Estratto del documento

Pensa, prima di parlare!

Studio sull'attività cerebrale

Durante l'elaborazione del linguaggio

E patologie correlate

«Non c'è modo di azione, né forma di emozione, che noi non condividiamo con gli animali inferiori. È solo attraverso il linguaggio che siamo superiori a loro, o l'un l'altro – attraverso il linguaggio, che è il padre e non il figlio del pensiero» (Oscar Wilde)

Introduzione

Il linguaggio, dal punto di vista evolutivo, è un'attività piuttosto recente; infatti, le numerose aree cerebrali cui vengono attribuiti i ruoli di decodificazione, rielaborazione e produzione del linguaggio sono situate esclusivamente sulla corteccia cerebrale, ovvero la parte più esterna e quindi evolutivamente più recente dell'encefalo.

Il percorso delle parole

Per descrivere in modo sintetico e semplificato il processo che seguono le parole udite viene utilizzato il Modello di Wernicke-Geschwind.

Parole ascoltate (Segnale di input)

Corteccia uditiva (Area 41 Brodmann) (Acquisizione segnale)

Area di Wernicke (Aree 22, 39, 40) (Memorizzazione)

Area di Broca (Aree 44, 45) (Memorizzazione programma motorio eloquio)

Corteccia motoria (Aree 4, 6) (Attuazione programma motorio eloquio)

Parole ripetute (Segnale output)

Il percorso delle parole

In realtà, questo modello è obsoleto e poco accurato.

Infatti, se considerassimo con maggior precisione le conoscenze che abbiamo oggi, le cose verrebbero leggermente diverse...

Insula anteriore

Regione precentrale

Regioni temporali superiori

Regione sopramarginale

Accesso alla pronuncia e all'articolazione

Attenzione discendente e lettura seriale

Regione parietale posteriore

Giro angolare

Regione medio-temporale

Regioni occipitali

Entrate visive

Regione occipito-temporale ventrale

Forma visiva delle parole

Regione fusiforme anteriore

Regione temporale anteriore

Accesso al significato

Regione frontale inferiore

Il percorso delle parole

Tornando a una visione meno complessa, le parole qui scritte (o quelle da me pronunciate) vengono tradotte in impulsi nervosi e sotto questa forma verranno poi elaborati. La traduzione in impulso elettrochimico è svolta dalla retina nel caso di parole scritte e dall'Organo del Corti nel caso di suoni.

Bastoncelli

Coni

Neuroni

Cellula gangliale

Retina

LUCE

Cellule ciliate esterne

Cellule ciliate interne

Nervo vestibolococleare

Il percorso delle parole

Le informazioni vengono convogliate ora verso l'Area di Wernicke, preposta alla loro comprensione. Essa avviene attraverso funzioni mnemoniche e visivo-associative tutt'oggi in parte sconosciute.

Da qui, se alle informazioni ricevute è prevista una risposta verbale, i segnali vengono convogliati verso l'Area di Broca. Cooperando con altre aree della corteccia (zona prefrontale, giro sopramarginale, ecc.), l'Area di Broca produce il pensiero selezionando le parole e unendole attraverso le regole grammaticali. Una volta elaborata, la risposta viene inviata alla corteccia motoria primaria, la quale mette in moto i muscoli facciali e fa produrre i suoni associati alle parole.

Tutto questo avviene, in media, in meno di 200 ms.

Il percorso delle parole

Ascolto di parole

Lettura di parole

Produzione di parole

Associazione di parole

PET del 1994 (Posner e Raichle) che illustra le aree attivate durante funzioni legate al linguaggio.

Foreign languages

Speaking a foreign language which has been learned from a young age activates both Wernicke's and Broca's areas almost the same way that speaking the native language does, with the only exception of a lesser involvement of a specific sector of Broca's area (BA 45). Overall, though, in speaking a non-native language a higher role is played by Brodmann's Area 36 (involved in memory and cognitive processes) located deep in the brain near the corpus callosum.

Foreign languages

Invece, per quanto riguarda l'ascolto delle lingue straniere, come mostrato nell'immagine (PET), vi sono considerevoli differenze di attivazione a livello della corteccia cerebrale tra la lingua madre e quelle straniere.

Degni di nota sono:

  • Il maggiore coinvolgimento di sfere legate alla memoria e all'emozione durante l'ascolto di un discorso nella lingua madre
  • La differenza relativamente molto bassa tra le aree attivate durante l'ascolto di una lingua straniera nota e di una non nota.

Italiano (lingua madre)

Inglese (lingua conosciuta)

Giapponese (lingua non conosciuta)

Emisfero destro

Emisfero sinistro

Patologie del linguaggio

I disturbi legati al linguaggio sono molteplici: afasie, dislessie, disgrafie, ecc.

Per sinteticità ci concentreremo su quelli più diffusi e di carattere più grave.

