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Quaglia Anna a.s. 2014-2015

Liceo Classico G.B. Beccaria

La satira

tra παίζειν e ονομαστί κωμωδειν

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Premessa

Ho scelto la satira come argomento del mio lavoro perché la satira è un genere che non conosce limiti. Il vero satirico colpisce la vittima ma sa coinvolgere con intelligenza anche se stesso senza paura, anzi con generosità, talvolta con piacere.

La satira è etica, non è l’insulto gratuito, non si fossilizza sui dettagli contraddittori o semplicemente ridicoli dei potenti o della società, ma semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi, mette in discussione le convinzioni, esprime attraverso il παίζειν piccole verità o giudizi carichi di valenza morale, caratteristica ribadita anche dalla Corte di Cassazione, che pochi anni fa si è pronunciata sul problema (soprattutto televisivo) “Che cosa è satira?”:

«Si intende per satira quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di "castigare ridendo mores", ovvero di presentare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene.»

Corte di Cassazione, sentenza 9246, 2006

Più in particolare, questa tesina ha la pretesa di spiegare l’essenza del genere satirico, prendendo in considerazione due dei suoi aspetti fondamentali: la satira politica e la satira sotto il segno del “serio-

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comico” o Per trattare questi argomenti ho scelto gli autori a mio giudizio più rappresentativi ed originali, con un’analisi del loro operato e l’esemplificazione delle tematiche attraverso le opere più significative.

Per quanto riguarda la satira appartenente al genere “serio-comico”, ho scelto di trattare Luciano di Samosata e Giacomo Leopardi, due autori non propriamente noti come scrittori di satire, ma nelle cui opere (sebbene non tutte) è rintracciabile una vena satirica caratteristica e una raffinata capacità di sollecitare il lettore attraverso l’espressività del linguaggio, l’ironia, la dissacrazione o ancora attraverso un gioco di arte allusiva (per citare l’espressione del critico novecentesco Giorgio Pasquali), tutti fattori che li hanno resi emblematici.

Il secondo aspetto trattato, quello della satira politica, prende in considerazione uno dei periodi storici in cui essa ha avuto più successo, quello del regime nazi-fascista, e un autore, George Orwell, che con la sua opera più famosa, Nineteen Eighty-Four, ha messo in luce gli aspetti maggiormente negativi di tali regimi, concentrandosi in particolare su quello stalinista.

Un argomento a sé stante, più particolare, riguarda invece l’Apokolokyntosis di Lucio Anneo Seneca, ma di questo parlerò in seguito.

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Lo spirito dissacratorio di Luciano di Samosata

Nella letteratura greca manca uno specifico genere satirico, ma una vena moralistica e parodistica, affine a quella della satira vera e propria, all’insegna del παίζειν e dell’ονομαστί κωμωδειν è rintracciabile in numerose opere catalogabili sotto generi diversi. È il caso della Batracomiomachia pseudo-omerica, i giambi dei lirici arcaici quali Archiloco, Simonide, Ipponatte, le commedie aristofanee, i giambi callimachei che si presentano come ripresa e allo stesso tempo innovazione dei giambi d’età arcaica. Tra questi, sicuramente, occupa uno spazio importante Luciano di Samosata.

Dall’antichità ci è pervenuto un ampio corpus di scritti lucianei. Tra questi, le opere più importanti sono quelle della maturità che si raccolgono nel filone della satira filosofico-religiosa, in cui Luciano affronta i temi della filosofia e della religione con una vena che lo caratterizza di anti-dogmatismo. Nel mirino di Luciano entrano un po’ tutte le scuole filosofiche: aristotelismo, platonismo, stoicismo ed epicureismo, ma soprattutto i filosofi della διατριβή cinico-stoica. A questo proposito citerei La morte di Peregrino.

Peregrino fu un filosofo cinico molto noto che Luciano conobbe quando ritornò in Atene. Di Peregrino si ricorda la morte plateale e teatrale, infatti si diede fuoco durante i giochi di Olimpia nel 165 d.C. per sostenere le sue tesi filosofiche. Luciano bolla la morte di Peregrino come la morte di un fanatico. Peregrino ci viene dunque presentato come un guru pericoloso perché può instillare nella mente dei giovani delle idee disastrose.

Inoltre, fu uno pseudo-filosofo dal momento che in vita si è comportato al contrario di come predicava: era un adultero, un parricida e un pederasta.

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Sintesi

Introduzione satira - tesina

Ho scelto la satira come argomento della mia tesina di maturità perché la satira è un genere che non conosce limiti. Il vero satirico colpisce la vittima ma sa coinvolgere con intelligenza anche se stesso senza paura, anzi con generosità, talvolta con piacere.

La satira è etica, non è l’insulto gratuito, non si fossilizza sui dettagli contraddittori o semplicemente ridicoli dei potenti o della società, ma semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi, mette in discussione le convinzioni, esprime attraverso il παίζειν piccole verità o giudizi carichi di valenza morale, caratteristica ribadita anche dalla Corte di Cassazione, che pochi anni fa si è pronunciata sul problema (soprattutto televisivo) “Che cosa è satira?”:

«Si intende per satira quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di "castigare ridendo mores", ovvero di presentare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene.»

Corte di Cassazione, sentenza 9246, 2006

Più in particolare, questa tesina ha la pretesa di spiegare l'essenza del genere satirico, prendendo in considerazione due dei suoi aspetti fondamentali: la satira politica e la satira sotto il segno del “serio-comico”. Per trattare questi argomenti ho scelto gli autori a mio giudizio più rappresentativi ed originali, con un'analisi del loro operato e l'esemplificazione delle tematiche attraverso le opere più significative.

Collegamenti

Satira - tesina

Italiano:

Leopardi, Operette Morali

Latino:

Seneca, Apokolokyntosis

Greco:

Luciano di Samosata

Inglese:

George Orwell, 1984

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