Disegno & progettazione Renzo Piano
Torre di Debis-Haus
Professore: Mara Paitowschi
Studentessa: Miriam Donato
Anno scolastico: 2013/2014
Renzo Piano - Torre di Debis-Haus
Classe: 5Bs
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Renzo Piano - Torre di Debis-Haus
Sommario
Mappa concettuale
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Mappa concettuale
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Le tre fasi di storia di Potsdamer Platz
Potsdamer Platz
Potsdamer Platz è il più sorprendente esempio di come, negli anni Novanta, il rinnovamento urbano abbia potuto trasformare Berlino nella “Nuova Berlino” di oggi. Di fatto, la piazza non è una vera e propria piazza, ma è una zona costituita da tre aree, note come Daimler City, o Area Daimler Chrysler (1998), Sony Center (2000) e Besheim Centre (2004), che hanno letteralmente reinventato un terreno desolato dove fino al 1989 il Muro separava Berlino Est da Berlino Ovest. La sfida è stata quella di ricostruire il cuore della Berlino post-Guerra Fredda e in questo modo trasformarla nel centro vitale della capitale della nuova Germania unita.
Molti sono stati gli aspetti oggetto di valutazione: l’equilibrio tra interessi pubblici, privati e commerciali, la pianificazione d’infrastrutture, trasporti e viabilità, la limitazione del traffico, i criteri ecologici e lo stile architettonico da adottare.
L’obiettivo condiviso è stato comunque quello di attirare qui l’autentica vita metropolitana offrendo spazi per abitazioni private, shopping, divertimento e affari, in modo che il quartiere potesse essere attivo e vitale in ogni momento. Il risultato visibile oggi è un buon compromesso tra tutte queste diverse esigenze, un misto di area urbana all’americana, nei pressi del Sony Centre, e di tradizionale piazzetta alberata all’europea, in Marlene Dietrich Platz.
Le tre fasi storiche
La storia di Potsdamer Platz è caratterizzata da tre fasi: gli anni Venti, in cui fu installato il primo impianto d’illuminazione stradale d’Europa, dando luce a quello che allora era il cuore della più attiva e frenetica città europea, piena di traffico, negozi e divertimenti; gli anni dopo la Seconda guerra mondiale fino al 1989, divenuta prima un cumulo di macerie e dopo la zona che divideva l’est dall’ovest; e gli anni dopo la caduta del Muro, quando cominciò un progetto chiamato “resurrezione”, dove si riunirono alcuni tra i più grandi architetti al mondo come Renzo Piano, Helmut Jahn, Richard Rogers, Arata Isozachi e Rafael Moreno.
Metà degli anni Venti
Dalla Seconda guerra mondiale al Muro
La ricostruzione di Potsdamer Platz fu avviata negli anni Ottanta dall’allora senatore allo sviluppo urbano con il sostegno finanziario dell’investitore Daimler-Benz, che permise di acquistare un lotto di terra che arrivò fino al perimetro del Muro, in un’epoca in cui questo sembrava un sito periferico e senza valore. All’improvviso, con la caduta del Muro, il lotto divenne un prezioso appezzamento nel cuore della nuova capitale. Nel 1991 il Senato di Berlino varò un concorso per la presentazione di progetti e idee per la realizzazione di Potsdamer, che scatenò un appassionato dibattito e una gara serrata tra i principali studi di architettura del mondo.
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Potsdamer Platz oggi
Vinsero il concorso Heinz Himmler e Christoph Sattler, di Monaco, ma i progetti esecutivi saranno firmati da Renzo Piano e Helmut Jahn. Loro, insieme a Daimler e SONY, avevano due diverse visioni di come organizzare la piazza: Renzo Piano e Daimler prevedevano strade più strette e un forte attaccamento allo stile europeo; Helmut Jahn e Sony puntavano invece alla realizzazione di quell’area ultramoderna con copertura in vetro e acciaio che divenne poi il Sony Centre.
Daimler-Benz
Daimler-Benz AG: era un’azienda tedesca che produceva automobili, motori per rotabili ferroviari, componenti e motori aeronautici.
Il progetto finale
Il progetto finale, che è ciò che si può vedere tutt’oggi, consiste:
- Il Panorama Punkt si raggiunge in ascensore e regala una vista a 93 metri d’altezza dalla Torre Kollhoff, in mattoni bruni (foto).
- La facciata neo-barocca sulla Bellevuestrasse appartiene al restaurato Hotel Esplanade, sopravvissuto al Secondo conflitto mondiale.
Nonostante il tentativo di integrarlo senza modifiche nel progetto complessivo, è stato necessario sollevare la sala imperiale su un cuscino d’aria per trasferirla nella sua posizione attuale.
Helmut Jahn
All’estremità meridionale della piazza, la torre Debis, in pietra e vetro, realizzata da Renzo Piano, ospita la sede centrale del gruppo. Fu questo il primo edificio della zona a essere completato.