Estratto del documento

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“Ogni uomo è un criminale senza saperlo”

[Albert Camus]

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Premessa

“Il mondo delle indagini mi ha sempre affascinato sin da piccolo, quando all’età di 7 o 8 anni, mentre gli altri miei coetanei sognavano di fare il calciatore o l’astronauta, io mi immaginavo già ispettore, con quel cappotto lungo, quel cappello così strano e quell’aria sempre posata e un poco misteriosa. La ricerca di indizi, il ragionamento logico e lo smascheramento dell’identikit dell’assassino sono temi che hanno segnato profondamente la prima parte della mia vita e in particolar modo gli anni liceali.

L’indagine, oltre a richiamare i numerosi ambiti scientifici studiati in questi cinque anni, si serve della logica deduttiva, quella forma di pensiero che si estranea dalle normali discipline letterarie o di studio, ma che questa scuola, forse più di altre, ha saputo sviluppare nella personalità di ciascuno studente. Ho cercato di far coincidere in questo testo la passione personale per l’investigazione con ciò che ho imparato in questi anni, approfondendo, quando era necessario, l’argomento.[…]

Ho scelto questo titolo perché tesi è sinonimo di convincere, argomentare e sottolineare ciò che crediamo e pensiamo. Una semplice esposizione teorica sarebbe stata sicuramente più facile, ma lontana dallo scopo della cosiddetta “tesina”. Dimostrare come le indagini e il modo di operare in campo investigativo siano cambiati nel corso del tempo è una sfida che mi è stata proposta qualche tempo fa’ e che ho deciso di affrontare in queste pagine, come termine di un cammino che rimarrà impresso nel cuore e soprattutto nella mente.” Marco Gobbo, 5^LE

18/05/2016

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Indice

  • Introduzione
  • Il Giallo
  • Storia del giallo
  • Le caratteristiche del giallo
  • Arthur Conan Doyle
  • Sherlock Holmes
  • Uno Studio in rosso
  • The Second Part of the Victorian Age
  • The Historical Context
  • The Social Context
  • The Cultural Context
  • The problems of London in the Victorian Age
  • Jack the Ripper
  • Sigmund Freud
  • La psicoanalisi
  • Vita e brevi cenni filosofici di Freud
  • I criminali per senso di colpa
  • Il caso Moro
  • Gli anni di Piombo
  • Il sequestro Moro
  • Gli sviluppi delle indagini sull’assassinio di Aldo Moro
  • Il moto di un proiettile
  • Dimostrazione dell’equazione del moto di un proiettile
  • Calcolo dell’angolo per il quale la gittata assume valore massimo
  • Il moto di un proiettile lanciato in direzione orizzontale
  • Il DNA nelle indagini
  • L’importanza del DNA per gli investigatori
  • L’impronta genetica
  • L’Analisi del DNA tradizionale
  • L’analisi del DNA oggi
  • Conclusione

Introduzione....................................................................................................6

Il Giallo...........................................................................................................7

The Second Part of the Victorian Age..........................................................13

Sigmund Freud...............................................................................................16

Il caso Moro...................................................................................................19

Il moto di un proiettile...................................................................................22

Il DNA nelle indagini......................................................................................28

Conclusione...................................................................................................32

Introduzione

Il nostro cammino partirà dai caratteri generali del giallo, questo genere letterario sorto sul finire della prima metà dell’Ottocento, si è però affermato più tardi, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, con Arthur Conan Doyle, scrittore, tra l’altro, della celebre raccolta di gialli su Sherlock Holmes. Sarà lo stesso Doyle a farci da guida per scoprire le indagini del passato, tra testi letterari e caratteristiche tecniche dei suoi romanzi e racconti brevi, disegnando così un’immagine del detective vetusto e dei suoi strumenti. Dopo un’inquadratura generale del romanzo giallo e del lavoro di Doyle, resteremo nella Londra Vittoriana degli ultimi decenni, dove fa la sua comparsa uno dei più efferati serial killer della storia, Jack lo squartatore. Visualizzeremo il contesto storico e il perché tale periodo ha visto registrare un alto tasso di crimini e violenze.

