Estratto del documento

ITC A. Tambosi, Trento

Anno scolastico 2011/2012

di Annalisa Chistè

Classe 5^ economico A

Indice

Presentazione ............................................................................................... pag 3

Storia: boom economico ............................................................................. pag 4

Economia aziendale: marketing sensorial ............................................ pag 8

Inglese: Pollution – In.gredients ............................................................. pag 13

Matematica: problema delle scorte ...................................................... pag 16

Italiano: Italo Calvino e Marcovaldo ...................................................... pag 20

Curiosità: il bilancio sociale ...................................................................... pag 26

Conclusione ..................................................................................................... pag 28

Fonti ................................................................................................................. pag 29 2

Perché una tesina sul supermercato?

E' una tesina su un argomento un po' insolito, ma i supermercati mi hanno sempre interessato.

Ricordo quando ero piccola che andavo con la mamma a fare la spesa e mi divertivo spingendo il carrello nelle immense corsie dei negozi.

Carrelli colmi di merce, scatole enormi, luci colorate, un'atmosfera quasi natalizia.

Qualche volta riuscivo a convincere la mamma a prendermi qualche dolcetto o qualche gioco e diventavo la bambina più felice del mondo.

L'immensità del capannone e la mia piccolezza mi facevano sembrare questo posto ancora più grande e immenso e mi riempiva di meraviglia ogni volta che entravo.

Gli anni sono trascorsi e le emozioni sono rimaste, tuttora mi piace andare a fare la spesa e divertirmi osservando i prodotti sugli scaffali dei supermercati.

Non escludo la possibilità di fare uno stage o lavorare in un supermercato al termine del corrente percorso di studi, un'esperienza a contatto con il pubblico, che vorrei provare.

Per questo motivo ho scelto di fare la tesina sul supermercato e approfondire il loro funzionamento e la loro storia, nella speranza di proporre un argomento interessante.

Definizione giuridica di supermercato

Il ministero dell'industria definisce il supermercato come: “un esercizio di vendita al dettaglio operante nel campo alimentare prevalentemente a libero servizio e con pagamento all'uscita, che dispone di una superficie di vendita superiore a 400 mq e di un vasto assortimento di prodotti di largo consumo e in massima parte preconfezionati nonché, eventualmente, di articoli non alimentari di uso domestico corrente”.

Classificazione dei supermercati

L'insieme dei supermercati vengono rappresentati dalla grande distribuzione organizzata, che raccoglie tutti i gruppi operanti nel settore della distribuzione al dettaglio e molte strutture distribuite a livello locale, nazionale o addirittura globale.

I punti vendita vengono classificati in base al loro assortimento e alla loro dimensione ad area di vendita, cioè senza aggiungere eventuali parcheggi, aree ristoro o gallerie commerciali. 3

I supermercati possono quindi essere così divisi:

  • Ipermercato: struttura di vendita al dettaglio superiore ai 2500 mq;
  • Supermercato: struttura di vendita al dettaglio dai 400 mq ai 2499 mq;
  • Libero servizio: struttura di vendita al dettaglio dai 100 mq ai 399 mq;
  • Discount: struttura di vendita al dettaglio che non prevede la presenza di prodotti di marca;
  • Cash and carry: struttura riservata alla vendita all'ingrosso;
  • Tradizionali: struttura di vendita al dettaglio con superficie inferiore ai 100 mq;
  • Self-service specialisti drug: negozi che vendono principalmente prodotti per la casa e la persona.

I primi supermercati

Il primo supermercato è nato negli Stati Uniti il 4 agosto 1930, a opera di Michael J. Cullen.

Nel 1957 a Milano, in viale Regina Giovanna, apre la Esselunga: prima catena italiana di supermercati.

Si susseguono altre importanti catene come la Romana Supermarket, che aprì a Roma nel '61, ora rinominata GS, acronimo di Grandi Supermercati.

Cosa ha reso possibile la nascita dei supermercati?

In che periodo storico ci troviamo? Boom

Questo periodo viene denominato “miracolo economico italiano” (anche detto economico) è un periodo della storia italiana di forte crescita economica, compreso tra gli anni cinquanta e settanta del XX secolo.

Questo è stato un periodo d'oro per il nostro paese: il boom economico accompagnato da un progressivo aumento dei consumi e dalla creazione di nuove strutture ha favorito la nascita e lo sviluppo dei supermercati.

