Estratto del documento

In questi tre anni di scuola attraverso i vostri insegnamenti ho acquisito tante conoscenze e tecniche di studio che mi hanno permesso di dare una risposta a una domanda che mi son posta fin da piccola, ed è:

Che Italia era ieri?

Ma allo stesso tempo mi pongo una nuova domanda che vi dirò alla fine dell’esame.

1946

Dopo una guerra sanguinosa e 20 anni di regime totalitario, il 2/06/1946 gli Italiani con un referendum furono chiamati a votare per scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i membri dell’Assemblea Costituente che avrebbe scritto la nuova architettura dello Stato. Gli aventi diritto al voto erano 28 milioni e fu la prima votazione nazionale a suffragio universale maschile e femminile, un passaggio alle urne decisivo per la storia d’Italia.

La domanda fu: Monarchia o Repubblica? Il 54,3% degli elettori, che includeva per la prima volta anche le donne (legge approvata nel 1945), scelse Repubblica e Umberto II accettò il verdetto, lasciò l’Italia con la sua famiglia e per loro inizia un lungo esilio.

1948

La Costituzione italiana venne promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948, composta da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie. Essa rappresentò un passo importante nella storia della nostra nazione perché segnò una rottura non solo rispetto al fascismo, ma anche rispetto allo Stato liberale prefascista.

La Costituzione italiana è la “carta d’identità” di uno Stato: la legge di tutte le leggi, in quanto la legge stabilisce i principi dell’ordinamento giuridico. Si occupa dei valori su cui si fonda uno Stato e si occupa della sua organizzazione. La Costituzione è un documento che contiene i principi e le regole più importanti in base ai quali deve essere costruita la vita dello Stato.

La Costituzione si occupa dei seguenti argomenti:

  • La sovranità, che nelle democrazie appartiene al popolo;
  • La forma di governo (Repubblica);
  • I valori fondamentali su cui si basa uno Stato, ad esempio il rispetto dei diritti umani;
  • I diritti e i doveri dell’uomo;
  • La divisione dei poteri.

I poteri dello Stato

I poteri sono:

  • Il potere legislativo: è esercitato collettivamente dalle due Camere (art. 70, art. 55). Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e possono votare tutti i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età (18 anni). È composta da 630 parlamentari, di età superiore ai 25 anni. Ha sede al Palazzo Montecitorio a Roma.

Mentre il Senato della Repubblica, che ha sede a Palazzo Madama a Roma, è eletto su base regionale. Possono essere eletti solo i cittadini che abbiano compiuto 40 anni e possono votare soltanto gli italiani che abbiano compiuto più di 25 anni. È composto da 315 senatori più senatori a vita (ex presidenti della Repubblica, ma anche persone che hanno avuto meriti per il loro coraggio). Ogni Camera rimane in carica (detta legislativa) per un periodo di 5 anni, ma in caso di crisi può essere sciolta prima dal Presidente della Repubblica.

  • Il potere esecutivo: è esercitato dal Governo e formato dal Presidente del Consiglio, nominato dal Presidente della Repubblica sulla base dei risultati dell’elezione, e dai Ministri scelti dal Presidente del Consiglio dei Ministri; insieme formano il Consiglio dei Ministri, detto anche gabinetto. Il Presidente del Consiglio ha il compito di governare il Paese, cioè di dirigere la vita politica, economica e amministrativa. Il Governo può restare in carica solo se ha la fiducia delle due Camere del Parlamento (art. 94). Il Governo ha sede a Palazzo Chigi a Roma.
  • Il potere giudiziario: è esercitato dai giudici, che insieme formano la Magistratura. Il suo compito è di assicurare il riconoscimento e la protezione dei diritti dei cittadini, come stabilito dalla Costituzione e dalle leggi, e lo strumento per farlo è il processo. I magistrati non vengono eletti, ma vengono scelti per concorso.

Un altro organo dello Stato è la Corte Costituzionale, formata da 15 giudici, 5 eletti dal Parlamento, 5 dalla magistratura e 5 dal Presidente della Repubblica, e ha il compito di giudicare la costituzionalità delle leggi, cioè la loro conformità o il loro contrasto con la Costituzione.

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’Unità Nazionale. È eletto a scrutinio segreto dal Parlamento e dai delegati delle regioni e rimane in carica per sette anni con la possibilità di essere rieletto. Egli non esercita nessuno dei tre poteri, ma ha funzione di controllo, nomina i componenti del Governo, 5 giudici della Corte Costituzionale, presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, ha il comando delle forze armate e dichiara lo stato di guerra deliberato dal Parlamento, può concedere la grazia ma può anche prolungare la pena. La Presidenza della Repubblica ha sede al Palazzo del Quirinale a Roma.

L’inno nazionale italiano

Come ogni nazione, anche all’Italia è stato attribuito un inno ed è:

L’inno nazionale italiano prende il nome di Fratelli d’Italia o Inno di Mameli. L’inno venne composto nel 1847 in un periodo di ardore patriottico, prima delle guerre del 1848 contro l’Austria. Divenne uno dei canti più popolari durante il Risorgimento che portò all’unificazione del Paese, con Roma capitale nel 1870.

L’inno viene ascoltato durante le cerimonie ufficiali:

  • Incontri tra capi di Stato e Governo;
  • Nelle gare sportive internazionali;
  • Durante le feste patriottiche;
  • Durante i giuramenti delle forze armate;
  • All’alzabandiera delle forze armate.

Il poeta Goffredo Mameli, nato nel 1827, a soli 20 anni scrisse questa poesia che in origine fu intitolata il “Canto degli Italiani”. Dopo un lungo periodo in cui combatté contro gli austriaci, fu ferito a Roma, alla gamba sinistra, e fu amputata a causa di una cancrena; pochi mesi dopo, a soli 22 anni, morì.

Il musicista Michele Novaro nacque nel 1818 e studiò composizione e canto.

Un giorno l’amico biografo di Goffredo Mameli, Carlo Alberto Barrili, racconta che si trovava a Torino a casa di un altro patriota con Michele Novaro e, mentre egli suonava al pianoforte, arrivò un pittore, gli diede un foglio dicendogli che era da parte di Goffredo e, appena arrivato a casa, corse al pianoforte e iniziò a comporre.

Quella fu l’origine dell’inno nazionale italiano, dove il venerdì del 1847 fu per la prima volta intonato nel piazzale del santuario di Loreto, davanti a 32.000 persone, dove si celebrava il 101° della Madonna. Novaro morì nel 1885 in povertà. L’inno è composto da sei strofe di otto versi, ogni strofa è intervallata da un ritornello.

  • La prima strofa ricorda la vittoria di Scipione l’Africano su Annibale. L’Italia, ormai pronta alla guerra contro l’Austria, si cinge la testa con l’elmo dell’eroico generale romano Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, che sconfisse il generale cartaginese Annibale nella battaglia di Zama. Il poeta fa riferimento all’uso di tagliare le chiome alle schiave per distinguerle dalle donne libere che portavano i capelli lunghi. La coorte indicata nel ritornello è intesa come unità di combattimento dell’esercito romano.
  • La seconda strofa ricorda la storia della divisione politica dell’Italia a partire dalla caduta di Roma.
  • Nella terza strofa Mameli ripercorre la storia contro il dominio straniero.
  • Nell’ultima strofa, l’aquila è il simbolo degli Asburgo. L’Austria era in declino.

Quello che mi chiedo adesso è se questo tipo di inno nazionale sia adatto ad un’Italia come quella di oggi, dove non troviamo più quella voglia di unità che caratterizzava i patrioti. Ogni volta che ascolto questo inno mi commuovo sempre, facendomi sentire un vero italiano, come se tutti fossimo dei fratelli. Forse in un mondo come quello di oggi, in cui combattiamo per la pace, questo inno ci può far riflettere moltissimo.

La Francia

In Francia vi è una Repubblica Presidenziale.

La Constitution française date du début de la Ve République (1958). Elle contient 16 articles qui définissent le rôle du Président de la République, du gouvernement, du parlement et de toutes les institutions françaises. Le Président est élu pour 5 ans au suffrage universel direct. Le Président nomme le premier ministre et les différents ministres.

La démocratie est divisée en trois pouvoirs :

  1. Le pouvoir législatif, c’est-à-dire le pouvoir de voter les lois, appartient au parlement. Les députés travaillent à l’Assemblée nationale et les sénateurs au Sénat. Les lois françaises sont adoptées par l’Assemblée nationale avant et après le Sénat;
  2. Le pouvoir exécutif, ce pouvoir fait respecter l’ordre et la loi grâce à la police, mais conduit aussi la politique nationale. En France, ce pouvoir est exercé par le président de la République et son gouvernement;
  3. Le pouvoir judiciaire, c’est le pouvoir qui contrôle si les lois sont respectées et ce pouvoir est confié aux juges et aux magistrats qui se basent sur les lois écrites par le pouvoir législatif, tandis que la dictature est une forme autoritaire de gouvernement dans laquelle le pouvoir est centralisé dans un seul organe, sinon dans les mains du seul dictateur, non limité par les lois, les constitutions.

