Liceo scientifico statale
"E. Majorana" - Isernia
Christopher McCandless:
Evasione dalla società e ricerca dei desideri del cuore umano
Patrizia Santucci
VC
A.S. 2013/2014
Indice
Introduzione 1
The Byronic hero: The rebellion of a man against society 4
La concezione di industrializzazione come processo di massificazione e alienazione 6
Il senso dell'esistenza nel secessus nell'otium senechiano 8
La natura come chiave di lettura dell'uomo in Schelling 10
L'unione tra natura e Dio in Friedrich 12
I rapporti tra limiti in matematica 14
Oltre i limiti umani: la scoperta della Luna 17
Mattia Pascal: è possibile il ritorno alla trappola originaria? 19
Bibliografia - sitografia - filmografia 22
Introduzione
La storia di Christopher McCandless ha suscitato svariate opinioni sin dalla notizia del suo decesso, avvenuto nell'agosto del 1992: per molti è stato un folle che è andato incontro alla morte, rifiutando quello stereotipo di vita che esteriormente appariva perfetta, data la famiglia ricca e il futuro prestigioso che gli si prospettava, ma che celava rancori e menzogne profonde con cui egli non riusciva a convivere. Così Chris si è posto un unico obiettivo: il raggiungimento di una vita semplice e serena, pura, svincolata da qualsiasi rapporto con la società contemporanea, libero dal materialismo che rende gli uomini schiavi e imprigionati in un mondo dove l'unica cosa che conta è il possesso di denaro e la fama che da esso deriva. Egli mirava alla più completa elevazione spirituale e morale, raggiungibile, a suo parere, solo allontanandosi da ciò che per lui ostacolava questa sua ascesi: la società, gli uomini e i loro strani meccanismi di sopravvivenza. Per fare ciò, era necessario rigenerarsi e ritrovare se stesso nell'unico luogo dove l'uomo ancora non ha assoggettato la natura: le terre selvagge dell'Alaska. Chris, però, ricercando la sua vera condizione, ha tralasciato il fatto che l'unica cosa da cui non potrà mai svincolarsi davvero è la natura, fonte di purezza e al tempo stesso ingannatrice. Così, proprio la natura tanto ricercata da McCandless gli si rivolta contro, facendogli capire la sua vera essenza: l'uomo non ha come fine la natura, la quale è indifferente ai suoi bisogni, ma un'esistenza comunitaria, nella solidarietà fra gli uomini, nel rispetto reciproco, con l'amore per il prossimo come valore fondamentale. E così Alexander Supertramp, alla fine, ritorna a essere Christopher McCandless. Si riappropria della sua identità originaria, ma con una consapevolezza diversa, anche se, proprio a causa di quella wilderness che lui venerava, e della sua incapacità di uomo di fronte ad essa, muore prima di tornare alla sua condizione di vita precedente, lasciandoci una lezione ormai, purtroppo, considerata banale nella sua semplicità di realizzazione.
Ho voluto organizzare il mio lavoro seguendo il percorso morale attraverso cui McCandless giunge alla piena consapevolezza dell'importanza delle relazioni umane, partendo dalla sua stessa condizione di partenza, ossia quella di un ragazzo ribelle, anticonformista e teso alla ricerca delle vere virtù morali, atteggiamenti che riflettono a pieno il Byronic hero; ho proseguito ricercando nel processo di industrializzazione le conseguenze sull'uomo della omologazione tipica della società di massa e della successiva perdita delle libertà di pensiero e di azione individuali. In seguito ho ricercato le cause di tale condizione di straniamento nella società, nei comportamenti delle persone che la compongono, viste da Seneca come portatrici
di vizi e ideologie contorte dalle quali, quindi, allontanarsi, cercando un luogo solitario in cui vivere alla ricerca della sapientia. Schelling e Friedrich hanno trovato nella natura il luogo ideale in cui immergersi e ritrovare quella pienezza di sé, quell'appagamento della tensione verso l'infinito, quella "pace dei sensi" che, nonostante plachi le nostre inquietudini, ci fa sentire nettamente inferiori rispetto alla potenza di Dio e del suo creato. Così, il desiderio di superare questo limite, ci spinge alla ricerca di nuove verità e di nuove realtà che ci facciano raggiungere il vero senso della vita; pertanto ho analizzato il concetto di limite in matematica e la scoperta della Luna in scienze. In ultima analisi, ho esposto la storia dell'antieroe pirandelliano, Mattia Pascal poiché egli, dopo essersi liberato dalle costrizioni del mondo e dalla sua vera identità, assaporando le infinite possibilità che gli si prospettava, torna alla sua condizione originaria in quanto comprende che vivere fuori dalla società equivale a non vivere, a provare una nostalgia struggente per ciò che abitualmente circonda una persona, ossia una casa e degli affetti.
La sua storia mi ha portato a vedere il mondo da un'altra prospettiva, a ricercare nella società che noi giovani d'oggi (e non solo) disprezziamo tanto, la vera e unica soluzione alle nostre inquietudini e al nostro bisogno di libertà e di verità.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione Into the Wild, tesina
La seguente tesina di maturità tratta del film Into the Wild. La tesina abbraccia anche i seguenti argomenti nelle varie discipline scolastiche: The Byronic Hero in Inglese; la concezione di industrializzazione come processo di massificazione e alienazione in Storia; il "secessus" e l'"otium" in Seneca in Latino; la natura e l'uomo in Schelling in Filosofia; Friedrich Storia dell'Arte; i limiti in Matematica; la Luna in Geografia Generale; "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello in Italiano.
Collegamenti
Into the Wild, tesina
- Inglese - The Byronic Hero
- Storia - La concezione di industrializzazione come processo di massificazione e alienazione
- Latino - Il "secessus" e l'"otium" in Seneca
- Filosofia - La natura e l'uomo in Schelling
- Storia dell'arte - Friedrich
- Matematica - I limiti
- Geografia generale - La Luna
- Italiano - "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello