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Liceo AUGOSTO MONTI

Indirizzo scientifico

TESINA D’ESAME

Profondamente rosso

Candidata:

CHIARA GARIO

V F sc

INDICE

Mappa concettuale ………………………………………………………………………………………..

…1

Introduzione………………………………………………………………………………………………..

…2

Il Rosso e alcuni suoi

simboli……………………………………………………………………………….3

The Scarlet

Letter……………………………………………………………………………………………..5

Il Rutilismo……………………………………………………………………………………………………

6

Rosso

Malpelo………………………………………………………………………………………………...8

Chiara Gario | Profondamente Rosso 1

Effetto Doppler e Red

shift………………………………………………………………………………….8

Pigmenti e

tinture…………………………………………………………………………………………….9

Bibliografia e

Sitografia…………………………………………………………………………………….11

INTRODUZIONE (Profondo Rosso)

Il titolo della tesina è un riferimento al film di Dario Argento del 1975.

La scelta di questo titolo però, non essendoci alcun legame con le vicende del film, è

dovuta alla ricerca di approfondire i simboli e la storia del colore rosso e la loro

influenza nella storia dell’umanità.

Nella prima parte introduco la tesina raccontando la leggenda del filo rosso del

destino, metafora del colore rosso stesso che è come un filo intrecciato alla storia degli

uomini, e cito l’ introduzione de “Il piccolo libro dei colori” che è la partenza della

simbologia duplice del colore rosso.

In seguito osservo come alcuni di questi significati simbolici sono stati protagonisti

nella letteratura e, in particolare, ne “ La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne.

Nella seconda parte diventerà protagonista il rutilismo, la caratteristica genetica di

avere i capelli rossi, e la sua influenza nella novella di Giovanni Verga, “ Rosso

Malpelo”.

Nella terza parte tratterò del colore rosso in ambito più scientifico: Red shift e i

pigmenti e le tinture utilizzati e scoperti nella storia.

Un’antica leggenda cinese narra dell’esistenza di un filo rosso del destino: gli dei

hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando così tutte le

persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Questo filo unisce indissolubilmente due

anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme. Non hanno

importanza la distanza, l’età né la classe sociale: è un filo che lega due anime per

sempre. Esso è invisibile, indistruttibile, lunghissimo ma essendo molto lungo spesso

si aggroviglia e forma intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime

destinate a congiungersi; ogni groviglio che sarà sciolto sarà il superamento di un

ostacolo nella relazione, ogni nodo che sarà districato servirà a rafforzare il legame.

La leggenda del filo rosso (akai ito) del destino

“Il rosso è un colore orgoglioso, pieno d’ambizione e assetato di potere, un colore che

vuol essere visto e che è ben deciso a imporsi sugli altri.

A dispetto di tanta insolenza, il suo passato non è stato sempre glorioso. Esiste una

faccia nascosta del rosso, un cattivo rosso che nel corso del tempo ha provocato molti

danni, con un brutto retaggio pieno di violenze e di furori, di delitti e di peccati.

Diffidatene: questo colore nasconde la sua doppiezza.

È affascinante e bruciante come le fiamme di Satana”.

Chiara Gario | Profondamente Rosso 2

Il piccolo libro dei colori

Il Rosso e alcuni suoi simboli

Il ROSSO è il primo colore dell'arcobaleno e si ritiene sia anche il primo colore

percepito dai bambini; il primo cui tutti i popoli hanno assegnato un nome. In latino

"rubens" (rosso) è sinonimo di colorato, per questo parlare di “colore rosso” e quasi un

pleonasmo.

Già nelle culture antiche e in seguito nel Medioevo, il colore rosso era presente, con il

bianco e il nero, come espressione di una triade simbolica: esso era IL colore per

eccellenza, il solo degno di questo nome, opposto al bianco che rappresentava

l’incolore e la luce e al nero che rappresentava lo sporco e le tenebre.

Nel mondo dell’espressione artistica, i pigmenti rossi sono stati disponibili molto presto

e si è potuto usarli in pittura e in tintura. Già trentamila anni prima di Cristo l'arte

paleolitica adoperava il rosso, ottenuto dalla terra ocra rossa. Nel Neolitico si è

sfruttata la robbia, erba dalle radici tintorie presente nei climi più svariati, poi ci si è

serviti di alcuni metalli, come l'ossido di ferro o il solfuro di mercurio… La chimica del

rosso è stata dunque molto precoce, e molto efficace. Da qui il successo di questo

colore.

