Liceo scientifico
"Principe Umberto di Savoia"
Catania
Fabrizio Murgana
Anno scolastico 2014 - 2015
Terra mia
«In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani». Karl Marx
La Sicilia da sempre è stata un crogiolo di culture diverse grazie anche alla sua posizione geografica abbastanza strategica tra il mondo orientale e quello occidentale. Dai Fenici, Greci, Romani ai Bizantini, Arabi, Normanni, Francesi fino agli Spagnoli, Austriaci ed Italiani: molti popoli e nazioni diverse governarono questa che è l’isola più grande del mar Mediterraneo. Molti di loro portarono con se’ la loro cultura, l'arte ed il loro sapere e ciò ispirò i popoli indigeni, dando vita a personalità molto interessanti, che hanno dato alla Sicilia, e non solo, un contributo determinante per un accrescimento storico, scientifico, culturale e artistico.
A “Muntagna”
Mi sembra però doveroso, prima di approfondire ciò, parlare del Vulcano più alto d’Europa che in essa risiede e che ha reso questa grande e importante isola famosa in tutto il mondo.
«Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile, si può paragonare all’Etna, e l’Etna non si può paragonare a nulla».
Dominique Vivand Denon, “Voyage en Sicilie”, 1788
Il nostro Vulcano, detto anche Mongibello, dal latino-arabo Mons e Jebel, "la Grande Montagna", o, come familiarmente lo chiamano i siciliani, "a Muntagna", è il vulcano attivo più alto e più grande d'Europa, con i suoi 3343 metri di altezza e con un raggio medio di 20 Km.
L'Etna ha un’attività prevalentemente effusiva, tipica delle zone di distensione, con formazione di magmi basaltici. L'attività dell'Etna è documentata da 1500 anni, ma i primi segni di vulcanesimo in atto nella zona risalgono circa a 600000 anni fa. In quel periodo l'area era sommersa e costituiva il golfo pre-etneo. Il primitivo apparato vulcanico era sottomarino e da fenditure sul fondale uscivano lave basaltiche che solidificando assumevano il tipico aspetto a cuscini.
L'area successivamente venne sollevata e sulla terra emersa si formò un vero vulcano a scudo. In questa fase il magma che alimentava il vulcano subì un graduale cambiamento e la lava divenne più sialica e viscosa. L'Etna diventò perciò uno strato-vulcano, che alternava fasi esplosive ed effusive. I primitivi edifici, Calanna, Tifoglietto e Trifoglietto II sono vulcani a scudo e sono stati in parte smantellati quando si formò la caldera della valle del Bove.
L'edificio attuale (Mongibello) è uno strato-vulcano che si innalza a occidente rispetto alla valle del Bove e presenta numerosi condotti laterali. Le lave emesse dall'Etna sono prevalentemente basaltiche e sembrano provenire direttamente dal mantello superiore.
Ogni provincia ha i suoi cittadini illustri degni di lode ed ottimi esempi di impegno culturale e civile. In questa sede mi sono orientato verso quegli uomini la cui opera ha in qualche modo incuriosito e attirato la mia attenzione e voglia di conoscenza.
De rerum
E già Il poeta e filosofo latino Lucrezio, all'interno del suo natura, esaltava la bellezza della Sicilia descrivendola come una terra straripante di ricchezze naturali e madre di personaggi illustri:
«Giusto è che questa terra, di tante bellezze superba, alle genti si addìti e molto si ammiri, opulenta d'invidiati beni e ricca di nobili spiriti.»
Orlando, Vittorio Emanuele
Orlando, Vittorio Emanuele. Giurista e uomo politico italiano (Palermo 1860 - Roma 1952), ha insegnato diritto costituzionale e diritto amministrativo nelle università di Messina, di Modena, di Palermo e di Roma. Fu il fondatore della scuola italiana di diritto pubblico ed ha iniziato a partecipare attivamente alla vita politica dal 1897: ministro della pubblica istruzione (1903-05), di grazia e giustizia (1907-09; 1914-16) e dell’interno (1916-17); presidente del consiglio (1917-19) e della camera (1919-20). Fu anche rappresentante italiano alla conferenza di pace di Versailles (1919) tra le potenze vincitrici della 1° Guerra Mondiale. Fu eletto deputato all’assemblea costituente (1946-47) e divenne senatore di diritto durante la prima legislatura repubblicana. Fondò a Palermo l’Archivio di diritto pubblico che successivamente fu chiamata Rivista di diritto pubblico.
Ha dato contributi profondamente innovativi alla scienza giuridica; curò la stesura del Primo trattato completo di diritto amministrativo (1897-1925), in cui furono inclusi i contributi degli autori più autorevoli della materia. In particolare, nell’opera è esposto il cosiddetto «metodo descrittivo» che indica i principi dell’organizzazione e dell’attività amministrativa ed esamina le finalità dell’amministrazione.
Tra le sue opere principali, si segnalano: Diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione (1887).
Federico Cafiero
“Sono persuaso che la matematica sia il più importante strumento di conoscenza fra quelli lasciatici in eredità dall’agire umano, essendo la fonte di tutte le cose”.
Cartesio
Federico Cafiero, Matematico, nacque a Riposto, nel 1914 e morì a Napoli nel 1980. Fece i suoi studi a Napoli, dove si laureò con lode nel 1939. Vinta una borsa di studio, seguì a Roma un corso di perfezionamento presso l'appena fondato Istituto Nazionale di Alta Matematica. Vincitore del concorso alla cattedra di analisi presso l'Università di Catania, dove rimase fino al 1956, andò ad insegnare a Pisa presso la Scuola Normale fino al 1959; in seguito fu direttore dell'Istituto Matematico e membro del Consiglio Direttivo del Centro Studi Calcolatrici elettroniche. Nel 1959, tornò a Napoli, sua città d’adozione, dove restò fino alla morte divenendo un punto di riferimento per numerosi matematici.
Scienze della Terra: origine del vulcano più alto d'Europa, l'Etna
- Matematica: Federico Cafiero
- Fisica: Ettore Majorana
- Storia: Vittorio Emanuele Orlando
- Filosofia: Lord Bertrand Russell
- Italiano: Luigi Pirandello
- Inglese: Oscar Wilde
- Scienze motorie: Il nuoto e Luca Marin