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Il razzismo: dalle origini alle forme più recenti
Relazione interdisciplinare a cura di Nicole Andrea
hall, I.C. Don vinci. Classe 3ª A.
A.S. 2014/2015. - 1 -
Mappa concettuale
Inglese
A nightmare called Il razzismo
Apartheid
Geografia
Italiano
Gli Stati Uniti d’America oggi
Scienze
Tecnica
L’evoluzione della vita
Il carbone: una risorsa naturale
Spagnolo
Ed. Il razzismo
Ed. Fisica
La pallacanestro: l’eccellenza dei neri
La diversidades de lenguas en España y en America Latina
Arte
Storia
L’incontro fra culture nell’arte: Paul Gauguin
La storia del razzismo nel mondo
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Indice
Scienze: l’evoluzione della vita 5
Storia: la storia del razzismo nel mondo 15
Inglese: A nightmare called apartheid 24
Italiano: Il razzismo e l’uomo di oggi 26
Spagnolo: Las diversidades de lenguas en España y en America Latina 31
Geografia: Stati Uniti d’America 35
Ed. tecnica: Il carbone: una risorsa naturale 42
Ed. Fisica: La pallacanestro: l’eccellenza dei neri 47
Arte ed immagine: L’incontro fra culture nell’arte: Paul Gauguin 52 - 3 -
Da Lamarck a Darwin: la selezione naturale
Charles Darwin, fu autore della teoria evoluzionistica che ancora oggi, anche se con molte opposizioni, resiste alla prova dei fatti. Darwin, naturalista inglese, riportò nel suo famoso libro intitolato “L’origine delle specie” la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, la quale continua ancora oggi ad esercitare un’enorme influenza sulle scienze naturali e, più in generale, sullo sviluppo del pensiero moderno.
Charles Darwin (1809 – 1882) - 8 -
Il viaggio del Beagle: la tappa nelle Galapagos
Il 27 dicembre 1831, Darwin, salpò da Plymouth, Regno Unito, a bordo del Beagle, una nave della Marina militare inglese che doveva fare il giro del mondo.
Una delle più importanti tappe del suo viaggio fu nelle isole Galapagos, dove sbarcò il 15 settembre 1835, isole che si trovano nell’oceano Pacifico all’altezza dell’Equatore, a ovest dell’odierno Ecuador. Questo paradiso naturale, ancora oggi incontaminato, fu ritenuto un luogo ideale per osservare le caratteristiche delle specie che vivono isolate dal resto del mondo. Darwin si dedicò in particolare allo studio dei fringuelli, il cui becco sembrava essersi adattato all’ambiente per raccogliere e sminuzzare i particolari
tipi di cibo, diversi di isola in isola.
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Beagle - 9 -
L’evoluzione e la genetica
Al tempo di Darwin, in realtà, l’esistenza dei geni e i relativi meccanismi di mutazione non erano ancora conosciuti; inoltre, non era chiaro come i caratteri si trasmettessero da una generazione all’altra. Perciò, anche per molti sostenitori della teoria darwiniana, alcuni aspetti dell’evoluzione restavano oscuri. La riscoperta, nei primi decenni del Novecento, delle ricerche sull’ereditarietà del monaco austriaco Gregor Mendel, certificò la validità delle idee darwiniane; il progressivo approfondirsi della conoscenza della biologia molecolare permise, soprattutto nel corso del XX secolo, di approfondirle. Benché la teoria darwinista abbia incontrato notevoli resistenze, oggi costituisce una delle più importanti basi su cui fondare teorie di tipo scientifico.
Le ricerche di Mendel, riscoperte all’inizio del Novecento, dimostrarono che l’ereditarietà è dovuta alla trasmissione di generazione in generazione di particelle dette geni. La selezione naturale agisce, pertanto, sull’effetto provocato dalla presenza, assenza o variazione di un gene in un nuovo individuo. Mendel, per gli studi che l’hanno reso famoso, utilizzò la pianta di pisello, con caratteri che si possono manifestare in due diverse varianti. Per prima cosa produsse piante di ceppo puro, poi si occupò del loro incrocio: da questi esperimenti Mendel ne ha ricavato 3 leggi, che sono ancora oggi alla base dell’ereditarietà dei caratteri.
Gregor Mendel - 12
Prima legge
Mendel si occupò dell’incrocio di piante di ceppo puro dal fiore bianco e dal fiore rosso: ne derivarono, nel 100% dei casi, piante dal fiore rosso. Quindi, per un qualche motivo, le due varianti non si erano fuse a formarne una nuova.
