Il mondo contemporaneo
Temi e prospettive del XXI secolo
Tesina di Emanuele Tedesco 3°D
Anno scolastico 2010/11
Italiano
Il Neorealismo, Alberto Moravia, Primo Levi.
Storia
Globalizzazione, la fabbrica globale, le multinazionali, l'apertura dei mercati, il WTO e le altre organizzazioni commerciali internazionali, materie prime ed energia.
Tecnologia
Il petrolio e la centrale termoelettrica.
Scienze
Inquinamento atmosferico.
Geografia
L'America settentrionale, USA.
Inglese
New York.
Educazione fisica
Le Olimpiadi moderne negli USA.
Musica
La storia del jazz, da New Orleans a Chicago, l'era dello swing.
Arte
Verso il 2000, l'architettura degli ultimi decenni, Frank O'Gehry, Museo Guggenheim (Bilbao, Spagna).
Spagnolo
El Rastro de Madrid, La Boqueria de Barcelona.
Il Neorealismo
Il Neorealismo è una corrente che investe anche gli scrittori e i letterati italiani nel decennio successivo alla seconda guerra mondiale.
In questo periodo si sviluppa un nuovo movimento artistico e letterario che prende il nome di Neorealismo.
Il Neorealismo investe tutte le arti e in particolare il cinema, dove offre le sue opere più rilevanti come Roma città aperta, Sciuscià, Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, La terra trema e Il cammino della speranza.
Affermando il prevalere di interessi e problemi di contenuto piuttosto che di stile, si sente il bisogno di aderire alla realtà e di fare dell'arte un impegno civile e sociale.
Si opta per una letteratura che si risolva in “cronaca” degli avvenimenti, nella convinzione che debbano essere i fatti stessi a parlare.
La materia da rappresentare diventa la realtà contemporanea o molto recente: la guerra, la Resistenza, l'occupazione delle terre, gli scioperi e la miseria.
Si guardano con maggiore interesse i modelli realistici della tradizione ottocentesca, da Tolstoj a Verga, impiegando nuove forme di espressione narrativa e un linguaggio non letterario, ma aderente alle forme e ai modi espressivi popolari, compresi il gergo e il dialetto.
I generi letterari che corrispondono a queste esigenze sono il romanzo, il racconto e la narrazione-documento, che sono al tempo stesso narrazione e riflessione storico-sociale.
Gli scrittori italiani che aderiscono al Neorealismo sono Primo Levi e Alberto Moravia.
Primo Levi era uno scrittore ebreo che fu internato ad Auschwitz, racconta nei suoi romanzi Se questo è un uomo e La tregua le condizioni disumane dei prigionieri nei campi di concentramento tedeschi.
Lo scrittore italiano Alberto Moravia nel suo primo romanzo Gli indifferenti aveva messo in luce il cinismo e la noia delle classi sociali più elevate; nel dopoguerra dedica la sua attenzione al popolo e al sottoproletariato che, dopo aver sofferto la guerra, ne pativa ora le conseguenze: nascono così i celeberrimi Racconti romani.
La globalizzazione
Mentre in ambito di letteratura si sta sviluppando il Neorealismo, nel secondo dopoguerra nel mondo si sta sviluppando un nuovo sistema di scambi chiamato globalizzazione.
Oggi l'intero pianeta è coinvolto da un sistema di scambi che si sviluppa utilizzando una rete di comunicazioni sempre più fitta e complessa. Lungo questa rete avvengono scambi materiali come persone, materie prime e prodotti finiti che si trasportano sempre più velocemente ed economicamente grazie al continuo sviluppo dei trasporti. Altrettanto importanti sono gli scambi immateriali: grazie all'informatica e alla telematica è possibile inviare informazioni e comunicare in tempo reale in tutto il mondo. Questo sistema di scambi viene definito con il termine di globalizzazione.
Lo sviluppo dei trasporti e della telematica ha cambiato il sistema mondiale degli scambi e molto spesso il modello dell'industria. Per questo nessuna industria produce beni di una certa complessità, come automobili o computer, per venderli esclusivamente nel loro Paese d'origine.
