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Indice
Premessa Pag. 3
Introduzione Pag. 4
Capitolo primo: Mark Rothko, l'uomo e l'artista Pag. 5
Capitolo secondo: Mark Rothko e l'espressionismo astratto Pag. 9
Capitolo terzo: Mark Rothko e gli artisti a lui contemporanei Pag. 11
Capitolo quarto: Mark Rothko e l'influenza filosofica di F. Nietzsche Pag. 13
Conclusione Pag. 15
Bibliografia e sitografia Pag. 16
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Premessa
Rosso, dell'americano John Logan, è un'opera teatrale che fa rinascere il celebre pittore Mark Rothko e Ken, suo giovane assistente.
I due personaggi sono impegnati a realizzare una ricchissima commissione di murales, per il ristorante Four Season di Manhattan.
Lo spettatore assiste ad una straordinaria esperienza percettiva: vede Rothko agire e dipingere, per cui il “murales” si costruisce innanzi ai suoi occhi, creando uno spazio doppio: quello della scena e quello del magnifico dipinto.
Attraverso i dialoghi vivaci e ironici tra Rothko e Ken, si sviluppa un'appassionata meditazione sull'arte e sul confronto generazionale tra allievo e maestro, e si inizia ad esplorare il cuore di un artista che antepone, con forza e sdegno, la sacralità dell'arte al mercato e al guadagno.
Rosso
fig. 1: locandina dello spettacolo
"Che cosa vedi?"
"Rosso?!"
"NO! Dimmi, che cosa vedi?"
Questo approfondimento nasce dalla voglia di analizzare, in seguito alla visione dell'opera teatrale, la personalità tanto geniale quanto tormentata di questo artista, pioniere dell'espressionismo astratto, al fine di comprendere meglio le dinamiche e le motivazioni che lo hanno portato a questa rivoluzione formale.
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Introduzione
Lo scopo di questa tesina è quello di analizzare e comprendere i fattori che hanno portato Mark Rothko ad una pittura minimalista ed essenziale.
Questa analisi verrà sviluppata attraverso lo studio delle tappe fondamentali della sua crescita, il contesto storico/culturale nel quale si è formato ed ha sviluppato la sua arte, le correnti filosofiche che lo hanno influenzato.
La nascita
Nel corso dei prossimi capitoli si approfondiranno, anche attraverso l'opera di Nietzsche, della tragedia, le motivazioni che hanno modificato radicalmente la sua visione della vita, del mondo e quindi dell'arte.
fig. 2: opere di Rothko al MOCA di Los Angeles
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1. Mark Rothko, l'uomo e l'artista
1.1 Vita
Markus Rotkowičs, noto come Mark Rothko, è nato il 25 settembre 1903 da una famiglia ebrea a Dvinsk in Russia (attuale Lettonia).
Nel 1913 si trasferì a Portland negli Stati Uniti, dove qualche anno più tardi ebbe la fortuna di frequentare la prestigiosa università di Yale, che tuttavia abbandonò per trasferirsi, nel 1925, all'Art Students League di New York.
In questa scuola conobbe fra gli altri Max Weber, il quale gli trasmise la passione per Cezanne, i Fauves e Picasso. Questa influenza si manifestò soprattutto nelle prime opere di Rothko.
Nel 1928 si tenne alle Opportunity Galleries di New York la sua prima esposizione.
fig. 3: Mark Rothko con una sua opera
La crisi politica ed economica dell'America alla fine degli anni '20 diede luogo ad un aumento del nazionalismo e della sensibilità per le condizioni di vita disagiate, che divennero le tematiche principali dell'arte americana del tempo.
Dal 1929 fu insegnante all'accademia del centro ebreo di Brooklyn.
Rothko in molte occasioni sostenne che insegnare gli permise di capire l'abilità dei bambini nel comunicare la loro percezione della realtà in termini di semplici immagini visive.
Fino agli anni '50, quando riuscì a vivere del suo essere artista, le sue condizioni economiche furono precarie, ma nonostante ciò la fede nelle sue capacità pittoriche non lo abbandonò mai.
Tant'è che fra il 1930 ed il 1940 la sua pittura subì un'evoluzione radicale.
Nel 1935 fu uno dei fondatori del gruppo di ricerche nel campo dell'espressionismo e dell'astrazione The Ten.
Coltivò una profonda amicizia basata sulla stima reciproca e sulla collaborazione con Gottlieb, sviluppando uno stile pittorico dal contenuto mitologico, caratterizzato da un rifiuto della figura.
Dal 1945 si avvicinò alle tecniche surrealiste e, con l'aiuto della collezionista Peggy Guggenheim, riuscì ad organizzare una mostra personale.
Dopo questa mostra iniziò a delinearsi il suo stile della maturità.
Nel 1948, fondò con altri pittori espressionisti la scuola d'arte The Subjects of the Artist, la quale chiuse dopo breve tempo.
Il suo stile però cambiò in maniera sostanziale. Abbandonò la figurazione di stampo surrealista ed iniziò a realizzare composizioni astratte.
Rothko incentrò il suo lavoro su sensazioni semplici, spesso riempiendo grandi tele di canapa con pochi colori intensi e alcuni dettagli immediati.
