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La scelta

A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione - e altri sceglieranno per lui.

(Sono come il fiume che scorre)

Paulo Coelho

Italiano:

Filosofia: Italo Svevo

S.A. (La

Kierkegaard coscienza di

(Aut-aut) Zeno) Latino:

Sant’Agostino

Storia: (Il libero

I militari La scelta arbitrio)

nazisti Tedesco:

Inglese: Franz Kafka

James Joyce (Lettere al

Francese:

(Eveline – padre)

Stendhal

Dubliners) (Le Rouge et

le Noir)

Introduzione

Uno degli aspetti fondamentali, che hanno da sempre caratterizzato la vita dell’uomo è la scelta. Piccole o grandi che siano, le scelte, di volta in volta, ci fanno diventare quel che siamo oggi. Ed è grazie ad esse che siamo tutti differenti.

Ma l’uomo ha davvero la libertà di scegliere? Oggi si crede sempre di meno alla provvidenza. Coloro che sono rimasti delusi dalla vita si chiedono come sia possibile che Dio, ammesso che esista, possa rimanere impassibile di fronte ai disastri quotidiani, che circondano le sue creature.

Sono molti i pensatori che hanno tentato di dare una risposta a questa domanda. Tra quelli che hanno rinunciato all’idea della possibile esistenza di Dio e quelli che accettano la sua indifferenza, in quanto l’essere superiore, vi è Sant’Agostino che ha proposto una risoluzione diversa da quelle precedenti. Innanzitutto egli ha ipotizzato l’esistenza di almeno tre tipi di mali principali: il male fisico, il male metafisico ed il male morale. Per Agostino il fondamento di libertà umana sta nella Grazia divina. Dunque egli parla del libero arbitrio, ovvero il desiderio di scegliere in linea teorica tra il bene ed il male. Questo concetto, però, va distinto dalla libertà, che è invece la volontà di mettere in pratica queste scelte. Quindi l’uomo non è costretto ad avere la buona volontà, ma essa è l’unica che ci può portare alla salvezza.

Pur supponendo, però, che l’uomo non sia dipendente dalle scelte divine, capiamo di essere comunque condizionati dalla società in cui viviamo. Con il cambiare dei tempi le nostre possibilità si moltiplicano, il nostro modo di pensare si modifica e di seguito cambiano anche le scelte che ci ritroviamo davanti. Andiamo ora ad analizzare alcuni casi letterari e filosofici che hanno a che fare con questo argomento.

Il filosofo danese Søren Kierkegaard sostiene che “esistere” significa “scegliere”.

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Sintesi

Introduzione tesina sulla scelta

La mia tesina di maturità verte sulla scelta. Uno degli aspetti fondamentali, che hanno da sempre caratterizzato la vita dell’uomo, è la scelta. Piccole o grandi che siano, le scelte, di volta in volta, ci fanno diventare quel che siamo oggi. Ed è grazie ad esse che siamo tutti differenti.

Ma l’uomo ha davvero la libertà di scegliere? Oggi si crede sempre di meno alla provvidenza. Coloro che sono rimasti delusi dalla vita si chiedono come sia possibile che Dio, ammesso che esista, possa rimanere impassibile di fronte ai disastri quotidiani, che circondano le sue creature. Sono molti i pensatori che hanno tentato di dare una risposta a questa domanda. Tra quelli che hanno rinunciato all’idea della possibile esistenza di Dio e quelli che accettano la sua indifferenza, in quanto l’essere superiore, vi è Sant’Agostino che ha proposto una risoluzione diversa da quelle precedenti. Innanzitutto egli ha ipotizzato l’esistenza di almeno tre tipi di mali principali: il male fisico, il male metafisico ed il male morale.

Per Agostino il fondamento di libertà umana sta nella Grazia divina. Dunque egli parla del libero arbitrio, ovvero il desiderio di scegliere in linea teorica tra il bene ed il male. Questo concetto, però, va distinto dalla libertà, che è invece la volontà di mettere in pratica queste scelte. Quindi l’uomo non è costretto ad avere la buona volontà, ma essa è l’unica che ci può portare alla salvezza. Pur supponendo, però, che l’uomo non sia dipendente dalle scelte divine, capiamo di essere comunque condizionati dalla società in cui viviamo. Con il cambiare dei tempi le nostre possibilità si moltiplicano, il nostro modo di pensare si modifica e di seguito cambiano anche le scelte che ci ritroviamo davanti. Andiamo ora ad analizzare alcuni casi letterari e filosofici che hanno a che fare con questo argomento affrontato nella tesina. Il filosofo danese Kierkegaard sostiene che “esistere” significa “scegliere”. Secondo la sua teoria, l’uomo non è quel che è, ma è ciò che sceglie di essere. Inoltre egli mette in evidenza il fatto che anche la rinuncia alla scelta è comunque una scelta.

Collegamenti

Tesina sulla scelta

  • Italiano - L'inetto di Italo Svevo ("La coscienza di Zeno").
  • Latino - Il libero arbitrio di Sant'Agostino.
  • Storia - I processi di Norimberga.
  • Filosofia - I tre stadi di vita di Kierkegaard.
  • Inglese - Paralysis di James Joyce ("Eveline" tratto da "Gente di Dublino").
  • Francese - La scelta tra la carriera militare e quella ecclesiastica di Stendhal ("Le Rouge et le Noir").
  • Tedesco - Le scelte fatte dai genitori in Franz Kafka ("Lettera al padre").
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