gli abitanti si concentrano nelle isole e sugli altipiani.
Nell’America meridionale restano disabitate l’Amazzonia, buona parte dell’entroterra e le maggiori regioni patagoniche.
Caratteristica comune a tutto il continente è l’alto grado di urbanizzazione.
La popolazione nell’America si addensa nelle grandi metropoli e nelle megalopoli.
Il processo di urbanizzazione provoca spesso gravi problemi ambientali.
Una caratteristica del continente americano è l’eterogeneità della composizione etnica, risultato degli intensi processi migratori che sono avvenuti nel passato.
I discendenti delle popolazioni originarie d’America sono una minoranza in seguito all’insediamento degli Europei.
La popolazione nordamericana è costituita da una maggioranza bianca, da un consistente numero di neri e da nuovi immigrati.
La popolazione dell’America Latina è composta circa per metà da bianchi; per un terzo da neri, mulatti e da incroci fra Amerindi e Afroamericani.
Il mosaico di lingue riflette la molteplicità delle etnie: accanto alle lingue dei colonizzatori convivono gli idiomi americani, i dialetti creoli e le lingue delle immigrazioni più recenti, come l’italiano, il cinese, il tedesco.
Le numerosissime lingue indigene vanno scomparendo sotto il peso delle lingue maggiori.
Il panorama religioso del continente americano è molto articolato e rispecchia la diversità etnica e la storia della sua popolazione.
Il Cristianesimo è la principale religione dell’America settentrionale.
È presente l’Ebraismo, insieme a minoranze islamiche, buddiste e indù legate all’immigrazione.
L’America Latina ha una predominanza cattolica protestante.
È presente una minoranza ebraica, con musulmani e induisti.
Un elemento importante della religiosità americana è il sincretismo religioso.
Il sincretismo continua tuttora a far nascere nuovi culti quali, per esempio, l’Umbanda brasiliana o la Chiesa Nativa Americana.
Le condizioni socio-americane e la qualità della vita delle popolazioni americane presentano grandi disuguaglianze.
Possiamo identificare due Americhe molto diverse: l’America settentrionale, della quale fanno parte Paesi industrializzati.
A partire dalla fine del 2008, però, la crisi ha segnato pesantemente l’economia degli Stati Uniti con ripercussioni a livello mondiale; l’America Latina, i cui Paesi si collocano spesso ai limiti del sottosviluppo.
Quasi il 9% della popolazione dell’America Latina vive con meno di un dollaro al giorno.
Il continente americano ha consistenti risorse energetiche, grandi ricchezze del sottosuolo e ingenti quantità di materie prime che, per colpa di disagi interni come l’assenza di infrastrutture, non garantiscono l’utilizzo, creando così gravi deficit economici.
Negli Stati Uniti, in California, troviamo una delle faglie più pericolose al mondo, la faglia di Sant’Andreas.
Le faglie e i terremoti
Un terremoto o sisma è un brusco movimento delle rocce che si genera all’interno della crosta terrestre.
Esso si manifesta anche in superficie, sotto forma di scosse più o meno violente.
La sismologia è la scienza che studia i caratteri e gli effetti dei terremoti, cercando di mettere a punto tecniche per prevederli.
Una faglia è una frattura nella crosta terrestre, profonda anche vari chilometri, lungo la quale avvengono i movimenti di due blocchi di roccia.
La superficie più o meno inclinata lungo la quale avviene il movimento dei due blocchi di roccia si chiama piano di faglia.
Esistono tre tipi principali di faglia: la faglia diretta, la faglia inversa e la faglia trascorrente.
- La faglia diretta si ha quando i due blocchi di roccia si allontanano.
- La faglia inversa si ha quando i due blocchi di roccia si avvicinano.
- La faglia trascorrente si ha quando i due blocchi di roccia scorrono uno di fianco all’altro. Le faglie trascorrenti possono essere destre o sinistre in base al movimento che compiono.
Il punto all’interno della Terra in cui si origina un terremoto si chiama ipocentro o fuoco.
Il punto della superficie terrestre che si trova direttamente sopra l’ipocentro si chiama epicentro.
I terremoti si classificano, a seconda della profondità dell’ipocentro, in tre categorie:
- Terremoti superficiali.
- Terremoti intermedi.
- Terremoti profondi.
I sismografi sono strumenti che registrano le oscillazioni del suolo causate da un terremoto e le riproducono in un grafico chiamato sismogramma.
Un sismografo meccanico è costituito da:
- Una base saldamente fissata al suolo.
- Una massa sospesa, che per inerzia tende a rimanere ferma anche quando il resto dello strumento oscilla.
- Un pennino appoggiato su un rullo rotante di carta.
Quando non ci sono oscillazioni, il pennino lascia una traccia rettilinea.
Quando invece si ha un terremoto, il pennino tende a rimanere fermo mentre il rullo è trascinato dai movimenti del suolo.
I sismografi moderni si basano sullo stesso principio di quelli meccanici, ma hanno dei sensori elettromagnetici al posto del pennino e trasmettono i dati direttamente ad un computer.
Lo studio dei sismogrammi ci permette di valutare la distanza, la profondità e l’intensità del terremoto.
Le onde di volume partono dall’ipocentro e si propagano in tutte le direzioni del sottosuolo; ne esistono due tipi:
- Le onde P o primarie, le quali si propagano alla velocità di 1,5-8 km/s e provocano compressioni e dilatazioni ritmiche nelle rocce.
