Estratto del documento

Liceo ginnasio statale “A. Canova”

C - L

Indirizzo classico, indirizzo linguistico

V M S T, 16 - 31100 Treviso

Laurea di An eonisto

Esame di Stato 2010/2011

Candidato: Ghezzo Arianna

Classe: III B

Titolo: Il mare

Discipline coinvolte

  • Storia dell’arte
  • Italiano
  • Inglese
  • Latino
  • Greco
  • Biologia

Valenza formativa della ricerca

Il mare ha sempre avuto un fascino singolare ed ha sempre rivestito una grande importanza nella storia dell’umanità, essendo concepito come fonte di vita e di ispirazione, ma anche come potenza distruttrice.

Il tema mi è particolarmente caro in quanto la mia famiglia proviene da un luogo di mare, motivo per cui mi sento legata a questo soggetto strettamente e lo percepisco come parte di me.

L’irruenza, la grinta e l’amore per l’avventura che il mare mi ha trasmesso sono i fondamenti di gran parte del mio carattere ed ho voluto, perciò, approfondire la sua presenza nei vari ambiti da me studiati.

Sintesi del percorso

Il mare visto secondo una concezione romantica, quale quella di Friedrich nell’arte o di Coleridge nella letteratura inglese; in un’ottica più moderna come nelle opere degli impressionisti; nelle differenti interpretazioni di Verga, Ungaretti e Saba nella letteratura italiana e in contrasto con l’aridità materiale e spirituale nelle opere di Montale ed Eliot.

La valenza religiosa del mare nelle “Metamorfosi” di Apuleio e in Coleridge.

Il mare nelle “Argonautiche” di Apollonio Rodio.

Teorie sull’origine della vita avvenuta in una forma primordiale di mare.

Indice

Il mare nell’arte: Il Romanticismo, Friedrich e il concetto di Sublime ........................... pag. 4

L’Impressionismo e il mare, Monet ................................................................................. pag. 5

Il mare nella letteratura italiana ........................................................................................ pag. 6

Verga e il mare ................................................................................................................... pag. 7

Ungaretti e il mare ............................................................................................................. pag. 9

Saba e il mare .................................................................................................................... pag. 10

Montale e il mare ............................................................................................................... pag. 11

Eliot and the sea ................................................................................................................. pag. 13

Coleridge and the sea ......................................................................................................... pag. 14

Il mare in Apuleio, Le Metamorfosi, libro XI ................................................................... pag. 15

Il mare nelle Argonautiche, Apollonio Rodio ................................................................... pag. 17

Teorie sull’origine della vita:

Formazione di molecole biologiche in una forma primordiale di mare ............................. pag. 18

Arianna Ghezzo

III B

A.S.: 2010/2011

Il mare nell’arte: Il Romanticismo, Friedrich e il concetto di Sublime

Il mare è un tema molto importante nell’arte, che lo ha sempre rappresentato non solo come sfondo, ma anche, soprattutto nel Romanticismo, come veicolo di emozioni e simbolo di qualcosa di più grande.

È con il Romanticismo, infatti, che gli artisti cominciano a rappresentare ciò che sentono e a conferire grande importanza agli stati d’animo e alle emozioni: sentimenti e passioni vengono rivalutati, perché portano l’uomo al tentativo di ricongiungersi all’Assoluto.

Ciò deriva dalla contrapposizione, del tutto nuova, che c’è tra l’uomo e il mondo: l’uomo si sente lontano dal mondo ed è irrequieto e proprio per questo cerca di andare oltre, verso una realtà eterna, assoluta, infinita, e lo fa attraverso i sentimenti.

La natura, allora, viene vista, secondo la teoria organicistica di Schelling, come un organismo dotato di spirito, densa di legami, di richiami fra gli elementi in cui l’uomo si immerge e ricongiunge il proprio spirito al tutto, in una visione anche panteistica, in cui Dio permea di sé la Natura.

