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Esame di stato 2012/2013

La seconda rivoluzione industriale

“Un processo di trasformazione che ha cambiato il mondo”

« La fine del XIX secolo è un periodo che corona un secolo di prodigiosi sforzi scientifici ed economici, una nuova era di cui i sapienti e i filosofi profetizzano la grandezza, nella quale la realtà supererà i nostri sogni e fantasie.

(Atti preparatori dell'Esposizione universale del 1900) »

Rappresentazione artistica dell’Esposizione universale del 1889 a Parigi 5^A IGEA

Anno scolastico: 2012-2013

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Indice

1. La seconda rivoluzione industriale

1.1. La “Grande depressione”

1.2. Il termine

1.3. Dove si sviluppò?

1.4. Innovazioni e nuovi materiali

- Tour Eiffel

1.5. Le società di massa

2. La rivoluzione dei trasporti

2.1. La ferrovia

2.2. La nave

2.3. L’aereo

2.4. L’automobile

3. Advantages and disadvantages of trasport modes

3.1. Transport by road

3.2. Transport by rail

3.3. Sea transport

3.4. Transport by air

3.5. Pipelines

4. Il capitalismo organizzato: Stato, imprese e banche

4.1. Il ruolo attivo dello Stato nell’economia

4.2. Il protezionismo

4.3. La concentrazione industriale

4.4. La funzione delle banche

5. La II rivoluzione industriale nei campi umanistici

5.1. Il positivismo

5.2. Il naturalismo

5.3. Il verismo

1. La seconda rivoluzione industriale

Per seconda rivoluzione industriale s’intende quel periodo segnato da un forte progresso della tecnica, dalla tecnologia e dalla scienza in ogni campo, che ebbe inizio intorno agli anni cinquanta del XIX secolo e terminò intorno agli anni venti del XX secolo.

1.1. La “Grande depressione”: sovrapproduzione e calo dei prezzi

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La seconda rivoluzione industriale ebbe inizio con una improvvisa crisi di sovrapproduzione, caratterizzata da una prolungata caduta dei prezzi.

A partire dal 1873, infatti, la grande crescita economica subì un rallentamento: l’economia mondiale entrò in un periodo di difficoltà che durò, pur con vari momenti di ripresa, oltre vent’anni, sino al 1896. I contemporanei ed alcuni storici hanno chiamato questo periodo “Grande depressione”.

L’economia capitalistica aveva già conosciuto momenti di crisi nel corso dell’Ottocento, ma di dimensioni più limitate, come nel 1847 a seguito di un ciclo di cattivi raccolti. In questa circostanza il fenomeno fu invece assai più esteso e duraturo e riguardò sia l’industria sia l’agricoltura.

Settore agricolo

Il settore agricolo aveva realizzato, nella seconda metà dell’800, importanti progressi tecnici.

L’uso sempre più diffuso dei concimi chimici, i primi parziali esperimenti di meccanizzazione, l’estensione delle opere di bonifica e di irrigazione, i nuovi sistemi di rotazione resero possibile accrescere la superficie coltivabile e aumentare i rendimenti dei terreni.

La crisi del 1873 fu un colpo durissimo per tutta l’agricoltura europea ma soprattutto per quella più arretrata. La crisi fu provocata dalla concorrenza dei prodotti agricoli, in primo luogo i cereali, provenienti dalla Russia e dai “nuovi granai” del mondo: Stati Uniti, Canada, Argentina, Australia, India, Nuova Zelanda. Tutti paesi che potevano produrre e vendere a prezzi inferiori a quelli europei perché disponevano di enormi estensioni di terreno coltivabile, di manodopera a basso costo o, nel caso degli Stati Uniti, di un’agricoltura meccanizzata e altamente produttiva.

Negli anni ’50-60, l’espansione del mercato aveva incentivato gli investimenti nel settore agricolo sia da parte dei paesi europei, sia da quelli d’oltreoceano: ma l’alto costo dei trasporti aveva fornito ai produttori del continente una protezione adeguata. Con lo sviluppo delle ferrovie e della navigazione transoceanica a vapore questa barriera crollò e milioni di tonnellate di cereali invasero il mercato agricolo europeo, provocando un ribasso continuo dei prezzi.

A partire dagli anni ’79-80 i prezzi dei prodotti agricoli calarono bruscamente e ciò provocò la rovina di molte aziende agricole piccole e grandi e quindi disoccupazione, fame, miseria.

L’occupazione in agricoltura si contrasse e milioni di contadini europei dovettero prendere la via dell’emigrazione oltreoceano.

