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El Heraldo

Mass media ed i social media

Come il giornalismo è cambiato dal Dopoguerra ad oggi.

Esperanza

Guatemala recibe ayuda de Estados Unidos.

Al dia

Problema gordo en las escuelas.

A cura di Gianmarco Forcella

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Come è cambiato profondamente negli anni il giornalismo, partendo dal secondo Dopoguerra ai giorni nostri con l'affermazione sempre più consistente dei social network e del web.

Top-level editing on climate issues

Requiem for New York Stadium: Overtures Were Made Too Late

Of Their Own.

Mass media social media.

A cura di Gianmarco Forcella.

1. La nascita del giornalismo

Sebbene il termine sia relativamente moderno, viene usato per la prima volta verso la seconda metà dell'Ottocento, con il diffondersi dei quotidiani. La sua storia è molto antica e si innesta con quella della stampa, che ricordiamo essere stata creata durante il 1500 grazie all'invenzione dei caratteri mobili, dal tedesco Johann Gutenberg.

Le prime gazzette a stampa, settimanali e quindicinali, si diffondono all'inizio del Seicento e coesistono a lungo con gli avvisi e i fogli di notizie manoscritti. Come gli avvisi, la maggior parte delle prime gazzette sono senza titolo e solitamente contengono un minuto notiziario locale e alcune notizie dall'estero riguardanti le Corti; hanno il formato dei libri e si compongono di due o quattro pagine.

La periodicità era irregolare. I giornali difficilmente raggiungevano le province. Solo con l'avvento del servizio postale, anche gli abitanti dei piccoli centri poterono ricevere i giornali (su abbonamento). Quasi tutti i fogli si pubblicavano il sabato, alcuni il mercoledì.

Nel XVIII secolo, si ha l'avvento dei quotidiani e la nazione dove si ha la maggiore diffusione e crescita di importanza della stampa quotidiana, fu l'Inghilterra. I principali fogli nati sotto la reggenza degli Stuart e degli Hannover furono il Daily Courant (1702-1735), il Daily Post del 1719, il Daily Journal del 1720 ed ultimo, ma non meno importante, lo Spectator diretto da Joseph Addison. Nel 1731 esistono in Inghilterra 400 giornali.

Con l'avvento della rivoluzione industriale, si assiste alla meccanizzazione del ciclo produttivo dei mezzi d'informazione. La maggiore tiratura, a sua volta, stimola la crescita del mercato. Durante il XIX secolo il giornalismo conobbe un periodo di straordinaria diffusione, in termini sia quantitativi che qualitativi. Grazie al telegrafo la stampa abbatte le barriere legate alla distanza, avvicinando le nazioni, divulgando culture, usi e costumi, orientando soprattutto l'opinione pubblica in ogni settore: da quello politico a quello privato. Le società editrici assumono quindi una nuova immagine chiamata a soddisfare le richieste dei propri lettori; diventano vere e proprie imprese capitalistiche, soggette alle leggi del mercato e dell'economia.

2. La libertà di stampa ai tempi della 2° Guerra Mondiale

Nel XX secolo il giornalismo, oltre a momenti di grandi innovazioni, come vedremo più avanti, è stato anche vittima di grosse censure da parte dei regimi totalitari che si instaurarono in Europa, in modo particolare in Germania e in Italia.

La Germania creò un poderoso apparato di manipolazione dell'opinione pubblica e di propaganda, guidato da Joseph Goebbels, esperto di comunicazione e fanaticamente fedele a Hitler. Goebbels aveva a disposizione un numero impressionante di grafici, giornalisti, fotografi e produttori cinematografici per controllare gli “atteggiamenti” delle truppe e del popolo. L'evento storico che più fu tenuto segreto è stata la Shoah, lo sterminio degli ebrei.

In Italia, invece, Mussolini aveva completamente “fascistizzato” la stampa e la radio. Direttori e giornalisti vennero convocati a Roma prima della guerra per ricevere le direttive riguardo a ciò che i giornali dovevano e non dovevano scrivere. Dunque, l'informazione era quasi completamente falsata. Questo controllo è stato possibile grazie all'acquisto delle maggiori testate giornalistiche tra il 1911 e il 1925 del partito fascista. Le prime ad essere asservite al regime sono Il Secolo, Il Resto del Carlino, Il Giornale d'Italia, La Nazione, Il Messaggero. Nel 1925, cedevano anche Il Corriere della Sera e La Stampa.

La situazione in Inghilterra e negli Stati Uniti fu in parte diversa. In Inghilterra le ragioni della guerra erano giustificate dal fatto che Hitler voleva conquistare il mondo. Il consenso era quindi già consolidato. I giornalisti ebbero gran libertà, e anche se non tutto fu permesso, in Inghilterra si ebbe comunque una copertura molto più veritiera che in ogni altro Stato. I bombardamenti da parte dei tedeschi su Londra, per esempio, non furono mantenuti segreti: se da un lato potevano demoralizzare la popolazione, dall'altro aumentavano il suo disprezzo verso i tedeschi, conseguentemente potevano aumentare la voglia di combattere e di resistere.

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Sintesi

Introduzione Mass Media e Social Media - Tesina

La seguente tesina descrive la storia dei mass media e dei social media. Argomenti tesina maturità: in Storia la Rivoluzione Industriale; La censura ai tempi dei regimi totalitari: i casi Italiani, Tedeschi e Americani; La Guerra Fredda, in Fisica la creazione di internet; i nodi; le onde, in Storia dell'arte i cartoni animati come mezzo di propaganda; la grafica come strumento essenziale per attirare l’attenzione, in Inglese The Spectator; Il Ministero della Verità in 1984 di G. Orwell e gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale e infine in Italiano le definizioni di Giornalismo da B. Croce e G. Carducci nella copertina.

Collegamenti

Mass Media e Social Media - Tesina

Storia - Rivoluzione Industriale; La censura ai tempi dei regimi totalitari: i casi Italiani, Tedeschi e Americani; La Guerra Fredda. Fisica - La creazione di internet; I nodi; Le onde. Storia dell'arte - I cartoni animati come mezzo di propaganda; La grafica come strumento essenziale per attirare l’attenzione. Inglese - The Spectator; Il Ministero della Verità in 1984 di G. Orwell e gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale. Italiano - Definizioni di Giornalismo da B. Croce e G. Carducci nella copertina. 
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