Di solito si tratta di prodotti che vengono esportati in altri Stati solo per agevolare la diffusione di questi in tutto il mondo; le fabbriche che li producono vengono spesso delocalizzate in tanti punti sparsi nel mondo. Questo succede innanzitutto per ridurne i costi, poiché si cercano Stati dove i lavoratori vengono pagati di meno, ma anche per conquistare nuovi mercati, perché si spera di vendere beni finiti là dove vengono prodotti.
Le multinazionali
Il modello di impresa è cambiato: ormai sono rarissime le imprese che fanno riferimento a un unico proprietario, individuabile in una persona o in una famiglia, come accadeva nell'Ottocento e agli inizi del Novecento. Ormai le imprese appartengono a società più o meno grandi e gli impianti che vengono costruiti o acquistati all'estero sono quasi sempre organizzati in società autonome. Le imprese che vengono acquistate spesso conservano il loro nome, tengono conto della legislazione locale e legano i lavoratori con i contratti locali più vantaggiosi per l'impresa. Queste imprese costituite da un gran numero di società vengono chiamate multinazionali; questo termine può trarre inganno perché, anche se operano in tanti Stati, in realtà esse fanno capo a un solo Stato, di solito quello d'origine. Molti ritengono che sia più giusto chiamarle transnazionali perché esse sono potenze economiche al di sopra degli stessi Stati e spesso sono in grado di orientare a proprio vantaggio le scelte politiche di un governo.
L'apertura dei mercati
Lo sviluppo tecnologico che ha facilitato gli scambi è andato di pari passo con l'apertura dei mercati. Questo non è un processo semplice, perché tutti i Paesi cercano di esportare il più possibile i loro prodotti, impedendo che prodotti stranieri facciano loro concorrenza; per questo li difendono tramite le barriere doganali, cioè impongono tasse così alte sui propri prodotti che il loro prezzo cresce fino a non essere più conveniente per gli acquirenti.
Nella seconda metà del Novecento è stato creato il WTO, che è un'associazione di Stati che hanno lo scopo di facilitare ed estendere sempre più l'apertura dei mercati. Con il passare del tempo sempre più Stati si sono aggiunti a questa organizzazione. Oltre al WTO esistono anche associazioni regionali che stabiliscono regole specifiche per gli Stati membri, come l'Unione Europea per l'Europa, il NAFTA per il Nord America e l'ASEAN per il Sud-est asiatico.
Materie prime ed energia
Con l'intensificarsi degli scambi, la produzione industriale e quella manifatturiera sono aumentate: India e Cina si avviano a diventare anche grandi potenze economiche. Il loro sviluppo e l'aumento del tenore di vita delle loro popolazioni hanno fatto subito crescere la richiesta di materie prime e soprattutto di risorse energetiche. Il petrolio si conferma come la fonte energetica attualmente più utilizzata insieme al carbone e all'energia nucleare.
Il petrolio
Il petrolio è una miscela naturale di idrocarburi, soprattutto carbonio e idrogeno, estratta dai giacimenti che si trovano nella crosta terrestre, a una profondità generalmente compresa tra poche decine e diverse migliaia di metri. Si forma sotto la superficie terrestre per decomposizione di organismi marini e di piante che crescono sui fondali oceanici.
La formazione del petrolio è un fenomeno iniziato molti milioni di anni fa, quando esisteva un'abbondante fauna marina, e che continua ancora oggi. I sedimenti depositati sul fondo degli oceani, accrescendo il loro spessore e dunque il loro peso, sprofondano nel fondale marino; a mano a mano che altri sedimenti si accumulano, la pressione su quelli sottostanti aumenta considerevolmente e la temperatura si alza di diverse centinaia di gradi.
- Italiano: il Neorealismo
- Storia: la globalizzazione
- Tecnologia: il petrolio
- Scienza: l'inquinamento
- Geografia: gli Stati Uniti
- Inglese: New York
- Ed. fisica: le olimpiadi moderne
- Musica: il jazz
- Arte: l'architettura degli ultimi decenni
- Spagnolo: Boqueria e Rastro de Madrid.