Si ha, così, la compenetrazione fra spirito dell’io e del tutto e questo comporta varie visioni della Natura, a cui è collegato il concetto di Sublime, che secondo Kant sta nella capacità dell’uomo di pensare la propria piccolezza, nello sentirsi sperduti, inferiori, smarriti davanti a una Natura, che presenta uno spettacolo al tempo stesso bellissimo e terribile. È proprio questo spettacolo che vediamo nel celebre “Monaco in riva al mare” di Friedrich:

In esso è il paesaggio marino, in quanto rappresentante dell’intera Natura, che fa risaltare, per contrasto, la piccolezza dell’uomo, il monaco, appunto, visto a figura intera, piccolissimo, posto in piedi e leggermente decentrato a sinistra rispetto all’osservatore, che, dunque, prova quel misto di sgomento e di piacere che è determinato dall’assolutamente grande e immenso, cioè il sentimento di Sublime.

Egli volge lo sguardo verso un luogo lontano, oltre la linea d’orizzonte: lo spazio sembra sovrastarlo e al tempo stesso accoglierlo, come parte di un tutto (immersione panica nella Natura). Lungo la fascia

Friedrich, Monaco in riva al mare, di spiaggia che occupa la sezione inferiore

1810, Berlino, Nationalgalerie, olio su tela

dell’opera, il giallo oro dell’arena contrasta con il verde scuro del mare che, a sua volta, riflette la cupezza del cielo.

Il mare, dunque, come già detto, rappresenta una Natura maestosa, con un’immensa potenza, con la quale l’uomo ha un rapporto conflittuale: si sente infinitamente piccolo, ma al tempo stesso si sente parte della Natura, l’organismo che comprende tutto. 4

Arianna Ghezzo

III B

A.S.: 2010/2011

L’Impressionismo e il mare, Monet

Il mare, o meglio l’acqua, è uno dei temi principali dell’intero Impressionismo, in quanto, per sua natura, non si acquieta mai e, dunque, rappresentandola, è possibile rendere tramite le possibili increspature di colore la mobilità e perciò il divenire della realtà.

In particolare, un’impressionista molto legato a questo tema è Monet: infatti egli, nato a Parigi nel 1840, trascorre la fanciullezza a Le Havre, porto sulla Manica e, verso i quarant’anni, trasferitosi a Giverny in Normandia, affitta un casolare alla confluenza del fiume Epte con la Senna, in cui crea un giardino e costruisce una rimessa per le barche che utilizza per dipingere sull’acqua. Da qui, inoltre, parte spesso per viaggi in Europa ed in Italia.

È dunque inevitabile che il mare sia presente nelle sue opere, anche in quella che dà il nome al movimento: “Impressione, Sole nascente”, quadro esposto nella prima mostra Impressionista tenuta nel 1874 nello studio di Nadar a Parigi.

Il quadro rappresenterebbe, a detta dell’autore stesso, una vista di Le Havre, soggetto oggettivo e naturalistico, superato e stravolto, però, dalla volontà di Monet di trasmetterci attraverso il dipinto le sensazioni provate osservando l’aurora, volendo trasmettere l’impressione di un attimo.

I colori del mare sono resi tramite l’uso giustapposto di colori caldi (il rosso e l’arancio) e freddi (il verde azzurrognolo), che rende in modo suggestivo il senso della nebbia del mattino attraverso cui sorge un sole inizialmente pallido con riflessi aranciati che guizzano sul mare.

Monet, Impressione, sole nascente,

Lo stesso tema viene affrontato con diversi giochi di 1872, Parigi, Museo Marmottan, olio su tela

acqua e luce in diversi momenti della giornata: l’alba e il tramonto. Infatti gli oggetti cambiano colore continuamente per effetto dei riflessi della luce e vengono deformati dallo specchio dell’acqua.

Dunque il mare è una fonte di ispirazione in grado di trasmettere profondi stati d’animo a tutti coloro che sono disposti ad osservare con attenzione.

Fonti

Arianna Ghezzo

III B

A.S.: 2010/2011

Il mare nella letteratura italiana

L’Italia, dal punto di vista geografico, è una penisola e, quindi, la sua caratteristica principale è l’essere circondata dal mare, il Mediterraneo.

È dunque inevitabile che, nella letteratura italiana, in cui il paesaggio è sempre stato importante, il mare, elemento caratteristico dell’ambiente, abbia una certa importanza e dunque sia presente non solo come elemento descrittivo nelle storie di mare e di pescatori, come “I Malavoglia” di Verga, e in alcune liriche di Saba, ma anche come metafora con l’esistenza e dunque con il mistero esistenziale, come in Ungaretti e Montale.