Oltre ad essere espressione artistica, questo colore rivela un forte simbolismo: fin

dall'antichità è associato ai simboli del potere, secolare e temporale.

Il rosso, o meglio il colore porpora, è sempre stato legato alla dignità regale e ne è

simbolo. Infatti, la preziosità della porpora ne ha fatto il colore tipico di abiti di re,

principi e religiosi. Non a caso i cardinali indossano una tunica di colore rosso, che non

solo ricorda il sangue dei martiri della chiesa, ma anche la loro regalità, tant’è vero

che sono chiamati principi della chiesa. In passato lo stesso Papa indossava abiti di

colore rosso, poi abbandonati per il bianco a cominciare da Papa San Pio V, che

provenendo dall’ordine domenicano volle indossare la bianca divisa dell’ordine anche

da papa, uso conservato poi dai suoi successori.

In epoca moderna è invece diventato simbolo delle lotte operaie e di rivendicazione

sociale perché indice del sangue versato: i comunisti per esempio lo elessero loro

colore politico.

Nel mondo dei simboli tutto è ambivalente, in particolar modo i colori.

Ciascuno di essi si sdoppia in due identità opposte.

Nell'Antico Testamento il rosso è associato talvolta al peccato e all'interdetto dall'altra

alla potenza e all'amore. La dualità simbolica è già istituita.

Da un lato il rosso è il colore dell’amore, sia terreno sia spirituale, basti pensare al

Sacro Cuore di Gesù, della passione, dell’attività, delle emozioni, del sentimento,

dell’espansività, della vivacità, del sangue inteso come vita, dall’altro è il colore

dell’ira, della violenza, dell’aggressività, dello spargimento di sangue.

La cosa sorprendente è che a lungo andare le due facce tendono a confondersi. Un

esempio ci è dato dai quadri che rappresentano la scena del bacio con cui Giuda

tradisce Gesù nel Getzemani, mostrano spesso i due uomini come due personaggi

pressoché identici con gli stessi indumenti gli stessi colori come se fossero i due poli di

una calamita.

Nell’antico Egitto il rosso aveva valenze prevalentemente negative essendo legato a

Seth, uccisore di Osiride, che aveva occhi e capelli

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Sintesi

Introduzione profondamente rosso, tesina

Il titolo della tesina di maturità è un riferimento al film di Dario Argento (Profondo Rosso) del 1975. La scelta di questo titolo per la mia tesina però, non essendoci alcun legame con le vicende del film, è dovuta alla ricerca di approfondire i simboli e la storia del colore rosso e la loro influenza nella storia dell’umanità. Nella prima parte introduco la tesina raccontando la leggenda del filo rosso del destino, metafora del colore rosso stesso che è come un filo intrecciato alla storia degli uomini, e cito l’introduzione de “Il piccolo libro dei colori” che è la partenza della simbologia duplice del colore rosso.

In seguito nella mia tesina osservo come alcuni di questi significati simbolici sono stati protagonisti nella letteratura e, in particolare, ne “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne.

Nella seconda parte diventerà protagonista il rutilismo, la caratteristica genetica di avere i capelli rossi, e la sua influenza nella novella di Giovanni Verga, “Rosso Malpelo”.

Nella terza parte tratterò del colore rosso in ambito più scientifico: Red shift e i pigmenti e le tinture utilizzati e scoperti nella storia.

Un’antica leggenda cinese narra dell’esistenza di un filo rosso del destino: gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando così tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme. Non hanno importanza la distanza, l’età né la classe sociale: è un filo che lega due anime per sempre. Esso è invisibile, indistruttibile, lunghissimo, ma essendo molto lungo spesso si aggroviglia e forma intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che sarà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che sarà districato servirà a rafforzare il legame.

La leggenda del filo rosso (akai ito) del destino

“Il rosso è un colore orgoglioso, pieno d’ambizione e assetato di potere, un colore che vuol essere visto e che è ben deciso a imporsi sugli altri. A dispetto di tanta insolenza, il suo passato non è stato sempre glorioso. Esiste una faccia nascosta del rosso, un cattivo rosso che nel corso del tempo ha provocato molti danni, con un brutto retaggio pieno di violenze e di furori, di delitti e di peccati. Diffidatene: questo colore nasconde la sua doppiezza. È affascinante e bruciante come le fiamme di Satana”.

Il piccolo libro dei colori

Collegamenti

Profondamente rosso, tesina

  • Inglese - La lettera scarlatta.
  • Italiano - Rosso Malpelo.
  • Fisica e Scienze - L'effetto doppler relativistico e il red-shift.
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