Ci sposteremo poi di qualche anno e parleremo di Freud e del suo importante contributo in campo investigativo grazie alla nuova teoria Criminali per senso di colpa, che rivoluzionò il modo di indagare sui delitti e accostò per la prima volta la psicoanalisi all’identità e alla mente del criminale.

Il punto di raccordo tra le indagini del passato e quelle moderne è dato dal delitto Moro ad opera delle Brigate Rosse, un omicidio che ad oggi, dopo 38 anni di storia presenta ancora punti irrisolti e aspetti avvolti nel mistero.

Giungeremo finalmente alle indagini moderne e agli strumenti utilizzati oggi per svolgere un’investigazione. Ci occuperemo degli aspetti scientifici che attualmente risolvono sempre con più precisione delitti e crimini un tempo irrisolvibili. Prenderemo in considerazione il moto di un proiettile e dimostreremo l’angolo per il quale la gittata è massima. Calcoleremo i massimi e i minimi della traiettoria e cercheremo di disegnare il probabile grafico dato dalla funzione del moto stesso. Prenderemo in considerazione l’apporto che offre la fisica alla risoluzione dei casi, mediante lo strumento dello spettrometro di massa e i suoi molteplici impieghi. Ci occuperemo, per finire, anche della scienza e dell’analisi del DNA prelevati dal luogo del delitto e studiati in laboratorio per trovare soluzioni e corrispondenze nei vari casi.

Il Giallo

Storia del giallo

I racconti polizieschi fecero la loro comparsa, per la prima volta, verso la metà dell’Ottocento, prima negli Stati Uniti, poi in Inghilterra. Contributo fondamentale allo sviluppo del giallo è dato senza dubbio dall’americano Edgar Allan Poe, che fu il primo ad aggiungere agli intrecci misteriosi e macabri, che normalmente sviluppava, un enigma poliziesco, sulla cui soluzione è costruita l’intera narrazione. Nel romanzo Gli omicidi della Rue Morgue, pubblicato nel 1841, Poe crea per la prima volta il personaggio dell’investigatore, Dupin, che risolve i casi più difficili con l’utilizzo della sola logica.

Un altro importante contributo per l’affermazione del genere è quello dato dallo scozzese Robert Louis Stevenson, autore de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886). Sebbene presenti ancora caratteri lontani rispetto al giallo tradizionale, questo romanzo è incentrato su un enigma e si serve delle deduzioni logiche, della raccolta di indizi e dello scioglimento del mistero.

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Solo con Arthur Conan Doyle, però, si ha una vera affermazione del romanzo giallo. In particolare si fa risalire al 1887 il primo racconto giallo nel quale comparve quello che ancora oggi è definito il più famoso detective della storia, Sherlock Holmes. Il romanzo Uno studio in rosso e soprattutto i successivi racconti portarono allo scrittore un’immensa fama, tanto che ancora oggi la figura del detective londinese di Baker Street è associata inscindibilmente al genere del giallo.

Il romanzo poliziesco arriva in Italia più tardi, intorno agli anni Trenta del Novecento, ed assume la definizione di “giallo”, in riferimento al colore della copertina utilizzato dalla casa editrice Mondadori, per la prima volta nel 1929, per contraddistinguere i racconti polizieschi da altre opere narrative. Fu Arnoldo Mondadori, allora direttore della celebre casa editrice, a volere fortemente l’approdo del genere giallo di Doyle con la sigla A. M. in Italia, credendo nell’interesse che tale tipologia avrebbe suscitato negli anni a venire nei lettori.

