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Valerio Barral 3 A

Il fronte del Pacifico

L’apertura di questo fronte a mio parere segna le sorti non solo della II guerra mondiale, ma anche un cambiamento radicale nella vita dell’Europa. Infatti la ricostruzione del nostro continente del dopoguerra grazie al piano Marshall che nel 1947 investì 17 miliardi di dollari e gli incredibili progressi tecnologici di quegli anni hanno cambiato le nostre vite ed ancora oggi ne godiamo i benefici. Tutto questo è partito dallo scriteriato attacco giapponese alle Hawaii, facendo entrare in guerra la prima potenza economica mondiale.

Infatti nel 1941 gli Stati Uniti non erano in guerra nonostante le pressioni di Churchill e l’Inghilterra non avrebbe mai potuto ribaltare le sorti del conflitto, a parità di forze belliche in campo i tedeschi sono sempre stati superiori a chiunque. D’altronde gli Stati Uniti allora come oggi sono la 1° potenza economica mondiale. Con una estensione territoriale di quasi 10 milioni di Km. quadrati e circa 300 milioni di abitanti. Era ed è una Repubblica Federale di 50 stati retta dal Presidente che viene eletto direttamente ed ha grandi poteri esecutivi a differenza dell’Italia, mentre le leggi vengono fatte dal Congresso. L’agricoltura è altamente produttiva e meccanizzata e l’industria è ai primi posti al mondo in molti settori.

Invece la mattina del 7 dicembre del 1941 due raid aerei dei caccia “Zero” giapponesi attaccano, senza dichiarazione di guerra preventiva, la flotta navale americana a Pearl Harbour. Più di 2.400 persone rimasero uccise e le forze di mare degli Usa furono seriamente compromesse, ma, paradossalmente, quel giorno fa cambiare il corso della nostra storia. Infatti il Giappone commise un errore fatale, non distrusse le portaerei che per puro caso non erano ancorate lì, infatti la II guerra mondiale fu decisa dalla potenza distruttiva dei bombardamenti aerei. Gli Stati Uniti, tramite uno storico intervento al Congresso del Presidente Roosevelt che, nonostante la poliomielite che lo rese paraplegico volle arrivare in piedi per dimostrare al mondo la sua risolutezza, entrarono in guerra a fianco dell’Inghilterra rovesciando le sorti della guerra. Roosevelt chiuse il suo intervento dicendo “Non importa quanto tempo servirà, noi batteremo i giapponesi e vinceremo questa guerra”.

Nei mesi successivi la potenza produttiva americana portò solo nel fronte del Pacifico 27 portaerei, 75000 aerei e 66000 mezzi da sbarco e la vittoria a Midway, piccola isola ma importante per il suo aeroporto, fu decisiva in quanto gli Americani riuscirono ad affondare la maggior parte delle portaerei giapponesi. Ciò fu possibile grazie al fatto che i codici segreti giapponesi furono decifrati e il vantaggio divenne quindi decisivo.

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Sintesi

Collegamenti percorso tecnologia della II guerra mondiale

  • Storia - II guerra mondiale
  • Musica - Duke Ellington e Marlene Dietrich.
  • Scienze motorie - Le Olimpiadi del 1936.
  • Tecnologia - Fissione nucleare e progetto Manhattan.
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