Estratto del documento

La lettura

Istituto Magistrale “E. Lussu” San Gavino Monreale

Liceo Socio-Psico-Pedagogico

Il piacere di un viaggio fra le pagine di un libro, stando comodamente seduti sulla poltrona

Tesina realizzata da Claudia Licheri 5BP

Anno scolastico 2010/2011

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1) Introduzione

La scelta di questo argomento nasce dalla passione per la lettura che mi accompagna fin dall’infanzia. Per me, leggere è come compiere un viaggio. Potremo infatti dire che fra l’esperienza del viaggiare e quella del leggere ci siano delle cose in comune. Viaggiare significa proiettarsi in una dimensione nuova, non è semplicemente il passaggio fisico da un punto a un altro, e leggere dal canto suo è qualcosa di non molto diverso da un viaggio in un Paese straniero, perché ci dà la possibilità di vivere realtà distanti dalla nostra, dandoci anche l’impressione di viaggiare addirittura in un altro mondo o nel tempo.

Spesso, in particolare nelle prime fasi educative, ci si chiede a cosa serva leggere, soprattutto quando viene imposto da qualcuno più grande o per fini scolastici. Solitamente la risposta è: “leggere insegna a scrivere e a parlare”; questo è senz’altro vero, ma non ci si deve limitare solamente a questo vantaggio, soprattutto perché quando si è piccoli, non si capisce appieno l’importanza di tale affermazione. La lettura di un libro che sia di nostro piacimento suscita delle forti emozioni; ci dà la possibilità di conoscere nuove realtà o affrontare nuove situazioni, che magari non avremo mai la possibilità di vivere personalmente nel corso di tutta la vita.

La lettura ha carattere introspettivo, ci fa pensare, tocca punti sensibili. Ci dà la possibilità di riflettere sul perché il protagonista si comporta in un modo piuttosto che in un altro, e di pensare a come ci saremmo comportati noi nelle medesime situazioni, analizzando dall’esterno il contesto.

Sicuramente uno dei caratteri fondamentali della lettura è la stimolazione dell’immaginazione. Forse questo è uno degli aspetti più affascinanti di questa nobile e antica arte; i libri, in genere, forniscono descrizioni esaustive sia delle situazioni, che dei personaggi e delle ambientazioni; ma il lavoro maggiore lo fa la nostra immaginazione, che mette insieme e a modo nostro tutte le informazioni recepite, dando origine a dei veri e propri personaggi modellati da noi, e in cui magari tenderemo a impersonificarci. Il bello di ciò è che ogni lettore immaginerà a modo suo il personaggio, e sicuramente non ci sarà un altro che avrà “creato” tutto nello stesso modo, conferendo così al libro quel carattere privato e speciale, esclusivo. Difatti, leggere può essere un mezzo per allontanarci dalla realtà di tutti i giorni, quel momento magico di isolamento in cui il lettore ha la possibilità di immedesimarsi nel racconto, staccandosi da ciò che lo circonda, dando il via a un viaggio tutto personale. La lettura non solo ci fa vivere nuove realtà o esperienze mai vissute, ma ci dà anche modo di confrontarci con nuovi punti di vista a cui magari non avremo mai pensato, e in questo modo potremo anche cambiare idea su alcuni preconcetti o idee più generali createsi in noi, senza mai aver avuto la possibilità di confrontarle con altre. Proprio per questo motivo si dice che la lettura apra la mente e ci renda più liberi. Inoltre, nella maggior parte dei libri, vi è celato un messaggio di fondo o una morale che si vuole trasmettere al lettore e che lo arricchisce significativamente.

Il piacere della lettura

2)

La lettura però non è una passione innata per tutti. A questa mancanza si può sempre rimediare, e sarebbe giusto farlo subito, invogliando le persone alla lettura con tutto l’entusiasmo possibile. L’educazione alla lettura però è efficace solo se inizia dall’infanzia, e quale migliore metodo, come primo approccio, se non quello della lettura ad alta voce, fatta dai genitori ai propri bambini?

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Questo non stimola solo la passione per la lettura, ma fa bene anche al rapporto genitore-figlio, in quanto dà loro la possibilità di creare un’intesa, un rapporto speciale grazie a un momento tutto loro, che solitamente si fa prima di andare a letto, anche per conciliare il sonno del piccolo. Sarebbe una gran cosa se questo momento fosse costante nel tempo, un appuntamento fisso, in questo mondo frenetico, in cui c’è poco tempo per dedicarsi ai rapporti interpersonali, almeno fino al momento in cui il bambino sarà in grado di farlo autonomamente.

