Romanò Giorgia
La pubblicità
e la forza della comunicazione
liceo artistico Paolo Candiani
indirizzo audiovisivo/multimediale
anno scolastico 2014-2015
La pubblicità
01 Introduzione
Motivazione dell’argomento trattato e sintesi del percorso
02 Pubblicità
Definizione sintetica del concetto di pubblicità e confronto con la propaganda
03 Pubblicità
Cenni essenziali sullo sviluppo del fenomeno pubblicitario
04 Arte
La creatività di Fortunato Depero incontra l’imprenditoria di Davide Campari
05 Letteratura
Il divismo di Oscar Wilde e l’attività di Gabriele D’Annunzio irrompono nel mondo della comunicazione pubblicitaria
07 Storia
Linguaggio aulico e temi nazionalistici nella propaganda del vate, per il consenso popolare sulla conquista e reggenza di Fiume
09 Conclusione
Nuove necessità influenzano l’atteggiamento di letterati ed artisti
10 Allegati
Foto ed illustrazioni a completamento del materiale trattato
14 Bibliografia
E sitiografia essenziale per la ricerca
Introduzione
Motivazione dell’argomento trattato e sintesi del percorso
L’idea di realizzare un percorso interdisciplinare riguardante la pubblicità nasce dal desiderio di approfondire dal punto di vista storico, culturale ed artistico un prodotto che, durante il triennio, ho avuto modo anche di produrre, singolarmente o in gruppo.
In questi anni mi sono occupata di portare a compimento alcuni prodotti multimediali di svariata lunghezza e di diverso argomento, nell’ambito del laboratorio audiovisivo e nell’ambito delle teorie delle discipline audiovisive.
In questo percorso, dopo aver dato una sintetica definizione di pubblicità, si racconteranno in breve quelle che sono state le vicende culturali di retroterra che, nel tempo, la hanno creata, migliorata, studiata e trasformata, portandola a diventare un vero e proprio oggetto artistico.
Non si potrà che parlare di Fortunato Depero che, incaricato da Davide Campari, lavorerà per primo, in Italia, ad una pubblicità nel senso moderno del termine; quindi del futurismo e della sua fiducia nell’industria.
Successivamente verrà affrontato il tema della pubblicità all’inverso, dove qualcuno di conosciuto presterà la propria immagine per far conoscere qualcos’altro, di nuovo, e se stesso ancor di più: nasce così la figura del testimonial.
Si vedrà poi come il nuovo desiderio, da parte di letterati e artisti, di farsi conoscere sempre più al di fuori di quel mondo culturale ed elitario, porterà questi a compiere opere grandiose da un lato, completamente esterne alla loro attività dall’altro: D’Annunzio, la propaganda politica, la conquista di Fiume.
L’immagine di copertina, il dipinto di Depero “I miei balli plastici”, rappresenta un mondo fantastico, popolato da marionette nell’intento di ricostruire un mondo distrutto dalla guerra, quello reale. È quindi un’opera strettamente relazionata con il contesto storico in cui è stata realizzata: la ricostruzione del primo dopoguerra, gli anni appena successivi all’impresa fiumana, che si analizzerà durante questo percorso dal punto di vista letterario.
I burattini dell’opera sono una sorta di spettatore attivo, che guarda la distruzione provocata da qualcun altro e si impegna per migliorare la realtà quotidiana, probabilmente cittadina; non è difficile associare quelle marionette ad un pubblico che, cosciente o meno di quel che sta facendo o guardando, segue la marionetta più grande, come se questa fosse il condottiero. 1
Pubblicità
Definizione sintetica del concetto di pubblicità e confronto con la propaganda
Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione usata per creare consenso intorno all’immagine di quel che viene pubblicizzato.
La comunicazione pubblicitaria si pone lo scopo di diffondere slogan e messaggi sempre veri attraverso canali di informazione di massa.
La pubblicità informa e seduce il pubblico ed è ritenuta corretta se il successo viene ottenuto attraverso principi morali, etici e civili.
Esiste tuttavia una forma pubblicitaria volta alla diffusione di idee strettamente politiche: la propaganda.
Il ventesimo secolo ha visto numerosi stati liberali trasformarsi in regimi totalitari grazie al forte impegno dell’uno o dell’altro dittatore nell’usare questa forma di comunicazione per ottenere il pieno consenso delle masse popolari.
Attraverso l’analisi delle propagande dittatoriali è possibile, oggi, catalogare analogie e differenze tra la propaganda, politica, e la pubblicità, civile e commerciale.
La propaganda si serve di un tono di voce imperativo, con operatori modali di dovere, quasi di obbligo, trasmettendo sensazioni di ansia e di paura al destinatario principale: tutto il popolo, creando il mito del nemico comune da sconfiggere.
Agli estremi trova posto la pubblicità, che con parole seduttive ed amichevoli dà un senso di serenità, da un lato, e di appagamento, dopo un probabile acquisto, dall’altro; essa si rivolge ad un segmento ben definito di destinatari, alimentando in essi il sogno ed il desiderio del prodotto commercializzato.
Introduzione: pubblicità e la forza della comunicazione - Tesina
L’idea di realizzare una tesina di maturità riguardante la pubblicità nasce dal desiderio di approfondire dal punto di vista storico, culturale ed artistico un prodotto che, durante il triennio, ho avuto modo anche di produrre, singolarmente o in gruppo.
In questi anni mi sono occupata di portare a compimento alcuni prodotti multimediali di svariata lunghezza e di diverso argomento, nell’ambito del laboratorio audiovisivo e nell’ambito delle teorie delle discipline audiovisive.
In questo percorso, dopo aver dato una sintetica definizione di pubblicità, si racconteranno in breve quelle che sono state le vicende culturali di retroterra che, nel tempo, la hanno creata, migliorata, studiata e trasformata, portandola a diventare un vero e proprio oggetto artistico.
Non si potrà che parlare di Fortunato Depero che, incaricato da Davide Campari, lavorerà per primo, in Italia, ad una pubblicità nel senso moderno del termine; quindi del futurismo e della sua fiducia nell’industria.
Successivamente verrà affrontato il tema della pubblicità all’inverso, dove qualcuno di conosciuto presterà la propria immagine per far conoscere qualcos’altro, di nuovo, e se stesso ancor di più: nasce così la figura del testimonial.
Si vedrà poi come il nuovo desiderio, da parte di letterati e artisti, di farsi conoscere sempre più al di fuori di quel mondo culturale ed elitario, porterà questi a compiere opere grandiose da un lato, completamente esterne alla loro attività dall’altro: D’Annunzio, la propaganda politica, la conquista di Fiume.
L’immagine di copertina, il dipinto di Depero “I miei balli plastici”, rappresenta un mondo fantastico, popolato da marionette nell’intento di ricostruire un mondo distrutto dalla guerra, quello reale. È quindi un’opera strettamente relazionata con il contesto storico in cui è stata realizzata: la ricostruzione del primo dopoguerra, gli anni appena successivi all’impresa fiumana, che si analizzerà durante questo percorso dal punto di vista letterario. I burattini dell’opera sono una sorta di spettatore attivo, che guarda la distruzione provocata da qualcun altro e si impegna per migliorare la realtà quotidiana, probabilmente cittadina; non è difficile associare quelle marionette ad un pubblico che, cosciente o meno di quel che sta facendo o guardando, segue la marionetta più grande, come se questa fosse il condottiero.
Collegamenti
Pubblicità e la forza della comunicazione - Tesina
- Inglese - Oscar Wilde
- Storia dell’arte - Futurismo, Depero
- Italiano - Gabriele D’Annunzio
- Storia - Impresa fiumana