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Ficarra Gabriele - 3 C - Istituto

Leonardo da Vinci - Saronno

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India

Geografia

Il territorio

La regione indiana è formata dall'Unione Indiana, dal Pakistan, dal Nepal, dal Bhutan, dal Bangladesh, dallo Sri Lanka e dalle Maldive.

È bagnata dall'Oceano Indiano; a nord è delimitata dalle catene montuose del Karakoram e dall'Himalaya, da cui nascono i grandi fiumi, il Gange, l'Indo e il Brahmaputra. Al confine tra il Nepal e la Cina troviamo la vetta più alta della Terra: l'Everest (circa 8800 m).

All'interno della penisola indiana si estende l'altopiano del Deccan; le pianure principali si trovano lungo i corsi dei fiumi. Le coste sono basse e uniformi. Il clima lo possiamo suddividere in tre fasce: a nord è di tipo montano, nella parte centrale è monsonico, a sud è tropicale.

Il territorio indiano lo dividiamo in tre regioni:

  • La zona himalayana, che comprende le catene montuose dette sub-himalayane, tra cui il monte più alto, che è il Nanda Devi. Comprende regioni del Kashmir e del Sikkim.
  • La pianura del Gange: esso è un fiume sacro che nasce dall'Himalaya e ha la foce nel golfo del Bengala. Questa zona è soggetta a inondazioni a causa delle piogge monsoniche, provocate dai monsoni, che sono venti periodici che soffiano nelle zone tropicali. Sono causati dalla differenza di temperatura tra l'oceano Indiano e il continente; in inverno soffiano verso l'oceano, in estate verso il continente. Così, tra giugno e ottobre, trasportano masse di aria umida che causano forti precipitazioni.
  • La penisola del Deccan: delimitata da due cordoni montuosi che seguono le coste, i Ghati orientali e occidentali.

Popolazione

La densità di popolazione è molto alta in alcune zone, come ad esempio le valli dei fiumi e la penisola del Deccan.

Le frequenti migrazioni hanno creato una moltitudine di lingue: sono 16 quelle riconosciute ufficialmente, ma esistono migliaia di dialetti.

Economia

L'agricoltura è l'attività prevalente; si coltivano riso e frumento, soprattutto per il consumo interno, e tè, cotone, canne da zucchero, caffè ecc..., destinati anche all'esportazione.

È diffuso l'allevamento di bovini e bufali, usati per il lavoro nei campi e per il latte, dato che le mucche sono sacre per la religione induista e quindi non possono essere mangiate. Nel Kashmir si allevano le capre, da cui si ricava una lana pregiata.

L'India ha un sottosuolo ricco e questo favorisce lo sviluppo industriale. Accanto all'artigianato e alle industrie tradizionali, tessili e alimentari, sono sorte industrie moderne: siderurgiche, meccaniche e nucleari.

Nel settore terziario spicca il turismo, soprattutto nei luoghi sacri o in altre zone della regione indiana, come le isole Maldive e il Nepal.

Villaggi e città

Gran parte della popolazione vive nei villaggi, spesso senza strade, acquedotti e fogne. Le città sono molto popolate e nelle grandi metropoli, come New Delhi (capitale), molti vivono in zone infestate da malattie e miseria.

Religione

L'induismo

La religione più professata è l'induismo, ma sono presenti anche numerosi musulmani.

L'induismo è legato all'India e alla sua cultura ed è praticato da più di 800 milioni di persone; il termine deriva dalla parola indu, usata molti secoli fa dagli arabi penetrati in India per indicare gli abitanti delle terre a est del fiume Indo.

Gli indu credono nel Brahman, l'essere supremo, definito essenza, coscienza e beatitudine; è quella realtà da cui tutto prende origine e le numerose divinità dell'induismo non sono altre che diverse manifestazioni di questo essere grandissimo.

Gli indu riconoscono gli dei appartenenti alla triade suprema (trimurti): il Brahman (il creatore), Vishnu (il conservatore dell'ordine cosmico) e Shiva (il distruttore). A ogni componente della trimurti corrisponde la rispettiva divinità femminile: dea della sapienza, della bellezza e dea spaventosa che simboleggia l'odio verso il male.

