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Indice
- Introduzione pag. 2-3
- Storia pag. 4-9
(Due dittatori a confronto: Hitler e Voldemort)
- Somiglianze storiche pag. 4-5
- Ideologia razziale pag. 5-6
- Deportazione pag. 6-7
- Contraddizioni e mistificazione pag. 7-8
- Mosse politiche pag. 9
- Filosofia pag. 10-14
(L’approccio di Voldemort al “SeinZumTode” di Heidegger)
- Martin Heidegger pag. 10-11
- Essere-per-la-morte pag. 11-12
- Vita inautentica pag. 12-13
- La vita inautentica di Lord Voldemort pag. 14
- Inglese pag. 15-20
“The Picture of D. Gray” and “H. P. and the Deathly Hallows”
- The Picture of Dorian Gray: The Plot pag. 15-16
- Dorian Gray and Lord Voldemort: The Faustian Pact pag. 16-17
- Basil Hallward and Albus Dumbledore pag. 17
- The Picture and the Horcruxes pag. 17-19
- The Moral pag. 19-20
- Fisica pag. 21-25
(Vita e morte: corrente elettrica)
- La corrente elettrica pag. 21
- Effetti sul corpo umano pag. 22-23
- Maledizioni senza perdono pag. 23-24
- Esperimenti di L. Galvani pag. 24-25
- Bibliografia e sitografia pag. 26
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Introduzione
Harry Potter è una serie di sette romanzi fantasy pubblicati dalla scrittrice britannica J. K. Rowling tra il 1997 e il 2007. Ambientati nell’Inghilterra degli anni ’90, descrivono le avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi migliori amici, Ronald Weasley ed Hermione Granger. Le vicende si svolgono per lo più nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, che i tre protagonisti frequentano.
La storia inizia con Albus Silente, preside di Hogwarts, che è costretto ad affidare il piccolo Harry Potter, orfano di entrambi i genitori, ai suoi zii materni, Petunia e Vernon Dursley. Harry è continuamente maltrattato e rimproverato dagli zii, finché non scopre di essere un mago grazie al Mezzogigante e guardiacaccia di Hogwarts, Rubeus Hagrid. Quest’ultimo gli racconta che i suoi genitori sono stati assassinati dal più grande mago oscuro di tutti i tempi, Lord Voldemort. Il ragazzo non ne era a conoscenza, poiché i Dursley gli avevano sempre nascosto la sua vera origine. L’undicenne Harry scopre così di aver diritto a frequentare Hogwarts, dove prosegue i suoi studi di magia per sei anni fino allo scontro finale con Lord Voldemort, quando riesce definitivamente a sconfiggerlo.
La saga di Harry Potter è ambientata nel mondo reale e nei decenni contemporanei, tra il 1980 e il 2017. Il mondo magico, nell’idea dell’autrice, convive da sempre con quello delle persone non magiche, i Babbani, a cui però si nasconde. Quello che apparentemente potrebbe sembrare un libro per ragazzi, racchiude in realtà temi molto più profondi e affronta realtà anche molto lontane dalla mentalità dei più piccoli. La serie può essere infatti interpretata come un romanzo di formazione, in cui i protagonisti crescono, maturano e diventano adulti nel mondo magico. Sicuramente alcuni dei temi principali sono tipicamente adolescenziali, come le ribellioni, la fiducia in se stessi, la curiosità, la scoperta dell’amore, l’amicizia, l’impulsività e i relativi errori. Molti però sono gli aspetti più profondi e maturi su cui i romanzi si soffermano, come il potere politico, le strumentalizzazioni mediatiche, il razzismo, l’immaturità e le paure degli adulti,
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l’oppressione del più debole, la vecchiaia e i suoi errori, la depressione e la morte. Quest’ultimo è proprio, a detta dell’autrice, il tema principale di tutta la serie, nella sua contrapposizione alla vita e nei diversi modi in cui l’uomo si rapporta alla mortalità. La saga non è solo un racconto fantasy in cui la magia risolve tutti i problemi, ma è anche la narrazione disincantata delle vicende di tre adolescenti che maturano affrontando insieme la vita e le sue difficoltà.
Nel 2001, quando uscì al cinema il primo film, avevo cinque anni e mi piacque moltissimo. Sono praticamente cresciuta con la saga di Harry Potter e l’ho sempre apprezzata molto, senza vedervi nulla di più profondo che una bella storia di streghe e maghi. Ora che mi ritengo in grado di leggere i libri con una mentalità più matura, ho riscoperto molti dettagli che mi erano sfuggiti e che mi hanno fatto scoprire aspetti più “adulti” della saga. Questo è il motivo che mi ha spinta a scegliere le avventure di Harry Potter come tema centrale della mia tesina, in particolare riallacciandomi a quello che è il tema centrale anche dei romanzi, la morte. Attraverso un percorso di collegamenti con storia, filosofia, inglese e fisica vorrei cercare di dimostrare che molti aspetti dei libri si ispirano a teorie, scoperte e avvenimenti moderni e importanti nella storia della nostra cultura e che quindi la saga non è solo per ragazzi, ma anche qualcosa di più profondo. In particolare vorrei concentrarmi sulla figura di Voldemort, l’antagonista, e i suoi tentativi per dominare e sconfiggere la morte, raggiungendo la gloria eterna e l’immortalità.
