Estratto del documento

IIS “C. Marchesi”

Esami di Stato 2013-2014

Classe V BS

Francesca Pastò

Il misterioso incontro di Mata Hari con l’uomo del futurismo

Motivazione

L’idea iniziale che avevo avuto per il mio approfondimento era quella di parlare del ruolo della donna all’interno della prima guerra mondiale, un argomento che mi aveva interessato particolarmente durante l’anno scolastico.

Tuttavia un giorno sono andata in biblioteca per cercare dei libri inerenti all’argomento e sfogliando qualche libro mi è capitato tra le mani anche uno su Mata Hari. Non avevo assolutamente idea di chi fosse, e sinceramente non ne avevo mai sentito parlare prima. Quindi incuriosita decisi di fare delle ricerche su quella figura e leggendo di sfuggita qualche dato biografico cominciai ad interessarmi sempre più.

Inoltre sempre facendo ricerche su internet trovai l’articolo del Corriere della Sera sulla presunta relazione della donna con Marinetti. Data la mia conoscenza dell’idea di Marinetti sulla donna e dopo aver scoperto l’interpretazione di Guerri capii che era quello l’argomento giusto per me, in quanto racchiudeva il fine di parlare di qualcosa di nuovo, originale e innovativo.

Inoltre volevo parlare di donne, argomento che mi sta particolarmente a cuore, in quanto sento che una totale emancipazione femminile non sia ancora avvenuta ai giorni nostri.

Sicuramente Mata Hari non è l’ideale di donna e sono cosciente che sono esistite donne che hanno contribuito all’emancipazione femminile molto di più rispetto a lei, tuttavia ho trovato giusto parlare di questa figura perché è stata una donna diversa nel suo tempo, una donna che è riuscita a ricostruirsi una vita da sola, nonostante le difficoltà dell’epoca.

Mata Hari può sembrare una donna forte, quasi una dea orientale (così come la definivano), ma in realtà anche lei aveva le sue debolezze, così come le abbiamo tutti noi.

Il mio intento principale, per quanto riguarda l’approfondimento, era quello di trattare un argomento che mi entusiasmasse e sono quindi contenta di esserci riuscita. Mi auguro che la presentazione del mio argomento vada al meglio, ma qualunque sia il risultato sono comunque contenta di aver arricchito il mio bagaglio culturale trattando un argomento a me congeniale.

Francesca Pastò

Il contesto storico

La figura di cui voglio parlare è stata una donna che ha vissuto una vita piena di passioni, successi, insuccessi, delusioni, dolori e colpi di scena. Non è una donna comune, sia per la sua personalità ma anche per i tempi in cui ha vissuto.

Margaretha Geertruida Zelle ha vissuto tra la fine del secolo ‘800 e l’inizio del ‘900, un periodo pieno di cambiamenti e tensioni sia politiche che sociali.

In questo periodo avviene una vera e propria guerra imperialistica per l’occupazione dei territori rimasti ancora “liberi”. Le potenze europee vogliono accrescere sempre più il loro dominio e questo comporta conseguentemente forti contrasti.

Nascono così due schieramenti: la triplice intesa (formata da Francia, Gran Bretagna e Russia) e triplice alleanza (composta da Italia, Impero germanico, Impero austro-ungarico).

In questo periodo accresce sempre più la corsa agli armamenti e l’organizzazione di eserciti di massa.

Con la crisi dei Balcani e marocchina i contrasti si fanno sempre più evidenti, finché il 28 giugno 1914 avviene l’attentato all’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando.

Tuttavia questo periodo è caratterizzato anche da cambiamenti sociali: le scoperte tecnologiche portano profondi cambiamenti nello stile di vita della gente, i movimenti operai si fanno sempre più importanti e la classe lavoratrice comincia a ottenere i primi diritti, inoltre anche i movimenti per l’emancipazione femminile, già nati alla fine del ‘700 ma poi dimenticati, cominciano ad essere presi in considerazione, in particolare in Gran Bretagna.