Nel libro “Leggere ad alta voce” di Rita Valentino Merletti, c’è un passaggio molto bello che esprime benissimo questo aspetto della lettura ad alta voce, che sicuramente verrà condiviso da chi ha avuto la fortuna di vivere questo momento con i genitori:

“Quando l’immagine di un adulto che legge ad un bambino scende dalla mente al cuore, scatena un flusso di ricordi inarrestabile, e porta in superficie una ricchezza che non sapevamo di possedere ma che ci ha accompagnato per tutta la vita, rendendocela probabilmente migliore. Sì, perché quell’immagine del cuore ci dice che siamo stati amati, che qualcuno ci ha voluto bene abbastanza per condividere con noi emozioni e sensazioni. Qualcuno ci ha regalato, quando ancora non sapevamo che fosse così importante, la gioia di perderci in un libro. Quando ancora non sapevamo il significato di tutte le parole, qualcuno ci ha fatto capire che le parole servono a costruire un’altra realtà, una realtà sicura in cui possiamo muoverci a piacimento, una realtà in cui, come in una palestra, alleniamo la nostra mente e il nostro spirito per affrontarne una di tutt’altro genere, quella della vita.”

(Rita Valentino Merletti, Leggere ad alta voce, Milano, Mondadori, 1996)

Dunque, il piacere della lettura sarà costantemente alimentato in noi, perché inconsciamente assoceremo la lettura di un libro a quel momento speciale vissuto da piccoli. Questo potrà rimanere tale, indipendentemente dal fatto che l’individuo legga regolarmente o meno.

Ma è davvero così per tutti?

A volte, quando i bambini passano dalla condizione di pubblico o di uditori di storie a quella di lettori autonomi, qualcosa può spezzarsi, e quell’amore per il libro, tanto coltivato nell’infanzia, può tramutarsi in rifiuto, complice anche un’educazione scolastica fondata su interminabili schede di lettura che trasforma il libro in un dovere. E così, giovani e meno giovani, perdono l’amore per la lettura, se lo dimenticano da qualche parte insieme ai passatempi dell’infanzia, a meno che non

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incontrino un professore un po’ speciale, come il poeta George Perros, descritto da Daniel Pennac in “Un romanzo”. Di seguito verranno riportate le parole di un’allieva di Perros, sul suo professore, tratte dal libro di Pennac:

”Lui arrivava il martedì mattina, con i capelli scompigliati dal vento e dal freddo, sulla sua moto azzurra arrugginita. (…) Svuotava sulla cattedra una cartella piena di libri. Ed era la vita”. (Daniel Pennac, Come un romanzo, trad. it. di Y. Melaouah, Milano, Feltrinelli 1997)

2.1) Daniel Pennac

Daniel Pennacchioni è il nome per esteso di Daniel Pennac, scrittore e insegnante francese nato a Casablanca il 1° dicembre 1944. Nel 1992, ha dedicato un libro intero al tema della lettura come piacere, e a come stimolare l’interesse per i libri. Anche lui si fa promotore della lettura ad alta voce, definendola un magico momento in cui i genitori leggono ad alta voce ai propri bambini, libri che catturano la loro attenzione per via delle storie magiche e fantastiche descritte. Pennac, con le sue teorie, mette in evidenza il legame che esiste fra lettura e sfera emozionale, facendo della lettura come piacere, l’unica arma in grado di trasmettere curiosità e interesse verso i libri nelle giovani generazioni. In questo testo affronta il problema del non-amore per i libri che la nuova generazione manifesta in modo così eclatante.

2.1.1) “Come un romanzo” di Daniel Pennac

Il libro è diviso in brevissimi capitoli, scritti in maniera discorsiva, semplice ed efficacissima. Già l’incipit del libro dice tutto:

"Il verbo "leggere" non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con altri verbi: il verbo "amare"... il verbo "sognare"..."

La tesi portata avanti nel libro è in fondo molto semplice: attraverso la lettura intesa come messaggio d’amore si insegna ad

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Sintesi

Italiano

Daniel Pennac (Come un romanzo)

Pedagogia

L'importanza della lettura ad alta voce e la dislessia

Biologia

La struttura dell'occhio; come avviene la lettura

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