Patologie del linguaggio

Dislessie

La dislessia è un disturbo specifico di apprendimento legato alla difficoltà di leggere correttamente ad alta voce.

Ha più spesso basi psicologiche, ma talvolta è dovuta a deficit di carattere visivo innescati dalla contemporanea elaborazione orale del lessico.

Disturbi da dislessia causati da danni cerebrali gravi si manifestano nella forma estrema di alessia, ovvero l'incapacità totale di leggere testi scritti. Nonostante ciò, la capacità di riconoscere forme è intatta.

Esempio: la persona non riesce a leggere se non lettera per lettera, e anche il compito di ricopiare a mano una parola è paragonabile alla composizione di un dipinto.

Patologie del linguaggio

Afasie

L'afasia è un disturbo legato alla comunicazione verbale ed è determinato da una lesione a livello cerebrale.

Due grandi classi di afasie sono quella di Wernicke e quella di Broca.

Afasia di Wernicke

L'eloquio è fluente ma con errori fonemici, grammaticali o sintattici che spesso comportano frasi prive di senso.

La comprensione è compromessa.

Errori ricorrenti: neologismi, gergo fonemico

Esempio: Voi sapete che poi non è ma viene semplice e si prende cura tutti

Afasia di Broca

I discorsi sono molto faticosi e lenti, con notevoli difficoltà nell'articolare le parole e metterle in sequenza.

La comprensione è spesso conservata.

Errori ricorrenti: conduites d'approche, espressioni ricorrenti

Esempio: tu, tu, non che... capito, to E eppure siete...

Patologie del linguaggio

Afasie

Un'ulteriore forma di afasia, causata da danni cerebrali di vasta entità, è la cosiddetta afasia globale.

Essa si manifesta con un eloquio quasi del tutto assente o sillabico, una comprensione estremamente limitata (ordini semplici) e l'incapacità di leggere e di scrivere.

Patologie del linguaggio

Afasie

Questa forma di afasia estrema limita del tutto le possibilità di comunicazione verbale.

Tuttavia, la comunicazione interpersonale è data per il 45% dal linguaggio parlato (30% tono, 15% significato) e per il rimanente 55% dal linguaggio del corpo: atteggiamenti, gesti, espressioni del volto e persino odori.

Per questo, è possibile rimpiazzare il linguaggio verbale con particolari tecniche ad hoc, chiamate “tecniche di comunicazione aumentativa alternativa” (CAA).

Esse sfruttano numerose strategie anche tecnologicamente avanzate per ripristinare le possibilità di comunicazione.

Patologie del linguaggio

Cause

Le cause che determinano disturbi legati al linguaggio (afasie, dislessie o disartrie) sono da ricercare all'interno dell'encefalo.

Infatti, la maggioranza dei casi di afasia sono causati da ictus o TIA (attacchi ischemici transitori), emorragie o tumori.

Patologie del linguaggio

Agire in fretta!

Un'afasia (o una disartria) sorta in maniera improvvisa è quasi sempre indice di patologie che possono mettere in pericolo la vita della persona affetta (ictus ischemico o emorragico).

Per questo è importantissimo agire in fretta chiamando un'ambulanza (112 o 118), che provvederà al ricovero d'urgenza in ospedale.

Patologie del linguaggio

Cure

Un trattamento medico-chirurgico può essere opportuno solo nei casi di danni provocati da tumori, coaguli (ictus) o aneurismi, ma questo non sempre porta al ripristino delle funzionalità originarie.

I soggetti afasici vanno incontro a un processo di riabilitazione linguistica di difficoltà crescente in base alla gravità del danno subito. La branca della medicina dedicata allo studio di questi problemi e alla loro riabilitazione è chiamata Logopedia.

IL GRILLO È SOPRA IL NASO

GRILLO

È

SOPRA

NASO

Fine

Ringraziamenti

  • Dott.ssa Barbara Brignolo Ottolini
  • Dott.ssa Sara Pizzagalli

Bibliografia

  • “Il Cervello”, C. Umiltà, ed. Il Mulino
  • “Essere intelligenti è una malattia?”, F. Alario, ed. Einaudi

Sitografia

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Sintesi

Introduzione Pensa prima di parlare tesina

La tesina maturità scientifica affronta il tema del linguaggio. Il linguaggio dal punto di vista evolutivo è un'attività piuttosto recente; infatti, le numerose aree cerebrali cui vengono attribuiti i ruoli di decodificazione, rielaborazione e produzione del linguaggio sono situate esclusivamente sulla corteccia cerebrale, ovvero la parte più esterna e quindi evolutivamente più recente dell'encefalo.

Collegamenti

Pensa prima di parlare tesina

  • Inglese: Il flusso di coscienza nell'Ulisse di Joyce.
  • Filosofia: Il lapsus di Freud.
  • Fisica: La corrente elettrica.
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