Settore industriale

La crisi riguardò anche il settore industriale. Alla base del fenomeno stava un eccesso dell’offerta di beni rispetto alla capacità di assorbimento del mercato; essendo la domanda di beni di consumo ancora ridotta, poiché la maggioranza della popolazione destinava alla pura sussistenza la quasi totalità del proprio reddito, si entrò in una fase caratterizzata da difficili sbocchi di mercato, in altri termini gran parte dei prodotti industriali rimanevano invenduti. Le aziende prima erano costrette a ridurre la produzione, poi a licenziare gli operai e infine, in molti casi, a cessare la loro attività.

Sia la crisi agricola sia la crisi industriale furono crisi di sovrapproduzione: esse vennero infatti

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causate dall’eccesso di merci immesse sul mercato e non, come nelle società preindustriali, dalla mancanza di beni.

La Grande depressione non fu tuttavia un periodo esclusivamente negativo: al suo interno maturarono infatti innovazioni tecnologiche e organizzative destinate a consentire un nuovo grande balzo dell’industrializzazione a partire dagli ultimi anni del secolo.

Intorno al 1895, l’economia mondiale si lasciò alle spalle le difficoltà incontrate negli anni precedenti ed entrò in una fase di straordinaria espansione, che si concluse solo nel 1914.

I contemporanei si resero conto dell’eccezionale vitalità del periodo che stavano attraversando, e pertanto lo battezzarono con il nome di belle époque. H T -L

Enri de Toulouse-Lautrec

Ballo al Moulin rouge

(Filadelfia, Collezione privata)

1.2. Il termine

Seconda: perché ha conosciuto il suo sviluppo in modo separato dalla prima rivoluzione industriale, ed ha avuto delle caratteristiche che riuscirono a condizionare la società in modo più influente rispetto alle altre innovazioni degli anni precedenti.

Rivoluzione: perché ogni aspetto della scienza è stato sconvolto e affrontato sotto un’ottica completamente rinnovata.

Industriale: per il carattere che ha assunto, ma anche per il campo che più ne rimase influenzato.

1.3. Dove si sviluppò?

Mentre il sistema economico dell’Ottocento era centrato su una supremazia inglese assoluta, quello della belle époque non possedeva più un unico centro. L’Inghilterra, certo, continuò ad essere la principale protagonista del commercio internazionale, eppure sul piano della produzione industriale, in numerosi settori essa venne raggiunta e addirittura superata sia dagli Stati Uniti che dalla Germania. 4

1.4. Innovazioni e nuovi materiali

La seconda rivoluzione industriale vide l’utilizzo di nuove fonti e nuove forme di energia; in particolare nel:

Settore siderurgico

  • Cominciò ad essere prodotto su larga scala l’acciaio, tanto che il periodo compreso tra il 1870 e il 1945 venne definito età dell’acciaio.

L'acciaio è una lega di ferro e carbonio come la ghisa e unisce i pregi di questa a quelli del ferro: è malleabile ma resistente, flessibile ma forte; è insomma, il "metallo perfetto".

L'acciaio era conosciuto fin dal Medioevo, ma la sua lavorazione era così difficile che esso era usato solo per fare lame e costosi oggetti di qualità.

Verso la metà dell’Ottocento furono però inventati dei procedimenti metallurgici che sottraendo carbonio alla ghisa, permisero di produrre acciaio in grande quantità e a basso costo. Si svilupparono così i mezzi di trasporto e il settore manifatturiero.

La Germania era la prima produttrice d’acciaio in Europa e risultava seconda, nel mondo, solo agli Stati Uniti.

Le imponenti acciaierie Krupp della Germania di fine Ottocento

Grazie allo sviluppo dell’architettura del ferro le costruzioni divennero più originali e più spettacolari rispetto al passato (es. la Torre Eiffel).

Verso il 1885, all’epoca della edificazione della Torre Eiffel, l’utilizzazione del ferro e dell’acciaio si allargò diffusamente nella realizzazione di ponti e di edifici. Gli ingegneri affermarono il loro ruolo crescente nell’architettura attraverso la padronanza del calcolo e della costruzione. Si sostituì così l’ingegnere all’architetto e Gustave Eiffel, con la sua Torre ne è un esempio evidente.

Tour Eiffel

Nom Tour Eiffel

Naissance 1889

Pèse 7000 tonnes

Hauteur 320 m

Marches 1652

Étages 3

Projecteurs 352 5

Symbole mondial de Paris et même de la France, c’est le monument le plus connu au monde.

Cette tour se trouve à Paris, à l’extrémité nord-ouest du parc du Champ-de-Mars en bordure de la Seine.

La Tour Eiffel, initialement nommée “Tour de 300 mètres”, est une tour de fer puddlé construite par Gustave Eiffel et ses collaborateurs pour l’Exposition Universelle de 1889, une foire mondiale pour célébrer le centenaire de la révolution française.

Les travaux ont commencé en 1887 et Gustave Eiffel a orienté les pieds de la tour aux quatre points cardinaux.

Le monument a été terminé quand tous les trois étages ont été achevés et le sommet a été établi à 300 mètres. Donc en 1889 Gustav Eiffel peut finalement gravir les 1652 marches de l'escalier qui conduit de la base au sommet. Il y a aussi 2 La Tour Eiffel en voie de

ascenseurs qui portent jusqu'au deuxième étage. construction pour l'Exposition

de Paris de 1889.

Au premier étage il y a un restaurant et un musée audio-visuel qui retrace l’histoire de la tour, au deuxième il y a de nombreux magasins de souvenirs et au sommet, où il y a une vue extraordinaire qui s’étend sur plus de 70 km aux alentours, sont placées une station météorologique, une station radio ainsi que le bureau de Gustave Eiffel.

Cette tour a été contestée par l’élite artistique et littéraire de Paris. En fait en 1909, la Tour Eiffel a été menacée d'être démolie mais elle a été sauvée grâce à son antenne, utilisée pour la télégraphie.

Settore chimico

  • Vennero prodotti nuovi materiali:
  • Coloranti artificiali: che affiancarono i coloranti naturali e permisero lo sviluppo di tessuti sintetici.
  • Concimi: che aumentarono la produttività della terra.
  • Alluminio.

Inoltre la chimica permise:

  • Invenzione del cinematografo: da parte dei fratelli Lumière nel 1895.
  • Invenzione del telefono: da parte dell’italiano Meucci nel 1871.
  • Invenzione del fonografo: da parte di Thomas Edison nel 1877.
  • Invenzione della dinamite: da parte di Alfred Nobel (per scopi pacifici) nel 1867. 6

Manifesto del cinema Lumière del 1895

Settore alimentare

  • Si iniziò a curare l’alimentazione grazie all’invenzione di metodi per conservare gli alimenti quali:
  • Refrigerazione
  • Pastorizzazione: inventata da Pasteur; (si tratta di un processo termico che si applica ad alcuni alimenti per distruggere le forme patogene e i microrganismi).
  • Inscatolamento degli alimenti in scatole di alluminio.

Così le persone iniziarono a mangiare di più, in modo più variegato e senza sprechi

Louis Pasteur

Settore farmaceutico

  • Le principali scoperte furono:
  • Aspirina: prodotta per la prima volta nel 1899 dall’industria Bayer.
  • Vaccini: esistevano già dal 1700 ma non erano ampiamente diffusi; il medico tedesco Koch scoprì il vaccino della tubercolosi e del colera mentre il medico francese Pasteur quello contro la rabbia di volpi e cani.
  • Etere: composto chimico che iniziò ad essere sfruttato per le sue capacità anestetiche. La chirurgia in questi anni divenne una vera e propria scienza tant’è che si

Una pubblicità d’epoca tennero corsi per medici e infermieri e dell’Aspirina gli ospedali vennero dotati quindi di persone esperte.

Fonti di energia

La seconda rivoluzione industriale vide l’utilizzo di 2 nuove fonti di energia: il petrolio e l’elettricità.

  • Elettricità: il ruolo propulsore in questo campo fu svolto da:
  • Wilhelm Siemens: nel 1783 inventò la dinamo che permise di sfruttare la forza di caduta dell’acqua per produrre energia elettrica.
  • Thomas Edison: nel 1879 realizzò la lampadina a incandescenza e firmò ben 1200 brevetti tra i quali vi era anche l’invenzione

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della sedia elettrica (era contrario alla pena di morte ma pensava che fosse un modo indolore per morire).

Thomas Alva

Edison

Petrolio

  • Il petrolio non fu scoperto a fine ‘800 infatti già nell’antichità veniva usato come medicamento (soprattutto per problemi della pelle), per l'illuminazione o come arma.

Dalla seconda rivoluzione industriale, tuttavia, ha costituito la principale fonte energetica.

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Sintesi

La seconda rivoluzione industriale: la grande depressione, le innovazioni e le società di massa

  • Storia - La seconda rivoluzione industriale (la grande depressione, le innovazioni e le società di massa)
  • Francese - La Tour Eiffel
  • Geografia - La rivoluzione dei trasporti
  • Inglese - Advantages and disadvantages of transport modes
  • Economia politica - Il ruolo dello Stato e la concentrazione industriale
  • Economia aziendale - La funzione delle banche e la nascita della Banca d’Italia
  • Italiano - Il naturalismo (Zola) e il verismo (Verga)
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