Il libro della conoscenza
Premessa
Il mio lavoro è partito dall’analisi di uno stile di vita che negli anni ha cambiato la giovinezza e l’adolescenza di tante persone così come è successo anche a me. Si tratta dello Scoutismo, dei suoi ideali, dell’importanza che tale movimento aggregativo dà allo stare insieme, al cammino, alla crescita e al concetto di responsabilità.
Diversamente da quanto succede a molti altri ragazzi adolescenti “vittime” di falsi modelli e di idoli forse troppo appariscenti, lo scoutismo fornisce stili di vita “forti”, esempi positivi, regole, talvolta dure da seguire, ma che veramente, alla fine dell’esperienza, danno degli insegnamenti positivi.
Dal punto di vista storico, va precisato che lo Scoutismo nasce in un’epoca d’oro per gli Inglesi che durante il regno della regina Vittoria sono riusciti a diventare la prima potenza economica, grazie alla espansione territoriale avuta con il colonialismo.
Proprio nel corso di una delle sanguinose guerre coloniali nasce l’idea di un’associazione, idea ben presto condivisa in tutto il mondo. Nel corso della guerra anglo-boera, un colonnello di nome Robert Baden Powell ha usufruito delle potenzialità dei giovani per comunicare all’ambasciata inglese il disagio provato a causa dell’oppressione delle truppe boere. Vedendo i ragazzi partecipi e attenti allo svolgimento di queste piccole spedizioni, pensò di sviluppare attività simili al di fuori dell’ambito militare creando un’associazione che è poi divenuta di livello mondiale e che ha coinvolto gente di ogni età.
Infatti, lo Scoutismo è una tra le più diffuse associazioni che hanno segnato tappe importanti nella storia dell’associazionismo europeo e mondiale.
Io ho maturato dieci anni di esperienza all’interno di questa associazione della quale ho potuto comprendere ed apprezzare gli scopi, le tecniche di sopravvivenza, la spettacolare combinazione uomo – natura e proprio dall’analisi dei numerosi campi della vita umana con i quali l’associazione si trova ad interagire è nata in me l’idea di una tesina che avesse al centro questo argomento.
Lo scopo di un’associazione è quello di unire più individui per finalità comuni: questo tema è presente anche nella filosofia di Fichte, secondo cui l’uomo non può vivere senza una relazione riavvicinata con la società, perché privo di quest’ultima avrebbe paura di morire e soffrirebbe.
L’attività degli scout ha come teatro la natura e molto spesso i ragazzi, anche i bambini più piccoli, lupetti e coccinelle sono guidati alla conoscenza dei suoi elementi e dei suoi segreti, attraverso un’opera che celebra la natura in tutte le sue forme di vita. Mi riferisco al Cantico delle creature. Francesco d’Assisi è studiato tra i poeti della letteratura italiana del periodo in cui visse ma, effettivamente, al tema della natura si sono dedicati tanti autori nel corso dei secoli.
Nella mia analisi io mi sono soffermato su due autori tra i più rappresentativi del periodo letterario che io ho studiato quest’anno: Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli.
Le associazioni scoutistiche possono essere di stampo laico o religioso e questo non dipende solo dal posto in cui hanno sede le loro riunioni in quanto è un elemento che determina una differenza nella impostazione delle attività e nel rapporto che creano con l’ambiente. Quest’ultimo è vissuto dai religiosi sotto forma di creazione divina mentre dagli altri è avvertito come la sede in cui effettuare esplorazioni e momenti di crescita più o meno impegnativi. Per entrambi rappresenta un bene prezioso da salvaguardare.
Lo scoutismo insegna ai ragazzi come comportarsi a contatto e nel rispetto della natura, inteso anche come conoscenza del mondo animale: è opportuno, infatti, saper riconoscere le orme, quelle che formano gli animali, ciò che occorre conoscere, insomma, attraverso l’etologia, i loro comportamenti.
Inoltre, lo scout deve imparare a conoscere e a sfruttare al massimo le potenzialità che offre l’ambiente naturale soprattutto nelle pratiche di orientamento fondate sulla conoscenza di fenomeni di magnetismo dal momento che conoscere l’orientamento vuole dire anche saper individuare i punti, “le coordinate” secondo le quali ci si sposta così da saper calcolare le distanze tramite un punto di riferimento.
Va inoltre specificato che esistono associazioni che svolgono la loro attività dedicandola esclusivamente al mare e che devono quindi conoscere i ritmi dell’idrosfera marina.