Le Parlement français comprend deux chambres distinctes : l’Assemblée nationale et le Sénat.

L’Assemblée nationale est formée de 557 députés élus au suffrage universel direct.

Le Sénat est formé de sénateurs élus pour 6 ans au suffrage universel indirect.

La devise est « liberté, égalité, fraternité ». Qui a inspiré cette devise ? Cette devise est inspirée par une expression de Montesquieu : tous les hommes naissent libres et égaux.

François Gérard Georges Nicolas Hollande

Le Président de la République est en 2015,

elle a subi un coup à sa nation, a subi une attaque terroriste par ISIS.

La Gran Bretagna

Mentre in Gran Bretagna vi è la Monarchia Costituzionale.

Britain is a constitutional monarchy and a parliamentary democracy. British Parliament is made up of the Monarch, the House of Lords and the House of Commons. The monarch is the official head of Parliament, head of executive, head of judiciary, head of state, commander-in-chief of the armed forces and supreme governor of the Church of England.

The present sovereign is Queen Elisabeth II, who was crowned in Westminster Abbey in 1953. The House of Lords is presided over by the Lord Chancellor and it has no real power, it can suggest only amendments to a bill proposed by the Commons. Its members aren’t elected, they are hereditary.

The House of Commons consists of Members of Parliament (659 members) who are elected by the British people in general elections which are held at least every five years. Its functions are legislation and scrutiny of government activities. The person who controls discussion in this House, supervises voting and announces the final result is the Speaker.

The Prime Minister is the head of the government and he is officially appointed by the sovereign. Now a day the Prime Minister is Mr David Cameron, who is a Conservative and Mr Jeremy Corbyn is a Labourist. Two important parties in the House of the Commons are:

  1. Conservative and Unionist Party;
  2. Labour Party.

Other important parties are:

  • British National Party;
  • Liberal Party;
  • Christian Party;
  • Scottish National Party.

1949-1969

La seconda guerra mondiale stremò l’Europa e lasciò in rovina la maggior parte dei paesi, tra cui la nostra Italia. Tutti i paesi erano soggetti ad un grave squilibrio monetario e nessuno Stato sembrava in grado di ricostruire da sé la propria economia nazionale.

Gli Stati Uniti, invece, non soltanto vinsero la guerra, ma erano anche diventati la nuova grande potenza economica mondiale. Per gli Stati Uniti era chiaro che, per il futuro del capitalismo, era necessario un aiuto deciso e massiccio e il 5 giugno 1947, il segretario di Stato americano, George Marshall, pronunciò un discorso a Harvard in cui espose il suo progetto per la ricostruzione delle infrastrutture economiche, finanziarie e commerciali del vecchio continente.

Grazie al Piano Marshall e alla politica intrapresa dal nostro Paese, l’Italia conobbe una formidabile crescita economica che fra il 1952 e il 1970 portò il prodotto interno lordo degli italiani ad aumentare più del 130%.

Infatti aumentò notevolmente il consumo dei prodotti alimentari, la produttività nei settori tessili, la produzione automobilistica (Vespa e Fiat 500) e siderurgica. L’Italia era diventata il primo produttore europeo di elettrodomestici. Il triangolo industriale più potente fu composto da Fiat, Olivetti e Candy.

Questo improvviso benessere comportò l’aumento dei consumi dei beni materiali e del turismo. La mortalità infantile si era fortemente ridotta e l’analfabetismo era praticamente scomparso. L’Italia cominciava ad essere una nazione con una lingua diffusamente parlata, si stava anche formando una crescita culturale.

Sul finire degli anni ’60 l’economia italiana era cresciuta rapidamente ed il miglioramento del tenore di vita fu definito il miracolo economico.

  • Sviluppo di qualità e design dei prodotti;
  • Disponibilità di nuovi settori;
  • Manodopera a basso costo;
  • Crescita delle esportazioni;
  • Urbanizzazione dei contadini.

Il miracolo economico

1951

Il 18 aprile 1951 Belgio, Italia, Francia, Lussemburgo, Repubblica Federale Tedesca (ovest, sotto l’influenza degli Stati Uniti) e Paesi Bassi firmarono a Parigi il Trattato della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, che entrò in vigore nel 1952 con lo scopo di prendere decisioni riguardanti l’industria del carbone e dell’acciaio, eliminando i dazi, così garantendo la libera circolazione di queste materie, migliorando la tutela degli operai che lavoravano nelle miniere e nelle acciaierie e soprattutto vietando la concorrenza sleale.