Copertina originale del romanzo

Le caratteristiche del giallo

Con Conan Doyle viene definito anche lo schema narrativo tipico del giallo, che si basa su tre elementi essenziali: il delitto, la ricerca dell’assassino e il suo riconoscimento. Il giallo differisce da altri modelli narrativi per la presenza di un enigma da risolvere, ovvero un nodo da sciogliere attraverso delle indagini. Importante è suddividere il giallo in due filoni diversi tra loro, il giallo a suspense e il giallo-enigma. Quest’ultimo, che vide un successo smisurato intorno alla metà dello scorso secolo, si basa su una serie di eventi e di situazioni da risolvere, affinché il criminale venga assicurato alla giustizia. Non mancano mai i colpi di scena. Il protagonista del giallo-enigma è il detective stesso, che è in grado di trovare la soluzione al mistero attraverso le proprie capacità, quali ad esempio il riconoscimento degli indizi o le conoscenze scientifiche. Tra i più importanti investigatori della letteratura, oltre al già citato Sherlock Holmes di Doyle, ricordiamo Hercule Poirot e Miss Marple di Agatha Christie, il commissario Maigret di George Simenon e il celebre commissario Montalbano, personaggio plasmato dalla fantasia dell’illustre scrittore siciliano Andrea Camilleri.

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Arthur Conan Doyle

Nato ad Edimburgo il 22 maggio 1859 da una ricca famiglia cattolica, Arthur Ignatius Conan Doyle ebbe un’infanzia infelice, segnata dall’alcolismo del padre e la perdita di ingenti somme di denaro che diminuirono il patrimonio famigliare. Questa situazione contribuì a rafforzare in lui un senso di determinazione che si ritroverà poi nella propria carriera letteraria.

Iscritto all’università di Edimburgo per studiare Medicina, grazie al dottor Waller, nuovo compagno della madre, entrò in contatto con scrittori importanti come James Barrie e Robert Louis Stevenson; in questi ambienti conobbe inoltre il dottor Joseph Bell, maestro di logica e capacità di osservazione. Colpito dalla personalità del docente, Conan Doyle ne trasse ispirazione per la figura di Sherlock Holmes, che esordisce nel 1887 in Uno studio in rosso e poi è protagonista di quattro romanzi, tra cui La valle della paura e Il mastino di Baskerville, e di ben cinquantasei racconti brevi.

Fotografia di Arthur Conan Doyle

Nonostante l’enorme successo del suo personaggio, Doyle ha sempre sperato di suscitare interesse nei lettori con testi più impegnativi tanto che, sei anni dopo la pubblicazione del primo romanzo poliziesco, decise di far morire la figura del celebre detective londinese. Le proteste dei lettori e degli editori furono tali però da costringere lo scrittore a ricorrere ad un espediente per “resuscitare” Holmes.

Oltre ai classici gialli-enigma, Conan Doyle si cimentò anche in numerosi romanzi storici e di fantascienza, tra cui Il mondo perduto e i libri incentrati sulla figura del professor Challenger, un personaggio ispirato al fisico britannico Joseph John Thomson, noto per aver scoperto l’esistenza dell’elettrone, la particella dell’atomo carica negativamente, e per aver spianato la strada per gli studi di un suo studente altrettanto famoso, Ernest Rutherford. Thomson è noto anche per la costruzione del primo spettrometro di massa, strumento tutt’oggi di grande importanza in ambito investigativo.

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Negli ultimi anni della sua vita lo scrittore scozzese si dedicò con passione allo spiritismo, divulgandolo anche attraverso saggi e conferenze. Sebbene l’adesione al mondo dell’occulto sembri derivare dalla perdita del figlio, morto di polmonite in guerra, studi attuali confermerebbero che Conan Doyle aderì fin in giovane età a sedute spiritiche e medianiche, tanto da pubblicare, a sue spese, diversi trattati sul tema.

Appoggiò inoltre alcune questioni politiche, tra cui la riforma per il divorzio, e partecipò attivamente alla guerra anglo-boera, difendendo la patria britannica come medico volontario.

Dopo una carriera come autore di romanzi, racconti brevi e saggi, il creatore di Sherlock Holmes trovò lavoro come giornalista sportivo alle Olimpiadi di Londra del 1908. La leggenda narra che fu proprio Conan Doyle, uomo energico, solidale ed altruista, a spingere fino al traguardo il maratoneta italiano Dorando Petri, protagonista di una delle storie più commoventi dello sport. Nel 1930, all’età di settantun anni, Arthur Conan Doyle si spense nella sua casa inglese, circondato dall’affetto dei cari, dopo aver ricevuto varie onorificenze come Cavaliere del Regno d’Italia, del Regno Unito e dell’Impero Ottomano.