Nel 1948, per favorire la ripresa dei Paesi europei fortemente danneggiati dal conflitto mondiale ed evitare che la grave situazione economica e sociale favorisse l'espansione del comunismo, venne ideato il Piano Marshall così chiamato dal suo inventore George Marshall, Piano con cui gli Stati Uniti cominciarono a fornire all‟Europa materie prime ed energia. L'accordo consisteva nello sfruttare direttamente tali beni o nel venderli per ricavare denaro da investire in progetti governativi, sempre sotto il controllo e la supervisione delle autorità statunitensi.

Come contropartita, gli Stati Europei dovevano fornire le materie prime eventualmente richieste loro da Washington e agevolare gli investimenti statunitensi.

L‟Italia, che era stata profondamente ferita dai bombardamenti, usò quel denaro per ricostruire le fabbriche e ricreare le infrastrutture, le linee ferroviarie, i porti, gli aeroporti distrutti dalla guerra.

La voglia e l‟impegno che la popolazione italiana dimostrò nel voler ricostruire le loro città, nel cercare di mettersi in condizione di vivere degnamente e far riprendere l‟economia del paese fu davvero straordinaria.

Fino a quel momento lo sviluppo aveva riguardato esclusivamente quello che è stato definito il “triangolo industriale”: Lombardia, Piemonte e Liguria, ora iniziò a propagarsi in un primo tempo nelle regioni circostanti come Emilia Romagna, Veneto, Friuli per poi continuare, in una seconda fase, ad estendersi verso sud sino ad interessare alcune aree del Mezzogiorno.

Nel nostro sistema il boom economico iniziò nel 1958 e terminò nel 1963.

Quali sono state le cause più importanti che hanno determinato questo sviluppo?

  • Basso costo della forza lavoro e disponibilità di manodopera;
  • Grande afflusso di denaro attraverso il piano Marshall;
  • Aumento degli investimenti nell'industria energetica e siderurgica;
  • Bassi salari dei lavoratori a causa del forte tasso di disoccupazione durante gli anni '50 che fece superare la domanda di lavoro rispetto all'offerta;
  • Nascita del mercato comune europeo con conseguente aumento delle esportazioni.

Si affermarono nuovi e competitivi settori, tra cui in particolare quello dell‟industria leggera, specializzata nella produzione di elettrodomestici.

Da evidenziare anche il grande successo della produzione di macchine da scrivere, un settore che grazie soprattutto alle particolari capacità della Olivetti di Ivrea si affermerà rapidamente nel mercato internazionale.

L'industria italiana diventò quindi il fattore trainante per questo sviluppo; al contrario l'agricoltura arretrava leggermente.

Questo può essere notato osservando il PIL, nel 1951 l'agricoltura aveva contribuito al 23,5% e l'industria per il 33,7%, nel 1963 l'agricoltura si era abbassata a 15,7% mentre l'industria era arrivata al 43,8%. 5

Questo cambiamento non interessò solamente il nostro paese, ma ebbe influenza anche in tutto l'occidente industrializzato e venne chiamato: “miracolo economico”.

In Italia tra il 1958 e il 1963 la media di crescita raggiunse il 6,3%, un picco che negli anni successivi non venne più raggiunto. Ogni abitante raddoppiò il proprio reddito passando da 577 dollari nel 1952 a 970 dollari nel 1963 e la disoccupazione scese sotto la soglia frizionale del 3%, venne quindi raggiunta la piena occupazione.

Ma gli anni della grande espansione furono anche teatro di straordinarie trasformazioni degli stili di vita, del linguaggio e dei costumi degli italiani.

Nessuno strumento ebbe un ruolo così rilevante nel mutamento molecolare della società quanto la televisione, che entrò nelle case degli Italiani nel 1954 dopo circa vent'anni di sperimentazioni.

A questo si accompagnò anche un deciso aumento del tenore di vita delle famiglie italiane. Nelle case facevano la loro comparsa le prime lavatrici e frigoriferi (la cui produzione era svolta soprattutto da imprese italiane di piccole e medie dimensioni).

