Istituto comprensivo "G. Micali" di Livorno
Scuola secondaria di I grado
a.s. 2013/2014
Io ci tengo!
Riflessioni sull'inquinamento:
per una maggior consapevolezza
delle problematiche ambientali
relazione finale
25 giugno 2014
Giovanni Mazzini
classe III, sezione I
pag. 2
Sommario
1. Motivazione........................................................................... 4
2. Che cosa è l'inquinamento......................................................5
3. L'inquinamento dell'acqua......................................................7
4. L'inquinamento dell'aria.........................................................8
Le piogge acide................................................................................9
L'effetto serra................................................................................10
Il buco nell'ozono...........................................................................11
Il suicidio urbano...........................................................................12
5. Il suolo................................................................................13
6. Altri tipi di inquinamento......................................................14
Inquinamento elettromagnetico......................................................14
Inquinamento radioattivo...............................................................15
Inquinamento acustico...................................................................16
7. Casi clamorosi.....................................................................18
Il Pacific Trash Vortex.....................................................................18
Le catastrofi nucleari......................................................................18
Livorno, via Calatafimi....................................................................19
8. Regole................................................................................. 21
9. Scelte ecologiche.................................................................22
Riduzione dell'inquinamento...........................................................22
Conversione degli agenti inquinanti................................................23
10. Fonti.................................................................................24
Schede di lettura............................................................................24
Sitografia.......................................................................................25
pag. 3
1. Motivazione
Pechino, immagini del telegiornale di venerdì 17 gennaio 2014: un grande schermo situato nella piazza Tienanmen, al centro della città, mostra il sole che tramonta. Intorno,
.
una cappa di smog e cittadini con la maschera sul viso
Sembra che Pechino sia arrivata al punto di dover guardare il “vero” tramonto su un maxischermo: il livello di inquinamento è elevatissimo, con valori che arrivano a superare anche di 26 volte la soglia indicata come ‘rischio’ dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Inizialmente si è creduto che questo maxischermo fosse stato collocato in Piazza Tienanmen dalle autorità cinesi per alleviare la depressione dei cittadini provocata dall'inquinamento, fino a quando si è scoperto che era una trovata pubblicitaria per un'agenzia di viaggi. Tuttavia, l'effetto prodotto dall'immagine fa capire in quale situazione sia la Cina e di quanto l'inquinamento presente nel luogo possa mutare il vero aspetto di un tramonto.
Sembra infatti che ormai la vita quotidiana dei pechinesi sia seriamente compromessa: impossibile uscire di casa senza mascherina di protezione, odore acre in tutto il perimetro della città, visibilità al di sotto dei 100 metri, quattro snodi autostradali chiusi nel tentativo di ridurre l'inquinamento. Nella sola capitale cinese si contano circa venti milioni di abitanti e più di cinque milioni di auto che circolano ogni giorno sugli anelli autostradali della città: una cifra destinata a salire nei prossimi anni, che però da sola non basta a spiegare il fenomeno dell'inquinamento (anche perché da noi la media delle auto per abitante è purtroppo ben superiore, senza che si raggiungano situazioni simili).
pag. 4
2. Che cosa è l'inquinamento
Io direi che l'inquinamento è l'insieme delle minacce alla nostra sopravvivenza prodotte dalle azioni che facciamo per garantircela.
Per esempio, immaginiamo una piccola comunità che si insedia intorno a un fiume per berne l'acqua e mangiarne i pesci. Con il passare del tempo, decide di liberarsi dei rifiuti che produce rovesciandoli nelle acque del fiume e sperando che vengano portati via. Finché le acque sono abbondanti e i rifiuti sono pochi, il problema è risolto e la comunità prospera e cresce. Man mano che cresce però i rifiuti aumentano, il fiume li smaltisce sempre meno, i rifiuti tolgono spazio e cibo ai pesci e ne riducono il numero... e dopo qualche generazione la comunità si accorge che da quelle acque non può più ricavare né da bere né da mangiare, e che quindi è a rischio la sua stessa sopravvivenza. La comunità ha cioè inquinato il proprio ecosistema.