Al giorno d’oggi, quindi, lo Scoutismo propone di sostituire l’azimut e la bussola ai più moderni GPS così come l’alfabeto Morse a iPhone e palmari. Di conseguenza, gli scout continuano ad usufruire dell’efficienza resa dai segnali digitali pur conoscendo, nella loro quotidianità di giovani e uomini del nostro tempo, la rapidità dei segnali analogici.
Ogni scout deve sapere che nella natura ci sono risorse impareggiabili come gli idrocarburi e altre fonti di ricchezza che sono motivo di conflitti internazionali ma che servono soprattutto a ricordarci quanto sia inestimabile il patrimonio naturale, in grado non solo di essere di continuo fonte di vita ma anche di rappresentare per ognuno una necessaria risorsa di benessere. Il contatto con l’ambiente naturale oggi è ritornato ad essere sotto l’attenzione di molti al punto che sono sorte numerose iniziative finalizzate a ricordare all’uomo quanto sia necessario sospendere per alcuni periodi la routine giornaliera per vivere dei momenti a contatto con la natura al fine di migliorare il proprio stato di benessere.
Io oggi sono responsabile di un gruppo di bambini di 12 anni; con loro vorrei scrivere un nuovo libro della “conoscenza”, facendo tesoro delle esperienze maturate nel mio ultimo quinquennio di studi. Il menabò verrebbe più o meno così:
- L’età vittoriana (Inglese)
- Breve storia dello Scoutismo
- L’associazionismo, in particolare i sindacati e Giuseppe Di Vittorio (Storia)
- Fichte: La dottrina morale e la tesi della missione sociale dei dotti (Filosofia)
- Da Francesco d’Assisi a Leopardi e Pascoli – il tema della natura nella poesia (Italiano)
- Le correnti e le maree (Scienze della Terra)
- Il Magnetismo (Fisica)
- Trasformazione da coordinate polari a coordinate cartesiane (Matematica)
- Etologia (Biologia)
- I segnali digitali e analogici (Sistemi)
- Gli idrocarburi (Chimica)
- Legami tra stile di vita e benessere (Ed. Fisica)
2 Il libro della conoscenza
Si tratterebbe di un libro essenziale, costruito in modo semplice e per questo ho scelto materiali poveri e del tutto riciclabili anche per la sua veste grafica.
E allora… buona lettura!
«Le cose belle richiedono tempo. Il tempo è un lusso che non tutti si possono permettere. Tu puoi aspettare?»
3 Il libro della conoscenza
L’età vittoriana
L’idea che ha fondato lo Scoutismo nasce in un’epoca che ha portato molti frutti a una nazione considerata da sempre una delle pedine più importanti nello scacchiere mondiale, ovvero l’Inghilterra durante la sua età Vittoriana. A questo proposito, aggiungerei:
The term “Victorian Age” derives from Queen Victoria, whose reign was the longest in the history of England. The Victorian Age was characterised by quick expansion and technological advancement. These two achievements resulted in better communications and a sense of optimism by all. However, Britain had turned politically conservative and the right to vote became a big issue.
Only until the second half of the century (in 1918) could the working class vote, and women still had to wait until 1928 to do so. Before the right to vote laws came the Poor Laws of 1834. Instead of dealing with poverty head on, the Victorian view was to repress poverty measures even more, resulting in increased poverty and starvation. Despite all of these issues, Britain’s empire expanded all over the world. Queen Victoria was declared Empress of India in 1877 and resulted in more vital trade with India that opened up secured trading routes across land and sea. These included South Africa, Egypt, Burma, Malaysia and Afghanistan and also Oceania, which was a more independent part of the Empire.
La “storia” dello scautismo ebbe inizio su di un’isoletta grande appena un chilometro per tre, situata nella baia di Poole (Regno Unito). Il suo nome ha fatto e fa tuttora accapponare la pelle di gioia a milioni di ragazzi in tutto il mondo: BROWNSEA!
Ad attendere i venti ragazzi di età compresa tra i dodici e i sedici anni c’era Robert BADEN-POWELL: un ufficiale dell’esercito di Sua Maestà Britannica, un militare ammirato e rispettato anche dai suoi avversari.
BP, bastano le iniziali del cognome per identificare il fondatore dello scautismo in tutto il mondo, aveva già organizzato minuziosamente ogni attività del “Primo Campo Scout”. Aveva portato con sé sei tende, prese in prestito dall’esercito, bussole, carte topografiche, attrezzi da lavoro, qualche appunto per condurre le “chiacchierate” davanti al fuoco di bivacco, il vettovagliamento… Suddivise i ragazzi in quattro pattuglie, assegnò ad esse dei nomi (Lupi, Tori, Corvi e Salmoni), le contraddistinse con dei colori (Blu, Verde, Rosso e Giallo)…; diede così l’avvio alla “grande avventura”.