L'essenza fondamentale di ogni uomo è Atman (spirito): secondo gli indù il corpo e la materia sono destinati a scomparire, mentre l'anima, sottoposta a continue rinascite (Samsara), non muore e permette all'uomo di reincarnarsi in una nuova vita per migliorare il proprio spirito. Il fine di questi cicli vitali è la fusione dell'Atman con l'universale Brahman. Visto che la vita degli indù è diretta alla salvezza dello spirito, l'indù rinuncia a tutto ciò che è materiale per dedicare la sua esistenza alla meditazione, al silenzio e al rispetto delle norme sociali.

Il culto viene praticato molto anche in casa; il santuario familiare è il centro sacro della casa e può avere l'altare, dei dipinti e delle statue. È buona abitudine accendere una lampada e l'incenso per accompagnare il rito. Dolci e frutta possono essere offerti alla divinità.

Gli indù però si recano anche nei templi, considerati non solo la dimora della divinità, ma anche rappresentazione dell'universo; esso deve essere costruito secondo regole di proporzione, in modo da esercitare un influsso positivo sulla comunità.

È il sacerdote bramino che si occupa del tempio e fa da intermediario tra l'uomo e la divinità.

I testi sacri più antichi, scritti in sanscrito (l'antica lingua indiana), sono i Veda; contengono inni, preghiere e formule rituali e sono costituiti da quattro raccolte, e la più conosciuta è il Rig Veda.

Gli antichi scritti indù dividevano la società indiana in quattro caste: i sacerdoti, i guerrieri, i mercanti e gli artigiani. Ogni casta ha le sue regole e le sue tradizioni, che influenzano il modo di vivere, il regime alimentare e i rapporti con i membri delle altre caste. L'individuo eredita la casta dalla nascita e il passaggio da una all'altra è molto difficile.

Al di sotto delle caste ci sono i paria, coloro che svolgono i lavori più umili; secondo gli indù sono soggetti impuri che non possono essere guardati né toccati.

Il governo indiano ha abolito il sistema delle caste nel 1947, però questa tradizione influenza ancora la popolazione e i paria continuano a vivere in una condizione economica ancora precaria.

Storia

Colonizzazione e lotte per l'indipendenza

Nel XVI secolo (1500) ebbe inizio la colonizzazione europea. Quasi tutta la regione indiana passò sotto il controllo della Gran Bretagna, la quale riuscì ad assumerne il controllo prima con la Compagnia delle Indie, che amministrava il territorio attraverso governatori locali, e poi, nell'800, ponendole direttamente sotto il governo della monarchia.

Nel XX secolo nacque un movimento per l'indipendenza sotto la guida di Gandhi.

Gandhi predicava un nuovo metodo di lotta basato sulla non violenza, cioè sulla disobbedienza civile alle leggi inglesi e sulla resistenza civile passiva. Nel 1947 l'Inghilterra concesse l'indipendenza in modo pacifico e concordato.

Le cause della decolonizzazione

Il processo di decolonizzazione fu particolarmente rapido per:

  • Cause economiche materiali;
  • La grave crisi economica postbellica delle potenze coloniali europee rese loro possibile governare i possedimenti oltremare.
  • Cause politico-culturali;

Il mondo era cambiato: la guerra, la schiavitù e il genocidio avevano dimostrato la disumanità di chi si sentiva superiore, mettendo in dubbio l'etica del colonialismo.

Allo stesso tempo la guerra mondiale aveva rafforzato la coscienza civile di molti popoli e sfatato il mito dell'invincibilità dell'uomo bianco.

Scienze

I terremoti

I terremoti sono movimenti bruschi e improvvisi della crosta terrestre che dimostrano l'esistenza di enormi forze interne della Terra; tali forze rompono gli strati profondi e l'energia accumulata viene liberata con il terremoto.

La rottura degli strati rocciosi profondi avviene in un punto detto “ipocentro”, dal quale si propagano le vibrazioni, ossia le onde sismiche.

Il punto della superficie in cui arrivano prima le onde sismiche e dove si manifestano le scosse più forti è detto “epicentro”.