È solo questione di tempo: ciò che non ci serve direttamente, è un rifiuto. Ma non possiamo che liberarcene restituendolo alla Natura, nella quale può restare un intruso soprattutto se non è "biodegradabile". La biodegradabilità di un materiale è la proprietà di essere decomposto da alcuni microorganismi in sostanze più semplici e già presenti in un ecosistema. Molti composti organici, come la carta, sono facilmente decomponibili, ma molti prodotti sintetici non possono essere decomposti da alcun batterio. Perciò se un materiale non biodegradabile è dannoso per l'ecosistema, rimane tale per un tempo che può essere anche lunghissimo.
| Materiale | Tempo di biodegradazione |
|---|---|
| Pile cadmio | alcuni milioni di anni |
| Bottiglia di vetro | alcuni millenni |
| Sacchetto di plastica | oltre 800 anni |
| Bottiglia di plastica | oltre 500 anni |
pag. 5
| Materiale | Tempo di biodegradazione |
|---|---|
| Flacone in plastica | oltre 400 anni |
| Lattina in alluminio | oltre 100 anni |
| Barattolo | oltre 50 anni |
| Legno | oltre 2 anni |
| Maglione di lana, pannolino, sigaretta | oltre 1 anno |
| Carta accoppiata | oltre 5 mesi |
| Scatola di cartone, giornali, guanti di lana | oltre 2 mesi |
| Carta assorbente | oltre 4 settimane |
Fino a poco tempo fa la coscienza di queste minacce non era diffusa ma limitata a poche persone, anche se l'inquinamento ha una storia millenaria. Soltanto fermandosi al passato recente, Orazio si lamentava dell'annerimento da fuliggine degli edifici di Roma e Seneca scrive di avere migliorato la sua salute dopo essersi allontanato dai fumi della città.
Altre testimonianze interessanti ci arrivano dall'Inghilterra meridionale delle città piccole e sovraffollate e dei castelli. Nel 1250 circa è
pag. 6
documentato l'inquinamento - per quei tempi rilevante - da fumi di forni a carbone, evidentemente mal preparati per lavori di riparazione del castello di Nottingham ordinati dal re Enrico II. E intorno al 1285 re Edoardo I nomina una commissione per studiare e controllare l'inquinamento dell'aria di Londra causato dalla combustione del carbone, di cui sono in particolare accusati i fabbri ferrai. Più tardi, intorno al 1310, re Edoardo II usò il problema ambientale (inquinamento da fumi e scarico di detriti durante la costruzione di un mulino ad acqua) come pretesto per perseguitare i cavalieri Templari. Anche William Shakespeare e la regina Elisabetta I parlano di inquinamento dell'aria nelle città e nelle foreste (in cui sempre più spesso venivano costruite le fonderie).
Sembra che la nascita della scienza dell'inquinamento dell'atmosfera sia segnata dal trattato "Fumifugium or The Inconveniencie of the AER and Smoak of London dissipated, together with some Remedies humbly proposed by John Evelyn esq." del 1661: John Evelyn vi studia non solo gli effetti delle emissioni industriali sulla salute e sulle piante, ma anche lo scambio di inquinanti tra Francia e Inghilterra (quello che oggi si chiama "inquinamento transfrontaliero") e la dislocazione delle industrie inquinanti.
Nel secolo successivo, lo svedese Von Linne (Linneo, 1734) descrive gli effetti che le emissioni di una fonderia prossima alla città di Falun avevano sulla salute, sulle piante e sui materiali. Intanto l'inglese Hales osserva l'“acidità” della pioggia e ancora un secolo dopo, nel 1872, il britannico Angus E. Smith conia studiando l'inquinamento di Londra il termine “pioggia acida” nel libro “Air and rain: the beginnings of a chemical climatology”, che sarà una pietra miliare della letteratura scientifica sulla chimica atmosferica.
Infatti, esattamente cento anni dopo (nel 1972) la coscienza del problema globale Conferenza di Stoccolma diventa sul palcoscenico della sull'acidificazione dell'ambiente, promossa dalla Svezia e partecipata da 21 Stati, dall'Organizzazione delle Nazioni Unite e dalla Comunità Europea.
Da allora l'intero modo industrializzato comincia a rendersi conto della tutti tutti necessità che siano a conoscenza delle minacce e che si diano da fare per prevenirle, poiché sette miliardi di persone hanno in mano un destino solo.
La lotta all'inquinamento va combattuta su diversi fronti: acqua, aria, suolo, radioattività...vediamone qualche dettaglio.
3. L'inquinamento dell'acqua
L'acqua è l'elemento fondamentale della vita. Globalmente, il 70% delle risorse idriche è usato per l'irrigazione, il 20% per l'industria e il restante 10% per gli usi domestici.