La danza e la fama

La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.

Così la misteriosa figura di Mata Hari descrive la sua passione per la danza che la portò alla fama ma conseguentemente anche alla morte.

Il suo vero nome è Margaretha Geertruida Zelle, originaria di Leeuwarden, una cittadina nella provincia settentrionale della Frisia.

Fin dalla nascita Margaretha si differenzia dalle sue coetanee: mentre tutte le altre bambine sono bionde e con gli occhi celesti, ella ha carnagione scura, capelli nerissimi e degli occhi a mandorla difficili da non notare e dimenticare.

Ma ciò che la contraddistingue di più è il suo carisma e la sua voglia di vivere.

La famiglia Mac Leod

Giovanissima decide di sposarsi con il capitano Rudolph Mac Leod (nel 1896), uomo di vent’anni più grande, ma di grande fascino.

I due si innamorano subito e poco dopo il matrimonio hanno il primo figlio, il piccolo Norman.

Successivamente la famiglia Mac Leod si trasferisce sull’isola di Giava, dove il capitano prende servizio nel villaggio di Ambarawa.

Circa un anno dopo nasce Jeanne Louise.

Tuttavia la coppia ha dei problemi: Margaretha vuole bene ai suoi figli ma non ama la vita noiosa che svolge al villaggio e ciò infastidisce il marito, sempre più dedito all’alcool e ad atteggiamenti violenti nei suoi confronti.

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Sintesi

Introduzione Mata Hari e uomo futurista tesina

L’idea iniziale che avevo avuto per la mia tesina era quella di parlare del ruolo della donna all’interno della prima guerra mondiale, un argomento che mi aveva interessato particolarmente durante l’anno scolastico. Tuttavia un giorno sono andata in biblioteca per cercare dei libri inerenti all’argomento e sfogliando qualche libro mi è capitato tra le mani anche uno su Mata Hari. Non avevo assolutamente idea di chi fosse, e sinceramente non ne avevo mai sentito parlare prima. Quindi incuriosita decisi di fare delle ricerche su quella figura e leggendo di sfuggita qualche dato biografico cominciai ad interessarmi sempre più. Inoltre sempre facendo ricerche su internet trovai l’articolo del Corriere della Sera sulla presunta relazione della donna con Marinetti. Data la mia conoscenza dell’idea di Marinetti sulla donna e dopo aver scoperto l’interpretazione di Guerri capii che era quello l’argomento giusto per me, in quanto racchiudeva il fine di parlare di qualcosa di nuovo, originale e innovativo. Inoltre nella mia tesina di maturità volevo parlare di donne, argomento che mi sta particolarmente a cuore, in quanto sento che una totale emancipazione femminile non sia ancora avvenuta ai giorni nostri. Sicuramente Mata Hari non è l’ideale di donna e sono cosciente che sono esistite donne che hanno contribuito all’emancipazione femminile molto di più rispetto a lei, tuttavia ho trovato giusto parlare di questa figura perché è stata una donna diversa nel suo tempo, una donna che è riuscita a ricostruirsi una vita da sola, nonostante le difficoltà dell’epoca. Mata Hari può sembrare una donna forte, quasi una dea orientale (così come la definivano), ma in realtà anche lei aveva le sue debolezze, così come le abbiamo tutti noi. Il mio intento principale, per quanto riguarda l’approfondimento, era quello di trattare un argomento che mi entusiasmasse e sono quindi contenta di esserci riuscita. Mi auguro che la presentazione del mio argomento vada al meglio, ma qualunque sia il risultato sono comunque contenta di aver arricchito il mio bagaglio culturale trattando un argomento a me congeniale

Collegamenti

Mata Hari e uomo futurista tesina

  • Italiano - La concezione della donna per Marinetti e il Futurismo.
  • Storia - Panorama storico di fine '800 e inizio '900, la figura di Mata Hari.
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