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Storia
Due dittatori a confronto: Hitler e Voldemort
J. K. Rowling è stata scelta come terza “persona dell’anno” dalla rivista TIME per i temi politici e sociali da lei affrontati nei romanzi di Harry Potter, in cui è infatti possibile riscontrare numerose similitudini con il nazionalsocialismo tedesco. L’autrice stessa ha confermato di essersi ispirata alla figura di Adolf Hitler per la creazione del personaggio di Lord Voldemort.
“[…] Credo che la maggior parte di noi, se ci venisse chiesto di indicare un regime molto malvagio, penserebbe alla Germania nazista. Ci sono paralleli nell’ideologia. Ho voluto che Harry lasciasse il nostro mondo e trovasse esattamente gli stessi problemi nel mondo della magia. Quindi troviamo l’intenzione di imporre una gerarchia, abbiamo il fanatismo, e questo concetto di purezza che è un grande problema, ma affiora in tutto il mondo. Alla gente piace pensare di essere superiore e se non possono essere orgogliosi per altre cose, si vantano della loro percepita purezza. Sicché, sì, si crea un parallelismo. Non era davvero solo questo. Penso che si possa vedere nel Ministero anche prima che venga controllato dai Mangiamorte, ci sono parallelismi a regimi che tutti conosciamo e amiamo. […] Suppongo che i libri di Harry Potter, in generale, siano una prolungata argomentazione per la tolleranza, una prolungata preghiera di porre fine al fanatismo, e credo che sia uno dei motivi per cui alcune persone non amano i libri, ma penso che si tratti di un messaggio molto sano da passare ai giovani.”
Somiglianze storiche
Le somiglianze tra il mondo magico e quello umano possono essere riscontrate anche prima degli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, precisamente già dal XVII secolo. Il mondo di Harry Potter convive da sempre con quello ordinario dei Babbani, ma è dal 1692, con l’entrata in vigore del “Codice Internazionale di Segretezza Magica”, che si nasconde per motivi di sicurezza e ordine. Il ’600 viene ricordato infatti come il secolo della “caccia alle streghe”, che in seguito divenne sempre meno frequente.
Il più evidente collegamento è però quello con i tragici avvenimenti degli anni ’40 del ’900. Non è infatti un caso che Albus Silente sconfigga nel 1945 Gellert Grindelwald, mago dal nome volutamente tedesco. Lo stregone scappò all’estero dopo la morte della sorella di Silente e diede inizio a una stagione di terrore e tirannia. Nel 1945 Silente, per mettere fine alle atrocità commesse da Grindelwald, lo sfidò e lo sconfisse, facendolo poi rinchiudere a Nurmengard. È qui che Voldemort ottiene l’incarico di continuare il regno
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del terrore di Grindelwald. Nonostante le ovvie differenze, l’episodio ricorda la morte di Hitler. Il Führer affidò infatti il compito di proseguire nella guerra a Karl Dönitz, ammiraglio della Marina Militare Tedesca, che però firmò la resa della Germania l’8 maggio 1945.
Ideologia razziale
Sfortunatamente per il mondo magico, Lord Voldemort non si rassegna e inizia una dittatura dalle numerose somiglianze con il terzo Reich. Prima fra tutte è l’ideologia di base della purezza della razza. Il Signore Oscuro ritiene che solo i Purosangue possano avere diritto di cittadinanza nel mondo magico. Una delle principali famiglie che lo sostengono, i Malfoy, si ricollega perfettamente allo stereotipo della razza ariana: pelle e occhi chiari, capelli biondi, purosangue e arroganti, convinti della loro superiorità. I Babbani vengono ritenuti inferiori, perché non in possesso di poteri magici e inoltre si sostiene che i matrimoni misti danneggino la razza magica.
Allo stesso modo le Leggi di Norimberga, in particolare la seconda per la protezione del sangue e dell’onore tedesco, del 15 settembre 1935 proibirono i matrimoni e le convivenze tra Ebrei e Ariani e il lavoro di ragazze tedesche al disotto dei quarantacinque anni di età in famiglie ebree. Nel settimo libro della saga vengono presentate le Leggi Anti-Babbane, che introducono lo Stato di Sangue, un documento che dimostri l’ascendenza magica. Così anche nella dittatura nazista alle carte d’identità degli Ebrei veniva aggiunto il timbro J (Jude) e il nome Sarah o Israele in base al sesso. Numerosi Ebrei inoltre riuscirono a salvarsi proprio grazie all’utilizzo di documenti falsi. Un esempio è il caso di Gino Bartali, famoso ciclista che trasportò documenti falsi con la sua bicicletta per consegnarli ai leader delle comunità ebraiche, riuscendo a salvare un migliaio di Ebrei.
