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Malattia sinonimo di viaggio

Come un gruppo di infermieri accogliendo le esigenze umane dei propri pazienti ha migliorato la loro condizione clinica

Alessandra Cobianchi III B

Liceo Classico Marco Minghetti

A.S. 2012/2013

Indice

  • 1) Premessa
  • 2) Osteosarcoma e sarcoma di Ewing

Che cosa sono, caratteristiche istologiche

2.1

  • Tasso di incidenza in Italia e nel mondo

2.3

  • Cause
  • 2.3 Sintomi

2.4

  • Cure possibili

2.5

3) Reparto di chemioterapia nell’Istituto Ortopedico Rizzoli

Problematiche emerse e nascita del reparto

3.1

  • Metodi per risolvere i problemi riscontrati e risultati ottenuti

3.2

4) Conclusioni

5) Bibliografia

1) Premessa: 2

È sicuramente difficile per un uomo, per un ragazzo accettare l’essere malato; è un po’ come quando un bambino alza gli occhi per la prima volta e vede coscienziosamente le stelle e comprende la bellezza dell’infinito e solo allora inizia a sentirsi piccolo, impotente: così la malattia sembra scoprire la limitatezza dell’uomo, la sua finitudine, sembra contrastare il desiderio di infinito dell’uomo. Eppure la malattia non può essere solo questo, non può essere solo sofferenza. Se fosse solo dolore, la malattia sarebbe una terribile sfortuna che accade all’uomo ed a cui l’uomo cerca di sfuggire per tutta la vita, non riuscendovi. Allora sì che la condanna alla sofferenza è assicurata.

Forse è possibile scoprire che il dolore può essere tramite di qualcos’altro, può essere passaggio imprescindibile per un nuovo viaggio, ed è allora che, prendendo coscienza di questo, l’uomo si avvicina “alle stelle”. La malattia può essere una nuova avventura come scrive Eugenio Montale nella poesia “Prima del viaggio”:

Prima del viaggio si scrutano gli orari,

le coincidenze, le soste, le pernottazioni

e le prenotazioni (di camere con bagno

o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);

si consultano

le guide Hacchette e quelle dei musei,

si cambiano valute, si dividono

franchi da escudos, rubli da copechi;

prima del viaggio si informa qualche amico o parente;

si controllano valige e passaporti, si completa

il corredo, si acquista un supplemento

di lamette da barba, eventualmente

si dà un'occhiata al testamento, pura

scaramanzia perché i disastri aerei

in percentuale sono nulla;

prima

del viaggio si é tranquilli ma si sospetta che il saggio

non si muova e che il piacere

di ritornare costi uno sproposito.

E poi si parte e tutto é O.K. e tutto

é per il meglio e inutile. 3

E ora che ne sarà

del mio viaggio?

Troppo accuratamente l'ho studiato,

senza saperne nulla. Un imprevisto

é la sola speranza. Ma mi dicono

che è una stoltezza dirselo.

(E. Montale, Prima del viaggio)

La malattia è proprio un viaggio, una nuova avventura, un ”imprevisto”, che nessuno ha calcolato, eppure è inaspettatamente arrivato, è accaduto. Un viaggio il cui inizio può sembrare spaventoso, terribile, perché è difficile accogliere nella propria quotidianità una novità, eppure questo viaggio inizia.

L’intento con cui è nata questa tesina è quello di analizzare come questo viaggio possa essere interessante, di come questo inizio possa essere accolto grazie all’aiuto di un personale specializzato, grazie all’aiuto di persone a cui interessa prima il paziente dal punto di vista umano che clinico. Ed è proprio con questo aiuto che allora è possibile parlare di un miglioramento clinico che passa attraverso degli incontri, che aprono ad una curiosità nuova, ad un nuovo modo di accettare la realtà, ad un nuovo modo di vivere e vedere le difficoltà e le gioie.