Inoltre vengono sempre considerati, da tutti gli autori sopraccitati, sia l’aspetto positivo del mare, cioè il fatto che esso sia fonte di vita e forza creatrice, per cui viene spesso sentito come patria ideale dell’autore, sia quello negativo, che vede il mare come una potenza distruttrice, che riesce a portare via tutto e che incute paura per ciò che può nascondersi nei suoi abissi.

L’isola da cui proviene la mia famiglia:

Pellestrina - San Pietro in Volta - VE -

Mare in tempesta 6

Arianna Ghezzo

III B

A.S.: 2010/2011

Verga e il mare

Verga nasce a Catania, in Sicilia: l’isola di provenienza lascerà in lui una profonda traccia, tanto che fungerà da ambientazione a molti romanzi e novelle. Proprio per questo si sente, nelle opere verghiane, una forte presenza del mare, tanto che il “Ciclo dei Vinti” doveva chiamarsi “Marea”.

In particolare ne I Malavoglia questo tema viene approfondito da tutte le prospettive.

Il mare è presente ne “I Malavoglia” fin dalla Prefazione: è metafora del progresso, un altro tema molto caro a Verga, che è definito appunto come una “fiumana” imponente, maestosa, che travolge tutti, lascia vittima chi resta indietro e anche i vincitori di oggi saranno i vinti di domani. Il progresso, come il mare, non lascia via di scampo.

Il mare, poi, è lo sfondo di tutto il romanzo: infatti racconta, per l’appunto, delle vicende di una famiglia di pescatori che combattono per la sopravvivenza.

È dunque inevitabile che assuma una grande importanza: è mare-fonte di vita, in quanto dà lavoro e nutrimento ai Malavoglia e in seguito dà loro la possibilità di pagare il debito, ma anche mare-distruttore: fa naufragare la Provvidenza, priva una famiglia del padre (Bastianazzo) e del carico di lupini, causando così il tracollo economico; anche la morte di Luca avviene durante la battaglia navale di Lissa, in mare, appunto.

Con un’ulteriore analisi ci si può rendere conto che il primo dei due (il mare-fonte di vita) è quello vicino alla costa, conosciuto, mentre il secondo è quello lontano, estraneo e contrassegnato dalla volontà di arricchire.

Ciò richiama la morale dell’ostrica, secondo la quale per sopravvivere bisogna restare attaccati al proprio scoglio (da qui deriva il conservatorismo di Verga) e se si vuole staccarsi da esso e partire, andarsene, si fa la fine del giovane ’Ntoni che si perde e viene travolto. La morale dell’ostrica che deve essere seguita è dettata dal cosiddetto “eroismo della rinuncia”: rinuncia al progresso.

Nel paragrafo che segue, tratto dal capitolo VI si evidenzia la valenza positiva del mare: si tratta di quando padron ’Ntoni, ’Ntoni e Alessi si dirigono per andare a lavorare a giornata presso la barca di padron Fortunato ed hanno dunque l’occasione di pagare, almeno in parte il loro debito. In quest’occasione il mare è addirittura sentito come patria, come casa:

Però, come giunsero sul lido, davanti al mare nero, dove si specchiavano le stelle, e che russava lento sul greto, e si vedevano qua e là le lanterne delle barche, anche ’Ntoni si sentì allargare il cuore. - Ah! esclamò stirandosi le braccia. È una bella cosa tornare a casa sua. Questa marina qui mi conosce. -

Già padron ’Ntoni diceva sempre che un pesce fuori dell’acqua non sa starci, e chi è nato pesce il mare l’aspetta.

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Sintesi

Storia dell'arte

Caspar David Friedrich (Monaco in riva al mare; Sublime); Claude Monet (Impressione; Sole nascente)

Italiano

Giovanni Verga (I Malavoglia); Giuseppe Ungaretti (Il porto sepolto; Allegria di naufragi; Metafora esistenziale); Umberto Saba (Ulisse; Il mar Mediterraneo; Il viaggio); Eugenio Montale (Ossi di seppia; Meriggiare; Mediterraneo; La casa dei doganieri)

Inglese

Thomas Stearns Eliot

Latino

Apuleio

Greco

Apollonio Rodio

Biologia

Teorie sull’origine della vita; la formazione di molecole biologiche in una forma primordiale di mare

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