Un fatto poco noto è però quello per cui circa 150mila soldati ebrei prestarono servizio nella Wehrmacht, l’esercito nazista. Alcune persone di origine ebraica parteciparono direttamente all’Olocausto come carnefici, soprattutto coloro che erano in realtà di origine mista. Il famoso medico di Dachau, dottor Hans Eppinger, che effettuò orribili esperimenti sui pazienti, era Ebreo per un quarto. Anche l’Ebrea Stella Goldschlag aiutò
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la Gestapo a dare la caccia agli Ebrei nascosti a Berlino per la loro deportazione. Alcuni Ebrei dirigevano addirittura dei campi di concentramento, come l’Obersturmführer delle SS Fritz Scherwitz, che, membro del Partito, controllava il campo di Lenta, poco distante da Riga. Così, durante il regime totalitario di Voldemort, alcuni maghi nati da un genitore Babbano e da uno magico, i Ghermidori, vanno in cerca dei nati Babbani clandestini per consegnarli alla commissione del censimento per i nati Babbani, in cambio di un compenso economico.
Nel mondo magico esistono due razze oltre i Purosangue, i Mezzosangue (Halfblood) e i Sanguesporco (Mudblood). Gli Halfblood sono nati dall’unione di un Purosangue e di un Babbano o Mudblood, come Harry e lo stesso Voldemort, quindi non vengono perseguitati. I Mudblood invece sono maghi nati dall’unione di due Babbani e vengono perseguitati, processati e imprigionati ad Azkaban. Voldemort concede ai Sanguesporco di salvarsi grazie all’esistenza di un solo nonno magico, mentre nella Germania nazista era considerato Ebreo chi aveva anche tre o quattro nonni ebrei. Chi aveva uno o due nonni ebrei poteva essere considerato un Mischling (meticcio), di secondo grado se con un nonno ebreo e di primo se con due nonni ebrei. Il problema dei Mischlinge fu ampiamente discusso in Germania e si trovò una soluzione finale nella riunione del 27 ottobre 1942, in cui si decise di assimilare i Mischlinge di secondo grado ai tedeschi e di sterilizzare quelli di primo grado. Non venne però trovato un metodo adatto alla sterilizzazione di massa e così la maggior parte dei “meticci” si salvò dallo sterminio.
Deportazione
La fondamentale differenza fra i due regimi è quella dei campi di concentramento. Il regno di Voldemort non prevede l’uso di strumenti per lo sterminio di massa di Babbani e Mudblood, che vengono rinchiusi ad Azkaban a vita, senza subire torture o maltrattamenti, o uccisi al momento dell’arresto. Nella Germania Nazista invece le deportazioni degli Ebrei cominciarono nell’ottobre 1939, nel contesto del Piano Lublino, che riguardò solo le zone annesse di recente alla Germania. Furono poi interrotte, ma la gestione di Adolf Eichmann, ufficiale dell’RSHA (ufficio centrale per la sicurezza del Reich) soddisfò tal
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punto i suoi superiori da assicurarsi che servisse da modello nelle deportazioni future. Nell’autunno e nell’inverno 1939-1940 vennero deportati circa 100.000 Ebrei provenienti dal territorio polacco annesso alla Germania, dal Distretto Wartheland e dalla Slesia Nord Orientale. Nell’ottobre 1940, durante la seconda fase di deportazione degli Ebrei tedeschi, vennero espulsi circa 7.000 Ebrei dalla Germania sudoccidentale. La deportazione sistematica degli Ebrei tedeschi iniziò nell’ottobre del 1941, con l’espulsione di circa 42.000 persone. Dopo l’ottobre 1942, le autorità tedesche deportarono la maggior parte degli Ebrei rimasti in Germania direttamente in centri di sterminio come Auschwitz-Birkenau. Nel maggio 1943 le autorità naziste annunciarono che il Reich era “judenrein” (liberato dagli Ebrei). A quel punto le deportazioni di massa avevano lasciato meno di 20mila Ebrei in Germania. Alcuni sopravvissero perché sposati con persone non-ebree o perché le leggi razziali li classificarono come Mischlinge. Altri, chiamati “U-boat” o “sottomarini”, vissero in clandestinità e spesso riuscirono ad evitare l’arresto e la deportazione grazie all’aiuto di tedeschi non-ebrei impietositi dalla loro situazione. In tutto furono uccisi tra i 160mila e i 180mila Ebrei tedeschi durante l’Olocausto.
Contraddizioni e mistificazione
Entrambi i dittatori presentano un’ulteriore somiglianza, la contraddittorietà delle loro origini. Così come il Signore Oscuro si scoprirà essere un Halfblood, recenti studi sul DNA dei parenti del Führer hanno dimostrato che Hitler fosse di discendenza ebrea. Entrambi apparterrebbero in realtà alla razza da loro stessi considerata inferiore e fecero in modo di nasconderlo, Hitler mentendo nella sua autobiografia nel Mein Kampf, saggio politico da lui pubblicato nel 1925, e Tom Orvoloson Riddle, vero nome di Lord Voldemort, cambiando nome e uccidendo il padre e i nonni babbani.
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