Statua di Arthur Conan Doyle a Crowborough

Sherlock Holmes

Sherlock Holmes rappresenta ancora oggi l’archetipo dell’investigatore. Il suo autore, Arthur Conan Doyle, mai avrebbe immaginato un successo così glorioso per la sua creatura. La prima volta che apparve la figura di Holmes è nel 1887, nel romanzo Uno studio in rosso, nato per esorcizzare lo stress e la noia della vita professionale dell’autore, poco proficua sino ad allora.

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Sebbene la trama presentasse subito una grande modernità riferendosi ai metodi investigativi del periodo, basati più sulla logica che sulla scienza forense, ed evidenziando elementi di indubbia originalità, questa prima opera non riscontrò grande successo, ma al contrario passò quasi del tutto inosservata.

Diversa fu la fortuna riscossa dal secondo romanzo di Sherlock Holmes, Il segno dei quattro, pubblicato nel 1890, che richiamò l’attenzione sia della critica letteraria che del pubblico. Dubbioso del personaggio, Conan Doyle decise di far morire Sherlock Holmes ne L’ultima avventura, ma le proteste dei lettori lo obbligarono a proseguire gli scritti, tanto da convincere lo scrittore scozzese ad abbandonare qualsiasi altro lavoro per dedicarsi interamente alla figura di Holmes.

Illustrazione originale di Sherlock Holmes e Watson creata da Sidney Paget

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Sintesi

Introduzione sviluppo delle indagini, tesina

Il mondo delle indagini mi ha sempre affascinato sin da piccolo, quando all’età di 7 o 8 anni, mentre gli altri miei coetanei sognavano di fare il calciatore o l’astronauta, io mi immaginavo già ispettore, con quel cappotto lungo, quel cappello così strano e quell’aria sempre posata e un poco misteriosa. La ricerca di indizi, il ragionamento logico e lo smascheramento dell’identikit dell’assassino sono temi che hanno segnato profondamente la prima parte della mia vita e in particolar modo gli anni liceali, per questo motivo ho deciso di sviluppare una tesina di maturità su questi argomenti. L’indagine, oltre a richiamare i numerosi ambiti scientifici studiati in questi cinque anni, si serve della logica deduttiva, quella forma di pensiero che si estranea dalle normali discipline letterarie o di studio, ma che questa scuola, forse più di altre, ha saputo sviluppare nella personalità di ciascuno studente. Ho cercato, nella mia tesina, di far coincidere la passione personale per l’investigazione con ciò che ho imparato in questi anni, approfondendo, quando era necessario, l’argomento.[…]

Ho scelto questo titolo perché tesi è sinonimo di convincere, argomentare e sottolineare ciò che crediamo e pensiamo. Una semplice esposizione teorica sarebbe stata sicuramente più facile, ma lontana dallo scopo della cosiddetta “tesina”. Dimostrare come le indagini e il modo di operare in campo investigativo siano cambiati nel corso del tempo è una sfida che mi è stata proposta qualche tempo fa e che ho deciso di affrontare in queste pagine, come termine di un cammino che rimarrà impresso nel cuore e soprattutto nella mente.”

Collegamenti

Sviluppo delle indagini, tesina

  • Italiano - Il giallo, Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes.
  • Inglese - Età Vittoriana, la Londra criminale di fine '800, Jack lo squartatore e i suoi crimini.
  • Filosofia - Sigmund Freud e il suo paragrafo: "I Criminali per Senso di Colpa".
  • Storia - Il caso Moro, indagini e inchieste sull'assassinio delle Brigate Rosse.
  • Matematica/Fisica - Il moto di un proiettile, equazioni e massimi minimi, calcolo dell'angolo per cui la gittata assume valore massimo.
  • Scienze - L'importanza del DNA nelle indagini moderne.
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