Nei dieci giorni successivi, i ragazzi impararono ad andare in esplorazione, a seguire una pista e poi di sera, dopo la cena preparata da loro stessi, arrivava il momento più importante dell’intera giornata: “il fuoco di bivacco”. Ai ragazzi seduti in cerchio, BP raccontava le storie della sua vita e poi tutti insieme cantavano le canzoni imparate dallo Chef Scout in Africa, in India...
L’idea dello scoutismo era nata qualche anno prima a MAFEKING, in una delle tante battaglie che videro BP indiscusso protagonista nella sua qualità di comandante di truppe inglesi.
Mafeking era una piccola cittadina del Sud Africa, sede di un importante nodo ferroviario tra Johannesburg e Pretoria. Nei 217 giorni nei quali subì l’assedio, BP con la sua modesta guarnigione composta da un migliaio di uomini tra militari e volontari, 4 cannoncini e 7 mitragliatrici, riuscì a tenere testa ad un agguerritissimo e potentissimo esercito di boeri forte di oltre 9.000 uomini, 7 cannoni e 9 mitragliatrici. La strategia di BP prevedeva di spostare velocemente da un punto ad un altro del perimetro difensivo uomini e mezzi ed inoltre, ricorrendo a piccoli trucchi, faceva sembrare ai Boeri le sue scaramucce come delle offensive di notevole consistenza (durante le piccole sortite che riusciva ad organizzare faceva brillare i candelotti di dinamite che aveva interrato la notte precedente lungo le linee nemiche, in modo da aumentare fittiziamente il volume di fuoco). Organizzò in ogni particolare la vita “civile” della città. Utilizzò i ragazzi, riuniti in un corpo di cadetti, come staffette e portaordini e diede loro fiducia assegnando incarichi vari. I ragazzi furono ben felici di aderire a quanto proposto dal Comandante, tant’è vero che risposero con un entusiasmo incredibile. Emise perfino i francobolli; sostituì però l’effigie dei sovrani con il proprio profilo, rischiando di essere accusato di lesa maestà, al suo ritorno in patria. Un francobollo della serie (il “Testone”) ha raggiunto ormai quotazioni vertiginose.
Il 16 maggio 1900 ebbe fine l’assedio: una colonna inglese, al comando di Lord Roberts, arrivò in aiuto a BP. La guarnigione di Mafeking assalì i Boeri che presi tra due fuochi batterono in ritirata. “Al suo rientro, scrisse Winston Churchill, le vie di Londra divennero impraticabili per la folla e il fiume dell’entusiasmo patriottico dilagò in una inondazione di gioia infantile, delirante, incontenibile”.
Re Edoardo VII nominò BP generale per meriti di guerra. A 43 anni era il più giovane generale dell’esercito di Sua Maestà Britannica: uno dei rari comandanti militari che non hanno mai conosciuto la sconfitta. Sul giornale di un’associazione giovanile BP, ancora prima di Brownsea, scriveva: “Dobbiamo tenere ben fissa davanti agli occhi la meta cui ogni educatore di ragazzi deve puntare: aiutarli a formarsi un carattere, a sviluppare lo spirito di servizio verso gli altri, a diventare buoni cittadini. Il metodo che io suggerisco per arrivare a questa meta è: utilizzare la curiosità innata nei ragazzi per abituarli all’esplorazione. Nell’esplorazione della natura proveranno la gioia di vivere e di faticare; nell’osservazione attenta delle persone scopriranno la necessità di aiutarle”. Nel 1908 pubblicò la prima dispensa di SCOUTING FOR BOYS e in seguito l’intero volume che andò a ruba, così come le successive ristampe.
Da lì a poco lo scautismo si diffuse in tutta l’Inghilterra ed in Europa. Ma chi era quest’uomo che in pochissimo tempo riuscì ad accendere la fantasia di tantissimi ragazzi?
Sir Robert Stephenson Smyth Baden Powell, Lord of Gilwell (Londra, 22 febbraio 1857 – Nyeri [Kenya], 8 gennaio 1941), era il dodicesimo di quattordici figli di un pastore protestante. Rimase orfano di padre all’età di tre anni. Fu allevato e educato dalla affettuosissima quanto energica madre alla quale rimase teneramente legato per sempre; alla Sua morte, avvenuta nel 1914 a novant’anni, BP scrisse: “... Quando la mamma muore, si sente un colpo tremendo: è un legame di felicità che si spezza...”.