Se l'epicentro si trova sul fondale marino, le onde si propagano nell'acqua provocando un'onda di maremoto o tsunami. Tale onda diventa sempre più alta, più si avvicina alla costa (anche decine di metri) e, giunta a riva, distrugge tutto quello che incontra. Le onde sismiche vengono registrate dal sismografo e possono essere di tre tipi:

Onde primarie, sono le prime a essere percepite dal sismografo perché sono le più veloci; sono anche chiamate longitudinali perché fanno vibrare le particelle della roccia nella stessa direzione di propagazione dell'onda. Si propagano sia nei solidi sia nei liquidi.

  • Onde secondarie, sono registrate per seconde perché hanno velocità inferiore alle primarie; sono dette trasversali perché fanno vibrare le particelle della roccia in direzione perpendicolare alla direzione dell'onda. Non si propagano nei liquidi.
  • Onde lunghe o superficiali, quando le altre due arrivano in superficie generano le onde lunghe; sono la responsabilità delle scosse più violente.

La forza di un terremoto è valutata con due diverse scale, basate su due diverse grandezze: l'intensità e la magnitudo:

  • Per valutare l'intensità ci si basa sugli effetti che il sisma provoca sulle persone e sulle costruzioni. Per questo scopo è usata la scala Mercalli, suddivisa in 12 gradi di intensità.
  • La magnitudo è la forza del sisma, cioè la vera energia misurata dai sismografi; è l'unità di misura usata nella scala Richter.

Tecnologia

La tessitura

La tessitura è l’intreccio di due sistemi di fili: quelli di ordito, disposti nel senso della lunghezza della pezza, e quelli di trama, disposti nel senso della larghezza.

Il modo in cui si intrecciano i fili si chiama armatura.

Le armature fondamentali sono:

  • L’armatura tela: è caratterizzata da linee diagonali. I tessuti hanno il diritto diverso dal rovescio, infatti da una faccia prevalgono i diritti di ordito, sull’altra i fili di trama.
  • L’armatura raso: è caratterizzata da punti di legatura, tra loro distanziati e distribuiti in modo regolare. Le due facce del tessuto sono costituite quasi esclusivamente l’una da fili di ordito, l’altra da fili di trama.

L’operazione di tessitura si esegue con i telai, che possono essere a mano (usati nell’artigianato), oppure meccanici (usati nelle industrie).

Per molto tempo sono stati usati i telai a navetta, oggi invece questi telai sono sostituiti dai più moderni telai a pinze, a proiettile, ad acqua e ad aria.

Il cotone

È la fibra tessile più importante ed è costituita dai peli che rivestono i semi contenuti nella pianta del cotone. La pianta è coltivata in climi caldi, temperati e tropicali e dove ci sia una sufficiente quantità d’acqua durante il periodo della crescita. Il frutto del cotone è a forma di capsula e contiene semi ricoperti da peli; quando giunge a maturazione, si apre lasciando uscire il biococcolo del cotone. Con i peli più lunghi si confezionano i filati. La fibra del cotone è costituita da cellulosa quasi pura. Il valore di un cotone è tanto maggiore quanto più sono lunghe le fibre: a una maggiore lunghezza si accompagnano altre proprietà, come la finezza e la resistenza. I tessuti di cotone sono molto utilizzati nel campo dell’abbigliamento e dell’arredamento.

Dalla fibra tessile è possibile ricavare un filato (filo continuo) che può poi essere usato per confezionare i tessuti con i quali si produrranno poi i vestiti.

Ricordo in questa circostanza la “Storia di Iqbal”, una storia vera di un ragazzo pakistano di 12 anni diventato simbolo in tutto il mondo della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. La storia è raccontata dallo scrittore Francesco D’Adamo.

Arte

Il primitivismo

Nei primi anni del XX secolo si diffuse in Occidente il fenomeno del primitivismo, cioè la tendenza a rivalutare e imitare la cultura extraeuropea. In particolare, le produzioni delle antiche civiltà asiatiche avevano una funzione prevalentemente religiosa, utilizzate per professare il culto o invocare identità superiori.

Fondamentale per il culto indù è l'immagine: in un dipinto ottocentesco viene rappresentato Vishnu come l'universo, il suo occhio sinistro è scuro e simboleggia la notte, il destro è chiaro e simboleggia il giorno. Dalla sua bocca emerge il sole, dal suo naso esce il soffio vitale e dai suoi capelli le nubi. La sua figura è colorata di azzurro come l'infinito.

