Monologo interiore: nuova tecnica narrativa
Materie coinvolte: Spagnolo, Inglese, Tedesco
Indice
- Il monologo interiore........................................2
- Contesto storico-sociale
- La filosofia nel monologo interiore
- Miguel de Unamuno........................................4
- Vida del autor
- Literatura, filosofía y historia por Unamuno
- Estilo de Unamuno
- Niebla y el monólogo interior
- James Joyce....................................................10
- James Joyce’s life
- The impersonality of the artist
- Stream of consciousness and the interior monologue
- Ulysses and the interior monologue
- Arthur Schnitzler.............................................14
- Das Leben
- Fräulein Else
- Inhalt
- Der innere Monolog 1
Il monologo interiore
Il monologo interiore è una tecnica narrativa e consiste in un discorso introspettivo che fa tra sé e sé il personaggio. Per la maggior parte delle volte esso si esprime per associazione di idee (monologo interiore di Mrs Bloom by Joyce) e quindi molto spesso non ha un rigore logico.
Un’altra caratteristica di questa tecnica è che non è presente nessun narratore in terza persona; è spesso sviluppato su diversi piani temporali, ricco di interrogative, riflessioni e ricordi.
In inglese questo flusso di pensieri viene chiamato Stream of consciousness ed è un processo psicologico che si attiva nella mente degli individui dove il presente, il passato ed il futuro coesistono.
Il tempo del racconto è lento e si estende a dismisura anche se accade poco o nulla.
Il monologo interiore venne utilizzato per la prima volta da Édouard Dujardin, scrittore francese, nel suo romanzo Les lauriers sont coupés (1888).
Contesto storico-sociale
La prima metà del XX secolo è uno dei periodi storici più crudeli e difficili essendo stato segnato dalle due Guerre Mondiali e dallo scoppio delle bombe atomiche.
Questa serie di cause ha portato una serie di disagi che possiamo definire con quattro parole: alienazione, ansia, agitazione e un pessimismo generale (il mondo viene visto come una “waste land”; by T. S. Eliot).
Questo periodo di sofferenza ha portato con sé delle straordinarie trasformazioni in campo sociale; ad esempio vengono inventati e velocizzati i mezzi di comunicazione ed i trasporti e le scienze iniziano a svilupparsi facendo anche nuove scoperte soprattutto nell’ambito della psicologia.
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La filosofia nel monologo interiore
Il monologo interiore è stato influenzato anche dalla filosofia dell’epoca.
Bergson afferma che ci sono due modi di definire differentemente il tempo (dualismo temporale).
Il tempo misurabile dalla scienza è il tempo della meccanica, come il tempo dell’orologio (un insieme di posizioni delle lancette sul quadrante).
Il tempo della coscienza assume significato diverso perché il tempo è “una durata vissuta, irreversibile, nuova ad ogni istante” e la sua percezione può cambiare da situazione a situazione.
Con William James, filosofo americano, si può coniare la definizione di Stream of consciousness; egli afferma che non esiste una sensazione semplice, ma che la nostra coscienza è un continuo pullulare di oggetti e relazioni.
Un altro grande filosofo ad aver influenzato la nuova tecnica della fine del secolo XIX è Sigmund Freud.
Egli afferma che la psiche umana è profondamente affetta dal subconscio, ovvero che le azioni e i pensieri degli individui sono strettamente legati a delle forze irrazionali che si scatenano all’interno del nostro Io.
Le teorie di Freud si spostano poi verso il super-ego; egli dice che le restrizioni poste dalla società, dalle istituzioni, dall’educazione possono provocare un cambiamento nei comportamenti delle persone (per esempio by J. Joyce).
Il modo di scrivere dell’epoca è stato influenzato anche dall’analisi del sogno e dal concetto della libera associazione di idee.
In conclusione troviamo Albert Einstein, fisico e filosofo, che con la sua teoria della relatività afferma che il tempo ed lo spazio hanno dimensioni soggettive.
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Miguel de Unamuno
Generación del 98
Vida del autor
Unamuno nació en Bilbao en 1864 y vivió la guerra Carlista.
Estudió en Madrid Filosofía y Letras y después ganó la cátedra de Griego en la Universidad de Salamanca (donde vivió hasta su muerte en 1936).
En su vida, Unamuno, tuvo muchos intereses por ejemplo en cultura antigua y moderna, filológica, literaria y filosófica.
Él fue un hombre rebelde, paradójico, contradictorio e individualista.
Luchó contra todo, también fue en guerra consigo mismo y no encontró nunca la paz, acosado de dudas religiosas y existenciales.
Literatura, filosofía y historia por Unamuno
Sus primeras preocupaciones intelectuales se basaron en cuestiones éticas y de fe; por eso intentó buscar respuestas en la filosofía de Hegel, Kierkegaard, James y Bergson.
Pero sus contradicciones fueron siempre más y recurrió a la literatura para resolver sus contrastes internos.
Esta su angustia y su visión de la vida como un fin en sí mismo se proyectaron en obra como En torno al casticismo.
Este libro trata de la búsqueda de la “alma castellana”, y defendió el concepto de intrahistoria.
En la novela Paz en la guerra Unamuno escribe que la historia no son cuentos o crónicas (historia de los héroes), sino tiene que ser caracterizada por el silencio por la verdadera tradición hecha por los “hombres sin historias”.
Historia es movimiento y el pueblo es su motor.
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- Spagnolo: monologo interiore di Niebla
- Tedesco: monologo interiore di La signorina Else
- Inglese: monologo interiore di Ulysses