Entrò giovanissimo nell’esercito britannico, bruciando le tappe della carriera militare. Ricoprì vari incarichi sia come comandante di reparti distaccati oltre oceano, sia come addetto militare presso le ambasciate britanniche nella veste di “osservatore ufficiale” (BP considerava lo spionaggio militare come un servizio dovuto alla Patria e con tale animo lo svolgeva).
Nel 1903, all’apice della carriera, fu nominato Ispettore Generale della Cavalleria per la Gran Bretagna e l’Irlanda... ma non era nato per fare il generale, troppe le carte che lo avrebbero seppellito in ufficio.
Nel 1910, “dopo aver molto pregato per conoscere la volontà di Dio”, lasciò l’esercito per dedicarsi allo scautismo.
Sposò Olave St. Claire Soames (Lady Olave) nel 1912, compagna preziosa nella vita ed animatrice e capo del Movimento scout femminile mondiale.
Nella primavera del 1919, nel parco di GILWELL, BP tenne il ‘Primo campo scuola per Capi Scout’. [BP in seguito fu nominato Baronetto, assumendo il nome di Lord of Gilwell. Gilwell è anche la denominazione del fazzolettone dei “Capi” che hanno conseguito il brevetto internazionale].
Nel 1920 realizzò il suo primo grande sogno; diecimila scout, provenienti da tutte le parti del mondo (oltre 20 nazioni), animarono il primo JAMBOREE mondiale a Londra. In quell’occasione lo acclamarono “Capo Scout del mondo”.
Jamboree nel linguaggio degli indiani d’America significa “incontro di tribù”. Questo grande raduno che raccoglie gli scout da tutto il mondo si celebra ogni quattro anni. 6 Il libro della conoscenza
BP, nel Jamboree del 1937 in Olanda, l’ultimo al quale poté partecipare, disse ai 28 mila scout presenti: “Ora è tempo che vi dica addio. Desidero che la vostra vita sia felice. Io sono nel mio ottantunesimo anno e sto avviandomi alla fine della vita… Ricordatevi dei molti amici ai quali avete teso la mano dell’amicizia e diffondete il regno di pace di Dio tra gli uomini”.
L’associazionismo e i sindacati
Quest’uomo, dal nome lunghissimo, non si era reso conto che con una sua idea aveva aperto le porte ad un ideale che si sarebbe, poi, diffuso a livello mondiale, anche perché nasceva in un momento in cui l’associazionismo acquistava grande valore, non soltanto a livello volontario, ma anche a livello politico nazionale e internazionale.
L’associazionismo ha origine proprio dai primitivi.
Un’associazione riunisce più persone che hanno lo stesso ideale, così anche i primitivi avevano lo stesso ideale che era quello di cacciare per sopravvivere, ma con il tempo questi ultimi riconoscendo altri ideali in comune, hanno creato le prime forme di stato.
Così nato dal primo bisogno di aggregazione dell’uomo, l’associazionismo si è espresso nel tempo in forme aggregative molteplici:
vi è stato un associazionismo volontario, senza scopo di lucro, finalizzato all’aiuto del prossimo, com’è per esempio la Croce Rossa, vi sono associazioni di carattere essenzialmente ludico, pensiamo alle varie associazioni calcistiche, vi sono associazioni culturali che, pur variando in relazione allo specifico oggetto sociale, hanno sempre come obiettivo la divulgazione della cultura nelle sue più svariate forme.
Solitamente, quando pensiamo alle associazioni, la nostra fantasia si ferma qui. Da questo punto, invece, parte l’analisi delle associazioni più importanti: quelle a carattere politico e di tutela dei lavoratori: i sindacati.
Nella seconda metà dell’Ottocento, molto in ritardo su altri paesi europei, anche nel Regno d’Italia - proclamato nel 1861 - si insediano, soprattutto in Lombardia, Piemonte e Liguria, le prime forme di industria moderna.
L’Italia è un paese molto povero, ancora prevalentemente agricolo e, su circa 25 milioni di abitanti, solo un milione sa leggere.
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Materie e argomenti
Inglese
L'età vittoriana
Storia
Breve storia dello scoutismo; l'associazionismo (i sindacati e Giuseppe di Vittorio)
Filosofia
Johann Gottlieb Fichte (la dottrina morale e la tesi della missione sociale dei dotti)
Italiano
San Francesco d'Assisi; Giacomo Leopardi; Giovanni Pascoli
Scienze della Terra
Le correnti e le maree
Fisica
Il magnetismo
Matematica
La trasformazione da coordinate polari a coordinate cartesiane
Biologia
Etologia
Sistemi
I segnali digitali e quelli analogici
Chimica
Gli idrocarburi
Ed. fisica
I legami tra stile di vita e benessere