1957

L’Italia, la Francia, la Germania Occidentale, il Belgio, l’Olanda e il Lussemburgo firmano il Trattato di Roma che istituisce la Comunità Economica Europea. L’obiettivo principale della CEE è quello di sopprimere i diritti di dogana per gli scambi commerciali all’interno dei paesi aderenti; nello stesso anno fu istituito anche EURATOM, Comunità Europea dell’Energia Atomica.

1969

Il 12 dicembre 1969 la forza distruttiva di una bomba da 7 chili di tritolo si abbatté sulla Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana. L’ordigno causò la morte di 17 persone ed il ferimento di altre 88. È l’attentato che segnò l’inizio del terrorismo politico in Italia.

Le indagini si orientarono inizialmente verso la pista anarchica e portarono all’arresto e all’incriminazione di Pietro Valpreda, ma al termine di un iter processuale durato circa 35 anni e sette processi in varie città d’Italia, tutti gli accusati dell’eccidio furono assolti in sede giudiziaria; alcuni furono condannati per altre stragi, altri invece godettero della prescrizione evitando la pena e ai parenti delle vittime vennero anche addebitate le spese processuali.

1970-1980

Comincia l’autunno caldo. L’Italia è attraversata da un’ondata di proteste e lotte sindacali operaie favorita dal clima politico del Sessantotto.

Gli operai delle grandi fabbriche si battono per l’adeguamento dei salari, la riduzione dell’orario settimanale a 40 ore, la parità normativa fra operai e impiegati e l’ampliamento dei diritti sindacali; trovano degli alleati negli studenti, che hanno dato vita ad agitazioni con cui reclamano il “diritto allo studio” per tutti gli strati sociali.

L’accordo finale fu raggiunto il 21 dicembre con la mediazione del Ministro del Lavoro Carlo Donat Cattin e firmato formalmente l’8 gennaio 1970. Stabiliva significative novità per tutti i lavoratori italiani e sanciva l’acquisizione di diritti collettivi e individuali, a partire dalla progressiva riduzione dell’orario settimanale a 40 ore, l’aumento retributivo di 13.500 lire al mese uguale per tutti, le 10 ore di assemblea sindacale retribuite e il riconoscimento dei rappresentanti sindacali in azienda.

L’autunno caldo rappresenta il brodo di coltura di nuovi gruppi e movimenti politici extraparlamentari, alcuni dei quali sfociarono nel terrorismo e nella lotta armata.

Si formano infatti gruppi di estrema sinistra chiamati “Brigate Rosse”, che fecero la loro comparsa nel 1970 facendo esplodere dei bidoni di benzina contro il box del direttore della Siemens (è un’azienda tedesca dove la filiale italiana nacque a Milano, la Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici Anonima, il 1º aprile 1899, con la gestione di società elettriche, e nel 1918 costruirono centrali elettriche ed elettrificazione di linee ferroviarie).

Gli attacchi erano continui, ad esempio venivano forate le gomme delle auto dei DC, finché un giorno decisero di dar luogo all’attacco più cruento: rapire Aldo Moro perché, punendo Moro, volevano punire tutta la classe politica, volevano dimostrare il loro dissenso nei confronti di uno “Stato imperialista delle multinazionali” e nei confronti del compromesso storico che avrebbe, forse, cambiato per sempre le sorti del nostro Paese.

1978

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Sintesi

Introduzione tesina 3 media Italia

La seguente tesina di terza media descrive l'Italia. In questi tre anni di scuola attraverso i vari insegnamenti ho acquisito tante conoscenze e tecniche di studio che mi hanno permesso di dare una risposta a una domanda che mi son posta fin da piccola, ed è: Che Italia era ieri? La tesina permette di collegare varie materie scolastiche.

Festa del tricolore

Collegamenti

Tesina 3 media Italia

  • Storia: 164: l'Italia diventa repubblica, 1948: la nascita della Costituzione e altre date importanti.
  • Musica: L'inno di Mameli.
  • Francese: La République présidentielle.
  • Inglese: The monarchy.
  • Tecnica: L'uranio impoverito.
  • Scienze: Le mutazioni genetiche causate dall’uranio impoverito.
  • Educazione fisica: Il doping.
  • Geografia: Afghanistan.
  • Antologia: Primo Levi con Se questo è un uomo.
  • Religione: Karol Wojtyla, ovvero papa Giovanni Paolo II.
  • Arte: Michelangelo e Il giudizio universale.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
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