NINE STORIES: ANALISI DELLA SOCIETÀ DEL
SECONDO DOPOGUERRA ATTRAVERSO GLI
OCCHI DI SALINGER
Nine stories,
Di pubblicato da Jerome David Salinger nel 1953, mi ha colpito da
subito la sorprendente, quasi audace leggerezza e poeticità con cui tratta temi
pesanti e dolorosi quali la guerra e tutto ciò che ne consegue. La sua
narrazione non vuole mai edulcorare la reale crudeltà del mondo, solo fornirne
un’immagine da un punto di vita insolito, per il tempo: quello del bambino. Lo
scrittore dà ai bambini un ruolo pressoché fondamentale nelle sue storie, egli
suggerisce al lettore la possibilità di imparare da loro, non si limita infatti a
“dipingerli” come sciocchi, presenta personaggi dotati di un’incredibile
saggezza (un chiaro esempio è Teddy, un bambino prodigio, carico di sapienza
zen). Attraverso i loro occhi innocenti critica il conformismo e il materialismo
della società del tempo, trattando temi quali la morte, costantemente presente
dal primo racconto (“Un Giorno Ideale per i Pescibanana”) all’ultimo (“Teddy”),
la guerra, il sottile confine tra genio e follia e l’amore. Tali tematiche, quasi
abusate durante secoli di letteratura, non sono banalizzate da Salinger, che
mette in luce aspetti spesso trascurati con l’effetto di scuotere profondamente
l’animo del pubblico del secondo dopoguerra, che tentava di ricercare quella
stabilità che il Secondo Conflitto Mondiale aveva irrimediabilmente distrutto
attraverso il rifiuto dell’originalità e di tutto ciò che si discostava dai loro ideali
di perbenismo.
Questo libro ha svolto per me una sorta di funzione catartica. In un primo
momento non ne ho colto le più profonde sfumature (nonostante sia
impossibile cogliere tutte le sfumature che Salinger gli ha, anche
involontariamente, dato), tuttavia, in seguito a una pseudo crisi esistenziale
sono stata in grado di mettere assieme quantomeno parte dei tasselli; ciò mi
ha permesso di scorgere un vago accenno del complesso e meraviglioso
disegno che Salinger ha tracciato usando le tue parole, in un certo qual modo
elevandomi al di sopra della mera realtà sensibile.
I suoi racconti non sono mai fini a se stessi, dietro al loro significato più
superficiale (che in ogni caso non appare mai banale) si cela un più profondo
sentimento di angoscia e rifiuto. Salinger stesso, come alcuni dei suoi
protagonisti, ha sperimentato cosa vuol dire la guerra sulla sua stessa pelle.
Arruolatosi volontario nell'esercito dopo Pearl Harbour e assegnato a un corpo
di controspionaggio, fu infatti testimone di alcune delle più violente azioni
dell'offensiva alleata in Francia, Belgio e Germania: fu presente allo sbarco in
Normandia durante il D-Day (6 giugno 1944), alla liberazione di Parigi (25
agosto 1944), all'offensiva delle Ardenne (inverno 1945) e alla liberazione di
Kaufering IV, un satellite del campo di concentramento di Dachau (aprile 1945).
Dopo aver scoperto in prima persona le atrocità naziste, Salinger si fece
ricoverare in un ospedale psichiatrico di Norimberga per quello che allora
veniva genericamente definito un disturbo post-traumatico da stress. La
tematica delle devastanti conseguenze che la guerra ebbe sulla psiche di
coloro che dovettero affrontarla in prima persona si può vedere chiaramente
Un
nel racconto che apre la sua raccolta. Seymour Glass, il protagonista di
Giorno Ideale Per i Pescibanana, è un veterano della Seconda Guerra Mondiale
che manifesta comportamenti tipici di chi soffre dello stesso disturbo che per
anni afflisse Salinger. A differenza dello scrittore, però, che per sfuggire al
dolore si rifugiò in una sorta di ascesi isolandosi sia fisicamente che
emotivamente e da un punto di vista letterario (via di fuga che si potrebbe
definire tipicamente schopenhaueriana), il protagonista del racconto trova
conforto unicamente nel confronto con l’unico personaggio in grado di
condividere la sua visione del mondo: Sybil, la prima di una numerosa serie
bambini che si susseguono delle storie e attraverso il suicidio (via d’uscita dal
dolore totalmente anti schopenhaueriana).
L’esperienza di guerra di Salinger torna poi ad essere molto evidente nel sesto
Per Esmé: con amore e squallore,
racconto, il cui protagonista fa parte di un
gruppo di militari americani che partecipano allo sbarco in Normandia il 6
giugno 1944, a cui partecipò lo stesso autore.
In Teddy, poi, si coglie l’interesse di Salinger per la filosofia orientale, a cui lo
scrittore si avvicinò alla ricerca di una via di fuga dal dolore causatogli dalla
guerra. Teddy, il protagonista, è infatti un bambino di dieci anni carico di
sapienza zen, che attraverso la meditazione è in grado di uscire dalle
dimensioni finite be vedere Dio in tutte le cose.
A PERFECT DAY FOR BANANAFISH and the terrible
consequences of a World War on those who directly
experienced it
“Well. In the first place, he said it was a perfect crime the Army released him
from the hospital – my word of honor. He very definitely told your father there’s
a chance -- a very great chance, he said – that Seymour may completely lose
control of himself. My word of honor.”
A large-scale war like the Second World War (but, as we will later see, also the
First World War) will reshape the social and political background of the whole
planet but, moreover, there were serious consequences also for what concerns
the psychological stability of every individual. In particular soldiers, who were
obliged to live in constant contact with death and to experience aguish, a
deeper feeling than fear since caused by what we could define as “fear of
nothing”, a sort of vertigo due to the possibility of the annihilation of ourselves.
That’s why many of the survivors, after the war, couldn’t live their lives fully, as
finally conscious of the atrocities men are capable of, and found themselves
suffering from very serious mental illness such as depression or post-traumatic
stress disorder. That is the case of Salinger himself, who was admitted to a
psychiatric hospital in Nuremberg after discovering the atrocities committed by
Collegamenti Nine Stories, percorso
Inglese - A Perfect Day for Bananafish and the terrible consequences of a World War on those who directly experienced it, confronto tra il personaggio di Seymour Glass e Septimus Warren Smith (Mrs. Dalloway, Virginia Woolf)
Storia - Per Esmé: con amore e squallore e lo sbarco in Normandia come fattore decisivo per la fine del Secondo Conflitto Mondiale
Filosofia - Teddy: l’ascesi, il Nirvana, il superamento della logica e la lacerazione del velo di Maya & i personaggi dei racconti di Salinger e il superuomo nietzschiano: visioni a confronto