- Le onde S o secondarie, che sono circa il 60% più lente delle primarie e sono di tipo ondulatorio.
Le onde di superficie o superficiali partono dall’epicentro e si propagano in tutte le direzioni sulla superficie terrestre.
Le onde superficiali sono quelle che provocano i danni più gravi agli edifici; esistono due tipi di onde di superficie: Onde di Rayleigh e onde di Love.
Per indicare la grandezza di un terremoto si utilizzano due concetti diversi: l’intensità e la magnitudo.
L’intensità esprime la forza di un terremoto in un dato luogo basandosi sugli effetti delle scosse.
La scala di intensità è la scala Mercalli-Cancani-Sieberg.
La magnitudo invece si propone di misurare la quantità di energia sviluppata durante un terremoto.
Due tipi diversi di magnitudo molto noti sono: la magnitudo Richter e la magnitudo momento.
La scala MCS è basata prevalentemente sugli effetti del sisma piuttosto che sulla sua reale quantità di energia liberata.
La magnitudo fu definita nel 1935 dal sismologo americano Charles Richter come misura oggettiva della quantità di energia meccanica emessa durante un terremoto nel suo ipocentro.
La magnitudo momento, invece, tiene conto dell’area della faglia, della rigidità delle rocce e dello spostamento del terreno sulla superficie di faglia.
Grazie a questa scala si riescono a misurare i terremoti con una precisione maggiore rispetto alla scala Richter.
I vulcani
Noi viviamo sulla crosta terrestre, un fragile involucro spesso soltanto 40 km.
Sotto di esso si trova il mantello che è costituito da roccia fusa, semifusa e gas, chiamata magma.
Le rocce fuse del mantello si muovono lentamente ma continuamente verso l’alto e il basso.
In alcuni punti il magma incandescente riesce a fondere la crosta e ad aprirsi un varco verso l’esterno; si ha, così, la formazione di un vulcano.
Osservando la mappa dei vulcani attivi nel mondo, si vede che le eruzioni sono concentrate in alcune aree della superficie terrestre.
Una tra le più evidenti è la Cintura del fuoco.
Su di essa troviamo i vulcani più belli e pericolosi al mondo, come il Pinatubo, il Fujiama, il St. Helens e il Cotopaxi che, con i suoi 5911 metri di altezza, è il vulcano più alto del mondo.
Il magma può essere più o meno viscoso quanto maggiore o minore è la sua quantità di silice.
La viscosità del magma è un importante fattore che determina le caratteristiche delle eruzioni e la forma del vulcano; esistono vulcani a scudo e vulcani a cono.
I vulcani caratterizzati da eruzioni fluide hanno una tipica forma a scudo con i fianchi poco inclinati e la base molto larga.
I principali vulcani a scudo si trovano in Islanda, nelle isole Hawaii e nelle isole Galápagos.
Un magma ricco di silice è molto viscoso, talvolta si solidifica all’interno del camino formando un enorme tappo.
Quando la pressione al di sotto del tappo è abbastanza alta, si verifica un’eruzione esplosiva.
Grosse bombe vulcaniche e numerosi lapilli sono letteralmente sparati fuori dal cratere e ricadono a breve distanza.
I vulcani caratterizzati da eruzioni violente hanno una tipica forma a cono con le pareti ripide e la base stretta.
Per questo motivo si chiamano vulcani a cono.
Le caldere sono depressioni nel terreno, simili a enormi crateri, conseguenti al crollo di un vulcano.
Un vulcano può essere attivo, in quiescenza o estinto.
La quiescenza è uno stato di calma solo apparente.
In Italia esistono numerosi vulcani attivi, quiescenti ed estinti.
- I vulcani attivi sono: Etna e Stromboli.
- I vulcani quiescenti sono: Colli Albani, Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio, Lipari, Vulcano, Isola Ferdinandea, Pantelleria.
- I vulcani estinti sono: Colli Euganei, Amiata, Volsini, Cimini, Sabatini, Vulture.
Il Vesuvio è uno strato-vulcano alto 1281 metri.
È costituito dal più vecchio vulcano del Monte Somma, che sprofondò formando una caldera, e dal più recente vulcano Vesuvio, cresciuto all’interno di tale caldera.
È famosa l’eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. distrusse Ercolano e Pompei.
Introduzione tesina terza media America
La seguente tesina di terza media descrive l'America. Gli argomenti della tesina sono i seguenti: in Geografia America, territorio, popolazione e i suoi costumi, in Scienze Faglia di Sant'Andreas (California), terremoti e vulcani, in Francese la fureur des volcans, in Tecnica l'energia nucleare, in Inglese The America's history, in Storia la Guerra di Secessione, in Arte il neoclassicismo, in Letteratura il neoclassicismo, Ugo Foscolo, in Musica l'età contemporanea, Igor Stravinskij (breve biografia e la Sagra della Primavera) e in Educazione fisica l'hockey su ghiaccio e il football americano.
Collegamenti
Tesina terza media America
- Geografia - America, territorio, popolazione e i suoi costumi.
- Scienze - Faglia di Sant'Andreas (California), terremoti e vulcani.
- Francese - La fureur des volcans.
- Tecnica - Energia nucleare.
- Inglese - The America's history.
- Storia - Guerra di Secessione.
- Arte - Neoclassicismo.
- Letteratura - Neoclassicismo, Ugo Foscolo.
- Musica - Età contemporanea, Igor Stravinskij (breve biografia + la Sagra della Primavera).
- Educazione fisica - Hockey su ghiaccio e football americano.