Anche le costruzioni religiose, come i templi, sono costruite secondo regole di proporzione, in modo da poter esercitare un influsso positivo sulla comunità circostante.

L'estremo Oriente e l'India

Nelle regioni asiatiche dell'estremo Oriente si intrecciano molte tradizioni musicali, ciascuna con caratteristiche ben definite. È possibile però individuare aspetti comuni, come il significato spirituale e religioso attribuito alla musica. La musica è considerata il mezzo per creare armonia tra le forze della natura e per favorire il contatto tra l'uomo e il divino.

La musica indiana

La musica in India è basata soprattutto sulla monodia e prevede quindi una voce, una linea melodica che assume il ruolo predominante. La creatività del musicista si esprime con l'ornamentazione, cioè l'abbellimento della melodia. Il ritmo ha un carattere ciclico. La voce umana è sempre al primo piano, ma sono utilizzati vari strumenti a corda, quali la tampura, con cui si crea un sottofondo musicale continuo, e il sitar, oltre a strumenti a fiato e a percussioni, come i tabla (tamburi).

Educazione fisica

La resistenza

La resistenza è la capacità di protrarre un'attività fisica nel tempo senza che diminuisca l'intensità di lavoro. Questa capacità risulta determinante in tutte le discipline sportive. Possiamo distinguere tra:

  • Resistenza generale: capacità di eseguire per lungo tempo un'attività fisica che impegna, assieme all'apparato cardiorespiratorio, gran parte delle masse muscolari. È una resistenza di base, è garanzia di benessere ed è la premessa per sopportare l'impegno degli allenamenti sportivi.
  • Resistenza locale: è la capacità di una limitata parte della muscolatura di eseguire un lavoro lungo.
  • Resistenza specifica: è il particolare tipo di resistenza richiesto per realizzare lo specifico gesto di gara di una disciplina sportiva.

La resistenza può essere classificata a seconda dei meccanismi energetici utilizzati:

  • Resistenza aerobica: il lavoro muscolare proviene soprattutto dalla combustione di glucidi e grassi, si consumano meno energie e il lavoro muscolare può essere protratto per lungo tempo.

Resistenza anaerobica: quando la produzione di energia avviene in assenza di ossigeno, le tensioni muscolari di alta intensità possono essere protratte per poco tempo.

Per accelerare in gare di resistenza bisogna possedere capacità fisiologiche (muscolatura oltre che un efficiente apparato cardiocircolatorio e respiratorio), tecniche (allenamento specifico) e psicologiche.

L'allenamento è indispensabile per migliorare la resistenza, la quale comporta molti benefici. In particolare, a livello generale, migliora la capacità di recupero, riduce i traumi, aumenta la capacità di sopportazione della fatica, migliora la salute e la resistenza alle malattie.

Francese

La fureur des volcans

Il y a 1650 volcans actifs sur terre, dont une centaine sont très dangereux. Les signes d’un volcan qui entre en éruption sont bien connus : le lourd panache de fumée qui se lève, la coulée de la lave, les avalanches brûlantes de cendres, de gaz et de roches...

On commence à percevoir le danger quand le magma arrive à quelques kilomètres de la surface, dans la chambre magmatique.

Il y a parfois des signes reconnaissables : l’écartement des fissures en surface, les vibrations perceptibles sur les appareils de mesure, le changement de la température des gaz.

Inglese

Gandhi

Gandhi, known as Mahatma, was born in 1869 in India. When he was 13 he married a girl of the same age and they had four children. He went to London to study law and in 1893 he went to South Africa to practice as a lawyer. He was shocked by the treatment of Indian immigrants there and he began to experiment with his new idea of non-violent action. He stayed in Africa for twenty years. Back in India, he became the leader of the Indian nationalist movement.

At the age of 78, he was assassinated by a Hindu.

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Sintesi

Materie e argomenti

  • Italiano - Discussione sul libro letto durante l'anno scolastico "La storia di Iqbal" di F. D'Adamo.
  • Storia - Colonizzazione inglese
  • Storia dell'arte - Il primitivismo
  • Scienze - I terremoti
  • Geografia - Aspetto fisico dell'India
  • Tecnologia - La tessitura e il cotone
  • Inglese - Gandhi
  • Francese - I vulcani
  • Musica - Musica indiana
  • Educazione fisica - La resistenza
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