Mendel, quindi, chiamò la variante “fiore rosso” dominante, mentre quella “fiore bianco” la chiamò recessiva, ossia nascosta. Mendel intuì quindi che ciascuna pianta figlia eredita tutte e due le varianti dai genitori, ma una sola, quella dominante, si manifesta.
Seconda legge
Mendel poi incrociò le piante-figlie ottenute dal primo incrocio: scoprì che in media una volta su quattro, ossia nel 25% dei casi, le piante della seconda generazione avevano i fiori bianchi: la variante recessiva si era manifestata. - 13
Terza legge
Mendel continuò a fare i suoi esperimenti, ma questa volta decise di procedere in modo diverso. Egli provò ad incrociare più caratteri e così prese in considerazione le caratteristiche dei semi della pianta di pisello che possono essere di colore giallo con superficie liscia o verde con superficie rugosa. Scoprì che nella prima generazione i figli erano tutti gialli con superficie liscia, mentre nella seconda generazione si avevano 16 combinazioni (9 giallo-lisci, 3 giallo-rugosi, 3 verde-lisci, 1 verde-rugosi) con caratteristiche mescolate. Da questo esperimento ha origine la terza legge: i diversi caratteri ereditari sono trasmessi alla discendenza in modo indipendente gli uni dagli altri.
Conclusioni
La genetica, attraverso la variabilità intraspecifica legata al genoma umano, esclude l’esistenza di razze diverse in senso discriminatorio e negativo.
Giustifica, al contrario, la presenza di etnie diverse dovute solo a condizionamenti ambientali che hanno agito per differenziare tra loro le etnie che oggi conosciamo.
La genetica nega quindi il fondamento scientifico a qualsiasi ideologia razzista.
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Ecuador: la Seconda guerra mondiale
Le origini del razzismo
Il 1° settembre 1939 le truppe tedesche entrarono in Polonia e di conseguenza Inghilterra e Francia dichiararono guerra alla Germania. Subito dopo Stalin occupò la parte orientale del Paese, come stabilito dal Patto Molotov-von Ribbentrop. Nella primavera del 1940 Hitler invase anche la Danimarca, la Norvegia, l’Olanda, il Belgio e il Lussemburgo, quindi arrivò a Parigi. La Francia del Sud fu affidata al governo collaborazionista di Vichy. Intanto, il 10 giugno 1940, entrava in guerra anche Mussolini e veniva stabilito un Asse Berlino-Tokyo.
Il 1940 è anche l’anno d’inizio della “soluzione finale” degli ebrei, un’operazione eseguita all’insegna della segretezza, dell’efficienza e del profitto, che provocò lo sterminio di 6 milioni di persone.
Tra il 1940 e il 1941 i nazisti tentarono di invadere l’Inghilterra, ma furono fermati da una memorabile battaglia aerea. Si volsero allora verso l’Urss calpestando il Patto Molotov-von Ribbentrop. Arrivarono alle porte di Leningrado, Mosca e Stalingrado, ma lì furono fermati dal contrattacco coordinato da Stalin.
Ancora nel 1941 un attacco a tradimento del Giappone alla base navale di Pearl Harbor determinò l’entrata in guerra degli Usa guidati dal presidente Roosevelt. Si aprì così anche un fronte sull’oceano Pacifico.
Nel 1943 la fortuna abbandonò Hitler. I tedeschi, battuti sul fronte russo, iniziarono una drammatica ritirata e vennero sconfitti anche sul fronte africano, mentre le truppe giapponesi subivano gravi danni nel Pacifico. Nel 1944 le truppe anglo-americane
A nightmare called Apartheid
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Introduzione razzismo origine - tesina
Nella seguente tesina si affronta il tema dell'origine del razzismo.
Collegamenti
- Scienze: L’evoluzione della vita
- Storia: La storia del razzismo nel mondo
- Inglese: A nightmare called apartheid
- Italiano: Il razzismo e l’uomo di oggi
- Spagnolo: Las diversidades de lenguas en España y en America Latina
- Geografia: Stati Uniti d’America
- Ed. tecnica: Il carbone: una risorsa naturale
- Ed. Fisica: La pallacanestro: l’eccellenza dei neri
- Arte ed immagine: L’incontro fra culture nell’arte: Paul Gauguin