Nel 1958 gli fu commissionato di dipingere una serie di murales per il ristorante Four Seasons, all'interno del Seagram building di New York.
Una volta ultimati, Rothko non fu felice di vedere le sue pitture come sfondo ad una sala da pranzo, e a tal proposito scrisse: "per quell'epoca il luogo e lo spirito per cui erano stati creati erano ormai in funzione. Poi vidi la loro destinazione finale. Era ovvio che le due cose non erano fatte l'una per l'altra."
Così ne consegnò nove alla Tate Gallery, rinunciò all'incarico e restituì l'intera somma di denaro che aveva ricevuto per questa importante commissione.
Nel 1969 venne creata la Mark Rothko Foundation con l'obiettivo di fornire assistenza economica ad artisti anziani e disagiati.
Ricevette così la Laurea Honoris Causa in Belle Arti dalla Yale University.
Il 25 febbraio 1970 si suicidò nel suo studio di New York dove fu trovato alcune ore più tardi dal suo assistente Oliver.
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1.2 Opere principali e significative
Titolo: Uomo e donna in piedi
Anno: 1938
Anno:
Stile: Espressionismo
Genere: ritratto
Questo dipinto risale al periodo in cui Rothko fece parte del gruppo di ricerche nel campo dell'espressionismo e dell'astrazione "The Ten".
Titolo: -
Anno: 1940
Anno:
Stile: Surrealismo
Genere: pittura figurativa
Genere:
Uno dei quadri della fase, transitoria, del surrealismo
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Titolo: No. 10
Anno: 1950
Anno:
Stile: color field painting
Genere: pittura astratta
Dal 1948 il suo stile muta radicalmente da surrealista, ad astratto, con l'utilizzo della tecnica del Color Field.
Le opere di Rothko sono infatti caratterizzate da fasce di due o tre colori contrastanti tra di loro, rappresentate come entità gassose (i campi tonali non risultano precisamente definiti).
Titolo: -
Anno: 1959
Stile: color field painting
Genere:
: murale
Genere
Ubicazione: National Gallery of art
Verso la fine degli anni 50 le tele di Rothko iniziarono a scurirsi.
Questo sviluppo è strettamente connesso al suo lavoro per il ristorante Four Seasons.
Per questi murales Rothko utilizzò una tavolozza di rossi, marroni e nero.
Nei pannelli destinati al Seagram, Rothko fece uso di forme aperte, quasi suggerendo una soglia o un portale.
Questo elemento potrebbe essere stato correlato al contesto architettonico per il quale queste opere erano destinate.
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Titolo: Orange, red yellow
Titolo
Anno: 1961
Stile: minimalismo
Stile
Genere:
Genere pittura astratta
Tecnica:
Tecnica Acrilico su tela
Ubicazione: Collezione
Ubicazione privata
Questo dipinto è stato venduto nel 2012 ad un privato, con il prezzo più alto mai raggiunto dal dopoguerra per l'asta di un dipinto, alla cifra di 86.900$
Titolo: -
Anno: 1969
Stile: Minimalismo
Genere: pittura astratta
Tecnica: olio su carta
Sintesi Mark Rothko, dal bello al sublime tesina
Rosso, dell’americano John Logan, è un'opera teatrale che fa rinascere il celebre pittore Mark Rothko e Ken, suo giovane assistente. I due personaggi sono impegnati a realizzare una ricchissima commissione di murales, per il ristorante Four Season di Manhattan. Lo spettatore assiste ad una straordinaria esperienza percettiva: vede Rothko agire e dipingere, per cui il “murales” si costruisce innanzi ai suoi occhi, creando uno spazio doppio: quello della scena e quello del magnifico dipinto. Attraverso i dialoghi vivaci e ironici tra Rothko e Ken si sviluppa un'appassionata meditazione sull'arte e sul confronto generazionale tra allievo e maestro, e si inizia ad esplorare il cuore di un artista che antepone, con forza e sdegno, la sacralità dell’arte al mercato e al guadagno.
Questa tesina di maturità nasce dalla voglia di analizzare, in seguito alla visione dell'opera teatrale, la personalità tanto geniale quanto tormentata di questo artista, pioniere dell'espressionismo astratto, al fine di comprendere meglio le dinamiche e le motivazioni che lo hanno portato a questa rivoluzione formale. Lo scopo di questa tesina è quello di analizzare e comprendere i fattori che hanno portato Mark Rothko ad una pittura minimalista ed essenziale. Quest'analisi verrà sviluppata attraverso lo studio delle tappe fondamentali della sua crescita, il contesto storico/culturale nel quale si è formato ed ha sviluppato la sua arte, le correnti filosofiche che lo hanno influenzato.
Nel corso dei prossimi capitoli si approfondiranno, anche attraverso l'opera di Nietzsche, La nascita della tragedia, le motivazioni che hanno modificato radicalmente la sua visione della vita, del mondo e quindi dell'arte.
Collegamenti
Mark Rothko, dal bello al sublime tesina
- Storia dell'arte - Mark Rothko, l'espressionismo astratto.
- Filosofia - Friedrich Nietzsche.