Ci procuriamo l'acqua estraendola dal sottosuolo e dai ghiacciai (per uso alimentare), dai corsi d'acqua (per l'irrigazione, per l'alimentazione animale e per la produzione di energia elettrica), dalle precipitazioni atmosferiche (per usi alimentari o domestici) e dal mare (per usi industriali e raramente alimentari). È quindi un pericolo per noi che l'acqua venga inquinata, ossia
Carta Europea dell'Acqua)
(come affermato dall'articolo 3 della che ne "vengano modificate le caratteristiche qualitative, al punto di renderla inadatta al consumo degli esseri viventi".
L'inquinamento idrico può esistere in varie forme, come vediamo qui di seguito.
Naturale
L'inquinamento non avviene per opera dell'uomo ma a causa di frane, alluvioni, eventi atmosferici e stagionali. Questo fenomeno non crea però problemi particolari, poiché l'acqua è in grado (entro certi limiti) di autodepurarsi.
Industriale
L'inquinamento è dovuto all'immissione di sostanze chimiche non biodegradabili nelle acque dei fiumi, dei laghi e dei mari. Ogni giorno migliaia di fabbriche scaricano in acqua quantitativi enormi di coloranti, acidi, tinture, schiume, polveri di metalli e mille veleni che danneggiano irrimediabilmente la flora e la fauna acquatiche, spesso a partire dall'interruzione dello scambio di ossigeno fra l'atmosfera e l'acqua (5 litri di olio coprono 5000 metri quadrati di uno specchio d'acqua).
Termico
L'inquinamento è dovuto all'immissione nei fiumi e nei torrenti dell'acqua calda usata per raffreddare gli impianti. Ne sono responsabili le centrali termoelettriche e termonucleari e le industrie siderurgiche.
Agricolo
L'inquinamento è provocato da un uso indiscriminato di fertilizzanti, concimi chimici e pesticidi. Queste sostanze tossiche finiscono nel sottosuolo o nei fiumi e attraverso la catena alimentare giungono fino all'uomo.
Domestico
L'inquinamento è quello proveniente dall'uso inappropriato dei canali di scarico urbani (le "acque chiare" e le fogne) per riversarvi saponi, detersivi e rifiuti di natura varia.
Tutte queste forme di inquinamento si ritorcono contro l'uomo in forma di riduzione delle risorse idriche, avvelenamento dell'ambiente e malattie.
4. L'inquinamento dell'aria
L'aria è il miscuglio di gas che circonda la Terra e forma l'atmosfera.
Attualmente è formata per il 78% da azoto (in chimica N₂), per il 20,9% da ossigeno (O₂), per l'1% da anidride carbonica (CO₂) e quantità minime di altri gas, più una quantità variabile di vapore acqueo.
pag. 8
L'atmosfera ha molte funzioni, tra cui quella di fornire ossigeno agli animali e anidride carbonica alle piante (per la fotosintesi clorofilliana), quella di permettere alla Terra di trattenere parte del calore solare e infine quella di proteggerci dalle radiazioni ultraviolette del Sole, che altrimenti sarebbero mortali.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione riflessione sull'inquinamento, tesina
La seguente tesina di maturità tratta del tema dell'inquinamento.
Sembra che Pechino sia arrivata al punto di dover guardare il “vero” tramonto su un maxischermo: il livello di inquinamento è elevatissimo, con valori che arrivano a superare anche di 26 volte la soglia indicata come ‘rischio’ dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità. Inizialmente si è creduto che questo maxischermo fosse stato collocato in Piazza Tienanmen dalle autorità cinesi per alleviare la depressione dei cittadini provocata dall’inquinamento, fino a quando si è scoperto che era una trovata pubblicitaria per un'agenzia di viaggi. Tuttavia, l’effetto prodotto dall’immagine fa capire in quale situazione sia la Cina e di quanto l’inquinamento presente nel luogo possa mutare il vero aspetto di un tramonto.
Sembra infatti che ormai la vita quotidiana dei pechinesi sia seriamente compromessa: impossibile uscire di casa senza mascherina di protezione, odore acre in tutto il perimetro della città, visibilità al di sotto dei 100 metri, quattro snodi autostradali chiusi nel tentativo di ridurre l’inquinamento. Nella sola capitale cinese si contano circa venti milioni di abitanti e più di cinque milioni di auto che circolano ogni giorno sugli anelli autostradali della città: una cifra destinata a salire nei prossimi anni, che però da sola non basta a spiegare il fenomeno dell’inquinamento (anche perché da noi la media delle auto per abitante è purtroppo ben superiore, senza che si raggiungano situazioni simili).
Collegamenti
Riflessione sull'inquinamento, tesina
- Scienze: forme e casi di inquinamento (ambientale, acustico, elettromagnetico, radioattivo)