Anche le automobili cominciavano a diffondersi sulle strade italiane con le FIAT 600 e 500, in produzione rispettivamente dal 1955 e dal 1957 e progettate ex novo da Dante Giacosa, che diede grande impulso alla produzione della casa torinese.

Il numero di automobili subì un incremento molto notevole, passò da un milione nel 1959 a cinque milioni e mezzo nel 1963.

Lo Stato, in risposta, avviò una campagna di opere pubbliche che includeva la realizzazione delle prime autostrade.

Questi cambiamenti furono resi possibili grazie agli interventi dei precedenti governi.

Dopo una prima fase di collaborazione tra comunisti, socialisti e centristi, il potere passò nelle mani dei centristi guidati da Alcide De Gasperi.

Gli obiettivi di questi governi erano così spiegati:

  • Aumento delle esportazioni, favorite dal libero mercato;
  • Sviluppo edilizia popolare, grazie al “piano casa”, firmato da Amintore Fanfani nel 1949, per offrire alloggi e occupazione ai cittadini;
  • Avvio di numerose opere pubbliche;
  • Riforme dell'agricoltura per ridistribuire più equamente le terre;
  • Aiuto alle regioni del Sud, grazie all'istituzione della “Cassa Del Mezzogiorno”, che istituiva un fondo destinato a finanziare gli investimenti nelle regioni meridionali. 6

Come tutti i cambiamenti le conseguenze positive sono accompagnate da effetti negativi, vediamo quali sono:

  • Minore sviluppo del Mezzogiorno;
  • Aumento dell'inquinamento;
  • Il dualismo industriale, ossia lo squilibrio tra settori industriali fortemente avanzati, tendenti ad un aggiornamento continuo delle tecnologie applicabili ai relativi settori produttivi, e settori statici, basati su tecniche produttive arretrate e destinati pertanto ad essere progressivamente emarginati dai circuiti del mercato internazionale.

Infatti il Sud Italia era fondato sul settore primario, dell'agricoltura e non fu possibile realizzare uno sviluppo industriale come al Nord.

Il Sud Italia veniva usato come serbatoio di manodopera per il Nord, che portò un'intensificazione dei flussi migratori, molte persone si trasferirono a Nord in cerca di lavoro. 7

Come vendere i propri prodotti?

Nei supermercati troviamo una vastissima gamma di prodotti, provenienti da moltissime aziende in concorrenza tra di loro.

Le aziende quindi devono distinguere il loro prodotto per renderlo unico e per poterlo facilmente vendere. La qualità della merce e del servizio sono fattori molto caratterizzanti di ogni prodotto, ma ai nostri giorni per poterlo vendere quello che più conta è la spettacolarizzazione o l'intrattenimento del cliente.

Il marketing, secondo la definizione di Russell Winer è “l'insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore”.

Per attuare la politica di marketing dobbiamo analizzare l'ambiente in cui ci troviamo e in cui dobbiamo operare, individuando vincoli e possibilità.

Successivamente possiamo pianificare i piani in base a quanto abbiamo visto dall'analisi, metterli in pratica e al termine verificare la corretta esecuzione del piano e il raggiungimento del nostro obiettivo.

Attualmente grazie alla tecnologia è molto facile condizionare il consumatore.

Partendo dalla banale pubblicità, che deve essere pensata e progettata per toccare i nostri desideri più nascosti, soprattutto ricorrendo alle memorie dell'infanzia e al passato di ogni consumatore.

Per l'azienda è quindi importante creare una sorta di ricordo attraverso i mezzi pubblicitari per convincere il consumatore che è il prodotto presentato è quello migliore per lui.

Ma in che modo si può influenzare le scelte del consumatore?

La principale e più importante strategia per un supermercato è studiata dal marketing sensorial.

Il marketing sensorial è una tipologia di marketing diffusa dal 2005.

L‟analisi sensoriale è lo strumento che usiamo abitualmente per fare le nostre scelte, poiché tutti noi siamo dotati di sensi e attraverso questi analizziamo tutto ciò che ci circonda. Ad ogni stimolo gli organi sensoriali trasmettono informazioni al nostro cervello che elabora immediatamente una risposta e la sua conseguenza.

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Sintesi

Economia

Marketing, bilancio sociale;

Italiano

Italo Calvino (Marcovaldo);

Storia

Boom economico;

Inglese

Pollution;

Matematica

Le scorte.

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