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Indice generale

  • Latino: L’asino d’oro di Apuleio
  • Italiano: L’Ulisse di Omero, di Dante e di Pascoli.
  • Filosofia: il superamento dei limiti scientifici/umani: il passaggio dal criticismo kantiano (i limiti della ragione) all’idealismo (con riferimento a Fichte).
  • Inglese: Frankenstein di M. Shelley: il superamento dei limiti imposti dalla scienza ma anche da Dio.
  • Arte: la Body art.
  • Storia: abbattimento del muro di Berlino.
  • Geografia astronomica: lo sbarco sulla Luna (caratteristiche della Luna).
  • Matematica: calcolo di aree di integrali impropri.

Latino: l’Asino d’oro di Apuleio

Contesto storico nel quale Apuleio è inserito

Apuleio è forse l’intellettuale che meglio incarna la confusa aspirazione di quell’epoca di angoscia che fu il II sec. L’età in cui visse, benché caratterizzata da una situazione di pace e di sostanziale prosperità, fu anche segnata da una marcata crisi spirituale.

Viene meno lo stretto legame tra cittadino e res pubblica: parallelamente abbiamo lo sviluppo del cosmopolitismo che favorì l’emergere di atteggiamenti individualistici.

L’uomo si trova da solo a fronteggiare la paura della morte che tenta di allontanare attraverso il ricorso a forme diverse di irrazionale misticismo. Ed è proprio in questo contesto che Apuleio scrisse le Metamorfosi, o anche detto Asino d’Oro.

Le metamorfosi

Le metamorfosi sono l’unico romanzo latino pervenutoci per intero. L’opera, divisa in 11 libri, è nota con doppio titolo: Metamorphoseon libri XI o Asinus aureus (probabilmente riferito al colore fulvo dell’animale protagonista o anche all’eccellente valore letterario dell’opera).

Il romanzo narra le avventure di Lucio, trasformatosi in asino per errore durante un esperimento magico e infine, dopo molte avventure e traversie, tornato uomo e rinato a vita nuova, non per suo merito ma grazie all’iniziazione ai misteri di Iside e Osiride, di cui diviene infine sacerdote. Anche se presenta un gran numero di excursus e digressioni novellistiche, l’opera mantiene una struttura unitaria, garantita dalla presenza di una cornice unificante. Il romanzo può essere visto su due piani di lettura: romanzo realistico di ispirazione milesia (intrattenimento del lettore) e storia di una iniziazione religiosa. Infine si propone come messaggio di salvezza, proponendo la via di un itinerario spirituale che assume carattere esemplare. L’unità di fondo è garantita dalla costante presenza dell’Io narrante Lucio. La vicenda allude a una possibile via di salvezza spirituale, di caduta e riscatto dell’anima, salvata dalla benevolenza di Iside.

Il protagonista viene punito per la sua curiositas, per il suo desiderio di conoscere la realtà attraverso lo strumento impuro della maga, connotata negativamente (molto probabilmente in seguito al processo a cui fu sottoposto nel 158). Travolto dalla propria brama di conoscenza Lucio va incontro a un’evidente degradazione: da uomo, si trasforma in asino, ossia si imbestia, attraverso una metamorfosi che rende evidente il proprio stato di asservimento alla più bruta materialità.

Nel corso della narrazione Lucio-asino avrà modo di compiere un viaggio, materiale e simbolico allo stesso tempo, attraverso un mondo multiforme e caotico, spesso inspiegabile e dominato da una Fortuna cieca e improvvida. In questa sorta di “discesa agli inferi” egli farà esperienza diretta del mondo, purificandosi a contatto con il male che lo circonda.

Italiano: l’Ulisse di Omero, di Dante e di Pascoli

Ulisse era uno dei capi dell’esercito greco durante la guerra di Troia, è protagonista dell’Odissea, che ne descrive le peregrinazioni per tutto il Mediterraneo, cioè il viaggio di ritorno da Troia a Itaca di cui era re e dove lo aspettavano il figlio Telemaco e la moglie Penelope. Nella cultura europea egli rappresenta il mito dell’uomo errante alla ricerca del sapere, da un insaziabile desiderio di conoscenza, mito che ha affascinato enormemente gli scrittori occidentali.

L’Ulisse omerico è il viaggiatore che attraversa un’infinità di pericoli e di tentazioni, volendo fondamentalmente fare ritorno alla nativa Itaca. Nei vari pericoli il suo unico pensiero è verso la famiglia, gli amici e la cara patria. Il personaggio di Ulisse negli scritti omerici, con la sua complessità, le sue contraddizioni, la sua capacità di affrontare con coraggio le situazioni più difficili e, allo stesso tempo, i momenti di debolezza in cui si abbandona al dolore per la lontananza da casa, insomma il suo essere uomo prima ancora che eroe, è un valido esempio per ogni uomo. Egli non è solo l’eroe-guerriero coraggioso e pronto alla battaglia, imperturbabile di fronte alla possibilità di morire, è anche l’uomo astuto, istintivo, l’uomo mosso dal desiderio di conoscere, l’uomo che soffre per la lontananza dalla sua terra, dalla casa, dalla sposa e dai figli.

La figura di Ulisse è tramandata nel Medioevo attraverso gli scrittori latini:

L’Ulisse di Dante

Dell’Inferno famosissimo è l’episodio di Dante (canto XXVI) in cui l’eroe greco, rinchiuso in una fiammella tra i fraudolenti assieme a Diomede, narra la sua morte dopo aver oltrepassato le colonne d’Ercole in vista della montagna del Purgatorio, divenendo simbolo del desiderio di conoscenza e nello stesso tempo ammonimento a non oltrepassare i limiti posti all’uomo.

Ma quale fu la vera motivazione che relega Dante all’inferno? Essenzialmente è il cattivo uso dell’ingegno, usato dal singolo per rincorrere i suoi interessi privati con la frode verso il prossimo, l’abuso dell’intelligenza, dono gratuito di Dio, in controcorrente alle norme etiche e religiose.

L’Ulisse dantesco è un viaggiatore che cerca soltanto il nuovo, anzi l’ignoto, senza alcun desiderio di fare ritorno. In Dante né il desiderio del figlio, né la pietà verso il padre, né l’affetto nei riguardi di Penelope, possono trattenere il viaggiatore Ulisse.

Quindi nella visione dantesca, Ulisse è colui che si è spinto, da uomo, oltre ogni limite, fino ad arrivare alla morte. È ormai un uomo che ha smarrito ogni senso della dimora, per il quale l’erranza è divenuta l’unica, la sola forma di vita, senza più neppure il ricordo di una casa ove tornare, senza più neppure il piacere della sosta.

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Sintesi

Materie e argomenti

  • Italiano: Giovanni Pascoli (Ulisse);
  • Latino: Apuleio;
  • Matematica: calcolo aree infinite;
  • Storia: caduta muro di Berlino;
  • Geografia astronomica: sbarco sulla Luna;
  • Filosofia: dal kantismo all'idealismo;
  • Storia dell'arte: Body art;
  • Inglese: Frankenstein.
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