In questa tesina presenterò come il reparto di Chemioterapia dell’Istituto Rizzoli ha reso questa particolare avventura interessante da vivere e come ciò ha reso possibile anche miglioramenti dal punto di vista clinico dei pazienti ricoverati. Innanzitutto descriverò le due neoplasie curate in questo reparto, per analizzare prima le problematiche da cui il viaggio parte.

2) Osteosarcoma e sarcoma di Ewing 4

In primo luogo è necessario chiarire cosa sia un tumore e in che cosa consista la più frequente cura: la chemioterapia. neo, plasìa,

Un tumore, o più in generale neoplasia (dal greco nuovo, e formazione), si può presentare sia in forma benigna che in quella maligna. Il tumore è una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune cellule dell'organismo, che mostrano danni al loro patrimonio genetico (danneggiamento e/o mancanza degli stessi cromosomi). La comparsa di un tumore è caratterizzata dalla mutazione di determinati geni, tra i quali gli oncosoppressori, impiegati nella riparazione del DNA qualora fosse danneggiato.

La chemioterapia è una terapia che consiste nell’iniezione endovenosa di alcuni composti chimici con lo scopo di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali. Non è ancora chiaro come agiscano questi farmaci sul DNA delle cellule cancerose, probabilmente interferiscono sulla trascrizione.

La radioterapia è una terapia che consiste nell’utilizzo di radiazioni allo scopo di danneggiare il DNA delle cellule cancerose limitandone la riproduzione.

Un tumore è una crescita incontrollata di cellule. Non ci sono ancora cure totalmente selettive o mirate ad indurre l’organismo a non produrre più per tutto il corso della vita cellule tumorali. Tuttavia la scoperta della chemioterapia ha permesso in molti casi di eliminare completamente la singola neoplasia e talvolta di fermarne la crescita.

Che cosa sono, caratteristiche istologiche

2.1 Osteosarcoma

L’osteosarcoma è un tumore ad alta malignità dell’apparato scheletrico, che consiste nella crescita anomala delle cellule del tessuto osseo. 5

In particolare colpisce maggiormente le ossa lunghe; ciò avviene per il 90% dei casi. Solitamente questo tumore si sviluppa nel periodo di massimo accrescimento osseo, quindi colpisce il più delle volte bambini e adolescenti. Il calcolo statistico dell’età media dei pazienti ricoverati per osteosarcoma rivela che l’incidenza media è all’età di 19 anni.

La malignità di questa malattia è dovuta soprattutto per la sua predisposizione a dar luogo a micro metastasi. Questo, infatti, avviene nell’80% dei casi.

Sarcoma di Ewing

Il Dott. James Ewing diede il nome a questo tumore nel 1920 quando lo descrisse per la prima volta. Si sviluppa in qualsiasi parte del corpo, anche se la zona in cui compare più frequentemente sono le ossa, in particolare le pelvi, il femore e la tibia. 6

Le cellule tumorali hanno una forma piccola e rotonda. Nelle cellule non c’è molto citoplasma e contiene molecole di glicogeno. Inoltre l’organizzazione cellulare è assente e non avvengono molte duplicazioni.

Tasso di incidenza

2.2

Osteosarcoma. In Italia si calcolano circa 100-125 nuovi casi dei 500 casi di tumori maligni primitivi dell’osso annuali. Quindi abbiamo 0,8-1 caso su 100.000 abitanti.

Sarcoma di Ewing. I casi annuali di pazienti colpiti da sarcoma di Ewing alle ossa sono circa 60.

Cause

2.3

Osteosarcoma. Le cause dell’insorgenza dell’osteosarcoma sono ancora sconosciute.

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Sintesi

Introduzione: malattia sinonimo di viaggio, tesina

Come un gruppo di infermieri, accogliendo le esigenze umane dei propri pazienti, ha migliorato la loro condizione clinica. Esperienza nel reparto di Oncologia pediatrica, Rizzoli di Bologna.

Collegamenti

  • Scienze - osteosarcoma
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